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Diffusori hi-fi degli anni ‘70 significativi: sondaggio!


Diffusori significativi degli anni ‘70  

88 utenti hanno votato

  1. 1. Quali tra questi diffusori degli anni '70 ritieni più significativi?

    • Acoustic Research AR-10π
    • Acoustic Research AR-9
    • Allison One
    • B&W DM6
    • BBC LS3/5a
    • Dahlquist DQ10
    • Decibel 360 Modus
    • ESS AM-T 1B
    • IMF TLS 80
    • JBL L300 Summit
    • Jensen Model 15 Serenata
    • KEF 105 Reference
    • Linn Isobarik
    • Magnepan Magneplanar SMG
    • Magnepan Magneplanar Tympani 1
    • Philips RH545 MFB Studio
    • RCF BR40 & BR55
    • Snell Type A
    • Technics SB-10000
    • Yamaha NS-1000M


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  • Moderatori
paolosances

 

1 ora fa, appecundria ha scritto:

Ottime le Grundig (ne ho una coppia) ma non hanno introdotto nessuna di quelle particolari innovazioni che hanno caratterizzato gli anni '70.

Condivido,nessuna particolare innovazione, ma tanta cura nel fare al meglio ciò che altri trascuravano.

Di Grundig ho le 406 ( tipica estetica dei prodotti anni 70) e le Flachbox280;ricordo con piacere il suono del largabanda Supraphone utilizzato nel filodiffusore Grundig FD 100, che suonava molto meglio dei suoi concorrenti Auso-Siemens e Philips.

Le Grundig di un paio di serie tra quelle più apprezzate degli anni '70 ( le Aktiv e le "a Professional" ) di particolare avevano i rifasatori sui woofer, i woofer a cupola invertita che all'epoca erano una stranezza,  l'essere progettate per funzionare al meglio con le loro griglie annesse e di riuscire a suonare bene anche  con posizionamento "non ortodosso", alcune per esser posizionate dentro scaffali e librerie, altre semplicemente vicine ( ma non a ridosso) dei muri e così via, per il resto in effetti tante piccole accortezze ( anche per le vibrazioni) ma nessuna rivoluzione epocale. Un modello tower, SL 1000, era un quasi D'Appolito ante litteram ( oggi lo definiremmo MTM, non so se avesse le stesse pendenze acustiche del D'Appolito classico ma sicuramente spariscono in ambiente con una notevole facilità) ). Però il tempo ne ha rivalutate alcune come prestazione globale e attuale ancor oggi. Notevolissime le Aktiv 40 ma anche le 20, 30 e 50 sono un bel sentire . Il tutto con altoparlanti buoni ma non eccelsi. Le Audiorama anche io le ho solo viste ma mai ascoltate, cmq di solito gli omnidirezionali hanno pregi e difetti e per chi ami la riproposizione millimetrica della scena presente nell'incisione, della dimensione perfetta degli strumenti, non sono certo consigliabili. Se invece piace la scena ampia e ariosa sempre e comunque allora il discorso cambia.   P.S. anche il modo di disporre gli altoparlanti non era casuale seppure cosa condivisa da tanti altri costruttori , soprattutto tedeschi, altoparlanti non speculari e mid e tw più vicini possibile al woofer. 

  • Melius 1

Per quanto riguarda le scelte tra i diffusori che ho votato sicuramente le ESS le ho scelte  per l'invenzione del tweeter AMT, che ha portato una rivoluzione che lentamente ha preso piede addirittura nel settore pro e che oggi va pian piano a conquistare nuovi estimatori. Le IMF perché ho posseduto diversi diffusori in transmissionline ( TDL) e proprio dei transmissionline sono stati i miei primi esperimenti di autocostruzione, e queste IMF ne sono state uno degli esponenti di maggior spicco, tra l'altro sono molto affezionato al Kef B 139, di cui ancora conservo 4 esemplari . Le Tympany sono state una sorta di mega diffusore hi-end che ha precorso la successiva affermazione dello stesso e ho avuto anche delle Magnepan-Magneplar seppur più piccole, che mi hanno avvicinato a un certo modo di concepire l'ascolto. 

Ho votato Allison One, B&W DM6, IMF TLS 80 e JBL L300. A cavallo fra anni 70 e 80 avevo fatto amicizia con un felice possessore di una coppia di Allison one e di DM6, ci siamo sfondati di ascolti interminabili e comparati con qualunque genere musicale ... sono diffusori con una timbrica unica, le DM6 le riconoscerei a occhi chiusi. Ultimamente un amico mi sta facendo riascoltare le Allison, che trovo ancora emozionanti.

Delle IMF ho avuto le loro lontane eredi, le TDL RTL3, un pò carenti sul versante medio-alti ma con un basso che non ti aspetteresti mai.

Ultimamente sono venuto in possesso di una coppia di JBL L45 flair rimesse in sesto (foam, legno del mobile, teline) da un amatore che con grande dispiacere me le ha vendute. Sono coeve delle L300 (un pò più anziane :) ), posso solo dire che NON le venderò mai :))

I diffusori prodotti in quegli anni vanno rispettati TUTTI, perchè fanno parte di un'epoca in cui l'ascolto era meditato, lento, rilassato ed emozionante; riascoltare i miei CD, vinili, nastri, musica liquida con le JBL vintage è IMPAGABILE. 

 

Ottima iniziativa, e grazie a @paolosances  

Adesso, BrayanL ha scritto:

Abuelito.png

 

Mio nonno tiene nu paio ‘e LS3/5a originali, e ogni vota ca vaco a casa soja finisce sempre uguale: metto nu poco ‘e musica e resto llà cchiù ‘e quanto pensavo 😅 Io invece a casa tengo ‘e Yamaha NS-1000M, che pure so’ d’ ‘a stessa epoca, ma hanno proprio n’ata filosofia.

‘E Yamaha so’ precisissime, velocissime, molto dettagliate… ‘o berillio nun perdona niente. So’ quasi “da laboratorio”, te fanno sentì tutto comme sta dint’ ‘a registrazione. Invece ‘e LS3/5a pigliano n’ata strada. Nun hanno bassi profondi e nun riempiono ‘a stanza, però ‘o medio… mamma mia. Voci, strumenti acustici… tutto sona naturale, senza sforzo.

Cu ‘e NS-1000M a votte pare ca sto analizzanno ‘a musica. Cu ‘e LS3/5a invece me rilasso e me godo tutto.

E secondo me è proprio chesto ‘o punto. Nun cercano ‘e fa’ impressione, cercano ‘e fa’ ‘e cose buone addò serve. Oggi avimmo sistemi cchiù tecnici, cchiù perfetti sulla carta… ma nun sempre riescono a dà chesta stessa emozione.

Pe’ me, è accussì. Piccerelle, cu qualche limite, ma quanno capisci che sanno fa’, capisci pure pecché so’ diventate leggenda.

 

Il 14/04/2026 at 11:58, paolosances ha scritto:

 

Condivido,nessuna particolare innovazione, ma tanta cura nel fare al meglio ciò che altri trascuravano.

Di Grundig ho le 406 ( tipica estetica dei prodotti anni 70) e le Flachbox280;ricordo con piacere il suono del largabanda Supraphone utilizzato nel filodiffusore Grundig FD 100, che suonava molto meglio dei suoi concorrenti Auso-Siemens e Philips.

 

Condivido. Grundig non puntava a innovazioni radicali, ma a fare le cose bene, e si sente. Le 406 e le Flachbox sono molto equilibrate. Sul Supraphon del FD100 sono d’accordo: più naturale e “vivo” rispetto a molti concorrenti.

 

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    1. 1. Quali tra questi diffusori degli anni '70 ritieni più significativi?


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