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Suono “veloce” o “lento”?


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dariosch
3 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

 

Ti ricordi ai tempi quando avevi dubbi sulla resa tra vari materiali impiegati negli altoparlanti ?(carta, carta trattata, ceramica, kevlar ect...ect..) ecco...questi uniti al "motore" che li pilota (gruppo mobile + magnete + sospensioni) possono produrre tempi di risposta diversi...alcuni anche da lumaca e altri da razzo

 

Esatto, i materiali più che altro "caratterizzano" la timbrica,

poi gruppo mobile, cioè :

Mms (massa della membrana)

Xmax (escursione),

magnete (Bxl)

sospensioni (Qms),

un Qms basso (esempio 2) è come avere il freno a mano tirato.

5 ore fa, Stephen s ha scritto:

Capacità di riprodurre i Transienti? 
 

Si.

Adesso, dariosch ha scritto:

Esatto, i materiali più che altro "caratterizzano" la timbrica,

poi gruppo mobile, cioè :

Mms (massa della membrana)

Xmax (escursione),

magnete (Bxl)

sospensioni (Qms),

un Qms basso (esempio 2) è come avere il freno a mano tirato.

Quelli sono i parametri dicono poco o nulla sul suono 

ilmisuratore
6 minuti fa, Dufay ha scritto:

Quelli sono i parametri dicono poco o nulla sul suono 

Ma possono cambiare il suono 

Se tra due altoparlanti cambia la timbrica...di fatto cambierà anche la velocità visto che il timbro include anche la distribuzione dello spettro nel tempo 

 

Leggo ancora una volta tecnicismi da laboratorio su microsecondi e grafici.
Ma fatemi il piacere!

La velocità in un impianto è come quella in un'auto: a che serve fare lo 0-100 in due secondi se poi non senti la strada e non ti diverti a guidare?
Potete portare tutti i numeri che volete, ma se l'apparecchio è 'velocissimo' ai test e poi all'ascolto suona clinico, anoressico e finto, avete solo costruito un perfetto citofono hi-tech.

Spesso questi fenomeni della 'velocità' misurata sono gli stessi che dopo mezz'ora di ascolto ti costringono a spegnere tutto per l'affaticamento uditivo.
La musica è pressione fisica ed emozione, non un'onda quadra su un monitor. Ma  le orecchie le usate per ascoltare o solo per reggere gli occhiali mentre fissate il PC?

 

  • Haha 1
Discopersempre2

 

6 ore fa, Stephen s ha scritto:

la dinamica, la colorazione, ovviamente la distorsione, mi sono molto chiari,

E ti "lamenti"?!

Rispetto a me sei un "guru":classic_tongue:.

P.S.: L' unico che riesco a distinguere, bene, è la distorsione.....la notte mi fischiano l' orecchie:classic_laugh:.

ilmisuratore
16 minuti fa, antonew ha scritto:

Leggo ancora una volta tecnicismi da laboratorio su microsecondi e grafici.
Ma fatemi il piacere!

La velocità in un impianto è come quella in un'auto: a che serve fare lo 0-100 in due secondi se poi non senti la strada e non ti diverti a guidare?
Potete portare tutti i numeri che volete, ma se l'apparecchio è 'velocissimo' ai test e poi all'ascolto suona clinico, anoressico e finto, avete solo costruito un perfetto citofono hi-tech.

Spesso questi fenomeni della 'velocità' misurata sono gli stessi che dopo mezz'ora di ascolto ti costringono a spegnere tutto per l'affaticamento uditivo.
La musica è pressione fisica ed emozione, non un'onda quadra su un monitor. Ma  le orecchie le usate per ascoltare o solo per reggere gli occhiali mentre fissate il PC?

Mi pare che a tecnicismo da laboratorio tu abbia preso la strada peggiore...se parli di "onda quadra su un monitor"

La musica è pressione fisica ed emozione ? e chi la produce la musica ?...a me risulta che venga prodotta da un segnale registrato 

Un segnale registrato è un riferimento di tipo deterministico, tutto è stampato con le proprie caratteristiche originali spettrali e con il suo naturale inviluppo...inclusa la "velocità"

Un impianto ad altà fedeltà (degno di questo nome) dovrebbe riprodurre l'inviluppo registrato senza alterarlo

Se tu misuri l'onda quadra io faccio un tantinello diversamente...misuro la musica, e se questa è congrua al segnale registrato stai tranquillo che tutta quella melma di cui ha parlato non ce ne sarà

L'impianto che sarà capace di riprodurre un suono (quasi) speculare a quello originale all'ascolto sarà uno spettacolo 

  • Thanks 1

@ilmisuratore

Il tuo , spero solo tuo   discorso sul 'segnale deterministico' è la prova regina che guardi il dito mentre io ti indico la luna. Tu misuri il 'contenitore' (il segnale registrato), io ascolto il 'contenuto' (la musica).

Dire che basta riprodurre l'inviluppo in modo speculare per avere uno 'spettacolo' è come dire che per avere un capolavoro di Caravaggio basta una fotocopia ad alta risoluzione. La tua è una fedeltà da ufficio tecnico ma la musica non è 'stampata' nel vuoto: deve muovere l'aria, deve avere corpo, deve avere quella botta di vita che i tuoi calcoli sulla congruenza del segnale ignorano sistematicamente.

Ma ti  piace la musica? Ma davvero? Io non penso proprio!!

Il tuo impianto 'speculare' ai grafici è lo stesso che dopo tre brani mi fa venire l'affaticamento uditivo, perché è perfetto nel dominio elettrico ma totalmente finto e anemico in quello acustico. Continua pure a inseguire la tua copia conforme del segnale: mentre tu ti ecciti davanti a una sinusoide 'congrua', io mi godo l'emozione di un pianoforte che sembra vero.
Ma d'altronde, come si può pretendere che un oscilloscopio capisca la differenza tra un suono 'corretto' e un suono vivo?

 

  • Haha 1
jerry.gb
27 minuti fa, antonew ha scritto:

Potete portare tutti i numeri che volete, ma se l'apparecchio è 'velocissimo' ai test e poi all'ascolto suona clinico, anoressico e finto, avete solo costruito un perfetto citofono hi-tech.

In un certo senso è l’esperienza che ebbi alcuni anni fa con un certo abbinamento amplificatore/diffusori (che preferisco non nominare) ovvero ascoltando i primi 5 secondi del brano when sunny gets blue tratto da hunsung hero (Charlie Rouse) l’attacco di sax era velocissimo e tutte le volte che l’ascoltavo mi impressionava, peccato però che quell’attacco da centometrista non andava di pari passo con il risultato sonoro, infatti ascoltando generalmente con quell’abbinamento notavo una certa fatica di ascolto con la perdita di quell’equilibrio e quell’emozione necessari per un ascolto prolungato, in seguito ho aggiunto quel brano ai miei album test per verificare si la velocità ma anche la timbrica e il “corpo” del suono.

  • Thanks 1
4 minuti fa, antonew ha scritto:

@ilmisuratore

Il tuo , spero solo tuo   discorso sul 'segnale deterministico' è la prova regina che guardi il dito mentre io ti indico la luna. Tu misuri il 'contenitore' (il segnale registrato), io ascolto il 'contenuto' (la musica).

Dire che basta riprodurre l'inviluppo in modo speculare per avere uno 'spettacolo' è come dire che per avere un capolavoro di Caravaggio basta una fotocopia ad alta risoluzione. La tua è una fedeltà da ufficio tecnico ma la musica non è 'stampata' nel vuoto: deve muovere l'aria, deve avere corpo, deve avere quella botta di vita che i tuoi calcoli sulla congruenza del segnale ignorano sistematicamente.

Ma ti  piace la musica? Ma davvero? Io non penso proprio!!

Il tuo impianto 'speculare' ai grafici è lo stesso che dopo tre brani mi fa venire l'affaticamento uditivo, perché è perfetto nel dominio elettrico ma totalmente finto e anemico in quello acustico. Continua pure a inseguire la tua copia conforme del segnale: mentre tu ti ecciti davanti a una sinusoide 'congrua', io mi godo l'emozione di un pianoforte che sembra vero.
Ma d'altronde, come si può pretendere che un oscilloscopio capisca la differenza tra un suono 'corretto' e un suono vivo?

 

Il suo ammore è l'oscilloscopio , sappilo.

:classic_sleep:

Discopersempre2
13 minuti fa, jerry.gb ha scritto:

In un certo senso è l’esperienza che ebbi alcuni anni fa con un certo abbinamento amplificatore/diffusori (che preferisco non nominare) ovvero ascoltando i primi 5 secondi del brano when sunny gets blue tratto da hunsung hero (Charlie Rouse), l’attacco di sax era velocissimo e tutte le volte che l’ascoltavo mi impressionava, peccato però che quell’attacco da centometrista non andava di pari passo con il risultato sonoro, infatti ascoltando generalmente con quell’abbinamento notavo una certa fatica di ascolto con la perdita di quell’equilibrio e quell’emozione necessari per un ascolto prolungato, in seguito ho aggiunto quel brano ai miei album test per verificare si la velocità ma anche la timbrica e il “corpo” del suono.

Scusa ma, alla fine, era "colpa" delle casse o dell' ampli? 

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