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Si può misurare la qualità sonora? Non credo


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9 minuti fa, rpezzane ha scritto:

Ho semplicemente detto che in riproduzione audio le misure non contano nulla per comprendere se un impianto suona bene oppure no e questo indipendentemente dal gusto personale

Sono d’ accordo, ci sono elettroniche che hanno misure impeccabili, non le vorrei neppure regalate . . . Se poi si accoppiano un lettore CD digitale nel suono, un ampli graffiante e dei diffusori sbilanciati, il tutto senza cura per alcuna sinergia elettrica dei componenti, con collegamenti asciutti e luminosi e di basso profilo, in un ambiente sfavorevole perché molto riflettente, chiunque ascolterà, se non appassionato di musica per Trapani, con un senso di fastidio e rapida fatica, eppure magari i componenti mostrano al banco linearità e dati pazzescamente corretti , ma . . . 
Ma la capacità di creare una catena con i fondamentali in ordine, è frutto di altro che leggere depliants e data sheet, e fa parte di un insieme di competenze che portano ad un certo risultato soggettivo , ma che oggettivamente rispetti appunto i fondamentali della valida riproduzione sonora, cosa che qui, in un Club di appassionati, darei in buona parte per conosciuta e metabolizzata . . . 
saluti , Dario 

@Silver

 

ilbetti  170

Inviato Marzo 31

@stanzani ...la differenza è semplicemente TOTALE.

Non contano le misure ( o meglio fino a un certo punto...) ma se vuoi far suonare al "peggio" uno stadio di segnale collegarlo ad un alimentatore stabilizzato da laboratorio è il modo migliore....

E' lungo da spegare, ma tagliando con una grossa scure dobbiamo tener conto delle maglie di segnale e della corrente modulata dallo stadio deputato alla stabilizzazione.... ovvero ad esempio se abbiamo una splendido circuito ottimamente realizzato con un sapiente gioco di equilibri per ridurre ai minimi termini il feedback locale, alimentandolo da  un solido alimentatore da laboratorio la maglia circuitale dell' alimentazione ( ce è in fondo in serie al segnale...) vedrà tutto il feedback dello stabilizzatore vanificando totalmente la nostra "alchimia" progettuale...

Chi ha citato Naim, ha detto una sacrosanta verità.... Naim, infatti ha non a caso alimentatori di livello "superiore" fino ad arrivare al loro top che non è altro un altro finale "travestito" da alimentatore.

Per provare ciò basta un semplice circuitino "scolastico" collegato ad alimentatori con tecnologia differente... avremo, se il resto dell' impianto è sufficentemente trasparente e l' ascoltatore educato   

( *)  chiaramente udibili i risultati di tali alimentatori...

* Sull' "educazione" all' ascolto e alla capacità di discernimento un ottimo test è presente al seguente Link

http://www.klippel.de/listeningtest/

Si tratta di un curioso, didiattico, ben fatto test che ho conosciuto in occasione di un meeting di presentazione da parte appunto di Klippel ( nome semplicemente assoluto nel mondo della misura professionale  del mondo elettroacustico)  e che ha svelato quanto la sensibilità individuale è davvero notevolmente diversa anche fra "addetti ai lavori".... 

saluti "sonanti"

 

Il 15/7/2021 at 16:22, Silver ha scritto:

Rispetto le tue opinioni ma personalmente ritengo dovresti rivedere le tue considerazioni  sull’importanza dell’ambiente di ascolto. Sottolineo personalmente. Non significa che in un buon ambiente suona tutto questo è chiaro ma un buon impianto ne riceve molti giovamenti. 

.

Non mi sembra di avere affermato il contrario. Dico solo che le misure in ambiente non ci dicono granchè sulla qualità del suono: nè dei componenti nè quella percepita dal nostro orecchio. Sono utili per "correggere" ambienti pessimi per i diffusori.

.

@Marvin7  se avessi ragione tu questa discussione non sarebbe arrivata a pag. 55. Hai fatto un'affermazione generale e quindi ti ho corretto nel merito, anche la psicologia di Wundt è superata come tanti altri approcci ai loro primordi, si sono evoluti però, hanno dato fondamenta a teorie che si usano ancora oggi (Gestalt --> teoria dei sistemi complessi) e di certo nessuno dovrebbe ignorare che esiste l'indeterminazione sia in senso psicologico/umano sia in senso scientifico.

.

@grisulea te misuri la qualità dell'ambiente, per la precisione descrivi la bontà dell'interazione tra sistema audio + Ambiente. Non la qualità del suono dell'impianto o quella nel suo complesso.

Lo dimostra il fatto che lo stesso impianto spostato in un altro ambiente può diventare più "adattivo/adeguato", così come un ambiente trattato fa cambiare il risultato dell'impianto.

.

Per misurare la qualità del suono devi prendere tutte le tue misure che fai e farle correlare con dei soggetti che ascoltano e si esprimono con un indice di valutazione. Così troverai che le misure spiegano meno di quello che ti aspetti, tranne nei casi molto disastrati dove correlano con ascolti platealmente spiacevoli. Soprattutto non troverai due impianti diversi con le stesse misure e anche se li "correggi" secondo i tuoi criteri (nei limite del possibile), suoneranno diversi.

Non puoi eliminare l'uomo dall'equazione, se lo fai non ottieni risposte utili.

 

extermination

Suggerisco un semplice esercizio per accertare con le proprie  " orecchie" gli esiti della risposta nel dominio della frequenza, del tempo e dell' energia dell'insieme costituito dal sistema elettroacustico ( diffusori) sistema acustico ( stanza di ascolto) e sistema uditivo ( orecchie). 

Far riprodurre al proprio sistema di riproduzione uno sweep da 32hz a 20000 hz ...ed " ascoltare" con attenzione.

Il sistema percettivo ( emozioni comprese), vista la natura del " programma" non dovrebbe essere significativamente coinvolto.

Una sola accortezza: occhio al volume.

 

7 ore fa, _Diablo_ ha scritto:

te misuri la qualità dell'ambiente, per la precisione descrivi la bontà dell'interazione tra sistema audio + Ambiente. Non la qualità del suono dell'impianto o quella nel suo complesso.

Guarda che rew misura quel che conta anche del sistema oltre che dell'ambiente ma riferito al sistema diffusori/ambiente non direttamente e solo l'ambiente, quindi come si integrano. Tu non conoscendolo non puoi saperlo. Si deve provare.

 

7 ore fa, _Diablo_ ha scritto:

Non puoi eliminare l'uomo dall'equazione, se lo fai non ottieni risposte utili.

Non la elimino anche io ascolto e mi deve piacere. Mai e ripeto mai toccato il risultato delle misure quando si avvicinano al target stabilito, qualsiasi variazione ad orecchio alla fine è peggiorativa, piace col disco che usi e va peggio con tutti gli altri. Bisogna farsene una ragione, con ampio margine le cosa stanno così. Il wooferetto da 8" non potrà mai suonare i bassi come un 21", inutile illudersi, le misure impietose li a dimostrarlo. Ci si dimentica che la qualità di un impianto è prima di tutto fatta da quantità. Tanto è che basso volume suona bene tutto, ad alto volume suona male quasi tutto. La differenza di qualità tra un modesto tw ed uno eccellente è prevalentemente dovuta alle prestazione dinamiche dei due oggetti. A 70 db suonano benissimo entrambi. Ho provato una coppia di torrette da 100 euro ed il loro suono, entro gli scarsi limiti dinamici, soprattutto in basso, era semplicemente eccellente. Averlo un suono cosi a volume medio alto. Quantità. dati, misure, è tecnica non magia. Poi ti siedi, ascolti e sogni quel che ti pare. 

19 minuti fa, extermination ha scritto:

Far riprodurre al proprio sistema di riproduzione uno sweep da 32hz a 20000 hz ..

Li vuoi spaventare? Gli vuoi far sentire che il volume sale e scende a caso ed il suono balla da destra a sinistra altrettanto a caso? 

extermination
1 minuto fa, grisulea ha scritto:

vuoi spaventare? Gli vuoi far sentire che il volume sale e scende a caso ed il suono balla da destra a sinistra altrettanto a caso? 

Vabbè dai!! Allora semplifichiamo: separatamente il diffusore Left e poi il Right.

extermination
19 minuti fa, grisulea ha scritto:

Gli vuoi far sentire che il volume sale e scende a caso ed il suono balla da destra a sinistra altrettanto a caso? 

Che poi oltre a una questione di  livelli ( picchi e buchi) e di " localizzazione" (spostamenti  dell'immagine...con tutti i limiti del caso nel definirla immagine )  ci cadono dentro dedecadimenti e distorsioni e risonanze anche indotte dalla sala

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