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Suono “veloce” o “lento”?


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ilmisuratore
33 minuti fa, speaktome74 ha scritto:

I cavi di potenza contano per la "velocità  del suono"? Ci mettono del loro?

 

L'ho specificato prima, la sensazione di velocità è correlata anche alla risposta

Se un cavo è "chiuso" in alto sembrerà piu lento

 

Discopersempre2
2 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Andrebbero d'accordo eccome...è che lui pensa a chissà quali misure e poi non è che conta la misura di un singolo componente, ma dell'intera catena + acustica

P.S.: Basta, devo smettè di bè:classic_angry:! Scrivo "vivo, emozionante" e manco li sò riconoscere:classic_wacko:.

@ilmisuratore

 

 

Ma  non serve affatto consultare il tuo curriculum per inquadrare la tua esperienza: basta leggerti. 

 

E non è una supposizione, è una constatazione: la Qualità, per sua natura, non si misura, si riconosce. Chi pretende di chiudere il discorso parlando di 'riferimento deterministico' e 'inviluppo speculare' sta già ammettendo il proprio limite.

Padroneggi forse le misure quantitative, ma la sensibilità per quelle qualitative è un'altra dimensione. Puoi conoscere alla perfezione i circuiti, ma ignori il respiro della materia e quella botta di vita che nessun grafico potrà mai catturare o giustificare. Tu insegui la perfezione di una fotocopia elettrica; io cerco l'anima dello strumento reale.
Continua pure a pesare i pixel, io preferisco godermi il quadro.

Buone misure."

 

 

 

ilmisuratore
1 minuto fa, antonew ha scritto:

@ilmisuratore

 la Qualità, per sua natura, non si misura, si riconosce

Tu la sai riconoscere ?...pure io

Ognuno riconosce la propria qualità, la tua e la mia messe al setaccio (misure, poichè la qualità è misurabile in modo incontrovertibile) ci dirà dove pende l'ago della bilancia in modo oggettivo

1 minuto fa, dariosch ha scritto:

Infatti ho scritto "i materiali caratterizzano la timbrica",

"poi" mi riferivo alla "velocità",

dai parametri più o meno si può capire con cosa sia meglio pilotarli...

se bastano 10w o ce ne vogliano minimo 50-100w, per dire...

Mettiamola così c'è una certa correlazione tra massa mobile , potenza del magnete e impressione di velocità.

Una vota si parlava di accelerazione .

Ma per definire la qualità di una altoparlante bisogna ovviamente guardare al complesso dei parametri, all'uso che se ne vuole fare e a come suona. A parità o a somiglianza di misure ci possono essere differenze di suono notevoli.

 

 

7 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Tu la sai riconoscere ?...pure io

Ognuno riconosce la propria qualità, la tua e la mia messe al setaccio (misure, poichè la qualità è misurabile in modo incontrovertibile) ci dirà dove pende l'ago della bilancia in modo oggettivo

 

Scrivere  che 'la qualità è misurabile in modo incontrovertibile' è la confessione definitiva della tua cecità sensoriale.
È come pretendere di misurare la bellezza di un tramonto con un termometro o la profondità di un sentimento con un calibro.

Il tuo 'ago della bilancia' pende solo verso la ragioneria dei circuiti.

La Qualità, quella vera, è un valore che sfugge ai tuoi setacci perché non è fatta di watt o di decibel, ma di respiro e anima.
Chi pensa di poter numerare l'emozione dimostra di aver smarrito la capacità di ascoltare, sostituendola con quella di calcolare.

Continua pure a pesare i tuoi pixel e a convincerti che quella sia la realtà; io preferisco restare nel mondo dei vivi, dove la musica è una botta di vita e non un risultato oggettivo su un display.

Spero vivamente che non ti/ci legga @alexis che queste cose ha cercato, Ivano, di fartele entrare nel cranio .

  Intinga pure  nel tuo vuoto deterministico, io torno al brivido.

 

  • Melius 1
ilmisuratore
3 minuti fa, Dufay ha scritto:

A parità o a somiglianza di misure ci possono essere differenze di suono notevoli.

Se si utilizza la tecnica/strumentazione appropriata accade questo: a differenza notevole di suono ne corrisponde una differenza alle misure abnorme...tanto abnorme da rivedere i concetti del...ma ci sento bene ?

42 minuti fa, antonew ha scritto:

Il tuo impianto 'speculare' ai grafici è lo stesso che dopo tre brani mi fa venire l'affaticamento uditivo, perché è perfetto nel dominio elettrico ma totalmente finto e anemico in quello acustico

Quindi hai ascoltato il suo impianto ? Capito che non ti sia piaciuto, ma potresti dettagliare cosa avesse per te che non andava ? 

ilmisuratore
3 minuti fa, antonew ha scritto:

Scrivere  che 'la qualità è misurabile in modo incontrovertibile' è la confessione definitiva della tua cecità sensoriale.
È come pretendere di misurare la bellezza di un tramonto con un termometro o la profondità di un sentimento con un calibro.

Il tuo 'ago della bilancia' pende solo verso la ragioneria dei circuiti.

La Qualità, quella vera, è un valore che sfugge ai tuoi setacci perché non è fatta di watt o di decibel, ma di respiro e anima.
Chi pensa di poter numerare l'emozione dimostra di aver smarrito la capacità di ascoltare, sostituendola con quella di calcolare.

Continua pure a pesare i tuoi pixel e a convincerti che quella sia la realtà; io preferisco restare nel mondo dei vivi, dove la musica è una botta di vita e non un risultato oggettivo su un display.

soero vivamente che non ti/ci legga 

@alexisBuone misure nel tuo vuoto deterministico, io torno al brivido.

I tuoi discorsi che vertono ad ammaliare il mondo audiofilo e le tue false congetture non mi toccano

Puoi scrivere quello che vuoi 

ilmisuratore
2 minuti fa, Luca44 ha scritto:

Quindi hai ascoltato il suo impianto ? Capito che non ti sia piaciuto, ma potresti dettagliare cosa avesse per te che non andava ? 

...come no !!! Antonew viene tutti i giorni a casa mia a prendere il THE con i biscotti

 

Noto che quando i grafici non bastano più a nascondere il vuoto sensoriale, si finisce a fare battute sul the.
Tipico di chi è all'angolo.

Il punto che continuate a ignorare, rifugiandovi nei 'dettagli' o nelle provocazioni, è che non serve aver varcato la soglia di casa tua per inquadrare un approccio fallato alla base.

Chi spaccia la 'congruenza deterministica' per fedeltà e il setaccio elettrico per Qualità, ha già ammesso di non avere la minima idea di cosa sia il respiro della materia.

 

 

23 minuti fa, best_music ha scritto:

prendete il David di Michelangelo ed una sua copia perfetta al 99,99%, perché alla copia mancano pochi etti di marmo sulle svariate tonnellate di peso complessivo.

E' anche vero si narri che proprio lo scultore in occasione di un'opera che gli astanti stavano mirando, trovando un supposto qualcosa di inadeguato, prese di nascosto della polvere di marmo in mano, si arrampicò e fece finta di dare dei colpi di scalpello, facendo cadere dal pugno della polvere e, magia, immediatamente i critici dissero che adesso fosse perfetta... Ecco come accade che a volte...

 

@Luca44 Simpatica la storiella della polvere di marmo, ma attento a non confonderti: in questo teatro, la polvere di marmo sono proprio i grafici e i  setacci digitali. Servono a convincere chi guarda il monitor che l'opera sia perfetta, mentre sotto resta una copia in gesso clinica, anoressica e finta.

La differenza tra il David originale e la copia al 99,99% non sta nei grammi di marmo, ma nel respiro della materia che solo l'occhio (o l'orecchio) formato sa riconoscere.

Si può  aggiungere tutta la polvere di marmo che si vuole con gli  algoritmi di 'congruenza', ma il risultato sarà sempre un citofono hi-tech che simula la vita senza mai possederla.

 

Adesso, antonew ha scritto:

sotto resta una copia in gesso clinica, anoressica e finta

Accadeva un tempo, quel tempo volendo è finito. Ormai tutto ciò che esce è passato a quel perfido setaccio e non ce se ne accorge, potere del progresso. Anzi volendo quel setaccio rende dolce e liquido anche quel che non lo è in partenza, serve gente brava a farlo ma si fa. 

ilmisuratore
13 minuti fa, antonew ha scritto:

Noto che quando i grafici non bastano più a nascondere il vuoto sensoriale, si finisce a fare battute sul the.
Tipico di chi è all'angolo.

Il punto che continuate a ignorare, rifugiandovi nei 'dettagli' o nelle provocazioni, è che non serve aver varcato la soglia di casa tua per inquadrare un approccio fallato alla base.

Chi spaccia la 'congruenza deterministica' per fedeltà e il setaccio elettrico per Qualità, ha già ammesso di non avere la minima idea di cosa sia il respiro della materia.

Il tuo approccio nelle interlocuzioni mi pare verta troppo nel farneticare

Chi mi ha conosciuto di persona confermerà tutte le tue falsità attribuite al sottoscritto 

3 minuti fa, Luca44 ha scritto:

Accadeva un tempo, quel tempo volendo è finito. Ormai tutto ciò che esce è passato a quel perfido setaccio e non ce se ne accorge, potere del progresso. Anzi volendo quel setaccio rende dolce e liquido anche quel che non lo è in partenza, serve gente brava a farlo ma si fa. 

 

Ma che bella confessione: hai appena ammesso che il vostro 'progresso' è solo l'arte del trucco. Se serve 'gente brava' per spacciare per dolce ciò che in natura non lo è, non fate Alta Fedeltà: fate cosmesi sonora.

Complimenti per il coraggio: chiamate evoluzione una palese falsificazione della realtà usando ,mi. viene da dire, il setaccio digitale per servire una pietanza precotta all'orecchio pigro, va da sé  priva di vita.

Che dire se non: buone  simulazioni nel vostro mondo di plastica

 

1 minuto fa, antonew ha scritto:

. Se serve 'gente brava' per spacciare per dolce ciò che in natura non lo è, non fate Alta Fedeltà: fate cosmesi sonora.

La fa chi produce la musica, non vedo rimedio a meno di ascoltare solo musica dal vivo con strumenti non amplificati. Il bug che aborri è già dentro i nostri impianti tramite le registrazioni che ascolti, non c'è rimedio, va solo accettato, la musica registrata è sempre sottoposta a cosmesi sonora. 

11 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Il tuo approccio nelle interlocuzioni mi pare verta troppo nel farneticare

Chi mi ha conosciuto di persona confermerà tutte le tue falsità attribuite al sottoscritto 

Ti risponderei anche nel merito, ma è del tutto evidente che non capisci nemmeno quello che leggi.

Spiegare a te certi concetti è tempo perso: resta pure a farti dare ragione dagli amici nel tuo vuoto deterministico.

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