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Si può misurare la qualità sonora? Non credo


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2 minuti fa, audio2 ha scritto:

che poi forse qualcuno lo ha già scritto, ma come mai tanti preferiscono il giradischi ad altre sorgenti, dove il primo rispetto alle seconde ha delle misure così inferiori che potrebbe anche sembrare rotto ? chi me lo spiega, detta semplice.

Perché le pur miserrime misure di un giradischi sono già sufficienti con livelli insignificanti per l’ascolto.

i più o meno 60 db di dinamica che puoi apprezzare con un ascolto in vinile sono già ampiamente superiori a qualunque album in c’è in commercio anche se il teorico del cd e di 96 dB.

tutto il resto è teatro, 

per carità simpatico ma sempre teatro.

io non sono vinilista comunque.

1 ora fa, emaspac ha scritto:

quel che accade fuori asse col DSP non è prevedibile, ma non è una cosa buona.

Scusa ma in 10 ti stanno dicendo che sbagli e ancora insisti? Non vedi che nessuno conferma quel che dici? Se ne badano bene. Non  pensi a questo punto che sei tu contromano?

4 minuti fa, audio2 ha scritto:

cambia anche la qualità, a proposito. se la storia fosse così semplice avrebbero tutti o quasi tutti casse attive regolate internamente da cross attivi digitali, ed invece non è così.

No non è semplice le variabili sono molte. Le potenzialità sono alte questo è vero. Credo sia molto difficile mettere d’accordo tanti appassionati con gusti diversi. 

47 minuti fa, rpezzane ha scritto:

ho provato a farlo tornare sui binari ma con scarso successo.

I binari son giusti, i crossover digitali fanno qualità, di quella si parla. Se uno si sogna cose assurde è giusto correggerlo. Il forum deve fare informazione corretta. 

@grisulea ma non ne sapete niente. ci sono documenti postati. confondete i FIR con gli IIR, non avete capito perché il pro ha introdotto il DSP, cioè per implementare ciò che promette, fare filtri con pendenze elevatissime e fase allineata . vi hanno postato ciò che dice ATC sul fuori asse, vi ho postato un video sui ritardi di fase dovuti ai crossover, un documento che scrive per filo e per segno che un diffusore pro con DSP dovrebbe documentare cosa accade fuori asse alla fase, visto che il filtro digitale produce alterazioni non prevedibili. 

c'è scritto, nero su bianco. 

non lo fanno perché nel pro interessa la capoccia di chi sta in console e della coerenza fuori asse non interessa nulla. 

ma poi ci sono centinaia di documenti e libri sull'argomento. 

ma che imbranati, oh. 

svegliatevi. finitela di fare i fonici e di spiegarci che ascoltate dio sceso sulla terra con 4 misure...perche usate il DSP

ebbasta, cercate di essere utili. 

35 minuti fa, emaspac ha scritto:

IIR a fase minima... e poi ti diletti in simposi sull'allineamento di fase 'perfetto' che si può fare coi filtri digitali.

si può fare in asse e con filtri FIR.

che però fuori asse producono alterazioni. udibili, non volute. 

i filtri IIR sono come gli analogici, questi ultimi però sono limitati nella pendenza e vengono studiati apposta, almeno da chi fa ricerca vera, per garantire una buona  risposta fuori asse, scendendo purtroppo a  compromessi. 

quello che fa il pro col DSP, ed è la sua grande promessa, è inserire un filtro FIR con pendenza elevata per garantire che i driver lavorino al meglio e ottenere la coerenza di fase con un filtro a fase lineare.... ma in asse!

questo è il problema. svegliati. 

prima le nozioni di base poi i selfi. 

Qualcuno lo fermi..... è a mitra spianato.

@grisulea perdonami, ma te la RIF con il righello come la fai ?

hai massacrato thread su thread sulle misure nel punto di ascolto, correggo i 5 dB li i 12 di la e mo di che vuoi parlare ? Come le faresti queste correzioni anche perché avendo 200 vie da amplificare, immagino che il lavoro non ti manchi per provare ad aggiustare tutto.

27 minuti fa, emaspac ha scritto:

fuori asse mantiene pochissimo di ciò che promette. e lo sanno tutti. solo voi non lo sapete. 

 

Non promette niente fuori asse che non siano fantasie tue che non sai di cosa parli. 

Fuori asse è l'altoparlante + mobile che detta il comportamento. 

Quello che  Grusulea e forse altri cercano di spiegare ad un tabula rasa vociante come te, è che una cosa è il FIR usato come eq mixed phase (per ottenere una risposta a fase lineare in asse, ammesso che in ambiente non anecoico o quasi serva a qualcosa) del diffusore. 

Altra cosa è il FIR usato per equalizzare (o meglio tentare di) la risposta combinata (misurata al punto d'ascolto) di diffusore + ambiente, entro un limitato range di frequenze (non oltre i 1000/1500hz di fatto) ed entro una limitata finestratura temporale. Questa si chiama DRC. 

E come dice Grusulea tu non distingui crossover, eq del diffusore e DRC. 

Non c'è dubbio. 

All'interno del DRC è vero, se traduco correttamente il tuo linguaggio pedestre (faticaccia, è più divertente somarizzarti), che la correzione introduce artefatti. Ma non fuori asse, concetto legato al diffusore, ma proprio fuori dal punto d'ascolto in cui è fatta la misura che governa la correzione DRC. 

Capito? 

Proviamo ad essere pazienti e costruttivi a 35 gradi all'ombra, porca l'oca. 

 

@aldofranci

aridaje. ma chi se ne frega della differenza. la sanno tutti. ma il FIR lo usano perchè è un filtro a fase lineare. capito? il DSP tramite FIR in asse permette pendenze elevate con un ritardo di fase indipendente dalla frequenza. punto e basta. usalo come ti pare, fuori asse produce effetti poco desiderabili. sopratutto: impronosticabili. devi procedere con modelli complessi, misure medie, etc. tutto questo se non vuoi che il tuo crossover sia peggio di un buon analogico. c'è scritto nel documento,leggitelo e passa il tempo imparando qualcosa. 

il fatto che il pro se ne freghi altamente dipende dalla sua caratteristica tipica: fare dei crossover che in asse, nello sweet spot, facciano suonare i trasduttori al minimo della distorsione. 

11 minuti fa, rpezzane ha scritto:

perdonami, ma te la RIF con il righello come la fai ?

La faccio trattando l'ambiente, usando altoparlanti eccellenti nel loro range migliore, tagliandoli a pendenze vertiginose e regolando le piccole differenze che rimangono con eq tradizionale, tal quale a pmc guarda caso. Fino alla frequenza di Schroeder. In pratica lo lascio fare al gatto, sotto si fa più difficile, non ti dico nulla perché sei già incasinato così, se metto altra carne al fuoco chissà cosa spari

2 minuti fa, grisulea ha scritto:

La faccio trattando l'ambiente, usando altoparlanti eccellenti nel loro range migliore, tagliandoli a pendenze vertiginose e regolando le piccole differenze che rimangono a fase minima, tal quale a pmc guarda caso. Fino alla frequenza di Schroeder. In pratica lo lascio fare al gatto, sotto si fa più difficile, non ti dico nulla perché sei già incasinato così, se metto altra carne al fuoco chissà cosa spari

Detta così è anche peggio di quello che pensavo. Vabbè rimango nei miei casini. Io manco il gatto c’ho!

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