ilmisuratore Inviato 2 Marzo Inviato 2 Marzo 1 ora fa, ascoltoebasta ha scritto: Di semplice semplice c'è l'accettare la realtà che non tutti siamo uguali nel processare il medesimo impulso,sia esso uditivo,olfattivo,gustativo e visivo,e per questo non può esistere un "migliore" in senso assoluto. Soggettivamente non esiste un migliore visto che il valore viene attribuito dalla persona Oggettivamente invece si...esiste un migliore e un peggiore Ti faccio l'esempio con la percezione della temperatura: tra vari individui si possono avvertire sensazioni di diversa temperatura, uno potrà stare bene e l'altro potrà sentire caldo...magari un altro sentirà anche freddo Chi stabilisce tra le 3 diverse temperature percepite l'esatto valore oggettivo ?...semplice: il termometro e se questo segnerà 40° l'unico individuo che ha avvertito una sensazione attinente è quello che sentiva caldo A questo punto ogni individuo potrà appagarsi soggettivamente con diverse tipologie di qualità, ovvero: spaziando tra quelle oggettivamente migliori, tra quelle oggettivamente peggiori e tra quelle che sono una via di mezzo Le misure (vedi termometro) servono a stabilire il riferimento oggettivo Le misure non hanno "pareri" diametralmente opposti (come le sensazioni percepite dalle persone) sono ripetibili, sono costanti, e ampiamente attendibili...se lo scopo è quello di osservare il dato oggettivo... 1
jakob1965 Inviato 2 Marzo Inviato 2 Marzo 2 ore fa, Luca44 ha scritto: Pian piano capiranno, e da chi capiranno secondo te? 1
jackreacher Inviato 2 Marzo Inviato 2 Marzo Buongiorno a tutti, caspiterina mi sono assentato 15 ore da questa discussione e si è scatenato un putiferio!! Ottimo, questo è quello che ci vuole, un confronto serrato con il coltello tra i denti . . Se sopra un tavolo c'è una bottiglia di vino già iniziata c'è chi la vedrà mezza piena, chi mezza vuota, chi più piena di chi la vede a metà, ma è utile sapere per esempio che contiene precisamente 383 ml di vino... Misurando se ne stabilisce l'esatto e preciso reale contenuto oltre ogni "ragionevole" apparenza. . A questo serve la misurazione, il metodo scientifico; È naturale che l'impianto hi-fi sia fatto per ascoltare la musica e trasmettere sensazioni, ma alla base ci sta la scienza (fisica, elettronica, ecc...) per fare un progetto e poi realizzarlo. Quindi, senza misure --> caos totale Il nostro sistema percettivo, udito, cervello, stato d'animo, condizioni di salute in un determinato momento --> sono il giudice estremamente di parte, ma va bene così. W la musica 2
Questo è un messaggio popolare. faber_57 Inviato 2 Marzo Questo è un messaggio popolare. Inviato 2 Marzo 9 ore fa, ildoria76 ha scritto: che qui nemmeno il 2 / 3 % degli utenti sanno minimamente a cosa servono Però questo è un limite, a mio avviso. Se uno ha una passione prettamente tecnica come la nostra e la vive senza approfondire, ma anzi provando fastidio per chi approfondisce, qualcosa non torna. Quando tanti anni fa iniziai ad appassionarmi, non capivo nulla di quello che scrivevano su Suono (e Suono allora era molto, molto tecnico). Però, gradatamente, ho colmato molte lacune. Io vedo persone come Walter e Tom come gente da "sfruttare" per conoscere di più, non da combattere perché io sono un ignorante. 1 2
goldeye Inviato 2 Marzo Inviato 2 Marzo @ilmisuratore Non ho più il combo Wadia ( WT3200 & 64.4).... Da 1 anno ho un 390S Mark Levinson. Comunque qualche DAC l' abbiamo anche provato, siamo un gruppetto di amici fra cui qualcuno molto curioso poiché in pensione... Se si pensa al prezzo, mezzo miracolo sicuramente. Alla fine il DAC titolare è sempre al suo posto 😉 1
fabbe Inviato 2 Marzo Inviato 2 Marzo Ho sempre sostenuto che le misure servono per assicurarsi che il progetto non mostri lacune tecniche, ma quelle classiche che noi vediamo esposte nei vari test non ci fanno intendere come suona. Mediamente sono tutte perfette. Specie nei dac.
ilmisuratore Inviato 2 Marzo Inviato 2 Marzo 2 ore fa, fabbe ha scritto: Ho sempre sostenuto che le misure servono per assicurarsi che il progetto non mostri lacune tecniche, ma quelle classiche che noi vediamo esposte nei vari test non ci fanno intendere come suona. Mediamente sono tutte perfette. Specie nei dac. ...e di conseguenza tra i vari DAC che producono misure simili all'ascolto (in cieco) e con i livelli di uscita perfettamente pareggiati... affinché si possano rilevare delle differenze bisogna trattenere il respiro e sforzarsi maledettamente con il rischio di commettere anche errori Le differenze alla fine si manifesterebbero tra tipologie di conversione le cui misure valicano abbondantemente la nostra soglia di udibilità P.s una piccola nota sulle misure pubblicate di cui parli, sul dominio del tempo non c'è un approfondimento completo, spesso le analisi circoscrivono il dominio della frequenza Se due DAC producono le medesime misure sul dominio della frequenza e questi suonano palesemente diversi... be'...le cause andrebbero ricercate altrove, e si troverebbero senza il minimo dubbio Nel momento in cui una misura non è in grado di rilevare differenze comprovate all'ascolto...la soluzione definitiva finale è il test di cross-correlazione, li non si scappa poiché viene messo a confronto in modo speculare l'inviluppo dello stimolo originale con quello del segnale analogico convertito potendone estrarre tutte le alterazioni di origine lineare e non lineare Poi ci sarebbero anche altri metodi basati sempre sullo studio geometrico della forma d'onda Non esistono fenomeni di natura elettrica avvertibili dal nostro udito che "scappano" alle misure
ilmisuratore Inviato 2 Marzo Inviato 2 Marzo 2 ore fa, goldeye ha scritto: @ilmisuratore Non ho più il combo Wadia ( WT3200 & 64.4).... Da 1 anno ho un 390S Mark Levinson. Comunque qualche DAC l' abbiamo anche provato, siamo un gruppetto di amici fra cui qualcuno molto curioso poiché in pensione... Se si pensa al prezzo, mezzo miracolo sicuramente. Alla fine il DAC titolare è sempre al suo posto 😉 E lo devi lasciare al suo posto poiché il tuo rapporto con l'elettronica in tuo possesso ti fa stare bene e soddisfa tutti i tuoi requisiti che scaturiscono intrinsecamente dal tuo setup e i tuoi gusti Questo non intacca minimamente la qualità oggettiva di ciò che hai in possesso, ma non intacca nemmeno la qualità oggettiva di un altro apparecchio... aldilà del fatto che possa piacerti o meno (e quando parlo di piacere non considero soltanto l'aspetto sonoro...ma anche estetico, del brand di appartenenza ect)
ascoltoebasta Inviato 2 Marzo Inviato 2 Marzo 10 ore fa, ilmisuratore ha scritto: Soggettivamente non esiste un migliore visto che il valore viene attribuito dalla persona Oggettivamente invece si...esiste un migliore e un peggiore Ma certamente che esiste un migliore oggettivo,basato però su criteri prestabiliti e il loro rispetto,ma poco importa ai fini di una scelta in base alla propria preferenza.Ma qui pare che alcuni vogliano negare la scienza,che ha dimostrato quante siano le ragioni che fanno si che il medesimo brano,nello stesso ambiente e nello stesso momento,vengano recepiti ed elaborati in modo differente,e quindi con risultati e valutazioni diverse,da più persone,il primo dei motivi può esser già la distanza tra le orecchie,la loro angolazione e forma,e poi una lunga serie di altri motivi,così come è provato che chi suona o canta sollecita una porzione di cervello maggiorre riuscendo,con maggiori probabilità a riconoscere variazioni che altri non percepiscono.Ma questo accade anche nelle valutazioni di piccantezza,acidità, sapidità,citricità etc,così come per l'olfatto,fino ad arrivare alle diverse soglie di dolore di ognuno di noi.Per questa serie di ragioni che non si possono contraddire,non può esistere il "migliore" in assoluto,a determinarlo saremo noi stessi con le nostre diversità,peculiarità o difetti,per questo dicevo che il concetto è facile facile,e non si può far altro che riportare le proprie esperienze,consapevoli,però,che son le nostre.
lukache Inviato 2 Marzo Inviato 2 Marzo Scusate... Viste che si parla di alimentazione... Ma dopo 18 pagine di 3d ( Proseguo con inflessione romanesca) ammo scoperto che se magnano sti DAC?
Necro Inviato 2 Marzo Inviato 2 Marzo 7 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto: che il concetto è facile facile,e non si può far altro che ripotare le proprie esperienze,consapevoli,però,che son le nostre. Lo abbiamo capito. Vogliamo, però, anche cercare di capire quando due oggetti sono veramente uguali oppure diversi nel messaggio che producono? Perché lo sono, se lo sono, sulla base delle tecniche e tecnologie che implementano? Quali parametri alterano una riproduzione musicale in ambito elettroacustico? Quali sono le cause e le soluzioni tecniche da adottare per affrontare problemi comuni di riproduzione (i.e. rimbombi, fastidi in gamma alta etc.)? Ti ricordo che tutte queste cose (e molte altre) permettono di progettare e realizzare quello che poi ti piace o non ti piace. Si può essere interessati a capirne almeno i criteri di base? Ci si deve sempre e solo ridurre al *mi piace* o *non mi piace*? 2
ascoltoebasta Inviato 2 Marzo Inviato 2 Marzo 6 minuti fa, Necro ha scritto: Vogliamo, però, anche cercare di capire quando due oggetti sono veramente uguali oppure diversi nel messaggio che producono? Perché lo sono, se lo sono, Ma certo,sarebbe opportuno però,in funzione di questi dati,non negare opinioni di ascolto di altri appassionati che contraddicono,anche solo in parte,le certezze sonore e assolute che si vogliono attribuire. E' accaduto spessissim di leggere e contraddire, tacciandoli come "babbioni",appassionati che riportavano valutazioni di ascolto di prodotti di cui,chi muoveva critiche teoriche,neanche conosceva l'esistenza se non dopo aver googlato.
Ggr Inviato 2 Marzo Inviato 2 Marzo 4 ore fa, faber_57 ha scritto: Però, gradatamente, ho colmato molte lacune. Approccio sano. Che anche io ho seguito. L'hi fi per me non è solo ascolto di musica, è conoscere come questa viene riprodotta, la tecnologia che c'è dietro, se non capisco niente di tecnica, quando qualcosa non mi piace nell'impianto, come faccio ad individuare dove potrei migliorare? Mi faccio portare un furgone di componenti a casa, e li provo tutti? Pieno rispetto per chi usa solo le orecchie, ma quelle sono tutte diverse, e non fanno testo. Una misura sarà oggettivamente quella, senza smentita. Sembra esseeci una sorta di paura, ad aprire la mente alla parte tecnica del nostro hobby, come se si avesse paura di metter fine ad una fiaba. 2
ilmisuratore Inviato 2 Marzo Inviato 2 Marzo 44 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto: Ma certamente che esiste un migliore oggettivo,basato però su criteri prestabiliti e il loro rispetto,ma poco importa ai fini di una scelta in base alla propria preferenza.Ma qui pare che alcuni vogliano negare la scienza,che ha dimostrato quante siano le ragioni che fanno si che il medesimo brano,nello stesso ambiente e nello stesso momento,vengano recepiti ed elaborati in modo differente,e quindi con risultati e valutazioni diverse,da più persone,il primo dei motivi può esser già la distanza tra le orecchie,la loro angolazione e forma,e poi una lunga serie di altri motivi,così come è provato che chi suona o canta sollecita una porzione di cervello maggiorre riuscendo,con maggiori probabilità a riconoscere variazioni che altri non percepiscono.Ma questo accade anche nelle valutazioni di piccantezza,acidità, sapidità,citricità etc,così come per l'olfatto,fino ad arrivare alle diverse soglie di dolore di ognuno di noi.Per questa serie di ragioni che non si possono contraddire,non può esistere il "migliore" in assoluto,a determinarlo saremo noi stessi con le nostre diversità,peculiarità o difetti,per questo dicevo che il concetto è facile facile,e non si può far altro che riportare le proprie esperienze,consapevoli,però,che son le nostre. Certamente non sarò io a negare le funzioni olistiche dell'essere umano...sono risapute...ne abbiamo anche discusso, @scroodge ha tentato anche di spiegarlo nei dettagli visto che è argomento di sua spettanza Questa frase che hai citato "" ha dimostrato quante siano le ragioni che fanno si che il medesimo brano,nello stesso ambiente e nello stesso momento,vengano recepiti ed elaborati in modo differente"" è importante poichè mette a riparo tutta una serie di elementi di contrasto tra la parte soggettiva e la parte oggettiva
ascoltoebasta Inviato 2 Marzo Inviato 2 Marzo 34 minuti fa, ilmisuratore ha scritto: Questa frase che hai citato "" ha dimostrato quante siano le ragioni che fanno si che il medesimo brano,nello stesso ambiente e nello stesso momento,vengano recepiti ed elaborati in modo differente"" è importante poichè mette a riparo tutta una serie di elementi di contrasto tra la parte soggettiva e la parte oggettiva Certamente è importante,direi fondamentale affinchè ci si possa intendere,son due cose ben distinte il valutare secondo criteri stabiliti e valutare secondo l'unico criterio che ci porta,o dovrebbe portare,ad operare le scelte,per noi,migliori.
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