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Avanti il merito


Gaetanoalberto

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Gaetanoalberto

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L'Aula della Camera ha approvato il ddl Disposizioni in materia di sviluppo della carriera dirigenziale e della valutazione della performance del personale dirigenziale e non dirigenziale delle pubbliche amministrazioni. I voti favorevoli sono stati 147, i contrari 90. Il disegno di legge è il primo tassello della riforma della Pubblica amministrazione voluta dal ministro Paolo Zangrillo. Ora il testo passerà al Senato. Se il testo sarà approvato anche da Palazzo Madama, il 30% dei posti da dirigente sarà accessibile non più per concorso ma con una procedura che passa per la valutazione del lavoro svolto dal funzionario che aspira alla promozione. «La procedura prevede l’osservazione delle performance del funzionario che si candida nei 5 anni precedenti. Inoltre, la valutazione della candidatura sarà fatta da una commissione composta da dirigenti generali estratti a sorte a cui si aggiungono due professionisti che possono venire anche dal privato e il presidente è esterno, a garanzia dell’imparzialità»

 

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@Gaetanoalberto

 

Articolo 97

Le pubbliche amministrazioni, in coerenza con l'ordinamento dell'Unione europea, assicurano l'equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico.

I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione.

Nell'ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari.

Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge.

 

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@Gaetanoalberto

 

DECRETO-LEGGE 29 dicembre 2022, n. 198 
Articolo 5

11-quinquies. La graduatoria del concorso indetto con decreto del direttore generale del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca n. 1259 del 23 novembre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 90 del 24 novembre 2017, è valida fino all'anno scolastico 2025/2026, salvo quanto previsto dal comma 11-septies. Al fine di coprire i posti vacanti di dirigente scolastico, con decreto del Ministro dell'istruzione e del merito, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono definite le modalità di partecipazione ad un corso intensivo di formazione e della relativa prova finale, anche per prevenire le ripercussioni sull'Amministrazione dei possibili esiti dei contenziosi pendenti in relazione al predetto concorso. Al corso intensivo di formazione sono ammessi i partecipanti al concorso di cui al primo periodo che abbiano sostenuto almeno la prova scritta e a condizione che, alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto:
a) abbiano proposto ricorso entro i termini di legge e abbiano pendente un contenzioso giurisdizionale per mancato superamento della prova scritta del predetto concorso;
b) abbiano proposto ricorso entro i termini di legge e abbiano pendente un contenzioso giurisdizionale per mancato superamento della prova orale del predetto concorso ovvero abbiano superato la prova scritta e la prova orale dopo essere stati ammessi a seguito di un provvedimento giurisdizionale cautelare, anche se successivamente caducato. 

 11-sexies. Ai fini della partecipazione al corso intensivo di formazione di cui al comma 11-quinquies, il decreto del Ministro dell'istruzione e del merito di cui al medesimo comma prevede le seguenti modalità di accesso: per i soggetti di cui al comma 11-quinquies, lettera a), il superamento, con un punteggio pari ad almeno 6/10, di una prova scritta, basata su sistemi informatizzati, a risposta chiusa; per i soggetti di cui al comma 11-quinquies, lettera b), il superamento di una prova orale con un punteggio pari ad almeno 6/10.
11-septies. I soggetti che hanno sostenuto la prova finale del corso intensivo di formazione di cui al comma 11-quinquies sono inseriti in coda alla graduatoria di merito del concorso di cui al medesimo comma e immessi in ruolo successivamente agli iscritti nelle graduatorie concorsuali vigenti. Le immissioni in ruolo sono effettuate, almeno per il 60 per cento dei posti a tal fine annualmente assegnabili, prioritariamente dalla graduatoria del concorso per titoli ed esami bandito ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'istruzione 13 ottobre 2022, n. 194, ((fino al suo esaurimento,))
e successivamente, fino al 40 per cento, attingendo alla graduatoria di cui al comma 11-quinquies fino al suo esaurimento. L'eventuale posto dispari è destinato alla procedura concorsuale ordinaria. Il contingente è ripartito annualmente su base regionale con decreto del Ministro dell'istruzione e del merito contestualmente all'autorizzazione assunzionale. Nel caso in cui la graduatoria di un concorso per titoli ed esami sia esaurita e rimangano posti ad esso assegnati, questi vanno ad aggiungersi a quelli assegnati alla corrispondente graduatoria di cui al comma 11-quinquies. ((PERIODO SOPPRESSO DALLA L. 30 DICEMBRE 2025, N. 199))
11-septies.1. Esclusivamente per l'anno scolastico 2024/2025 e fermo restando quanto previsto dall'articolo 19-quater del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2022, n. 25, nelle regioni in cui le procedure del concorso ordinario indetto con decreto direttoriale del Ministero dell'istruzione e del merito n. 2788 del 18 dicembre 2023 non si concludono in tempo utile per le immissioni in ruolo, alle stesse si provvede attingendo alla graduatoria di cui al comma 11-quinquies del presente articolo, in deroga alle percentuali di posti assegnabili di cui al comma 11-septies del medesimo articolo. ((PERIODO SOPPRESSO DALLA L. 30 DICEMBRE 2025, N. 199))

 

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@Jack

Ammessi ad un corso abilitante senza aver realmente superato un concorso, quindi ope legis e senza merito.

Ho fatto parte della commissione che ha vigilato sulla prove preselettiva e sulla prova scritta del concorso da dirigenti scolastici in due scuole in Puglia. La selezione è stata forte; nella preselettiva su 80 candidati nessuno superò la prova, dei 25 candidati su cui ho vigilato se ben ricordo solo due hanno superato la prova scritta. Per chiudere i ricorsi con il D.L. sopra riportato tutti i ricorrenti sono stati ammessi al corso abilitante.

Appunto, avanti con il merito.

  • Melius 2
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@Gaetanoalberto

Il nostro è un paese in cui troppi chiedono il merito, ma a condizione che si applichi solo agli altri.

L'infornata di circa 600 dirigenti scolastici per chiudere ricorsi amministrativi la trovo inconcepibile ed un'offesa verso coloro che hanno superato regolarmente il concorso. Personalmente concosco diversi docenti che non hanno superato il concorso del 2012 (il mio) e quello del 2017 (se ho ben capito il tuo) e che sono diventati dirigenti scolastici ope legis. Non li ricordo particolarmente preparati.

Purtroppo non è un caso isolato, vedi art. 1-sexies, D.L. 7/2005 e art. 3-bis, D.L. 115/2005.

P.S.: a pochi anni dalla pensione ho sostenuto le prove scritte del concorso da dirigente tecnico questo mese per mettermi alla prova, ma dubito che possa superarlo.

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1 ora fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Il nostro amico @Jack nel TD sulla riforma costituzionale mi ha molto colpito perché usa ripetutamente la locuzione "banale concorso" per la selezione dei magistrati.

in un concorso si verifica - quando è senza trucco e senza inganno - quello che SI SA.

La conoscenza. 

Per avere un dirigente apprezzabile non basta la conoscenza, serve anche la competenza.

Non devo certo spiegare a due presidi la differenza tra conoscenza e competenza, la specifico sinteticamente per qualcuno che dovesse leggere il 3ad:

- la conoscenza è ció che si conosce di un argomento

- la competenza è ciò che si sa realizzare, applicare, “maneggiare” data la succitata competenza.

Adesso, ditemi, come si valuta la competenza in un concorso?

C’è un dirigente da nominare, facciamo il concorso, verifichiamo che il più secchione di tutti sa qualsiasi cosa in argomento, lo nominiamo e se SA ANCHE FARE qualcosa lo verifichiamo a babbo morto.

Le aziende non fanno così, e perdiana lo stato i cui dirigenti dovrebbero garantirmi servizi efficienti ed efficaci li vorrei nominati anche E SOPRATTUTTO perché HANNO DATO PLURIENNALE dimostrazione di saper fare. Come fanno le aziende che saltano se nominano male lamdirigenza.

Altrimenti ci metto Gemini e ChatGpT a dirigere…  che tutto sanno ma nulla sanno fare…

 

N’est-ce pas, messieurs ?

 

  • Melius 1
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Supposto un modo ideale dove ogni opportunità sia assegnata per concorso ai più meritevoli, che fare degli altri ? 

Perchè è evidente che se poniamo dei criteri di filtro oggettivi per selezionare dei "migliori", le possibilità sono due: 

A) La tendenza al todos-caballeros che vanificherebbe la selezione - il che in parte già avviene.

B) Il desiderio di fare una seconda passata, per selezionare i "migliori tra i migliori", e poi una terza... and so on.  In questo caso, appunto, che fare degli altri ? Ruoli da paria ? Robot cyborg poco cyb e tanto org ? Serbatoi di organi per trapianti ? 

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Gaetanoalberto
20 minuti fa, Jack ha scritto:

Adesso, ditemi, come si valuta la competenza in un concorso?

Senti, la scissione tra sapere e saper fare é un non senso.

Le attuali prove del nostro concorso, ad esempio, sia scritte che orali, sono prove di caso.

In molti campi poi, non puó affatto esistere un saper fare senza una vasta base di conoscenze tecniche.

Verificarne l'esistenza é compito dei concorsi, che al limite vanno fatti bene.

Esiste poi il concorso in due o tre fasi: ad esempio l'accesso alla scuola superiore della pubblica amministrazione, e poi il periodo di prova sul campo.

Il "tumipiacitiprendo" va bene quando il datore di lavoro rischia soldi suoi, la principale differenza col pubblico.

Incompetenti ne incontro in ogni settore, pubblico o privato. Purtroppo anche con o senza concorso. Altra questione é fare una regola generale sbagliata per causa di qualche problema.

 

 

  • Melius 1
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Gaetanoalberto
10 minuti fa, Martin ha scritto:

Supposto un modo ideale dove ogni opportunità sia assegnata per concorso ai più meritevoli, che fare degli altri ? 

Su questo non mi trovi affatto nel campo dei superbi.

Diciamo che ci sono molteplici attività che richiedono diversi livelli di competenza.

Una volta, quando le cose erano sbagliate e la vecchia non trottava, gli uffici di collocamento avviavano obbligatoriamente, per lavoratore ed impresa, in relazione a certe qualifiche.

Qui si parla poi di concorso per i posti pubblici.

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Gaetanoalberto
42 minuti fa, Martin ha scritto:

desiderio di fare una seconda passata, per selezionare i "migliori tra i migliori"

Mah, oppure i meno peggio, oppure almeno quelli che raggiungono alcuni standard minimi.

Non si tratta sempre di selezionare gli apicali. Si fanno selezioni pubbliche per le più disparate attività.

Il discorso é se lasciare la selezione ad una casta oppure farla con procedure un minimo trasparenti.

Non credo sia razionale affrontare queste discussioni nel presupposto che si voglia celebrare il secchione.

Per la mia esperienza, meglio avere a che fare con qualcuno che quando gli parli non ti guarda con gli occhi a palla...

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Adesso, Panurge ha scritto:

In molti ambiti, magari non nel saldare, i più secchioni sono pure i migliori.

Direi che è così.

Posso capire la differenza tra fare, appunto, un corso di saldatura o da elettricista e poi operare davvero sul campo ( vale anche per un chirurgo...), dove non conta solo la "teoria".

Ma uno preparatissimo in compiti "immateriali" son certo sia preferibile a quello meno secchione.

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