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Melius Club

L'importanza dell'alimentazione sulle prestazioni del dac


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3 minuti fa, mozarteum ha scritto:

E’ solo questione di dosare sale e pepe in funzione della registrazione. Si deve partire da un suono lineare e operare piccole colorazioni se necessarie per aiutare registrazioni imperfette

E stai a spippola' ogni volta che cambi disco? Io non ce la farei. Lo trovo molto myfy. Per me il supporto viene prima di tutto. Se è realizzato male, suonerà male con buona pace di tutti e grande scorno per l'ometto che ha fatto il mastering.

2 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

mi pare si possa accettare questa realtà non smentibile,quanto naturale.

Sì, ma se per mesi l'hai usata la correzione digitale... Se poi ricordiamo che la stessa già era passata in studio in fase di produzione delle tracce...Cmq se devi solo sistemare la gamma bassa, quella più difficile da perfezionare in un ambiente, puoi anche solo provare per via acustica, con sub multipli posizionati correttamente e il semplice riallineamento finale del livello, il resto se l'ambiente risponde perfettamente alle tue esigenze lo tieni così com'è.  In ogni caso siamo almeno tutti d'accordo che non sia più un must avere chili e chili di alimentatori su un dac per avere prestazioni al top ? Ce la facciamo ad ammettere che pure alimentazioni "leggere" ma ben curate possano dare gli stessi risultati in un dac o abbiamo ancora necessità di vedere toroidali grossi come ciambelloni altrimenti non si vive ? 

mozarteum
9 minuti fa, Felis ha scritto:

Per me il supporto 

Pero’ a volte l’aiutino aiuta moltissimo.

io sono piu’ pigro di te e percio’ ho attaccati due dac come ho detto in altro post, nel complesso la stragrande maggioranza delle registrazioni con questo o con quello suona bene. 

 

ascoltoebasta
4 minuti fa, Luca44 ha scritto:

Sì, ma se per mesi l'hai usata la correzione digitale... Se poi ricordiamo che la stessa già era passata in studio in fase di produzione delle tracce...

Ma lo so,come ho detto l'ambiente della musica ,suonata e e registrata/mixata, l'ho frequentato per molti anni,ma aggiungerne una ulteriore non ha sortito in me un miglioramento tale da farmene aggiungere un'altra,nulla di più naturale,come lo sarebbe anche l'opposto,è solo l'assolutismo ad esser fuori posto.

7 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Pero’ a volte l’aiutino aiuta moltissimo.

Nuova rubrica: "il viagra del supporto" :classic_biggrin:

7 minuti fa, mozarteum ha scritto:

io sono piu’ pigro di te e percio’ ho attaccati due dac come ho detto in altro post, nel complesso la stragrande maggioranza delle registrazioni con questo o con quello suona bene. 

Alla fine la verità è che tutti, dall'appassionato al fonico, si muovono nell'intorno di un myfi in quantità e geometria variabile. 

  • Melius 1
2 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

l'assolutismo ad esser fuori posto.

In questa discussione in effetti un assolutismo c'era, ed era relativo alla qualità dell'alimentazione, assolutismo su cui siamo tutti concordi, cioè che sia necessaria una alimentazione molto curata per realizzare un dac di livello, ma non altrettanto siamo concordi che sia assolutamente necessario farlo con un alimentatore da 10 Kg o giù di lì... 

ascoltoebasta
Adesso, ilmisuratore ha scritto:

Capisco...e in certi casi diventa anche questione psicologica del fatto che nella catena vi sia inserito un DSP

Questo è possibile,anche se come t'ho scritto molte volte,le prove in cieco han sempre confermato le impressioni avute con i primi ascolti,se l'avessi preferito l'avrei utillizzato,anche la correzione ambientale aveva portato ad una situazione più vicina all'ottimale,la spesa era stata fatta,ma gli ascolti e le valutazioni mi portarono poi a rivendere il tutto,quindi non è sempre vero il fatto di fare la,per me,stupida considerazione del tipo:"con quel che è costato devo per forza sentir meglio",effetto che so esistere,sia per chi spende molto che per chi spende poco,perchè l'autosuggestione esiste,in egual misura,per entrambi i casi,dovuta alla propria convinzione di pregiudizio.

mozarteum
2 minuti fa, Felis ha scritto:

si muovono nell'intorno di un myfi in quantità e geometria variabile. 

Perfetto. Percio’ la bussola e’ l’esperienza che si ha dei suoni veri acustici. E’ quello il recinto nel quale si opera (si dovrebbe operare) col myfi

ilmisuratore
3 minuti fa, Luca44 ha scritto:

che sia necessaria una alimentazione molto curata

Esattamente, e la cura sta nel progetto...(non nell'aspetto, a volte, scenografico) come dire...anche un risibile "dacchino" che prende la corrente dalla USB, se ben curato nella reiezione del rumore, se non produce rumore di tipo differenziale e se capace di stare dietro ai transienti piu dinamici...quella, anche se apparentemente banale, è una "grande alimentazione" (ma proprio per il fatto che produce ottime prestazioni oggettive)

A questo punto l'ottima alimentazione è quella che alla fine funziona, quella che rende eccellente il segnale analogico di uscita, congruo con lo stimolo originale d'ingresso

3 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Perfetto. Percio’ la bussola e’ l’esperienza che si ha dei suoni veri acustici. E’ quello il recinto nel quale si opera (si dovrebbe operare) col myfi

Correggo: "esperienza dei suoni acustici che sono passati per la mediazione del produttore, musicista, direttore artistico, fonico, omino del master, tabelle LUFS, direttore casa discografica e alla fine c'è lo stereo che anche lui ci mette del suo".

Chiudo scusandomi dell'OT ed evviva lo switching dell'RME adi2. :classic_biggrin:

mozarteum
19 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

stare dietro ai transienti piu dinamici...

Che poi anche nella microdinamica e’ fondamentale la risposta pronta all’impulso. E’ meno appariscente ma quando c’e’ e’ una gioia per le orecchie.

Ad esempio, senza voler ora fare paragoni impropri, quando d’estate uso il Fosi (ne ho parlato), se la cava direi bene con la Macrodinamica, difetta invece un po’ nella piccola dinamica. Percio’ parlavo di suono un po’ squadrato. Ma va bene pure quello con le temperature alte

ilmisuratore
3 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Che poi anche nella microdinamica e’ fondamentale la risposta pronta all’impulso. E’ meno appariscente ma quando c’e’ e’ una gioia per le orecchie.

Ad esempio, senza voler ora fare paragoni impropri, quando d’estate uso il Fosi (ne ho parlato), se la cava direi bene con la Macrodinamica, difetta invece un po’ nella piccola dinamica. Percio’ parlavo di suono un po’ squadrato. Ma va bene pure quello con le temperature alte

Concordo, ai fini di una buona alimentazione la macrodinamica sta nel fornire corrente impulsiva senza cedimenti, mentre nella microdinamica conta la pulizia e la risoluzione del messaggio sonoro, ovvero: farlo emergere bene dal rumore senza annebbiarlo

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