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Melius Club

Disastro Sicilia


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Inviato

Vedo immagini drammatiche dalla Sicilia: strade, case, barche anche di pescatori e di gente che ci lavora, auto e stabilimenti balneari distrutti. Speriamo che gli aiuti siano efficaci e sappiano scegliere fra chi ha diritto e chi no a riceverli. Le case sulla battigia per esempio dubito che non siano frutto di abusivismo.

Sono fenomeni eccezionali o è il mediterraneo che si sta tropicalizzando, cosa avete capito?

 

 

Inviato

Intanto un abbraccio forte agli amici siciliani. Spero ne escano presto e al meglio possibile. 

Secondariamente faccio notare che a Davos in questo momento si fa a gara a chi nega con più convinzione il cambiamento climatico. 

  • Melius 1
Gaetanoalberto
Inviato
37 minuti fa, newton ha scritto:

Le case sulla battigia per esempio dubito che non siano frutto di abusivismo.

Dici che nelle Cinque terre o a Trieste, o sulla Riviera Adriatica, o lungo fiumi e torrenti delle nostre belle montagne, sotto i costoni frananti e le curve, nella meravigliosa Venezia sott'acqua, il problema con onde di 9 metri non ci sarebbe?

  • Melius 1
Gaetanoalberto
Inviato
2 minuti fa, audio2 ha scritto:

quali onde a venezia

Prova ad immaginarle a ingresso laguna e senza Mose. 
Edit: E comunque capisciammé, sempre a guardare il dito hatzo.

Inviato
44 minuti fa, newton ha scritto:

Vedo immagini drammatiche dalla Sicilia:

Pure Sardegna e Calabria hanno accusato il colpo.

  • Melius 1
Inviato

@Gaetanoalberto Io dico solo che chi costruisce in spregio delle leggi e dei regolamenti che sia sulla spiaggia o sotto un vulcano almeno non si aspetti ristori di chi quelle leggi le ha fatte e di chi le rispetta.

Sul cambiamento climatico chiedevo a chi ha uno storico di quei posti.

E si anche Calabria e Sardegna hanno subìto molto questo fenomeno atmosferico violentissimo.

 

Gaetanoalberto
Inviato
15 minuti fa, newton ha scritto:

dico solo che chi costruisce in spregio delle leggi

Quindi hai già concluso che la parte prospiciente il mare del centro di paesi e citta centenarie (Letojanni, Augusta) e massicciate ferroviarie costruite da imprese e maestranze del Nodd, cui appartengono le immagini che hai visto, fossero abusivi, che il ciclone registrato fosse poca cosa, e che le distruzioni che si vedono altrove (altre nazioni) in caso di cicloni e con onde di 9 metri, siano ricollegabili ad abusivismo.

Poi facciamo i progressisti.

 

Inviato

Mi spiace molto, immagini di grande devastazione. Abusivo o no, domando: ricostruisci come prima, dov’eri prima, sapendo che tra un mese, un anno, un decennio, il mare potrebbe riprendersi tutto? 

Gaetanoalberto
Inviato

Eh, in una penisola ed in un'isola con migliaia di chilometri di coste, con paesi che hanno origini marinare, e  coste spesso precedute da rilievi di tipo appenninico ?

E strade e ferrovie costiere (ci sono in mezza Italia)?

Inviato

@Gaetanoalberto sicuramente un bel problema. Però gli antichi non erano fessi, e costruivano in sicurezza, almeno la seconda volta. Certo, erano anche pochi e potevano arroccarsi. 

  • Melius 1
aldofranci
Inviato
1 ora fa, newton ha scritto:

Le case sulla battigia per esempio dubito che non siano frutto di abusivismo.

Cominciamo con la solita litania, dove le hai viste ste "case sulla battigia"?

Gaetanoalberto
Inviato
31 minuti fa, aldofranci ha scritto:

case sulla battigia

Non hai capito, ha detto battigia sulle case... le case non devono stare dietro i viali del lungomare, sennó é chiaro che le battigie gli si ribaltano contro.

Neanche i viali e le barche, che poi volano abusivamente sulla strada comunale abusiva.

  • Moderatori
paolosances
Inviato

Le case sulla battigia...dove?

Non è una battuta polemica, ma non ho notizia di case sulla battigia che abbiano riportato danni,e quindi,chiedo per sapere.

A memoria storica ,nell'ottobre del 1973,un improvviso temporale distrusse a Palermo,la diga foranea del porto .

Nessun danno per la popolazione.

Gaetanoalberto
Inviato

 

Distanza sicura dal mare 
Se oggi dovessi valutare la sicurezza di un immobile rispetto a eventi come il ciclone Harry:

1. Sotto i 150 metri: Rischio altissimo di danni strutturali e divieto legale.

2. Tra 150 e 300 metri: Sicurezza moderata solo se l'edificio è elevato rispetto al livello del mare.

3. Oltre i 500 metri: Zona generalmente sicura per le mareggiate, ma soggetta comunque ad allagamenti se l'area è pianeggiante e il sistema di drenaggio urbano fallisce.

 

In questo momento stanno valutando proprio la possibilità di dislocazione. Ci sono evidenti problemi per nuclei storici e per le grandi città costiere (danneggiati stazione e porto di Catania,  porto di Siracusa).

Non sarà cosa da poco.

Molte aree sono state costruite prima delle norme restrittive del 1976.

Ci sono anche edifici successivi, oggetto di varie sanatorie.

 




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