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Melius Club

L'importanza dell'alimentazione sulle prestazioni del dac


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Nessuno ha mai detto che debba essere massiccia come un finale da 100kg, ma deve essere progettata per fornire al circuito corrente pulita ed essente da disturbi vari. Ultimamente ho ascoltato il nuovo dac di Hegel il d50 e una parte del suo bel suono dipende proprio  dall'alimentazione molto curata.

5 ore fa, ildoria76 ha scritto:

Cosa faccio? semplice...passo all'ascolto

Vedi, è qui che le nostre strade si dividono: passare all'ascolto, in media, significa fare uno stacca ed attacca a volumi in genere diversi sapendo quello che suona ed aspettandosi mirabilie dal "coso" che pesa 50 chili. Quello per me non è ascolto: è un tuffo nella autosuggestione, quella roba alla quale tutti gli audiofili giurano di essere immuni :classic_biggrin:. Ed è esattamente quello che tiene in piedi buona parte del mercato high end e di sicuro quello dei DAC.

  • Melius 2
jackreacher
10 ore fa, fabbe ha scritto:

Tanti anni fa possedevo un integrato inglese, ben suonante. Era talmente trasparente che sentivo il rasoio del vicino attraverso i diffusori.

Secondo la logica di alcuni , come anche tu, un apparecchio di cui si dice che "l'alimentazione fa schifo" non dovrebbe essere "ben suonante".

.

Mi sembra che ci sia una contraddizione nella sostanza....

Fate voi....

ilmisuratore
6 ore fa, ildoria76 ha scritto:

le misure sono in grado di spiegare certamente alcune dinamiche del suono

Certamente, perché le "dinamiche del suono" si formano nel cervello di ciascuno di noi 

Ognuno ha la "propria personale dinamica del suono"

Detto questo le misure sono perfettamente in grado di anticiparti se tra due componenti c'è la possibilità di poter avvertire differenze o meno

Se da un test di cross-correlazione emerge il responso di "eguaglianza"...gli oggetti a confronto suoneranno in modo indistinguibile 

@jackreacher forse mi sono spiegato male, suona bene ma è molto sensibile all'alimentazione in entrata. Quando non ci sono interferenze va da dio. Ma non puoi accettare che si aggiungano disturbi esterni dovuti al frullatore che va. Faceva parte della scuola inglese del minimal, meno componenti più puro sarà il suono.

ilmisuratore
3 minuti fa, fabbe ha scritto:

@faber_57 sarà anche autosuggestione, ma a casa ho tre impianti con tre sorgenti digitali diversi. Bene, usandoli con lo stesso impianto noto differenze. Non sono giorno e notte ma ben avvertibili. 

Non lo metto in dubbio, ma una cosa è parlare di qualità e un'altra di differenze 

Le differenze possono essere attribuibili ai livelli di uscita differente, a una minuscola differenza nella risposta in frequenza, alla tipologia di filtro digitale che dona un pizzico di spostamento temporale....insomma può dipendere da fattori risibili

jackreacher
5 ore fa, ildoria76 ha scritto:

Cosa faccio? semplice...passo all'ascolto, è quello il verdetto finale, non le misure esse sono solo dei riferimenti

Questa è la realtà, detto in tutte le maniere possibili, le misure sono dei riferimenti oggettivi l'ascolto è il giudizio soggettivo inappellabile.

Fine della storia :classic_biggrin::classic_wink:

jackreacher
18 minuti fa, fabbe ha scritto:

Ultimamente ho ascoltato il nuovo dac di Hegel il d50 e una parte del suo bel suono dipende proprio  dall'alimentazione molto curata.

A molti gli amplificatori Hegel non piacciono affatto....

  • Melius 1

Io ho tagliato la testa al topo e uso due dac commutandoli alla bisogna.

il topping discrete d90 (secondo me un gran dac anche all’ascolto, almeno da me) per le registrazioni hires fatte come dio comanda.

l’MBl per il 16/44, per le registrazioni  non perfette o tonalmente sbilanciate (come non pochi DG).

Il primo ha una messa a fuoco superiore (con le voci e’ necessario) e una ricchezza di dettaglio favorita da una impostazione piu’ “chiara” del suono.

l’MBL “canta” liquorosamente.

Facendo un po’ un paragone approssimativo, il Topping e’ la sala santa cecilia, l’MBL il musikverein.

Dopo sta cassata torno a seguirvi con disinteresse

  • Melius 1
  • Haha 1

@ilmisuratore non dobbiamo dimenticare che senza corrente le elettroniche non funzionano. Quindi per pura logica da boy scout, più pulita è la corrente in entrata.........

@jackreacher parlavo del dac. Io l'ho ascoltato.  Semmai cerca qualche rece in rete, sono tutte eccellenti. 

jackreacher
7 minuti fa, fabbe ha scritto:

Faceva parte della scuola inglese del minimal, meno componenti più puro sarà il suono.

Anche questa o si ama o si odia, sono scelte progettuali, ma non sono giuste o sbagliate in modo universale, sono relative ad un risultato cercato.

jackreacher
7 minuti fa, fabbe ha scritto:

più pulita è la corrente in entrata.........

Mettiamo un filtro di rete, anche stabilizzato e con trasformatore di isolamento per il DAC e con un centinaio di euro abbiamo la migliore "alimentazione" del mondo per sorgenti digitali:

Isolamento da qualsiasi interferenza per gli altri apparecchi, corrente "pulita" in ingresso, disaccoppiamento galvanico....

Fine dei "giochi" :classic_laugh:

  • Melius 1
Ospite
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