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Suono “veloce” o “lento”?


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mozarteum

In che consiste l’anima del suono esattamente?

Dal vivo non la percepisco. Percepisco chiarezza, luce timbrica, smalto ferroso (:classic_biggrin:), suono senza rotondita’ alcuna soprattutto nelle voci (magia pussa via), zero calore molto colore, fatica d’ascolto zero.

Questo cerco nei limiti del possibile e con realistica rassegnazione anche nella musica riprodotta. Molto dipende pero’ dalla registrazione.

ilmisuratore
2 minuti fa, antonew ha scritto:

Ma povero... il fatto che tu debba ribadire che 'vai a dormire quando ti pare' come un ragazzino delle medie conferma che ti ho tolto ogni briciolo di dignità tecnica.

Vedi, caro il mio ragioniere, il problema di chi non ha formazione e soprattutto non ha orecchio è proprio questo: scambiare la fisica dell'emissione per una supercazzola solo perché il proprio limite sensoriale si ferma ai grafici asettici.
Spiegare a te la densità fisica e la capacità di un sistema di sparire è come spiegare i colori a un cieco: tempo perso.

Resta pure sveglio a pesare i pixel del tuo citofono hi-tech e a farti dare ragione dagli amici del the; io la musica la produco e la sento vibrare addosso, tu puoi solo provare a scomporla senza capirla mai.

Buone misure, piccolino

Cosa c'entra il "produrre musica" con la riproduzione hifi ?

La verosimiglianza come si ottiene ?

La registri dalle narici con il "respiro della materia" ?

Se tu avessi un briciolo di dignità tecnica dovresti parlare di tecnica e non di inspirazione col naso

Comincia a spiegare come avviene un processo di registrazione, come viene elaborato e quanti passaggi avvengono prima che sopraggiunga ai morsetti del diffusore...poi spiega anche la fase elettroacustica e infine quella acustica

Spiega tutti i limiti che compongono la traslazione da "musica vera" a riproduzione in ambiente domestico ignoto...che non è quello in cui si è svolto l'evento

A meno che tu non sia quel tipo di soggetto dal tutto chiacchiere e distintivo, vediamo quale visione tecnica hai in mente in tema di registrazione e riproduzione 

ilmisuratore
12 minuti fa, mozarteum ha scritto:

In che consiste l’anima del suono esattamente?

Dal vivo non la percepisco. Percepisco chiarezza, luce timbrica, smalto ferroso (:classic_biggrin:), suono senza rotondita’ alcuna soprattutto nelle voci (magia pussa via), zero calore molto colore, fatica d’ascolto zero.

Questo cerco nei limiti del possibile e con realistica rassegnazione anche nella musica riprodotta. Molto dipende pero’ dalla registrazione.

Esattamente, il che vuol dire suono neutro...fedele...se la registrazione è ottima

3 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Cosa c'entra il "produrre musica" con la riproduzione hifi ?

La verosimiglianza come si ottiene ?

La registri dalle narici con il "respiro della materia" ?

Se tu avessi un briciolo di dignità tecnica dovresti parlare di tecnica e non di inspirazione col naso

Comincia a spiegare come avviene un processo di registrazione, come viene elaborato e quanti passaggi avvengono prima che sopraggiunga ai morsetti del diffusore...poi spiega anche la fase elettroacustica e infine quella acustica

Spiega tutti i limiti che compongono la traslazione da "musica vera" a riproduzione in ambiente domestico ignoto...che non è quello in cui si è svolto l'evento

A meno che tu non sia quel tipo di soggetto dal tutto chiacchiere e distintivo, vediamo quale visione tecnica hai in mente in tema di registrazione e riproduzione 

Ossignror ….ancora questo….ti sei ridotto a chiedere il compperché non sai più a che santo votarti?

Vedi, caro il mio ragioniere, il fatto che tu non capisca cosa c’entri il produrre musica con la riproduzione è la prova tombale della tua cecità sensoriale.

Se non conosci la genesi del suono, non saprai mai riconoscerne la veridicità all'uscita.

Puoi studiare la fase elettroacustica per cent'anni, ma se non distingui la densità fisica di un ottone reale dal sibilo di un citofono hi-tech, resti un tecnico riparatore, non un ascoltatore.

Non mi metto certo a farti lezione di fonia: sarebbe tempo perso con chi scambia la botta di vita per una supercazzola e la fedeltà per un setaccio digitale.

La tecnica è il mezzo, non il fine, ma tu sei rimasto a guardare il dito mentre io ti mostro la luna. Resta pure nel tuo laboratorio a sezionare il segnale elettrico cercando la dignità che hai perso; io la musica la faccio e la vivo, tu puoi solo provare a misurarla.

Non ce la puoi proprio fare ,vai a dormire senti amme!,,

 

Buone simulazioni, piccolino!

 

dariosch
2 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Se si utilizza la tecnica/strumentazione appropriata accade questo: a differenza notevole di suono ne corrisponde una differenza alle misure abnorme...tanto abnorme da rivedere i concetti del...ma ci sento bene ?

@Dufay credo intendeva che un altoparlante anche se misura uguale o simile, può suonare diverso,

basta cambiare il materiale del cono, tra uno in carta ed uno in alluminio o ceramica, c'è differenza di timbrica.

:classic_smile:

 

ilmisuratore
39 minuti fa, antonew ha scritto:

Ossignror ….ancora questo….ti sei ridotto a chiedere il compperché non sai più a che santo votarti?

Vedi, caro il mio ragioniere, il fatto che tu non capisca cosa c’entri il produrre musica con la riproduzione è la prova tombale della tua cecità sensoriale.

Se non conosci la genesi del suono, non saprai mai riconoscerne la veridicità all'uscita.

Puoi studiare la fase elettroacustica per cent'anni, ma se non distingui la densità fisica di un ottone reale dal sibilo di un citofono hi-tech, resti un tecnico riparatore, non un ascoltatore.

Non mi metto certo a farti lezione di fonia: sarebbe tempo perso con chi scambia la botta di vita per una supercazzola e la fedeltà per un setaccio digitale.

La tecnica è il mezzo, non il fine, ma tu sei rimasto a guardare il dito mentre io ti mostro la luna. Resta pure nel tuo laboratorio a sezionare il segnale elettrico cercando la dignità che hai perso; io la musica la faccio e la vivo, tu puoi solo provare a misurarla.

Non ce la puoi proprio fare ,vai a dormire senti amme!,,

Buone simulazioni, piccolino!

Affinchè un ottone reale possa essere replicato all'ascolto il segnale catturato deve rispettare determinate regole fisiche-elettriche, deve mantenere coerenza 

Ogni elemento aggiunto sarà un alterazione che distrugge l'integrità della "prima cattura" (il microfono) 

E' chiaro (se tu non l'avessi capito) che tecnica e umanità devono andare sinergicamente d'accordo in quanto complementari

Se si registra seguendo pedissequamente l'aspetto tecnico nei piu fini dettagli e poi all'ascolto piu che ottone sembra un basso tuba...significa che tale tecnica è sbagliata, fallace e da rivedere

Però basta poco per comprendere che la fedeltà massima porta sempre ai migliori risultati

Quando fu svolto l'esperimento di microfonare il suono che esce dai diffusori (in dual mono, con montaggio delle due acquisizioni SX+DX su traccia stereo) affinchè questo suono risultasse pressochè indistinguibile, la fedeltà era massima: massimo rispetto dello spettro, della fase della cura delle parti non lineari, quindi rumore e distorsione la piu bassa possibile

Alla fine il risultato era credibile, ma per l'impiego corretto della tecnica, del successivo controllo alle misure e infine la gratificazione finale...l'ascolto

Con le narici non abbiamo respirato alcuna materia

ilmisuratore
4 minuti fa, dariosch ha scritto:

@Dufay credo intendeva che un altoparlante anche se misura uguale o simile, può suonare diverso,

basta cambiare il materiale del cono, tra uno in carta ed uno in alluminio o ceramica, c'è differenza di timbrica.

:classic_smile:

Non mi risulta che un altoparlante che suona diverso dall'altro possa produrre misure uguali...è qualcosa di inconcepibile poichè se lo sentiamo noi (il nostro limitato udito) figuriamoci lo strumento di misura

Semmai possono esserci misure molto riduttive (pubblicate) la cui differenza non si vede in modo chiaro e dettagliato, ma se suonano diversamente non potranno mai produrre misure uguali

Qui sarei pronto a scommetterci qualsiasi cifra

 

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