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Earl Geddes : "il DSP ha reso l'elettronica praticamente perfetta", ma lui come effettua le misurazioni?


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aldofranci
2 minuti fa, rlc ha scritto:

Sei indifendibile, lascia perdere . Hai manie di persecuzione, curati.

Guarda ora che ho la diagnosi fatta dal primo baldanzoso beota dietro una tastiera posso passare una serata serena. Grazie.

Torniamo al topic. 

Geddes sostiene che la Thd come misura cumulativa della distorsione è perfettamente inutile e io sono modestamente d'accordo con lui, è molto più utile dal punto di vista percettivo conoscere le componenti spettrali della distorsione.

Tu che ne pensi?

 

  • Melius 1
12 ore fa, Dufay ha scritto:

Sì va bene Basta così non ne posso più di impianti fantomas. 

 A me pareva ricordare che ilmisuratore ti avesse invitato ad ascoltare a casa sua, come ha fatto con un mucchio di persone, certo non e` dietro l'angolo ma neppure in un altro emisfero, risparmi il tempo per andare ad ascoltare le solite cose alle solite manifestazioni audio e magari fai un giro nella splendida terra dove vive. 

  • Amministratori
1 ora fa, Dufay ha scritto:
1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

Giuro davanti a Dio... l'ho fatto per tenermi alla larga da te...ma è stato inutile 

Io ti ho sgamato quasi  subito altri invece hanno avuto la prova.

Ma se andava bene all'amministratore va bene a tutti.

Attenzione a non tirare troppo la corda.

4 ore fa, aldofranci ha scritto:

secondo la teoria del tizio oggetto del 3ad di cui manco conosceva il nome e a cui naturalmente non può neanche allacciare le scarpe.

Lo conosce, lo conosce, il problema e` che dovrebbe dire dove abbia appreso dell'esistenza di Earl Geddes e di come disporre i subwoofer, ma sarebbe lo stesso anche per lo studio Harman Kardon, differente ma basato anch'esso su sub multipli. Lui e altri si fissano con l'arcaico esibizionismo audiofilo di "oggetti del desiderio" ma di andare a fare 2 chiacchiere direttamente con Earl Geddes sul forum americano per contestargli le dichiarazioni  nada de nada ... Chissa` come mai...:classic_laugh: 

Ricordo che questo sarebbe un thread nato per discutere di tecnica e misure correlabili agli ascolti e non per stabilire chi abbia l'impianto piu` audiofigo. Grazie ! 

Il 29/03/2026 at 12:42, rlc ha scritto:

In ogni caso come al solito nessuno ancora ha calato le carte sul tavolo.

Il mistero rimane fitto

Hanno calato quelli di Audioreview qualche tempo fa, il problema e` trovare gente altrettanto in gamba, ma se vuoi chiarimenti sugli studi in merito, Earl sai dove trovarlo...

  • Haha 1
ilmisuratore
13 minuti fa, Luca44 ha scritto:

Lo conosce, lo conosce, il problema e` che dovrebbe dire dove abbia appreso dell'esistenza di Earl Geddes e di come disporre i subwoofer, ma sarebbe lo stesso anche per lo studio Harman Kardon, differente ma basato anch'esso su sub multipli. Lui e altri si fissano con l'arcaico esibizionismo audiofilo di "oggetti del desiderio" ma di andare a fare 2 chiacchiere direttamente con Earl Geddes sul forum americano per contestargli le dichiarazioni  nada de nada ... Chissa` come mai...:classic_laugh: 

Ricordo che questo sarebbe un thread nato per discutere di tecnica e misure correlabili agli ascolti e non per stabilire chi abbia l'impianto piu` audiofigo. Grazie ! 

Sono d'accordo

Se si contesta qualcosa a Geddes basta prendersela con lui...registrarsi nel suo spazio, affrontarlo e raccogliere una magra figuraccia

Comunque Luca per le (limitate) capacità dell'udito umano, quando una differenza si individua all'ascolto con certezza (e per questo servono test di audizione con un preciso protocollo) alle misure si riscontrano differenze molto-molto-molto marcate...anche se osservate con strumentazione ordinaria

L'audiofilia non si basa sulla certezza assoluta e la comprovazione dei fenomeni, l'audiofiia è basata sulla goliardia spensierata di ascoltare musica e confrontare oggetti, apparecchi e accessori in modo del tutto approssimativo...pensando che quello che si percepisce è "sempre vero"...ma senza un briciolo di comprovazione

Adesso sono piuttosto pigro e ho tralasciato quel fervore di un tempo in cui giravo per le case degli appassionati per fare prove con una nticchia di metodo...e già bastava questa nticchia per sviscerare dei meccanismi che apparentemente sembravano alla portata della nostra percezione...del tipo: lo sentirebbe anche un sordo...per poi svanire del tutto una volta coperto l'oggetto

Togliendo la vista, si entrava in loop...in forte confusione e quello che era percepito come macroscopico diventava addirittura inudibile o di difficilissima discernibilità

Ho capito comunque che le JND/JDD sono state scritte bene...perchè quando le grandezze cozzano su questi limiti, la cosa balla veramente tra il potenzialmente udibile e non udibile

Dipende dalla sensibilità dell'individuo e la risoluzione dell'impianto

  • Thanks 2
ilmisuratore

Ai tempi di VHF effettuammo un esperimento di massa molto interessante, vi parteciparono un sacco di illustri operatori (Da Lincetto a Fabio Framba, Giorgio HDVD...forse partecipo anche Bebo Moroni ma eravamo veramente in tanti)

L'esperimento verteva nello stabilire le soglie della JDD (limite minimo della distorsione appena avvertibile) distribuite sul numero di partecipanti

Il risultato fu circa un 50%....ovvero metà riuscirono realmente a distinguerla e metà non vi riusci'

Proprio perchè l'alterazione cozzava con queste piccole grandezze 

Poi seguirono altre prove, ad esempio la possibilità di poter distinguere l'inversione di fase (polarità) con le cuffie...visto che poi fu dimostrato (con misure) che i trasduttori si comportavano in modo asimmetrico

  • Melius 1
ilmisuratore

Molti utenti che hanno ascoltato il DAC wadax sono rimasti soddisfatti dal suono di questo apparecchio 

Qui in questo apparecchio il DSP svolge una funzione che per un purista sarebbe considerato come il diavolo 

Correzione predittiva nel segnale 

Poi ci sarebbero anche dei DAC R2R che fronteggiano la richiesta di precisione del banco di resistenze con tecniche di convoluzione del segnale... dunque operano una correzione di livellamento sulle varie tensioni 

Dunque oggigiorno il DSP lo si trova ovunque e inconsciamente si disprezza quando in realtà lo si ascolta e paradossalmente del suono se ne parla bene 

Il discorso correzione attiva è molto più delicato poiché la mano dell'operatore deve saper traslare con precisione e dovizia l'informazione analogica (acquisizione corretta della risposta all'impulso) e passarla all'elaborazione digitale 

L'operazione digitale è trasparentissima 

Mentre l'operazione analogica dipende da tanti fattori...quindi non è detto né assicurato che possa esserlo

Audio review ne fece una recensione e una dimostrazione all'ascolto con successo 

@Mighty Quinn ha postato uno studio di Sean Olive in cui viene dimostrato che le preferenze pendono per i setup che producono le misure migliori 

Dunque chi sostiene che questi sistemi "uccidono" il suono...o si sono scontrati con implementazioni inadeguate...o sotto sotto c'è uno scopo ben preciso per criticarli 

Chi è capace può benissimo nel proprio sistema effettuare un test che vede l'acquisizione in loopback del segnale acustico in campo semi vicino (dipende dalle riflessioni) ovvero ciò che esce dal diffusore con la convoluzione applicata e poi riascoltate la differenza in cuffia tra segnale originale e segnale pseudo auralizzato

Ho fatto pure questa prova con estremo successo...e per poterla fare peraltro le condizioni richiedevano l'applicazione di un numero di coefficienti elevato e un filtraggio piuttosto aggressivo 

Insomma alla fine tutto funziona se si sa fare funzionare 

  • Melius 1
ilmisuratore

La tecnologia è andata avanti

La strumentazione di misurazione oggi permette cose che fino a qualche anno fa sarebbero costate centinaia di milioni di lire

Immaginate quanto sarebbe costato un software come DELTAWAVE...un software che se saputo usare permette di rilevare cose assurde nel segnale e con una precisione sbalorditiva

Immaginate quanto sarebbe costato un ADC con prestazione equivalenti ad un COSMOS E1da grade 0...si...grade 0 (zero) l'unico che permette rilevazioni e misure comparabili (con precisione assoluta) ad un APx555 dell'Audio Precision, l'unico che non produce Hump, l'unico che produce i medesimi valori di sinad

Di COSMOS E1da ce ne sono 3 modelli, grade 0, grade A e grade B 

I modelli grade A e grade B permettono misure che si avvicinano all'APx555...dunque l'unico modello che ne fa patta è il grade 0

Se si conosce un po di teoria dei segnali con:

1) PC portatile

2) una serie di software adatti

3) un ottimo ADC

Si possono rilevare tutte le differenze che l'orecchio umano permette di sentire in condizioni controllate

scroodge
14 ore fa, Dufay ha scritto:

Sotto i 70 hz e solo per i sub chiaramente con amplificatori separati. 

Sì certo, lo sappiamo tutti.

Dunque nel tuo caso il DSP non uccide il suono, giusto?

Ed è anzi migliorativo, giusto?

Tom, grisu, scroodge e molti altri...ma che risorse abbiamo qui?!?!?

E magari finisce a schifio, perché qualcuno è invidioso o gli hanno smontato il giocattolo. Ma perché? Che vi frega ? Gli oggetti sono belli comunque e i vostri impianti sicuramente. Accettate che qualcuno abbia studiato, come funzionano veramente.

  • Melius 1
18 ore fa, Luca44 ha scritto:

Hanno calato quelli di Audioreview qualche tempo fa, il problema e` trovare gente altrettanto in gamba, ma se vuoi chiarimenti sugli studi in merito, Earl sai dove trovarlo...

Sembra una velata minaccia...

Vmorrison

……EGeddes Sfortunatamente, non vedo il DIY come una strada per raggiungere un sistema audio di livello mondiale. Questo perché servono così tanto lavoro, conoscenza ed equipaggiamento che l'autocostruttore è semplicemente superato dai grandi produttori. Si può realizzare un buon sistema seguendo progetti collaudati da altri, ma partire da zero per un design è quasi impossibile: è troppo complicato. Il software moderno lo rende più fattibile, ma rimane una sfida. E la validazione sperimentale del progetto è un grosso problema. Il meglio che un autocostruttore possa fare è copiare un progetto esistente e collaudato, ma non sempre funziona. È difficile sapere a quali dettagli prestare attenzione e, senza laboratorio e strumenti, è arduo valutare l'efficacia del progetto. In un certo senso, anch'io ero un autocostruttore, ma con un forte background professionale e risorse economiche e tecniche per far funzionare le cose. Questa però è l'eccezione, non la regola. Frequento diyaudio.com non tanto per sostenere il DIY come via per costruire sistemi world-class, ma per contribuire a correggere gravi fraintendimenti e falsità che circolano in campo audio….

 

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