Vai al contenuto
Melius Club

Diffusori hi-fi degli anni ‘70 significativi: sondaggio!


Diffusori significativi degli anni ‘70  

36 utenti hanno votato

  1. 1. Quali tra questi diffusori degli anni '70 ritieni più significativi?

    • Acoustic Research AR-10π
    • Acoustic Research AR-9
    • Allison One
    • B&W DM6
    • BBC LS3/5a
    • Dahlquist DQ10
    • Decibel 360 Modus
      0
    • ESS AM-T 1B
    • IMF TLS 80
    • JBL L300 Summit
    • Jensen Model 15 Serenata
      0
    • KEF 105 Reference
    • Linn Isobarik
    • Magnepan Magneplanar SMG
    • Magnepan Magneplanar Tympani 1
    • Philips RH545 MFB Studio
    • RCF BR40 & BR55
    • Snell Type A
    • Technics SB-10000
    • Yamaha NS-1000M


Messaggi raccomandati

VW211 del 1971, il mio!!

IMG-20260410-WA0000.thumb.jpg.d0b25f9888ad677f1f7a1e94fa470ac8.jpg

@appecundria posseggo anche io una coppia funzionante di Philips 532 MFB ( con una storia particolare...erano i diffusori test di una azienda costruttrice di strumenti musicali ed annesso negozio di HiFi di Berlino), queste

IMG_7194.thumb.JPG.4aea6643dfd0923d3b28ff96b83fa379.JPGIMG_7173.thumb.JPG.17b08ddae1f1cc7a4df43e3eadb77be8.JPG

Una ulteriore coppia l' ho ceduta recentemente a Federico, Tunedguy57, l' ha revisionata, tarata ed è soddisfattissimo!

Successive, migliorate e con triamplificazione, erano le Philips MFB 587, anche queste cedute recentemente 

IMG_7521.thumb.JPG.715eafa3e65ea69f0b0845e2d7b1ad78.JPG

Quindi anche io voto le 545 MFB, espressione della qualità Philips nella sonorizzazione domestica ( e non solo).

Chiaramente votate anche le Acoustic Research AR10TT, di cui ho tenuto la coppia di replica italiana del 1990, la foto sotto, per rimanere negli anni '70 è un mio ex AR10TT del 1978 nella nuova sistemazione.IMG-20240930-WA0001.thumb.jpg.e6972696ee1b900539ecacafbdc51291.jpg

 

  • Melius 1

Tutti i modelli dell'elenco rappresentano in un modo o nell'altro, un'innovazione o un modo particolare e spesso inedito di trovare una soluzione che faccia  riprodurre la Musica ad un diffusore con la massima qualità possibile...

Dahlquist dq10: credo che il tenere in considerazione parametri considerati secondari fino ad allora, come allineamento di fase e coerenza timbrica, qui abbiano trovato per la prima volta, la rilevanza che meritano...e si sente...diffusore forse ruffiano, ma tremendamente piacevole ed attuale.

Imf tls80: mi sono sempre piaciute le imf, molto più delle tdl, le antenate sono forse più caratterizzate timbricamente, ma sanguigne e viscerali,  con basse frequenze che per certi parametri rimangono ineguagliate e riconoscibili...diffusore molto musicale, necessita di ampi spazi per esprimersi al meglio.

Snell type A: è uno dei tre o quattro diffusori che ho sempre amato, difficile spiegare a parole la bellezza del suono che riescono a generare...non parliamo di correttezza timbrica, estensione o dinamica, qui, se sono imprescindibilmente ben amplificate e posizionate come da progetto, parliamo di estetica sonora sublime, esaltante, emozionante...difficile anche oggi battere questo capolavoro, se non spendendo cifre molto elevate...

@appecundria non ho posseduto le AR9, per cui non posso esprimermi, nella filosofia AR sono un miglioramento rispetto alla gamma precedente, ma posso confrontarle con le AR91, le effettive eredi delle AR10, a mio parere qui' le AR10 vincono su vari fronti, principalmente sulla dispersione dei tweeter e midrange, molto più ampia, praticità e facilità di collocazione ( la serie Vertical di cui fanno parte le AR9/90/91 etc sono diffusori da pavimento), resa bassa adattabile al posizionamento delle AR10 per il trasformatore nel crossover che varia il Pigreco.

P.S. Le AR9 sono il vero diffusore "fullrange", con i due woofer laterali da 305 mm arriva ben sotto i 30 hz effettivi, non necessitando di subwoofer a completamento!!

Ho votato tre diffusori, anche se la lista contiene quasi tutti “pezzi da novanta” … cioè “roba bellissima” che addirittura ancora oggi fa sfigurare diffusori attuali di pari prezzo (notate il pari, per cortesia!), e penso alle Yamaha, alle Snell e alle IMF, le AR, giusto per fare qualche nome.

Ma ho votato per le B&W DM6, perché un progetto serio e rivoluzionario, very british, dove la messa in fase “vera vera” si accompagnava a materiali nuovi e appunto rivoluzionari per gli altoparlanti, in particolare il bellissimo midrange giallo in kevlar…

Un suono così sano e corretto, mai spettacolare, molto british appunto… accoppiate ad una affidabilità estrema… Come faccio a saperlo? Perche una coppia di DM 6 suona ancora a casa mia, tutte le sere, come impianto audio dedicato per la TV ….e suona in maniera favolosa…

Poi ho votato per le Maggies Tympani 1, un progetto originale, forse poco capito in Italia allora… un suono che mi ha conquistato allora e che, ammodernato con i ribbon per gli acuti, suona ancora in maniera spettacolare a casa mia che dopo le Tympani sono passate tutte le serie delle Maggies 3 (la 3.5, poi la 3.6 ecc..). Da impazzire per il posizionamento, quasi al centro della stanza, e meglio nearfield… ma una volta riusciti nella difficile interfaccia diffusori/ambiemte,  si ottiene una specie di “immersione” nell’evento musicale unica, praticamente un “multicanale Dolby” con soli due diffusori…

E infine sì, infine ma se si potesse dare un solo voto questo sarebbe per loro: le Dahlquist DQ10!
Un suono che, scusa @Ulmerino, è tutto fuorché “ruffiano”! Un suono che si avvicina alle Quad elettrostatiche in maniera impressionante, come se ci fosse una specie di stregoneria nel progetto.

Del resto Ion Dahlquist lavorava per la NASA, mica bruscolini per un ingegnere…

E non si capiva, non si capisce ancora adesso, come un crossover così complesso a 5 vie, potesse ottenere il suono di un monovia come le Quad!

E poi, lo ribadisco perché sono stato contraddetto nella discussione dedicata ai diffusori anni ‘60, con altoparlanti assolutamente economici. E, a parte l’eccellente medio basso Philips (di cui sopra anche in uno dei primi post), per il resto altoparlanti  di qualità bassina, o almeno suonavano modestamente come tali in altri progetti… ad iniziare dal Tweeter Piezolettrico Motorola che costava meno di 10.000 lire a coppia (sì, lo so che i 5 euro di allora vanno moltiplicati per 10.. ma sempre un costo ridotto rimane ancora oggi…).

Certo… le Dahlquist facevano impazzire gli amplificatori di allora… proprio per il carico di cui il complicato crossover a 5 vie era in gran parte responsabile… ma ascoltarle con il pre e finale a valvole Denon di allora (quelli con lo sportellino in basso sul frontale, apribile per le regolazioni più fini) e un giradischi AMT con una delle prime testine moving coil… ecco… era una una magia di suono di cui ho poi raramente ascoltato uguali… indipendentemente dal costo dell’impianto (costo diventato via via astronomico nei decenni.. anzi più che astronomico assurdo!).

Le DQ10 un progetto da sogno che dovrebbe essere preso ad esempio dai progettisti di oggi: ottenere quel suono a parità di costo… 

 

  • Melius 1

@SimoTocca pareri soggettivi, per la mia personale esperienza, amplificati con levinson n.20.5 e cello encore 150, le ho sentite un po' piacione, che non vuol dire dare una connotazione negativa, tutt'altro, anche se mancano un po' i bassi profondi,  ho notato in più occasioni una curva leggermente loudness, che non è affatto male, anzi, si lascia ben ascoltare anche a volumi moderati...certo, per me le Snell type A sono un altra cosa,  ma ci ritrovo un po' del suono Dahlquist nella luminosità della gamma medioalta.

Affermi che si avvicinano al suono delle esl57, ribadisco, questioni di punti di vista ed esperienze diverse, per me è no, la timbrica delle Quad non è assimilabile a quella delle dq10...per me si somigliano solo esteticamente,  due grandi diffusori ma profondamente diversi nel suono.

Ma non voglio convincere nessuno e non voglio far polemica, consapevole che il mio parere è personale...

  • Amministratori

Qualche settimana fa ho potuto "riascoltare" le DQ10, ho messo le virgolette perché il primo ascolto è così lontano nel tempo che ne avevo un pallidissimo ricordo. Ciò premesso, il riascolto, è stato abbastanza deludente. Restano l'esercizio tecnologico acusticamente più rilevante del periodo ma, con le "orecchie" di oggi, molti dei pareri entusiastici devono essere ridimensionati. 

Trasparenza? insomma, mica tanto, qualcosa, data la complessità del crossover si perde per strada.

Tridimensionalità e stage? oggi ci sono dei diffusori da stand che riescono a fare molto ma molto meglio.

Correttezza timbrica? si e no, in alcuni passaggi mi è sembrato che il suono di alcuni strumenti, soprattutto i legni, si perdessero un po' per strada.

Resta una cosa vera ed eterna: la loro grande difficoltà nell'essere pilotate a dovere. 

Parere personale: molti diffusori dell'epoca ancora oggi esprimono notevoli caratteristiche ma, come per tutto, il tempo non è passato a caso. 

Resta il piacere della "riscoperta" e della nostalgia che ammanta il riascolto di bei ricordi dei tempi andati.

  • Melius 2
Fabio Cottatellucci
1 ora fa, vignotra ha scritto:

Resta il piacere della "riscoperta" e della nostalgia che ammanta il riascolto di bei ricordi dei tempi andati.

Per molti diffusori della nostra gioventù la cosa migliore è vederli esposti da qualche parte, il che richiama la nostra nostalgia.
Qualche parte dove non possano essere collegati e suonare :classic_biggrin:


PS le mie casse principali sono del '77. :classic_laugh:

La maggior parte dei diffusori del passato risentono dello scorrere del tempo,  oggi l'estetica sonora è più neutra e asettica, meno personale, sicuramente più corretta ma meno affascinante...poi tra gli oggetti vintage ci sono alcune perle che sono attuali anche oggi e spesso tengono testa alle realizzazioni odierne...ecco, io amo quel tipo di diffusori, dal suono personale e riconoscibile, ma con un insieme di caratteristiche ragguardevoli, come risposta in frequenza,  rispetto del timbro degli strumenti,  scena sonora veritiera, trasparenza e dettaglio...e un pizzico di anima del progettista che le fa apparire spesso insostituibili alle nostre orecchie...

JBL studio monitor, snell type A,  linn isobarik,  imf ecc...

È come paragonare (per fare un parallelo batteristico) john bohnam a uno dei tanti drummer supertecnici (e uguali tra loro) di oggi...

Bonham lo riconosci dopo due battute...

  • Melius 2

@Ulmerino possiedo sia le dq10 che le esl57. Da circa un paio di mesi ascolto solo le dq10 (amplificate da ML 20.6 e/o Arc d79). Tra un mese circa installerò le esl 57 e ti racconterò tutte le differenze che potrò avvertire …

Sui bassi delle dq10 inizialmente la pensavo come te, ma ora, con un nuovo loro posizionamento, ti dico che scendono molto e senza alcuna coda.

L’iterazione diffusore/ambiente è tutto in hi fi

  • Thanks 1
Ulmerino

@911 ho ascoltato le dq10 per tanto tempo e in molte occasioni,  pur riconoscendo il grande valore sonico,  non mi hanno mai conquistato come una snell type A o anche una quad esl57, non è questione di estensione o timbrica, non ho mai trovato quella "magia" tanto decantata dagli estimatori, magia che ho trovato in tanti altri diffusori,  anche della stessa Dahlquist (dq30i , che poi acquistai anni fa), ma sicuramente sarà dovuto all'ambiente,  alla catena a monte, o più probabilmente ai gusti del sottoscritto...

Una quad 57 è limitata in frequenza rispetto ad una dq10...ma mi piace molto di più...

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



  • Badge Recenti

    • Membro Attivo
      simo15
      simo15 ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Ottimi Contenuti
      Paky33
      Paky33 ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Membro Attivo
      Oscar
      Oscar ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Badge del Vinile Verde
      jackreacher
      jackreacher ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Verde
    • Contenuti Utili
      Sognatore
      Sognatore ha ottenuto un badge
      Contenuti Utili
  • Notizie

  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

  • 36 Diffusori significativi degli anni ‘70

    1. 1. Quali tra questi diffusori degli anni '70 ritieni più significativi?


      • Acoustic Research AR-10π
      • Acoustic Research AR-9
      • Allison One
      • B&W DM6
      • BBC LS3/5a
      • Dahlquist DQ10
      • Decibel 360 Modus
      • ESS AM-T 1B
      • IMF TLS 80
      • JBL L300 Summit
      • Jensen Model 15 Serenata
      • KEF 105 Reference
      • Linn Isobarik
      • Magnepan Magneplanar SMG
      • Magnepan Magneplanar Tympani 1
      • Philips RH545 MFB Studio
      • RCF BR40 & BR55
      • Snell Type A
      • Technics SB-10000
      • Yamaha NS-1000M

×
×
  • Crea Nuovo...