Antonio Posalaquaglia Inviato 3 Aprile Inviato 3 Aprile 2 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto: Ehi, quali siciliani? Gran parte, quella nobile, li chiama arancini. Questa non la sapevo proprio. Si vede che conosco dei siciliani proletari, che li chiamano al femminile.
eduardo Inviato 3 Aprile Inviato 3 Aprile 3 ore fa, PL-L1000 ha scritto: Eh be'. Confermo che non si può organizzare niente
PL-L1000 Inviato 3 Aprile Inviato 3 Aprile 1 minuto fa, eduardo ha scritto: Confermo che non si può organizzare niente Nemmeno con un parrucchino?
Gaetanoalberto Inviato 3 Aprile Inviato 3 Aprile 59 minuti fa, Antonio Posalaquaglia ha scritto: proletari Palermitani...😆 1
Coltr@ne Inviato 3 Aprile Inviato 3 Aprile 4 ore fa, mom ha scritto: Pensa me...che vengo da Cuneo! 😂😂😂
Antonio Posalaquaglia Inviato 3 Aprile Inviato 3 Aprile 1 ora fa, Gaetanoalberto ha scritto: Palermitani...😆 In effetti, sono entrambi di Palermo. S'impara ogni giorno qualcosa.
Martin Inviato 3 Aprile Inviato 3 Aprile Il famoso scisma che contrappone gli aranciniti agli arancinanti...
Partizan Inviato 4 Aprile Inviato 4 Aprile 9 ore fa, appecundria ha scritto: Hai mangiato la pastiera della Lidl? No, pastiere che rigorosamente arrivavano da Napoli, in ottime pizzerie napoletane (qui al nord), almeno questo è quello che dicevano. Per tranquillizarti preciso che non amo molto i dolci. Ciao. Evandro
appecundria Inviato 4 Aprile Autore Inviato 4 Aprile 22 minuti fa, Partizan ha scritto: pastiere che rigorosamente arrivavano da Napoli Perché c'è pochissimo zucchero, non deve essere dolce, e non c'è aroma di arancia. Comunque sia, concordo con chi ha detto che è un alimento che non incontra tutti i gusti.
Partizan Inviato 4 Aprile Inviato 4 Aprile 21 minuti fa, appecundria ha scritto: c'è pochissimo zucchero, non deve essere dolce, e non c'è aroma di arancia Magari così potrebbe piacermi! Ciao. Evandro
Gaetanoalberto Inviato 4 Aprile Inviato 4 Aprile 28 minuti fa, appecundria ha scritto: un alimento che non incontra tutti i gusti. La questione, per noi ignoranti, è capire bene quale sia la consistenza giusta. Me ne hanno offerte di vario tipo, spesso amici o dipendenti campani. La mano è sempre diversa, la consistenza del grano, l'altezza pure. Talvolta deliziose, altre stucchevoli, altre un po' "gelatinose" e insipide. Insomma... Peró vorrei capire come dovrebbe essere quella giusta, e non solo "quella che piace a me".
Velvet Inviato 4 Aprile Inviato 4 Aprile Be' oddio, sul fatto che non ci sia aroma d'arancio si può discutere. La ricetta prevede inequivocabilmente per la crema di ricotta l'utilizzo di acqua di fiori d'arancio o, come variante metrosexual, acqua millefiori. A fare la differenza fra una pastiera stucchevole e una eccellente è appunto il dosaggio dello zucchero e dello stesso aroma d'arancio che deve essere "accennato" ma non prevalente. Se la pastiera ha sapore d'arancio hanno esagerato con il dosaggio oppure hanno utilizzato aroma d'arancio per dolci in fialetta.
Velvet Inviato 4 Aprile Inviato 4 Aprile 5 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto: Peró vorrei capire come dovrebbe essere quella giusta, e non solo "quella che piace a me". La frolla deve essere consistente ma non troppo spessa, l'interno umido e compatto. La frolla non si deve staccare dalla farcia. Il tutto non deve mai e poi mai essere secco né tantomeno gelatinoso. Poi come ogni dolce di tradizione ognuno la fa come gli pare aggiungendo o togliendo (ad esempio per la frolla la tradizione vorrebbe l'utilizzo dello strutto, mentre oggi è più comune il burro. C'è chi al posto dello zucchero nella crema di ricotta mette il miele..) ma l'importante è la gradevolezza complessiva. 1
Gaetanoalberto Inviato 4 Aprile Inviato 4 Aprile Comunque, per farla breve, per me la pastiera giusta è quella che assomiglia alla torta di ricotta siciliana. Il grano deve scomparire ed amalgamarsi nella ricotta, l'uovo non si deve proprio sentire, i canditi devono essere piccoli e saporiti. L'aroma di arancio deve essere un profumo che non si sente troppo in bocca. Insomma, una "pastera" senza i.
Messaggi raccomandati