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L'importanza dell'alimentazione nei pre e amplificatori finali


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Inizio a sospettare che qui su Melius ci siano grossi problemi di comprensione del testo.

 

Come si fa a determinare all'ascolto la Classe di un amplificatore?
 

 

Se con matematica certezza non ci si può riescire, come si fa a stabilre la loro intrinseca superiorità con l'uso delle sole orecchie?

 

 

La Classe di un amplificatore infatti si riferisce all'angolo di conduzione che può essere solo misurato e non ascoltato, e non  più indirettamente alla fedeltà di ascolto, eguagliata e superata già una quindina di anni orsono.

 

 

La cilindrata di un motore si riferisce esclusivamente al volume  geometrico della corsa dei pistoni e non alla sua capacità di erogare potenza o coppia. Al pari della Classe D, i motori sovralimentati superano per potenza e coppia i motori aspiritati!

:classic_ohmy:

  • Melius 1
jackreacher

Secondo me distinguere sempre e comunque la tipologia di amplificazione, classe A, AB, D ecc..., ad orecchio oggi non è più possibile.

La tecnologia è andata avanti e ci sono vari modi per rendere sicuramente inudibili i limiti di ogni classe:

La classe A fino a 50 anni fa era quella che suonava meglio.

La classe AB un tempo dava dei problemini udibili --> la distorsione di incrocio, ma ormai il problema è stato completamente risolto.

La classe D, per come la vedo io, in realtà amplifica il segnale in modo simile al classe A, non ci sono "semi onde" (tipo classe AB, ma in realtà nemmeno qui sono semi onde), il segnale viene amplificato ad impulsi ma per tutta la sua interezza d'onda.

Diciamo che la classe D si comporta con il suono similmente a come una telecamera si comporta con il video (sto semplificando all'estremo, non prendete tutto per oro colato :classic_rolleyes:) , in quest'ultimo vengono catturate istantanee in successione che noi vediamo in modo fluido, nel classe D il suono viene prima costruito da tanti impulsi in sequenza ad una frequenza superiore ai 450000 hz ed infine filtrato in uscita, e fidatevi se vi dico che l'orecchio sentirà la musica così com'è.

Ogni tipologia per essere valida deve essere progettata e realizzata bene cioè applicando le giuste competenze tecniche e rispettando le giuste misure soprattutto in regime dinamico, tutto il resto secondo me sono convinzioni personali e suggestioni.

A voi la parola :classic_biggrin:

  • Melius 1
3 minuti fa, jackreacher ha scritto:

Secondo me distinguere sempre e comunque la tipologia di amplificazione, classe A, AB, D ecc..., ad orecchio oggi non è più possibile.

Non è una gara a chi distingue di più .

Si ascolta e basta.

domenico80
13 ore fa, Ulmerino ha scritto:

gli ml2 li ascolto abitualmente da un mio caro amico che ha anche i 20.5

io ebbi i 20.5 e ......

l'amico tuo che li ha , è sicuro siano mai stati in assistenza , nel caso li avesse acquistati usati ?

i miei avevano problemi con le pcb , mal comune di quelle pcb in teflon da cui le piste si alzavano , problemi di dissipazione e l'assistenza doveva forzatamente diminuirne la polarizzazione per farli stare assieme , quindi .............

poi la storia del frontale , ma , per il frontale stiamo o sto OT

Ulmerino

@domenico80 i Mark Levinson n.20 e 20.5 avevano le schede in vetronite da quello che mi risulta...la serie che aveva le schede in teflon mi pare fosse la 20.6.

Non ha mai avuto nessun problema...comunque è un perito elettronico e un check-up credo glielo abbia fatto...

domenico80

non ricordo , so con certezza che le mie quella fine fecero .... e .... no comment :classic_wink:

dissero che l'apparecchio scaldava troppo , le assistenze , per cui le piste .......... mavalà :classic_biggrin:

trovai uno che venne a prenderselo , fortuna mia

e non è che fosse quel gran finale di cui si diceva , opinione mia , ma anche no , lo si sapeva 

39 minuti fa, Amedeo.R. ha scritto:

Questo è un articolo scritto da una persona con Ms.C. Physic, quindi credo proprio che le misurazioni dei fenomeni e l’interpretazione dei numeri siano il suo pane quotidiano, puoi leggerlo qui: 

https://neutrinoaudio.eu/blog/our-blog-1/post/blind-tests-comparing-high-end-audio-amplifiers-of-different-classes-and-types-tube-vs-solid-state-1

Non si tratta di gusti, ma di non riuscire a distinguere i vari amplificatori quando li si ascolta in cieco, non si riesce a distinguere un classe A, da un classe D.  Questo si verifica quando i dati strumentali, dicono che hanno tutti misure simili sotto una certa soglia di distorsione, per riuscire a distinguere differenze non conta la tipologia, ma che specifiche hanno...Questo pone una pietra tombale, sul fatto che una classe sia a prescindere migliore o peggiore e cosi per le alimentazioni. Se una cosa è migliore o peggiore, dipende da come è stata progettata e da che specifiche ha, a cui seguiranno misurazioni e dati peggiori o migliori.

Examples of Blind Test Studies: Many audio organizations, such as the Audio Engineering Society (AES), have published papers and articles where high-end amplifiers were tested in blind tests, and the results supported the conclusion that the differences in sound quality were negligible when distortion and frequency response were consistent.

Importance of Accurate Audio Measurement

Objective Performance Metrics: Objective measurements of THD, IMD, frequency response, and signal-to-noise ratio (SNR) are key indicators of an amplifier’s performance. When these measurements are within high-quality thresholds, the sound quality should be indistinguishable to the human ear.

Correlation Between Measurements and Perception: High-end amplifiers, by design, prioritize these objective measurements to ensure accurate reproduction of sound without introducing audible flaws. This technical precision translates to a clear, uncolored sound, which is why listeners in blind tests often cannot discern one amplifier from another when they have similar technical specs.

Discorsi fatti e strafatti vecchi come Cucco sono sempre le stesse cose. 

A logica se niente conta ed è tutto uguale perché non riconoscibile tutto il modo audio che continua imperterrito da da svariati decenni non ha alcun senso ed è tutto frutto di immaginazione oppure c'è qualcosa di non capito per bene.

 

 

domenico80
3 minuti fa, Dufay ha scritto:

Non si tratta di gusti, ma di non riuscire a distinguere i vari amplificatori quando li si ascolta in cieco, non si riesce a distinguere un classe A, da un classe D.  

ma è importante distinguere un Classe A da un classe D o cos'altro ? 

che attinenza ha distinguere la Classe di un finale con l'ascolto corretto ?

penso sia impossibile classificare la polarizzazione o classe di funzionamento di un finale solo ascoltandolo

 

  • Melius 1
Amedeo.R.
7 minuti fa, Dufay ha scritto:

Discorsi fatti e strafatti vecchi come Cucco sono sempre le stesse cose. 

A logica se niente conta ed è tutto uguale perché non riconoscibile tutto il modo audio che continua imperterrito da da svariati decenni non ha alcun senso ed è tutto frutto di immaginazione oppure c'è qualcosa di non capito per bene.

 

Non è un discorso ma sono tanti dato di fatto, nei test gli ascoltatori, con le loro orecchie, non sono riusciti a discriminare le varie classi di amplificatori. 

I test sono stati fatti dalla società di ingeneria audio, fondata nel 1948, quindi non degli scappati di casa. 

In genere si leggono tante cose interessanti, ma poi i fatti, quando si fanno test seri,  raccontano tutta un'altra storia: 

 

Examples of Blind Test Studies: Many audio organizations, such as the Audio Engineering Society (AES), have published papers and articles where high-end amplifiers were tested in blind tests, and the results supported the conclusion that the differences in sound quality were negligible when distortion and frequency response were consistent.

 

  • Melius 1
1 minuto fa, Amedeo.R. ha scritto:

Non è un discorso ma sono tanti dato di fatto, nei test gli ascoltatori, con le loro orecchie, non sono riusciti a discriminare le varie classi di amplificatori. 

I test sono stati fatti dalla società di ingeneria audio, fondata nel 1948, quindi non degli scappati di casa. 

In genere si leggono tante cose interessanti, ma poi i fatti, quando si fanno test seri, i fatti ci raccontano tutta un'altra storia: 

Examples of Blind Test Studies: Many audio organizations, such as the Audio Engineering Society (AES), have published papers and articles where high-end amplifiers were tested in blind tests, and the results supported the conclusion that the differences in sound quality were negligible when distortion and frequency response were consistent.

Lascia perdere i test che non servono a nulla e vatti ad ascoltare un po' di impianti seri lo dico sempre a tutti. 

A proposito tu hai un impianto serio?

  • Sad 1
Amedeo.R.
7 minuti fa, Dufay ha scritto:

Lascia perdere i test che non servono a nulla e vatti ad ascoltare un po' di impianti seri lo dico sempre a tutti. 

A proposito tu hai un impianto serio?

 

bhè è quello che è stato fatto, quando l'ascoltatore non sapeva cosa stava ascoltando, non riusciva a discriminare con le sole orecchie, non riusciva a distinguere un valvolare da uno stato solido, un classe A da un classe D.

I test servono proprio a questo, ad analizzare i fenomeni in maniera oggettiva, mettendo tutti nelle stesse condizioni ed eliminando i bias. 

  • Melius 1
  • Thanks 1
3 minuti fa, Amedeo.R. ha scritto:

bhè è quello che è stato fatto, quando l'ascoltatore non sapeva cosa stava ascoltando, non riusciva a discriminare con le sole orecchie, i test servono proprio a questo, ad analizzare i fenomeni in maniera oggettiva, mettendo tutti nelle stesse condizioni ed eliminando i bias. 

Va bene abbiamo capito si discute di questo da eoni senza arrivare a capo di niente. 

Non sarebbe ora di passare avanti? 

Ci dici che impianto hai perché nella mia esperienza chi dice certe cose spesso nemmeno ce l'ha l'impianto o ha cose molto modeste .

A me piace discutere con chi ha una vera passione audio non con chi scrive tanto per scrivere.

  • Sad 1
2 minuti fa, rlc ha scritto:

@Dufay lascia perdere, gli impianti degli appartenenti al club del righello sono notoriamente Top Secret. 

Io vorrei sentire passione per l'audio nelle parole  di chi partecipa ad un forum audio. 

  • Melius 1
ildoria76
1 ora fa, Dufay ha scritto:

Non è una gara a chi distingue di più .

Si ascolta e basta.

Eppure è semplice, vabbè dai coniamo un aggettivo che contraddistingue quelli che in audiofilia badano al sodo... "Pragmatic audiophiles of the old school" 

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