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Suono “veloce” o “lento”?


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Leggo ancora una volta tecnicismi da laboratorio su microsecondi e grafici.
Ma fatemi il piacere!

La velocità in un impianto è come quella in un'auto: a che serve fare lo 0-100 in due secondi se poi non senti la strada e non ti diverti a guidare?
Potete portare tutti i numeri che volete, ma se l'apparecchio è 'velocissimo' ai test e poi all'ascolto suona clinico, anoressico e finto, avete solo costruito un perfetto citofono hi-tech.

Spesso questi fenomeni della 'velocità' misurata sono gli stessi che dopo mezz'ora di ascolto ti costringono a spegnere tutto per l'affaticamento uditivo.
La musica è pressione fisica ed emozione, non un'onda quadra su un monitor. Ma  le orecchie le usate per ascoltare o solo per reggere gli occhiali mentre fissate il PC?

 

Discopersempre2

 

6 ore fa, Stephen s ha scritto:

la dinamica, la colorazione, ovviamente la distorsione, mi sono molto chiari,

E ti "lamenti"?!

Rispetto a me sei un "guru":classic_tongue:.

P.S.: L' unico che riesco a distinguere, bene, è la distorsione.....la notte mi fischiano l' orecchie:classic_laugh:.

ilmisuratore
16 minuti fa, antonew ha scritto:

Leggo ancora una volta tecnicismi da laboratorio su microsecondi e grafici.
Ma fatemi il piacere!

La velocità in un impianto è come quella in un'auto: a che serve fare lo 0-100 in due secondi se poi non senti la strada e non ti diverti a guidare?
Potete portare tutti i numeri che volete, ma se l'apparecchio è 'velocissimo' ai test e poi all'ascolto suona clinico, anoressico e finto, avete solo costruito un perfetto citofono hi-tech.

Spesso questi fenomeni della 'velocità' misurata sono gli stessi che dopo mezz'ora di ascolto ti costringono a spegnere tutto per l'affaticamento uditivo.
La musica è pressione fisica ed emozione, non un'onda quadra su un monitor. Ma  le orecchie le usate per ascoltare o solo per reggere gli occhiali mentre fissate il PC?

Mi pare che a tecnicismo da laboratorio tu abbia preso la strada peggiore...se parli di "onda quadra su un monitor"

La musica è pressione fisica ed emozione ? e chi la produce la musica ?...a me risulta che venga prodotta da un segnale registrato 

Un segnale registrato è un riferimento di tipo deterministico, tutto è stampato con le proprie caratteristiche originali spettrali e con il suo naturale inviluppo...inclusa la "velocità"

Un impianto ad altà fedeltà (degno di questo nome) dovrebbe riprodurre l'inviluppo registrato senza alterarlo

Se tu misuri l'onda quadra io faccio un tantinello diversamente...misuro la musica, e se questa è congrua al segnale registrato stai tranquillo che tutta quella melma di cui ha parlato non ce ne sarà

L'impianto che sarà capace di riprodurre un suono (quasi) speculare a quello originale all'ascolto sarà uno spettacolo 

@ilmisuratore

Il tuo , spero solo tuo   discorso sul 'segnale deterministico' è la prova regina che guardi il dito mentre io ti indico la luna. Tu misuri il 'contenitore' (il segnale registrato), io ascolto il 'contenuto' (la musica).

Dire che basta riprodurre l'inviluppo in modo speculare per avere uno 'spettacolo' è come dire che per avere un capolavoro di Caravaggio basta una fotocopia ad alta risoluzione. La tua è una fedeltà da ufficio tecnico ma la musica non è 'stampata' nel vuoto: deve muovere l'aria, deve avere corpo, deve avere quella botta di vita che i tuoi calcoli sulla congruenza del segnale ignorano sistematicamente.

Ma ti  piace la musica? Ma davvero? Io non penso proprio!!

Il tuo impianto 'speculare' ai grafici è lo stesso che dopo tre brani mi fa venire l'affaticamento uditivo, perché è perfetto nel dominio elettrico ma totalmente finto e anemico in quello acustico. Continua pure a inseguire la tua copia conforme del segnale: mentre tu ti ecciti davanti a una sinusoide 'congrua', io mi godo l'emozione di un pianoforte che sembra vero.
Ma d'altronde, come si può pretendere che un oscilloscopio capisca la differenza tra un suono 'corretto' e un suono vivo?

 

jerry.gb
27 minuti fa, antonew ha scritto:

Potete portare tutti i numeri che volete, ma se l'apparecchio è 'velocissimo' ai test e poi all'ascolto suona clinico, anoressico e finto, avete solo costruito un perfetto citofono hi-tech.

In un certo senso è l’esperienza che ebbi alcuni anni fa con un certo abbinamento amplificatore/diffusori (che preferisco non nominare) ovvero ascoltando i primi 5 secondi del brano when sunny gets blue tratto da hunsung hero (Charlie Rouse) l’attacco di sax era velocissimo e tutte le volte che l’ascoltavo mi impressionava, peccato però che quell’attacco da centometrista non andava di pari passo con il risultato sonoro, infatti ascoltando generalmente con quell’abbinamento notavo una certa fatica di ascolto con la perdita di quell’equilibrio e quell’emozione necessari per un ascolto prolungato, in seguito ho aggiunto quel brano ai miei album test per verificare si la velocità ma anche la timbrica e il “corpo” del suono.

  • Thanks 1
4 minuti fa, antonew ha scritto:

@ilmisuratore

Il tuo , spero solo tuo   discorso sul 'segnale deterministico' è la prova regina che guardi il dito mentre io ti indico la luna. Tu misuri il 'contenitore' (il segnale registrato), io ascolto il 'contenuto' (la musica).

Dire che basta riprodurre l'inviluppo in modo speculare per avere uno 'spettacolo' è come dire che per avere un capolavoro di Caravaggio basta una fotocopia ad alta risoluzione. La tua è una fedeltà da ufficio tecnico ma la musica non è 'stampata' nel vuoto: deve muovere l'aria, deve avere corpo, deve avere quella botta di vita che i tuoi calcoli sulla congruenza del segnale ignorano sistematicamente.

Ma ti  piace la musica? Ma davvero? Io non penso proprio!!

Il tuo impianto 'speculare' ai grafici è lo stesso che dopo tre brani mi fa venire l'affaticamento uditivo, perché è perfetto nel dominio elettrico ma totalmente finto e anemico in quello acustico. Continua pure a inseguire la tua copia conforme del segnale: mentre tu ti ecciti davanti a una sinusoide 'congrua', io mi godo l'emozione di un pianoforte che sembra vero.
Ma d'altronde, come si può pretendere che un oscilloscopio capisca la differenza tra un suono 'corretto' e un suono vivo?

 

Il suo ammore è l'oscilloscopio , sappilo.

:classic_sleep:

10 minuti fa, jerry.gb ha scritto:

In un certo senso è l’esperienza che ebbi alcuni anni fa con un certo abbinamento amplificatore/diffusori (che preferisco non nominare) ovvero ascoltando i primi 5 secondi del brano when sunny gets blue tratto da hunsung hero, l’attacco di sax era velocissimo e tutte le volte che l’ascoltavo mi impressionava, peccato però che quell’attacco da centometrista non andava di pari passo con il risultato sonoro, infatti ascoltando generalmente con quell’abbinamento notavo una certa fatica di ascolto con la perdita di quell’equilibrio e quell’emozione necessari per un ascolto prolungato, in seguito ho aggiunto quel brano ai miei album test per verificare si la velocità ma anche la timbrica e il “corpo” del suono.

 

Ma quanto è bello e veritiero  quel che dici, veramente grazie!

intervento dell’anno.

Avevo perso ogni speranza di rornare  a parlare di Musica Vera.
Leggerti mi fa rimpiangere i tempi in cui su questo forum si discuteva di passioni, di timbri e di cultura dell'ascolto, tra persone che avevano una formazione musicale e sapevano cos'è il corpo di uno strumento reale.

Oggi, purtroppo, siamo ostaggio di chi scambia il salotto per un laboratorio e la musica per un file Excel.
Questi 'misuratori' con la loro fissazione per la 'congruenza del segnale' (ennesima boiata tecnica) hanno trasformato l'Alta Fedeltà in un esercizio d'ufficio. Ti portano in casa un citofono hi-tech che è un 'centometrista anoressico': velocissimo nei grafici, ma clinico, finto e senza anima all'ascolto.

 

 

  • Melius 1
Discopersempre2
13 minuti fa, jerry.gb ha scritto:

In un certo senso è l’esperienza che ebbi alcuni anni fa con un certo abbinamento amplificatore/diffusori (che preferisco non nominare) ovvero ascoltando i primi 5 secondi del brano when sunny gets blue tratto da hunsung hero (Charlie Rouse), l’attacco di sax era velocissimo e tutte le volte che l’ascoltavo mi impressionava, peccato però che quell’attacco da centometrista non andava di pari passo con il risultato sonoro, infatti ascoltando generalmente con quell’abbinamento notavo una certa fatica di ascolto con la perdita di quell’equilibrio e quell’emozione necessari per un ascolto prolungato, in seguito ho aggiunto quel brano ai miei album test per verificare si la velocità ma anche la timbrica e il “corpo” del suono.

Scusa ma, alla fine, era "colpa" delle casse o dell' ampli? 

ilmisuratore
19 minuti fa, antonew ha scritto:

@ilmisuratore

Il tuo , spero solo tuo   discorso sul 'segnale deterministico' è la prova regina che guardi il dito mentre io ti indico la luna. Tu misuri il 'contenitore' (il segnale registrato), io ascolto il 'contenuto' (la musica).

Dire che basta riprodurre l'inviluppo in modo speculare per avere uno 'spettacolo' è come dire che per avere un capolavoro di Caravaggio basta una fotocopia ad alta risoluzione. La tua è una fedeltà da ufficio tecnico ma la musica non è 'stampata' nel vuoto: deve muovere l'aria, deve avere corpo, deve avere quella botta di vita che i tuoi calcoli sulla congruenza del segnale ignorano sistematicamente.

Ma ti  piace la musica? Ma davvero? Io non penso proprio!!

Il tuo impianto 'speculare' ai grafici è lo stesso che dopo tre brani mi fa venire l'affaticamento uditivo, perché è perfetto nel dominio elettrico ma totalmente finto e anemico in quello acustico. Continua pure a inseguire la tua copia conforme del segnale: mentre tu ti ecciti davanti a una sinusoide 'congrua', io mi godo l'emozione di un pianoforte che sembra vero.
Ma d'altronde, come si può pretendere che un oscilloscopio capisca la differenza tra un suono 'corretto' e un suono vivo?

Riassumo le tue supposizioni e il tuo congetturare in una sola frase: tutto il contrario di quanto hai scritto, ma proprio il contrario (ad esempio a cominciare dalla fatica di ascolto)

best_music

Banalmente non riusciamo a trovare un metro che misuri la qualità della riproduzione 

:

prendete il David di Michelangelo ed una sua copia perfetta al 99,99%, perché alla copia mancano pochi etti di marmo sulle svariate tonnellate di peso complessivo.

:

Immaginate che questi pochi etti manchino sul tallone: la copia sembrerà identica.

:

Immaginate invece che manchino sul naso: la copia sembrerà significativamente diversa dall' originale.

:

Però la "misura " del marmo mancante è a stessa.

30 minuti fa, speaktome74 ha scritto:

I cavi di potenza contano per la "velocità  del suono"? Ci mettono del loro?

Usando, a parità di geometria e spessore un cavo di rame o di argento l'impressione è che quello di argento sia più "veloce" e più aperto e dettagliato 

ilmisuratore
9 minuti fa, Discopersempre2 ha scritto:

@antonew @ilmisuratore : Mè così "impossibile" che un suono vivo ed emozionante, non possa andare d' accordo con le misure?:classic_huh:

Andrebbero d'accordo eccome...è che lui pensa a chissà quali misure e poi non è che conta la misura di un singolo componente, ma dell'intera catena + acustica

  • Thanks 1
dariosch
1 ora fa, Dufay ha scritto:

Quelli sono i parametri dicono poco o nulla sul suono 

Infatti ho scritto "i materiali caratterizzano la timbrica",

"poi" mi riferivo alla "velocità",

dai parametri più o meno si può capire con cosa sia meglio pilotarli...

se bastano 10w o ce ne vogliano minimo 50-100w, per dire...

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