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Melius Club

Si può misurare la qualità sonora? Non credo


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3 minuti fa, Silver ha scritto:

Uno delle motivazioni è che per lavorare conto terzi devono essere riconosciuti come riferimenti la scelta ricade dunque nella rosa dei riferimenti assodati. Inserire nuove anche ottime soluzioni è abbastanza difficile. Comunque non mancano le ottime casse. 

Io penso, che per creare un’ottima registrazione e per riprodurla servano degli ottimi strumenti. Le conoscenze per arrivare a certi rissiltati sono il risultato di studi di altissimo livello. Un microfono e un computer non bastano.

12 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

diffusori progettati con le misure nel punto d’ascolto.

E chi lo fa? Si progettano prima di tutto sulla carta, nemmeno si parla di misure. I simulatori già ti dicono tutto quello che conta. Gli altoparlanti tra l'altro si trovano già fatti, di qualità eccezionale e con tutte le misure necessarie. Le ipotesi che fai le devi aver sognate.

4 minuti fa, grisulea ha scritto:
18 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

 

E chi lo fa? Si progettano prima di tutto sulla carta, nemmeno si parla di misure. I simulatori già ti dicono tutto quello che conta. Gli altoparlanti tra l'altro si trovano già fatti, di qualità eccezionale e con tutte le misure necessarie. Le ipotesi che fai le devi aver sognate.

Chi progett? Tu? Hai perso la bussola. Tu che hai scritto che decidu tu dove mettere gli esecutori? 

1 minuto fa, Silver ha scritto:

Nessuno chiede perché le ns10?

Dovrebbe essere ovvio che sono tutti strumenti di lavoro, ciascuno in grado di evidenziare diversi aspetti della riproduzione e dare un quadro d'insieme di come suonerà l'incisione. Perché chi ci lavora vuole e deve sapere esattamente cosa ci sarà nel disco e se sarà più o meno adatto ad un determinato pubblico. O sbaglio? 🙂

5 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

ATC è un'azienda britannica che, sin dalla sua fondazione nel 1974, si è occupata totalmente di raggiungere, mantenere e fornire la massima qualità. Fin dalla sua nascita, ATC ha mantenuto fermamente gli obiettivi dei suoi fondatori di costruire altoparlanti ed elettronica audio che impiegano i più efficaci principi di ingegneria moderna.

Mentre altri produttori di audio cercano di tenere il passo - o addirittura di superare - i loro concorrenti, ATC è nettamente diverso: si sforza continuamente di progettare e costruire altoparlanti ed elettronica che funzionino il più vicino alla perfezione possibile.

Tutti i prodotti ATC sono costruiti per affrontare la sfida delle ultime tecnologie di registrazione digitale, fornendo al contempo niente di meno che la migliore riproduzione del suono che si possa acquistare.

Banale pubblicità. Ma tu credi che gli altri stiano a dormire? Tutti i grandi produttori di altoparlanti (di altoparlanti non di casse che sono spesso mezzi cantinari) usa Klippel. Senza misure non si va avanti, solo gli audiofili puri credono ancora alla magia. 

2 ore fa, leonida ha scritto:

Ovviamente condivido.

Aggiungo che chiunque ricorra alla

 correzione digitale sa perfettamente che le colorazioni provengono da tutt'altra direzione, e che a quelle tipiche dell'ambiente si aggiungono  quantomeno anche  quelle dei diffusori e delle apparecchiature.

Non sapendo come intervenire su centinaia,  migliaia di variabili interferenti, e non possedendo ne capacità ne volontà di individuarle empiricamente, di studiare e razionalizzare la loro origine,  ovvio che non si possieda una reale conoscenza che permetta   di neutralizzarle scientificamente una  per una per una.

Si sceglie a questo punto la via più  breve e semplicistica, alterare e/o colorare il segnale da  riprodurre  ossia l'opera del fonico se non dell'artista,  in modo completamentarie alle colorazioni presenti o percepite.

In un'unica soluzione vengono "corretti" diffusori ed ambiente,  probabilmente incolpevoli, in quanto andrebbe in primis  scientificamente  dimostrato  che quanto misurato sia realmente  la causa di quanto percepito.

Raggiunta la desiderata linearità sorge un'ulteriore problema: il risultato  non piace  la curva perfettamente flat sembra non funzionare ,da cui  l'escamotage, si creano curve a piacere attribuendo la necessità  del ricorso ad una deviazione dalla perfezione , ad un ipotetico adattamento al proprio sistema percettivo.  

Il desiderato adattamento tanto valeva crearselo empiricamente fin dall'inizio definendo l'operazione  col suo vero nome, equalizzazione, ossia alterazione del segnale da riprodurre  finalizzata alla produzione  di una particolare curva  alfine di correggere in un sol colpo ogni genere di magagna acustica percepita.

 

doppio melius 

1 minuto fa, grisulea ha scritto:

Banale pubblicità. Ma tu credi che gli altri stiano a dormire? Tutti i grandi produttori di altoparlanti (di altoparlanti non di casse che sono spesso mezzi cantinari) usa Klippel. Senza misure non si va avanti, solo gli audiofili puri credono ancora alla magia

Banale Pubblicita? Tu hai mai preso in considerazione nei tuoi progetti elettroacustici il rumore di fondo, oppure la distorsione a -70 db? 
Tu, ti sei messo lì con i calcoli cercando di trovare soluzione al problema? 😂

7 minuti fa, Silver ha scritto:

Nessuno chiede perché le ns10?

Preso da un forum di  di home recording:

 

''In ogni studio di registrazione c'è una coppia di monitor di alta qualità, per rifinire i pezzi in modo più preciso e una coppia di "reference" come le NS10 che offrono la possibilità di accertarsi a lavoro "finito" che un prodotto sia fruibile anche da un impianto di scarse qualità.''

2 minuti fa, sfabio ha scritto:

 

7 minuti fa, Silver ha scritto:

Nessuno chiede perché le ns10?

Dovrebbe essere ovvio che sono tutti strumenti di lavoro, ciascuno in grado di evidenziare diversi aspetti della riproduzione e dare un quadro d'insieme di come suonerà l'incisione. Perché chi ci lavora vuole e deve sapere esattamente cosa ci sarà nel disco e se sarà più o meno adatto ad un determinato pubblico. O sbaglio? 🙂

 

No hai ragione c’è però una componente di ripetibilità gli addetti ai lavoro conosco la ns10 con i suoi chiari limiti e si possono almeno fare una idea se non conosco lo studio. Si racconta che in uno studio volevano provare la registrazione su casse di medio livello Hi-Fi e comprarono le prime casse che trovarono. 

3 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

Tu che hai scritto che decidu tu dove mettere gli esecutori? 

MAi scritto, io ho detto che un suono è verosimile indipendentemente da dove è, anche alle spalle. Anche dal vero. E che se a te piace un suono a 30 metri qualcun altro lo preferisce a mezzo metro, preciso, puro, presente, reale, non sporcato da caratteristiche buone o cattive dell'ambiente, anche dal vivo. E che le registrazioni son fatte con decine di microfoni e quindi la posizione è letteralmente inventata e quindi può essere ovunque e tu non puoi saperlo. Una volta svincolato il suono dai diffusori il resto è pura fantasia. Per quello basta una banale stereofonia che dipende solo ed esclusivamente dalla simmetria dei canali nel punto di ascolto.

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