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Savall - Beethoven Révolution


buranide
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Ho appena finito di ascoltare la V°, da brividi, la luciditá con cui vengono proposte le minime sfumature della partitura ed i fiati in grande evidenza la pongono secondi me tra le esecuzioni 'non convenzionali'. Di sicuro Savall è il primo da molto tempo a dire qualcosa di nuovo sul Ludovico Van...

  • Melius 2
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36 minuti fa, gpb-new ha scritto:

No. Quella con la coe è la storica integrale di harno, ma la coe non è una vera e propria orchestra filologica, pur essendo eccezionale

L'altra dovrebbe essere recente con il suo gruppo storico

Allora devo controllare.

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6 minuti fa, manta ha scritto:

Ho controllato, ma mia è con la CoE, ma anche quella è filologica.

Ni...nel senso che la coe non è un'orchestra rigorosamente filologica come il cmw e le altre legate ai vari direttori.

La filologia è più legata all'organico per esempio che non strettamente alla prassi

Con harno per esempio suona diversamente da come suona con shiff, pur se sempre in modo strepitoso.

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11 minuti fa, gpb-new ha scritto:

La filologia è più legata all'organico per esempio che non strettamente alla prassi

Beh, direi organico, prassi e strumenti. La COE suona con strumenti moderni, non dimentichiamolo...

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Adesso, gabel ha scritto:

Beh, direi organico, prassi e strumenti. La COE suona con strumenti moderni, non dimentichiamolo...

Si, mi sono espresso male. La coe è filologica riguardo all'organico ed in parte alla prassi, ma dipende da chi dirige

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44 minuti fa, gabel ha scritto:

Beh, direi organico, prassi e strumenti. La COE suona con strumenti moderni, non dimentichiamolo...

Certo? A sentire non si direbbe

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Assolutamente si. Diciamo che negli ultimi 20 anni circa, la COE, così come praticamente tutte le orchestre sinfoniche, hanno “asciugato” le loro sezioni evitando di raddoppiare (o quadruplicare) le parti e questo le ha sicuramente avvicinate, come suono, a quello delle compagini che suonano con strumenti antichi. Certo che il timbro di una corda di budello, rispetto ad una metallica è diversa, così come un corno naturale ha un timbro diverso da uno moderno a pistoni. Poi credo sia anche una questione di abitudine all’ascolto, però le differenze ci sono.

  • Melius 1
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Se non sei convinto vai a leggerti cosa suonano i musicisti della COE sul loro sito web. Vedrai che, con l’esclusione di alcune prime parti (tra cui la nostra bravissima Lorenza Borrani), tutto il resto suona su strumenti moderni. Quello che “ti frega” è la prassi interpretativa, che si rifà direttamente a quella della partitura originale.

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analogico_09

Lo strumento originale è certamente importante e caratterizzante, ma quel che più conta nel fare l'autentica filologia è la corretta e coerente prassi esecutiva, il senso della frase, dell'agogica, delle dinamiche, del trattamento del basso continuo, per quanto riguarda il barocco, del carattere improvvisativo.

E' posibile fare interpretazione filologica anche con strumenti moderni suonati con stile "antico",  ovviamente senza pianoforte al posto del cembalo, il cello al posto della viola da gamba, ecc,  e con organici più ridotti rispetto alle orchestre sinfoniche romantiche. 

Sia chiaro, l'ideale, la perfetta quadratura del cerchio filologico la si ottiene con gli strumenti originali suonati con le originali prassi esecutive, ma a volte serve trovare un po' di compromesso, optare per un momentaneo organico strumentale improprio senza rinunciare alla musicalità "propria"... Mi sento di poter affermare questo per esperienza personale .., una serie di concerti della Passione Giovanni di Bach eseguiti con un'orchestra moderna (meno gli strumenti del basso continuo) e un imprinting direttoriale puramente filologico. Vennero fuori delle buonissime cose...

 

Cmq avevamo parlato delle sinfonie di Beethoven di Savall e di altri interpreti "rivoluzionari" poco prima del rovinoso incidente..,stavamo parlando di un sacco di cose nuove e belle, davvero interessanti, grazie al contributo di un nuovo utente di cui non ricordo l'esatto nick.., mi pare "dongiuseppe", una cosa così.., chi lo ricorda? spero ci stia leggendo e in tal caso lo inviterei caldamente a tornare.

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2 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

grazie al contributo di un nuovo utente di cui non ricordo l'esatto nick.., mi pare "dongiuseppe", una cosa così.., chi lo ricorda? spero ci stia leggendo e in tal caso lo inviterei caldamente a tornare.

Non era un nuovo utente @Don Giuseppe. Ricordo un thread su VHF dove chiedevo dei titoli di opere barocche e fece una raccolta di titoli che io copiai su un file word che possiedo ancora. Naturalmente ho poi acquistato le opere consigliate 😉

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analogico_09
1 minuto fa, garmax1 ha scritto:

Non era un nuovo utente @Don Giuseppe. Ricordo un thread su VHF dove chiedevo dei titoli di opere barocche e fece una raccolta di titoli che io copiai su un file word che possiedo ancora. Naturalmente ho poi acquistato le opere consigliate 😉

 

 

Grazie Max, se non avessi un buco di memoria, probabile.., non lo avevo mai incrociato prima di scoprirlo poco più di un mese fa? ... Si parlava delle opere del Cavalli.., di Biber, ecc... ci ho preso.., era con lui? 

 

 

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7 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

Si parlava delle opere del Cavalli.., di Biber, ecc... ci ho preso.., era con lui? 

Si, era con lui. Da poco avevo notato il suo ritorno 

  • Melius 1
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Membro_0013

Ragazzi, eccomi qui. Grazie di cuore per avermi ricordato, e grazie per avere riannodato il filo della bella discussione che - prima dello sciagurato evento - avevamo sulle splendide esecuzioni beethoveniane di Jordi Savall.

In questo momento sono letteralmente "perduto" nell'ammirazione della musica di Jan Dismas Zelenka, su cui avevo aperto una discussione purtroppo anch'essa perduta. 

Ma ne aprirò altre, soprattutto su un autore di opere barocche che nel vecchio (e purtroppo perduto) forum veniva sempre e solo citato per un'unico capolavoro sacro, ma che - se fosse vissuto abbastanza - sarebbe stato il più grande compositore d'opera di tutto il '700 alla pari di Mozart. Questo compositore, se fosse vissuto 74 anni come Handel e Cavalli, sarebbe morto quando Mozart aveva 28 anni, ed avrebbe attraversato il Barocco e l'era Classica. Purtroppo il destino ce ne ha privato prestissimo, ma tra i suoi pochi lavori teatrali vi sono capolavori talmente alti da avere segnato definitivamente il suo secolo e oltre, fino a Rossini. Fu colui che meglio di chiunque altro dette vita musicale ai versi di Metastasio. Fu la sua musica, quasi venti anni dopo, ad avere scatenato la più intensa polemica culturale della Francia pre-rivoluzionaria. 

È il mio secondo grande "pallino" operistico dopo Cavalli... gli altri due sono più famosi e si chiamano Handel e Bellini. 

Vediamo chi indovina... ma in uno dei prossimi giorni lo commemorerò come merita 😉.

 

Un caro saluto a tutti.

Giuseppe 

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