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Suono “veloce” o “lento”?


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25 minuti fa, dariosch ha scritto:

hanno parametri e misure molto simili,

ma cambiando il materiale della membrana, alluminio o ceramica, penso che timbricamente cambi qualcosa.

Infatti Dario mi aspettavo che alla fine venisse presa in considerazione la misura meno significativa ai fini della valutazione del timbro e/o qualsiasi differenza di altra natura

Quei grafici mostrano soltanto il modulo dello spettro (e dell'impedenza) e da questo (se avessero timbriche diverse) non si riuscirebbe a vedere nulla, come non si vedrebbe nulla su tutta una lunga serie di parametri

Il timbro va cercato nelle analisi di ADSR, nelle analisi di spectral decay (CSD) nella distorsione integrale e il relativo pattern armonico in cui si posiziona lo spettro alterato, e se le condizioni di stabilità acustica in cui si effettua la misura permetteno anche di ottenere una sufficiente autocorrelazione (nel senso che diverse misure con segnali complessi sul medesimo altoparlante permettono una stabile ripetitività) si può anche includere il test di cross-correlazione che verte a confrontare in modo speculare il segnale (complesso) di un altoparlante con un altro :classic_smile:

Tutto questo relativamente al timbro, poi ci sarebbero tutta una serie di altre analisi relative a ciò che si cerca, tipo la compressione termica, tipo la distorsione di forma, le tensioni generate per eventuale back EMF...ect...ect...ect...ect...

  • Thanks 1
29 minuti fa, Dufay ha scritto:

Le case produttrici fanno a gara nel cambiare materiale della membrana .

Ti potrei parlare del Seas da 17 cm con cono di magnesio a confronto di quello con lo stesso cono ma ricoperto di grafene misure quasi identiche suoni simili ma non certo identici.

Insomma le cose bisogna provarle e non solo guardare i data sheet 

Giusto, ancora piu giusto saperle misurare e quale tecnica impiegare in relazione di ciò che si cerca

Con la solita trita e ritrita misura del modulo della risposta è come viaggiare a fari spenti in una notte senza luna piena...dunque il termine "misure quasi identiche" significa (al buio) sbattere in un tronco di un albero :classic_smile:

Ecco pere me è fino ad  adesso non ho mai trovato un modello di questo brand famosissimo e bellissimo che mi desse la sensazione di essere un clone di quello che ascolto dal vivo.

E parlo di McIntosh ,sempre e con tutte le configurazioni (il limite del suono inutile lo ho ottenuto con le Sonus Faber) piatto ,senza dinamica ,lontanissimo di quando i transienti ci dovrebbero essere.

Prima di adesso ,e fino ad allora lo trovavo il meglio che si poteva ottenere era con i Gryphon .

Possente ,articolato, veloce ed autoritario .

Adesso ho fatto un balzo talmente importante che tutti D'agostino ,Solution , CH Prevcision ,Fm Acoustic ,Dartzeel (il pre lo ho avuto) e i vari valvolari ,si alcuni piacevoli ,ma quasi tutti lenti ,dove dal pianissimo al fortissimo vi era uno stacco importante, mi lasciano indifferenti ,o addirittura noiosi.

E chiaro che questo è il mio modo di vedere o meglio sentire le cose che potrebbero ,non collimare con alktri ,ma quello che pè certo che finalmente sento quello che ho cercato in piu' di 50 anni.

 

 

 

 

 

 

32 minuti fa, jedi ha scritto:

Ecco pere me è fino ad  adesso non ho mai trovato un modello di questo brand famosissimo e bellissimo che mi desse la sensazione di essere un clone di quello che ascolto dal vivo.

E parlo di McIntosh ,sempre e con tutte le configurazioni (il limite del suono inutile lo ho ottenuto con le Sonus Faber) piatto ,senza dinamica ,lontanissimo di quando i transienti ci dovrebbero essere.

Prima di adesso ,e fino ad allora lo trovavo il meglio che si poteva ottenere era con i Gryphon .

Possente ,articolato, veloce ed autoritario .

Adesso ho fatto un balzo talmente importante che tutti D'agostino ,Solution , CH Prevcision ,Fm Acoustic ,Dartzeel (il pre lo ho avuto) e i vari valvolari ,si alcuni piacevoli ,ma quasi tutti lenti ,dove dal pianissimo al fortissimo vi era uno stacco importante, mi lasciano indifferenti ,o addirittura noiosi.

E chiaro che questo è il mio modo di vedere o meglio sentire le cose che potrebbero ,non collimare con alktri ,ma quello che pè certo che finalmente sento quello che ho cercato in piu' di 50 anni.

Se la triade AMPLI + DIFFUSORE + ACUSTICA collimano nella "stessa direzione" si sentiranno belle cose e "veraci"

32 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

...ma non è necessario...:classic_smile: immagino

Sai l'immaginare è una cosa ,entrare nel dettaglio delle scelte fatte da me è un altra .

mA se preferisci non parlarmi di persona, rispetto la tua decisione 

2 ore fa, jedi ha scritto:

Sai l'immaginare è una cosa ,entrare nel dettaglio delle scelte fatte da me è un altra .

mA se preferisci non parlarmi di persona, rispetto la tua decisione 

...non volerti parlare di persona ?...assolutamente no...anzi

Per me non c'è alcun problema e sarebbe un piacere

Possiamo tranquillamente scambiarci i numeri e farci una chiacchierata (purchè breve perchè odio parlare al telefono :classic_biggrin:)

Inviami il tuo numero nei messaggi e ti darò il mio (concorderemo l'orario)

Il 13/03/2026 at 11:11, widemediaphotography ha scritto:

Per un cono di un altoparlante non vale il principio di  indeterminazione di Heisenberg, indipendentemente se sia di catra o di kevlar

I parametri TS sono solo una parte della descrizione del comportamento di un altoparlante. Da essi non saprai ad esempio se ci sia qualche pesante picco o depressione della risposta ad una certa frequenza, non saprai se e quanta power compression possano avere, non saprai l'andamento spettrale del decadimento. Altrettanto importante è anche il caricamento scelto, che condiziona moltissimo il comportamento di un altoparlante a bassa frequenza ma in un diffusore anche come sia realizzato il mobile, assicurato allo stesso l'altoparlante, eventuali influenze del tubo di accordo, del frontale e infinite variabili che non si misurano con i soli dati TS. Aggiungiamoci pure l'effetto psicoacustico, un andamento progressivamente calante sulle basse frequenze può dare l'idea di maggior velocità di un woofer rispetto ad un altro ugualmente veloce ma con basse frequenze lineari o in salita verso l'estremo basso, questo sia per un effetto sull'equilibrio tonale che per diversa interazione con l'ambiente ( un woofer con maggior presenza in basso potrebbe sollecitare qualche fastidiosa risonanza ambientale più di uno con parecchi dB in meno a quella frequenza etc.) . Non è raro che si definiscano maggiormente trasparenti o più veloci diffusori con equilibrio leggermente spostato verso la gamma media o alta.

Il 13/03/2026 at 08:04, widemediaphotography ha scritto:

Oltre la corretta sezione e la buona manifattura, le differenze appartengono al mondo delle fantasie.
Quindi, i cavi di sezione inadeguata impattano sul DF che é il parametro che stabilisce la capacità di controllo del diffusore. Più alto é e più il finale frena ed accelera velocemente lo speaker: 4mmq di rame OFC flessibile e dormi tranquillo.

 

https://www.audioreview.it/download/cavi-di-potenza?wpdmdl=13157&refresh=69b5cccb4bdee1773522123


E io che perdo tempo a leggere articoli  del genere per capirci di più sui cavi quando basta un post come questo e il gioco è fatto.

Non potevate dirmelo prima? 

10 minuti fa, FedeZappa ha scritto:

https://www.audioreview.it/download/cavi-di-potenza?wpdmdl=13157&refresh=69b5cccb4bdee1773522123


E io che perdo tempo a leggere cose del genere per capirci di più sui cavi quando basta un post come questo per avere l’illuminazione.

Ricordo perfettamente quegli articoli e no, non era nella velocità la risposta, nello stesso periodo ci andò probabilmente più vicino la rivale Suono ma poi smisero subito di fare i test, molto promettenti, che avevano pubblicato. Nelle misure di Audioreview tra l'altro ci furono pure errori tali da far risultare la velocità all'interno di alcuni cavi maggiore di quella della luce... Ovviamente se ne accorsero, cmq i migliori ai test di ascolto non erano i più veloci,  erano invece una coppia di Transparent abbastanza costosi (della stessa ditta c'era anche una coppia più bassa in catalogo), tallonati a breve da cavi piatti ma solo se i 2 conduttori erano affiancati, se sovrapposti ( lo stesso produttore faceva anche qs versione) all'ascolto risultavano molto peggiori. Un cavo cmq è una interfaccia, magari in altre situazioni... Cmq abbandonarono la pista quelli di AR. Più interessanti sono le prove e l'andamento reali negli interfacciamenti tra ampli e diffusori reali, credo già molto più utili. Peccato per la pista seguita da Suono e abbandonata...

widemediaphotography
1 ora fa, Luca44 ha scritto:

I parametri TS sono solo una parte della descrizione del comportamento di un altoparlante. Da essi non saprai ad esempio se ci sia qualche pesante picco o depressione della risposta ad una certa frequenza, non saprai se e quanta power compression possano avere, non saprai l'andamento spettrale del decadimento. Altrettanto importante è anche il caricamento scelto, che condiziona moltissimo il comportamento di un altoparlante a bassa frequenza ma in un diffusore anche come sia realizzato il mobile, assicurato allo stesso l'altoparlante, eventuali influenze del tubo di accordo, del frontale e infinite variabili che non si misurano con i soli dati TS. Aggiungiamoci pure l'effetto psicoacustico, un andamento progressivamente calante sulle basse frequenze può dare l'idea di maggior velocità di un woofer rispetto ad un altro ugualmente veloce ma con basse frequenze lineari o in salita verso l'estremo basso, questo sia per un effetto sull'equilibrio tonale che per diversa interazione con l'ambiente ( un woofer con maggior presenza in basso potrebbe sollecitare qualche fastidiosa risonanza ambientale più di uno con parecchi dB in meno a quella frequenza etc.) . Non è raro che si definiscano maggiormente trasparenti o più veloci diffusori con equilibrio leggermente spostato verso la gamma media o alta.


Certo i parametri T_S sono una semplificazione lineare, ma una volta che definissimo cosa intendiamo per velocità, a meno che non sia una grandezza aleatoria, (né propriamente una singola variabile), bensì il risultato del comportamento complessivo del trasduttore, del diffusore e dell’ambiente, esistono metodologie più accurate che adottano  sistemi non linerali come i Large System di Klippel, dipendenti anche dalla temperatura, che possono predire con  maggiore accuratezza quella determinata grandezza nelle specifiche condizioni.
Se il comportamento del diffusore non fosse almeno in larghissima  parte misurabile, modellabile e prevedibile, non sarebbe neppure possibile progettare filtri DSP realmente efficaci, né ottenere con continuità i risultati che oggi osserviamo in termini di linearizzazione della risposta, controllo della fase, compensazione delle risonanze, ottimizzazione dell’allineamento temporale , insomma una correzione del sistema nel suo complesso.

supermike
Il 12/03/2026 at 14:34, Stephen s ha scritto:

Mi spiego: in diverse discussioni sento parlare di “suono veloce“ o, al contrario, suono “lento“. Il più delle volte tale affermazione è legata alle caratteristiche dell’amplificazione (sia stato solido sia valvolari) ma non di rado la trovo anche riferita alle sorgenti e alle casse.

@Stephen s Non esiste in una catena audio "la velocità" esiste la capacità di smorzamento degli altoparlanti che ci danno la sensazione di velocità. A volte gli audiofili confondono la velocità con la dinamica, ma sono due cose diverse; voglio dire, un impianto potrebbe avere un suono smorzatissimo e quindi velocissimo ma al contempo compresso, cioè con picchi macro dinamici compressi e quindi piatti rispetto ad un altro impianto che magari appare più lento (anche per via della grandezza dei woofer) ma che poi riproduce il picco senza compressione. A prescindere che  una catena audio non potrà mai esprimere la dinamica completa di un evento reale; primo perché le incisioni presentano già un primo livello di  compressione (per via dei microfoni); secondo perché non esiste il filo con guadagno se non a livello concettuale quindi il segnale sarà sempre attraversato da qualche componente (in primis il potenziometro che solitamente è resistivo). A determinare il "damping factor" = capacità di smorzamento nella maggioranza dei casi è la controreazione presente praticamente in ogni apparecchio. In base a come viene applicata dal progettista avremo risultati diversi. Con Un amplificatore molto controreazionato come ad esempio gli Spectral si avrà generalmente uno smorzamento elevato ma questo potrebbe anche portare a suonare in modo innaturale uno strumento tagliando "la coda" che è presente, tipo quella di un contrabbasso...alla fine è come una coperta, qualcosa sempre si perde; non esiste un impianto in grado di riprodurre fedelmente tutti i generi e gli strumenti musicali.  

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