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Attendibilita dell'Intelligenza Artificiale: lascio fare all'IA, litigate con lei!


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ilmisuratore
33 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

Fare una prova in cieco a fini personali è davvero semplicissimo,

...insomma

Ci sono precisi percorsi da seguire, una sorta di protocollo affinché si possano soddisfare tutti i livelli di confidenza 

Se si opera in tal senso può anche essere "semplicissimo"... altrimenti un gioco per autoconvincersi di aver fatto un test in cieco 

Inoltre, anche se effettuato con tutti i crismi, tale test verrebbe circoscritto al solo ascoltatore e relativo setup in cui si svolge la prova... dunque limitatamente alla sensibilità del soggetto e risoluzione dell'impianto

Va da sé che un test in cieco potrebbe dare esito positivo in un posto e negativo in un altro (altra persona e altro impianto)

ascoltoebasta
4 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

anche se effettuato con tutti i crismi, tale test verrebbe circoscritto al solo ascoltatore e relativo setup in cui si svolge la prova... dunque limitatamente alla sensibilità del soggetto e risoluzione dell'impianto

Che è l'unica cosa che interessa.E verificare se si avvertono differenze ,scrivendo ogni volta le proprie impressioni,è davvero cosa semplicissima e infallibile.

ilmisuratore
2 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

Che è l'unica cosa che interessa.E verificare se si avvertono differenze ,scrivendo ogni volta le proprie impressioni,è davvero cosa semplicissima e infallibile.

Ci sono test la cui implementazione non è affatto una passeggiata...ad esempio tra due cavi alimentazione, dove si è costretti a spegnere l'elettronica, inserire l'altro cavo e riaccenderla

Anche ottenendo un "impressione" di averci preso gli errori in agguato sarebbero piuttosto plausibili

Se poi queste prove si conducono "da soli" (come hai specificato) già si è consapevoli di ciò che si inserisce

Se poi si effettua in "tempi diversi" gioca l'aspetto fisico dell'ascoltatore (tempo dipendente) e si può incappare anche in risultati fortunosi (e tanto altro)

ascoltoebasta
5 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Se poi queste prove si conducono "da soli" (come hai specificato) già si è consapevoli di ciò che si inserisce

Non so quante volte ho scritto il metodo che  ho sempre usato,assolutamente non da solo,sarebbe ridicolo,ho fatto tali test proprio per escludere qualunque suggetione e scegliere se acquistare o no il componente in prova, e mi metto a farli da solo? Ma non solo ho anche seguito i consigli d'un amico che ha nella probabilistica la sua specializzazione di professore universitario. I confronti si son svolti in giorni diversi e in ogni giorno si son confrontati e scritte le impressioni d'ascolto dei due componenti in questione,alternati in modo random,proprio per verificare se anche in giorni differenti si avvertivano le medesime caratteristiche.Quindi test totalmente veritiero e senza possibilità d'errore,unica vera prova se si vuole avere conferma o smentita delle prime impressioni.

ilmisuratore
16 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

Non so quante volte ho scritto il metodo che  ho sempre usato,assolutamente non da solo,sarebbe ridicolo,ho fatto tali test proprio per escludere qualunque suggetione e scegliere se acquistare o no il componente in prova, e mi metto a farli da solo? Ma non solo ho anche seguito i consigli d'un amico che ha nella probabilistica la sua specializzazione di professore universitario. I confronti si son svolti in giorni diversi e in ogni giorno si son confrontati e scritte le impressioni d'ascolto dei due componenti in questione,alternati in modo random,proprio per verificare se anche in giorni differenti si avvertivano le medesime caratteristiche.Quindi test totalmente veritiero e senza possibilità d'errore,unica vera prova se si vuole avere conferma o smentita delle prime impressioni.

Permettimi di dirti, senza offesa per il tuo amico universitario, che "in giorni diversi" si avvertirebbe piu la differenza dello stato d'animo (e la predisposizione percettiva e psicofisica dell'ascoltatore) che degli stessi cavi in prova

Che tutto questo non sia stato frutto di una casuale coincidenza non l'avrete verificato, ma di base il test è piuttosto da bocciare

La memoria dell'essere umano (per differenze sui segnali audio complessi) è piuttosto breve...anzi brevissima (diciamo un paio di secondi)

Soltanto in caso di differenze eclatanti, abnormi e immense si sarebbe potuto "schematizzare" un test diluito in "diversi giorni"

Questo secondo la mia preparazione/conoscenze, ma vorrei sentire anche il parere di un signore con cui bazzica direttamente con queste cose e che può dire la sua, autorizzandolo anche a dire se ho scritto delle emerite minchiate @scroodge se ci sei batti un colpo 

ilmisuratore

A patto, come detto prima, di non imbattersi in fenomeni di tipo abnorme (come tra una coppia di Ls3/5A e una Focal utopia) tra cavi alimentazione, la sua ipotetica differenza la rileverei soltanto tramite una commutazione veloce...e non per stabilirne l'eventuale "suono"...ma per capire se brevemente riesco a distinguere A da B

Se riuscissi con certezza a distinguere A da B allora è il caso di passare alla preferenza sonora che scaturisce dal componente A e dal componente B

La preferenza sonora non si acquisisce in commutazione veloce...ma dopo diversi giorni di ascolto, con generi musicali diversi

I tempi sono alquanto soggettivi, io per capire il carattere di un suono (al completo) ho bisogno di circa 15 giorni...al contempo, in commutazione veloce, ho superato anche test particolarmente gravosi...tipo individuare (in cuffia però) la differenza in ampiezza di appena 0,1 dB  (cosa che i miei amici non riuscivano, vuoi per metodologia applicata o per minore sensibilità) 

ascoltoebasta
1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

Permettimi di dirti, senza offesa per il tuo amico universitario, che "in giorni diversi" si avvertirebbe piu la differenza dello stato d'animo (e la predisposizione percettiva e psicofisica dell'ascoltatore) che degli stessi cavi in prova

Forse mi son spiegato male,in giorni diversi abbiam fatte le stesse sessioni di prove con entrambi i cavi,trascrivendo le impressioni d'ascolto ad ogni cambio senza che io sapessi cosa fosse collegato,e col metodo di alternanza random,anche in giorni differenti,dopo la verifica di ciò che avevo scritto,avevo riscontrato le stesse caratteristiche ai medesimi cavi.

1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

La memoria dell'essere umano (per differenze sui segnali audio complessi) è piuttosto breve...anzi brevissima (diciamo un paio di secondi)

La memoria con questo metodo viene esclusa perchè ad ogni ascolto si trascrivono le proprie impressioni senza attribuirle al cavo A o B.

 

1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

Che tutto questo non sia stato frutto di una casuale coincidenza non l'avrete verificato,

La casualità è totalmente da escludere proprio per la tipologia di metodo,che prevede ascolti a diversi volumi e in giorni differenti sempre con entrambi i cavi in alternanza random,e ogni volta scrivendo le impressioni d'ascolto.Quindi test,per una verifica personale sulla veridicità delle differenze avvertite, assolutamente valido e senza appello,son state escluse tutte le cause e concause inquinanti.

1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

Soltanto in caso di differenze eclatanti, abnormi e immense si sarebbe potuto "schematizzare" un test diluito in "diversi giorni"

Assolutamente no,sono sufficienti differenze udibili al soggetto che fa il test e che considera un suono decisamente preferibile all'altro.

Mighty Quinn
7 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

preferenza sonora non si acquisisce in commutazione veloce.

A meno di casi ben evidenziati dalle misure, non parlerei nemmeno di preferenza sonora 

Semplicemente, tipo, sette volte su dieci è capitato di selezionare uno o l'altro 

Per cominciare a parlare di preferenza sonora uno dovrebbe fare una cosa alla Sean Olive 

Dove si vede che al contrario di quello che dicono tanti audiofili, il suono migliore è quello più giusto, reso più giusto da una opportuna eq 

Screenshot_2026-03-10-17-36-47-65_40deb401b9ffe8e1df2f1cc5ba480b12.thumb.jpg.8f0526dfaf26eb381587db2aec91cfbc.jpg

Altrimenti è solo consolazione 

Quando poi si applica sta cosa dell' ascoltino ceco si cavi di alimentazione, allora o siamo in presenza della scoperta di nuove leggi fisiche che regolano il funzionamento dell' universo 

Oppure non vale niente 

Nemmeno per il discorso della preferenza personale 

(a meno che le misure che accompagnano il test non dimostrano l' esistenza di differenze ben udibili)

In mancanza di ciò il discorso è basato sul nulla quantistico 

 

2 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Ci sono test la cui implementazione non è affatto una passeggiata...ad esempio tra due cavi alimentazione, dove si è costretti a spegnere l'elettronica, inserire l'altro cavo e riaccenderla

Anche ottenendo un "impressione" di averci preso gli errori in agguato sarebbero piuttosto plausibili

Se poi queste prove si conducono "da soli" (come hai specificato) già si è consapevoli di ciò che si inserisce

Se poi si effettua in "tempi diversi" gioca l'aspetto fisico dell'ascoltatore (tempo dipendente) e si può incappare anche in risultati fortunosi (e tanto altro)


Testai due cavi di alimentazione…

con un loopback per registrare il segnale, due tracce di cui una in controfase ed un analizzatore di spettro collegato.

Quello che ho visto a schermo è anche la differenza percepita all’orecchio!

 

Un cavo di alimentazione con un bel filtro nel socket schuko, con tanto di rilevamento del miracolo sonoro, tramite termocamera.

 

Dovrebbero vedere come vengono selezionati i componenti, quando si scelgono due transistor, piuttosto che una coppia di diodi in un circuito diode bridge, o un semplice condensatore.

 

Temo che molti qua dentro, pensino che le misure si facciano con un multimetro da elettricista…

  • Melius 1
ilmisuratore
9 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

Forse mi son spiegato male,in giorni diversi abbiam fatte le stesse sessioni di prove con entrambi i cavi,trascrivendo le impressioni d'ascolto ad ogni cambio senza che io sapessi cosa fosse collegato,e col metodo di alternanza random

Con quale livello di confidenza ?...quante sessioni random avete fatto ? :classic_smile:

ilmisuratore
7 minuti fa, Mighty Quinn ha scritto:

A meno di casi ben evidenziati dalle misure, non parlerei nemmeno di preferenza sonora 

Semplicemente, tipo, sette volte su dieci è capitato di selezionare uno o l'altro 

Per cominciare a parlare di preferenza sonora uno dovrebbe fare una cosa alla Sean Olive 

Dove si vede che al contrario di quello che dicono tanti audiofili, il suono migliore è quello più giusto, reso più giusto da una opportuna eq 

Screenshot_2026-03-10-17-36-47-65_40deb401b9ffe8e1df2f1cc5ba480b12.thumb.jpg.8f0526dfaf26eb381587db2aec91cfbc.jpg

Altrimenti è solo consolazione 

Quando poi si applica sta cosa dell' ascoltino ceco si cavi di alimentazione, allora o siamo in presenza della scoperta di nuove leggi fisiche che regolano il funzionamento dell' universo 

Oppure non vale niente 

Nemmeno per il discorso della preferenza personale 

(a meno che le misure che accompagnano il test non dimostrano l' esistenza di differenze ben udibili)

In mancanza di ciò il discorso è basato sul nulla quantistico 

Si, con buona pace di @rpezzane misure migliori portano a responsi di maggiore preferenza statistica

  • Melius 1
ascoltoebasta
8 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Con quale livello di confidenza ?...quante sessioni random avete fatto ?

Cosa intendi con "livello di confidenza"?

Gli ascolti si sono svolti in due giorni,ogni giorno il numero minimo per escludere ogni forma di casualità era di dodici ascolti,teoricamente 6 per ogni cavo,ma in realtà col metodo random non accade mai che ci sia una alternanza costante.

ilmisuratore
10 minuti fa, gobert4 ha scritto:


Testai due cavi di alimentazione…

con un loopback per registrare il segnale, due tracce di cui una in controfase ed un analizzatore di spettro collegato.

Quello che ho visto a schermo è anche la differenza percepita all’orecchio!

Un cavo di alimentazione con un bel filtro nel socket schuko, con tanto di rilevamento del miracolo sonoro, tramite termocamera.

Dovrebbero vedere come vengono selezionati i componenti, quando si scelgono due transistor, piuttosto che una coppia di diodi in un circuito diode bridge, o un semplice condensatore.

Temo che molti qua dentro, pensino che le misure si facciano con un multimetro da elettricista…

Bravo !!! ottimo metodo

Il segnale invertito di 180° avrebbe cancellato interamente l'inviluppo del segnale nel caso i cavi avessero prodotto una differenza nulla (sarebbe rimasto soltanto il noise floor su base stocastica) 

"Dispiace" il fatto che per sollevare una differenza abbiano introdotto forzatamente un mini-circuito...ma era prevedibile

Ecco, questa prova che hai svolto appartiene alla categoria dei test di cross-correlazione, ovvero segnali messi a confronto in modo speculare in condizioni effettive di funzionamento e con segnali complessi

ilmisuratore
26 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

Cosa intendi con "livello di confidenza"?

Gli ascolti si sono svolti in due giorni,ogni giorno il numero minimo per escludere ogni forma di casualità era di dodici ascolti,teoricamente 6 per ogni cavo,ma in realtà col metodo random non accade mai che ci sia una alternanza costante.

...6 confronti random non soddisfano i livelli di confidenza

I livelli di confidenza servono a misurare quanto un partecipante è sicuro della propria risposta quando deve discriminare tra due stimoli (A e B) e identificare quale corrisponde a X...e ne servirebbero come minimo 10, ma molto meglio se 16 o l'ideale 20

Dunque si passerebbe il test con 9 volte su 10

Con 12 su 16

Con 15 su 20

La comunità scientifica non accetterebbe un test da 6 sessioni poichè la base probabilistica è scarsa e poco decifrabile tra livelli di certezza e casualità

Tuttavia, e spezzo una lancia a TUO favore...se i cavi che avete confrontato erano "truccati" come nella prova che a svolto @gobert4...crederei sulla parola tutto quanto hai raccontato sul test, ma non avreste testato "cavi"...ma soltanto un trucco appositamente implementato per farli sentire diversamente, ovvero un circuito passivo 

Tolto questo e rispettando razionalmente il diametro del conduttore/isolamento...tra cavi di alimentazione è pressochè impossibile rilevare differenze, specie cosi eclatanti (l'eventuale velocità di propagazione non è per il nostro umile udito, nel caso si facesse leva su questo parametro)

Al massimo una buona schermatura eviterebbe disturbi indotti in quei casi quando dietro il portaelettroniche c'è un groviglio di cavi che toccano tra loro

Mighty Quinn
1 minuto fa, ilmisuratore ha scritto:
19 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

ci sia una alternanza costante.

...6 confronti random non soddisfano i livelli di confidenza

 

4 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

.tra cavi di alimentazione è pressochè impossibile rilevare differenze, specie cosi eclatanti (l'eventuale velocità di propagazione non è per il nostro umile udito, nel caso si facesse leva su questo parametro)

Assolutamente ovvio 

Possiamo serenamente concludere che non sono ancora state scoperte nuove leggi della fisica 

Fine della telenovela 

 

ascoltoebasta
2 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

6 confronti random non soddisfano i livelli di confidenza

Il minimo era 12 per giorno  e ripetuti per due giorni,e non si doveva attribuire se il suono apparteneva al cavo A o B (cosa fondamentale) ma  scrivevo le impressioni d'ascolto,e alla fine dei due giorni si confrantavano le impressioni scritte quanto corrispondessero  ail'uno o all'altro cavo,con questo metodo il risultato non lascia il benchè minimo dubbio riguardo il fatto che in quell'ambiente e impianto,le differenze avvertite già prima di fare le prove in cieco,fossero ralmente percepite.

ilmisuratore
2 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

Il minimo era 12 per giorno

...si, ma hai scritto (almeno mi pare di leggere cosi) che ne avete fatto 6 per ogni cavo...dunque non è scientificamente approvabile poichè avreste dovuto quantomeno effettuarne 10 per cavo (totale 10 per il cavo A e 10 per il cavo B = 20)

Ribadisco sulla prova che ha condotto @gobert4...con qualche barbatrucco è possibile avvertire differenze "schematizzabili" (ma non parlerei piu di cavo perchè in fondo non lo sarebbe piu)

ascoltoebasta
2 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

si, ma hai scritto (almeno mi pare di leggere cosi) che ne avete fatto 6 per ogni cavo..

Ho scritto che facendo le prove in due giorni,proprio per verificare se anche in giorni differenti si sarebbero avuti risultati uguali o diversi,il minimo doveva essere 12 per ogni giorno,e trascrivendo le impressioni ad ogni ascolto e arrivando ad avere anche per tre volte di fila (a mia insaputa) collegati gli stessi cavi,si esclude qualunque probabilità di casualità,quando le differenze sono udibili sono udibili.Stessa cosa è accaduta,in questo caso con me come persona che alternava,con le Linton originali e modificate al primo livello,da Levorato,col cambio della sola cavetteria interna e condensatori,il proprietario ha sempre preferito quelle modificate,usando lo stesso metodo,svoltosi in una sola giornata.Il punto è che quando si senteno differenze,si sentono sempre,mica sto sostenendo che con tutti i cavi accada.

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