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Earl Geddes : "il dsp ha reso l'elettronica praticamente perfetta", ma lui come effettua le misurazioni?


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5 ore fa, Luca44 ha scritto:

le cose cambiano, la tecnologia progredisce

però se non attacca sul più del pubblico ( o quello che ne rimane ) ci sarà pure qualcosa

da dire, perchè c'è poco da fare, quando una tecnologia spacca, dvd o cd contro

cassette, schermi piatti, telefonini, pc ecc ecc si diffonde subito.

è non è una questione di giocare, l' audiofilo si divertirebbe pure con le casse

attive e i relativi controlli se fosse una cosa pratica e funzionale, ma tolto qualcosa

di veramente valido e purtroppo pure molto costoso ancora non ci siamo. quindi ci

saranno pure i motivi o no. volevi nomi e cognomi dei materiali, le atc attive suonano

bene o no ? però gli ampli che montano sono degli ab a mosfet. guarda il caso.

1 ora fa, audio2 ha scritto:

però se non attacca sul più del pubblico

Il più del pubblico si divide tra ascolto in cuffia , PA e pro di vario genere, e i dsp regnano.

1 ora fa, audio2 ha scritto:

volevi nomi e cognomi dei materiali, le atc attive suonano

bene o no ? però gli ampli che montano sono degli ab a mosfet. guarda il caso.

Volevo i nomi degli ampli in classe d provati da Oscar e non in grado di pilotare le sue colonne di woofer decentemente.

Vuoi parlare di ATC ? Ti invio in privato i link dei video su italiani che cambiano le ATC sm 100 e 100 pro ( quindi  modelli davvero buonissimi ) con casse attive ibride a tromba con ampli in classe D e dsp con piena soddisfazione.( Appena li rimettano in rete, probabilmente il tempo di dar via le ATC...)  E non si tratta delle Summa di Geddes, ma molto, mooooltooo meno meno meno... In privato perché siamo fuori dalla discussione tecnica, che ricordo verte sulle nuove tecniche di misura e come le abbia "pesate e correlate" con gli ascolti Geddes, quanto siano valide e perché un titano della progettazione e modellazione matematico-geometrica di diffusori sia ormai tanto sicuro della validità dei dsp, più ancora che della qualità delle elettroniche. 

ilmisuratore
41 minuti fa, Luca44 ha scritto:

ricordo verte sulle nuove tecniche di misura e come le abbia "pesate e correlate" con gli ascolti Geddes

In quel "dannato" supermegagalattico di software di comparazione tra segnali audio è stata inserita una funzione denominata "Pk metric"

Lo studio di questa funzione verte a calcolare l'udibilità della distorsione relativamente in base alla sua forma, la sua ampiezza e, soprattutto, alla distribuzione armonica che tiene strettamente in considerazione anche le componenti di ordine pari e ordine dispari... nonché l'intero pattern di eventuali intermodulazioni e la pesatura che riguarda la fisiologia dell'udito 

In questo studio sono state prese a supporto le migliori considerazioni scritte in letteratura scientifica.... compreso Earl Geddes 

Lo scienziato matematico che conosco e che ha scritto il software ovviamente non parla di assolutismi...ma di una buona stima sull'udibilita delle distorsioni in relazione alla sua forma e distribuzione armonica

  • Melius 1

Vorrei rispondere alla discussione ma ad un certo punto non ci ho capito più niente tra un attacco e l'altro.

In ogni caso la mia esperienza che porto a voi è che sarà pur vero che il DSP ha reso tutto perfetto, ma la perfezione non è di questo mondo, ne adatta ad ascoltarci la musica.

Infatti quando ho provato elettroniche con DSP o DRC a seconda del caso, nel mio impianto (sacrilegio!), dopo un iniziale compiacimento subentra la noia totale e l'allontanamento dall'evento reale. In alcuni casi di più, in altri di meno, con conseguente suono "finto" che ne determina "la morte" come qualcuno sostiene.

 

ilmisuratore
4 minuti fa, Turandot ha scritto:

Vorrei rispondere alla discussione ma ad un certo punto non ci ho capito più niente tra un attacco e l'altro.

In ogni caso la mia esperienza che porto a voi è che sarà pur vero che il DSP ha reso tutto perfetto, ma la perfezione non è di questo mondo, ne adatta ad ascoltarci la musica.

Infatti quando ho provato elettroniche con DSP o DRC a seconda del caso, nel mio impianto (sacrilegio!), dopo un iniziale compiacimento subentra la noia totale e l'allontanamento dall'evento reale. In alcuni casi di più, in altri di meno, con conseguente suono "finto" che ne determina "la morte" come qualcuno sostiene.

 

Il DRC non c'entra nulla perché tiene conto di una parte analogica il cui operatore che lo usa può commettere errori grossolani...anzi... solitamente lo fa 

Come vedo inconsciamente il DSP viene disprezzato quando in realtà si usa ovunque...e tu stesso li usi perché te lo ritrovi anche dentro il tuo DAC e magari anche dentro lo streamer se ne hai uno

Il DAC wadax ha fatto sbavare per le sue performance all'ascolto...e tale DAC utilizza un architettura che fa uso smoderato di DSP...vedi che paradosso 

Mighty Quinn
3 minuti fa, Turandot ha scritto:

sarà pur vero che il DSP ha reso tutto perfetto

Sarà vero non so per chi 

Ma è una cosa che dice solo chi denigra o non ha la benché minima idea di cosa sia il DSP 

E che certamente non ha detto né inteso implicitamente earl geddes 

Basta leggere l' articolo 

Ha detto che DSP ha reso le elettroniche praticamente perfette e che l' ampli è un problema risolto 

Cioè cose assolutamente ovvie e note da decenni 

Quindi non so che c'entra qui dire che "il dsp ha reso tutto perfetto "

Tra "le elettroniche" e "tutto" c'è una differenza direi abbastanza sostanziale 

Se hai dubbi sul significato e reale valenza del DSP chiedi pure al @ilmisuratore

È bravo competente e pure capace a spiegare 

 

 

 

ilmisuratore
15 minuti fa, Mighty Quinn ha scritto:

Sarà vero non so per chi 

Ma è una cosa che dice solo chi denigra o non ha la benché minima idea di cosa sia il DSP 

E che certamente non ha detto né inteso implicitamente earl geddes 

Basta leggere l' articolo 

Ha detto che DSP ha reso le elettroniche praticamente perfette e che l' ampli è un problema risolto 

Cioè cose assolutamente ovvie e note da decenni 

Quindi non so che c'entra qui dire che "il dsp ha reso tutto perfetto "

Tra "le elettroniche" e "tutto" c'è una differenza direi abbastanza sostanziale 

Se hai dubbi sul significato e reale valenza del DSP chiedi pure al @ilmisuratore

È bravo competente e pure capace a spiegare 

 

 

 

L'audiofilo non deve sapere...non deve vedere...e poi sbava e apprezza elettroniche il cui "DRC" e implementato di default dentro il DAC 

P.s vedi ad esempio le operazioni di convoluzione che operano i DAC R2R nel momento in cui correggono le discrepanze tra le tensioni che se fatte in analogico richiedono una precisione assurda nel banco di resistenze 

  • Melius 1

 

Continuo a pensare che si stiano mescolando piani diversi, e a questo punto anche con qualche imprecisione tecnica.

Dire che “i DAC R2R fanno convoluzioni per correggere le discrepanze delle resistenze” non è corretto nella forma in cui è stato espresso.

Un DAC R2R puro (soprattutto in configurazione NOS) non fa alcuna convoluzione né elaborazione digitale sul segnale audio: si limita a convertire direttamente i campioni in tensione.
Eventuali correzioni delle tolleranze sono gestite a livello di progetto o trimming, non tramite DRC applicato al segnale musicale.

Diverso è il caso di DAC moderni con FPGA o filtri digitali attivi, ma lì si torna al punto già detto:
si tratta di elaborazione finalizzata alla conversione, non di correzione ambientale.

Ed è esattamente per questo che personalmente utilizzo un R2R:
perché riduce al minimo l’elaborazione sul segnale e, nella mia esperienza, restituisce un risultato più naturale, continuo e credibile.

Il tema che avevo sollevato infatti non è “DSP sì / DSP no”, ma un altro:
quando il segnale viene manipolato in modo significativo per adattarsi all’ambiente (DRC), il risultato all’ascolto — almeno nel mio sistema — perde quella sensazione di evento reale.

All’inizio può sembrare tutto più corretto, ma nel tempo emerge una certa artificiosità.

Se poi qualcuno riesce a integrare il DRC senza effetti collaterali percepibili, tanto meglio.
Ma sostenere che sia la stessa cosa del DSP interno a un DAC o che sia sempre neutro all’ascolto, questo sì mi sembra una semplificazione.

Io continuo a distinguere tra:

elaborazione necessaria alla conversione

elaborazione che modifica il messaggio in funzione dell’ambiente

Perché all’ascolto, per me, la differenza si sente eccome.

 

 

  • Thanks 1
ilmisuratore
1 ora fa, Turandot ha scritto:

stiano mescolando piani diversi, e a questo punto anche con qualche imprecisione tecnica.

Dire che “i DAC R2R fanno convoluzioni per correggere le discrepanze delle resistenze” non è corretto nella forma in cui è stato espresso.

Un DAC R2R puro (soprattutto in configurazione NOS) non fa alcuna convoluzione né elaborazione digitale

Sbagliato, l'implementazione non riguarda tutti i DAC R2R...ma specifici apparecchi incensati anche in questo spazio al cui progettista è stata anche praticata la genuflessione 

Non ho voglia assolutamente di pubblicizzarli ma se sei interessato ti invio per filo e per segno tutte le info 

9 ore fa, Luca44 ha scritto:

Impossibile no, ma deve aver usato qualcosa di davvero scarso o di parecchio tempo fa .

In verità e per lo specifico esempio potrebbe essere vero ma sempre perché quella sezione bassi è un carico balordo. E certo non per l'impedenza. Vediamo se @Oscar ci spiega perché. Un professionista dovrebbe arrivarci senza problemi, anzi avrebbe dovuto specificarlo sin dall'inizio il motivo per cui molti classe d potrebbero non essere in grado di pilotare quei woofer. Molti, non tutti. Ma non è che che l'ennesima conferma che la faccenda ampli è risolta da tempo. Il problema sono i diffusori. Quei diffusori che richiedono una centrale elettrica per funzionare. Basta saperlo ed agire di conseguenza. 

  • Melius 1
ilmisuratore
39 minuti fa, Turandot ha scritto:

ti ci rimetterò

Perché hai sbagliato nello stabilire che non si interviene digitalmente sulla regolazione delle tensioni ?

Fai come ti pare....a me cosa interessa ?

ilmisuratore
7 minuti fa, grisulea ha scritto:

In verità e per lo specifico esempio potrebbe essere vero ma sempre perché quella sezione bassi è un carico balordo. E certo non per l'impedenza. Vediamo se @Oscar ci spiega perché. Un professionista dovrebbe arrivarci senza problemi, anzi avrebbe dovuto specificarlo sin dall'inizio il motivo per cui molti classe d potrebbero non essere in grado di pilotare quei woofer. Molti, non tutti. Ma non è che che l'ennesima conferma che la faccenda ampli è risolta da tempo. Il problema sono i diffusori. Quei diffusori che richiedono una centrale elettrica per funzionare. Basta saperlo ed agire di conseguenza. 

A sentire le dichiarazioni di chi in massa utilizza la classe D sui bassi definisce la resa come molto controllata, articolata, intelligibile e potente

Poi intrinsecamente possono esserci dei casi "particolari"

  • Amministratori
36 minuti fa, Turandot ha scritto:

di ciò che mi vuoi pubblicizzare non me ne frega un pēnis.


Riserviamo certe espressioni per quando si è a casa propria. Grazie.

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