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Melius Club

Qual è il segreto per suonare bene a basso volume?


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jackreacher
5 minuti fa, mauro1 ha scritto:

A partire da quello che percepisce il nostro orecchio (vedi foto) e' dura farci piacere un suono a basso volume senza intervenire pesantemente. Purtroppo modellare la curva per un ascolto , diciamo a 45 db e' molto diverso che modellarla per 95 db , considerando una stanza con un rumore di fondo di 30 db (che e' gia' bello basso). Poi ad ognuno piace quello che crede di piacergli  :-)

Certo, a pag. 4 (che mi sono dovuto rivedere :classic_angry:) ti ho pure messo un melius.

:classic_wink:

  • Thanks 1
Armando Sanna
20 ore fa, ItaliAcoustic ha scritto:

Di conseguenza per avere intellegibilità completa sui passaggi più delicati, questi dovrebbero superare di almeno 10dB la soglia del rumore di fondo, che in ambiente domestico raramente è inferiore a 30dB,

Sono completamente d’accordo !

  • Thanks 1
20 ore fa, Dufay ha scritto:

È tutto semplicissimo chi lo vuole osare usa il loudess se ce l'ha.

Sono ormai 20/30 anni che quasi nessun costruttore mette il Loudness quindi ho si va sul Vintage oppure serve migliorare la sala di ascolto ,oppure se proprio non si può fare ascoltare dopo la mezzanotte , qualcosa si ottiene.

4 minuti fa, Folkman ha scritto:

Sono ormai 20/30 anni che quasi nessun costruttore mette il Loudness quindi ho si va sul Vintage oppure serve migliorare la sala di ascolto ,oppure se proprio non si può fare ascoltare dopo la mezzanotte , qualcosa si ottiene.

Che ti devo dire è tutto il 3D che sto dicendo che non serve a nulla il loudness  e infatti non si trova quasi.

 

sbriglio
Il 07/03/2026 at 15:36, Giannimorandi ha scritto:

@astrodany un amplificatore anche potente a basso volume lavora in classe a, quindi dovrebbe mantenere tutti i dettagli come ad alto volume però con minor distorsione, sono i diffusori che a basso volume spesso si impastano facendo nascondere i particolari e le basse frequenze soprattutto quelli meno efficienti che sono anche meno reattivi.

E' proprio così: in ufficio, dove per ovvi motivi posso ascoltare la musica solo a basso volume, ho ottenuto il miglior compromesso accoppiando ad un amplificatore in classe A a valvole SE una coppia di Monitor Audio Gold One (89 db di efficienza); ad ore 9 il volume è più che sufficiente per cogliere anche le sfumature del messaggio musicale. 

Viceversa a casa, dove nello studio ho installato un impiantino vintage con dei diffusori poco efficienti (Rogers LS1, 85 db), se non alzo un po' il volume mi perdo gran parte delle nuances della musica.

Il 07/03/2026 at 15:36, Giannimorandi ha scritto:

@astrodany un amplificatore anche potente a basso volume lavora in classe a, quindi dovrebbe mantenere tutti i dettagli come ad alto volume però con minor distorsione, sono i diffusori che a basso volume spesso si impastano facendo nascondere i particolari e le basse frequenze soprattutto quelli meno efficienti che sono anche meno reattivi.

E' proprio così: in ufficio, dove per ovvi motivi posso ascoltare la musica solo a basso volume, ho ottenuto il miglior compromesso accoppiando ad un amplificatore in classe A a valvole SE una coppia di Monitor Audio Gold One (89 db di efficienza); ad ore 9 il volume è più che sufficiente per cogliere anche le sfumature del messaggio musicale. 

Viceversa a casa, dove nello studio ho installato un impiantino vintage con dei diffusori poco efficienti (Rogers LS1, 85 db), se non alzo un po' il volume mi perdo gran parte delle nuances della musica.

  • Moderatori
Mister66

Ho sempre avuto la necessità visto che abito in un condominio di avere un buon suono a bassi volumi, condizione che ho trovato con parecchi integrati e diffusori da stand, per citarne qualcuno Accuphase e480, E650, Sugden a21se, Gato audio amp150, e il mio attuale Luxman 590mk2, diffusori Dynaudio contour20, minima vintage Sonus faber, Wilson Benesch Vertex, P1.0, B&W pm1, Proac d2 response etc.. mai sentito il bisogno di giocare con i toni regolabili dove erano presenti o loudness. 

  • Melius 1
Armando Sanna
8 ore fa, Mister66 ha scritto:

mai sentito il bisogno di giocare con i toni regolabili dove erano presenti o loudness. 

negli ultimi anni, anche se non molto frequentemente, ho adoperato i controlli di tono (sempre in modo sottrattivo mai in quello incrementale) solo per provare l'effetto contrario se volevo aumentare gi acuti posizionavo i bassi -1,5/2 db in meno simulando la sostituzione di un cavo di segnale al posto di un'altro, cosi dopo un determinato periodo a costo zero rimettevo tutto in flat e non acquistavo nulla ...

:classic_biggrin::classic_biggrin::classic_biggrin:

 

 

PS

il tasto loudness utilizzato solo quando lavoro in una stanza lontana dall'impianto e mi serve musica di sottofondo in modo piacevole :classic_wink:

Easy Rider

Nulla possono fare le classi di funzionamento su questo A, AB, D e via dicendo. al di là del fatto che sono i diffusori a dare l'impronta al suono e tra tanti alcuni rendono molto bene anche a bassi volumi... per rispondere alla domanda iniziale direi: "ben poco può faci l'amplificatore a meno che non abbia un loudness" Personalmente con alcuni diffusori non ne sento l'utilità, ma con altri sono diventato ormai dipendente dal loudness dinamico del dac RME ADI2, implementazione molto riuscita e finemente regolabile. compensa esattamente, volendo, o a gusto la curva di isofonia.

 

 

Ovviamente poi tanto fa l'orecchio, gusti personali e registrazioni.

Non esiste un settaggio ideale, per ascoltare alcune registrazioni come si deve, senza cambiare alcunchè nell'EQ altre risultano "troppo gonfie o troppo secche" poi sono il primo che per evitare di cambiare settaggi trova una via di mezzo che renda piacevole più ascolti possibili.

 

Se mettiamo nell'equazione anche diffusori che a basso volume non rendono come vorremmo capite quanto il discorso si complichi.

Non entro poi su questioni di interfcciamento diffusori amplificatori... paradossalmente un piccolo ampli poco potente, pilotando a fatica i woofer di diffusori ostici, potrebbe come effetto donare quella pienezza/calore sul medio basso che un ampli potente e super controllato renderebbe più sterile.

 

Non ho problemi di vicinato, non essendoci proprio i vicini :D ma gli ascolti che prediligo sono quelli a basso volume serali/notturni.

 

Si costruisce l'impianto che meglio soddisfa il nostro orecchio, gusti e abitudini di ascolto.

Ci sono diffusori che rendono benissimo ai bassi volumi in ambienti adatti, partirei da lì.

 

 

Fabio Cottatellucci
10 ore fa, Mister66 ha scritto:

condizione che ho trovato con parecchi integrati e diffusori da stand,
[cut]
mai sentito il bisogno di giocare con i toni regolabili dove erano presenti o loudness. 


E ti credo, con i diffusori da stand i bassi non li hai mai avuti comunque, come avresti potuto sentirne la mancanza?
:classic_biggrin::classic_biggrin::classic_biggrin::classic_biggrin::classic_biggrin:
(so che non è vero, ma mi hai proprio messo la palla per lo smash e non ho resistito, scusami!) 

  • Haha 2

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