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Perche' questa "moda2 di avere tanti woofer di piccole dimensioni?


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dariosch
5 ore fa, Bazza ha scritto:

Stessa metratura della mia "saletta", puoi osare tranquillamente woofer più grandi, tanto quello che fa' la differenza è il progetto del diffusore.

Infatti, devo scegliere il progetto giusto,

ne ho già individuati alcuni. :classic_wink:

4 ore fa, il Carletto ha scritto:

La teoria dice che per la risposta in basso conta la superficie radiante totale, che è qualcosa in meno della somma aritmetica delle superfici dei woofer in gioco. Un woofer più piccolo, avendo una massa minore, risulta più pronto e veloce di uno più grande. Si dovrebbe avere una risposta ai transienti migliore. 
Questo in teoria, poi conta come vengono ovviamente implementati. 

Dipende, ci sono wf da 16.5 con massa mobile da 20gr e ci sono wf da 20cm con massa da 15gr, per esempio,

poi c'è anche l'escursione (Xmax), la Fs, la bobina mobile, eccetera.

3 ore fa, eduardo ha scritto:

Non c' è solo la superficie radiante da considerare ma anche il volume interno del diffusore.

E un buon woofer, fatto  e gestito come dio comanda, non è  più "lento" del wooferetto da cinque cm.

I miei semplicemente non si muovono, anche a volumi impensabili,  e con la giusta amplificazione nel mio ambiente non creano neanche accenni di code e sono molto reattivi alle variazioni dinamiche.

 

Infatti, un woofer da 13cm per fare i 40-60Hz si deve muovere di più, e poi ad alti volumi potrebbero andare in crisi "sporcando" poi anche la gamma media, mentre un 20cm basta che si muove (esempio a caso) la metà.

 

3 ore fa, eduardo ha scritto:

Questo è altro paio di maniche, che però non può essere mascherato con la solita litania del "woofer piccolo è più veloce".

Se scelgo il woofer più piccolo forse è per la gamma media "migliore".

 

3 ore fa, captainsensible ha scritto:

@eduardo c'è tutta una fisica dietro, con vantaggi e svantaggi per entrambe le soluzioni.

 

La classica coperta corta.

:classic_smile:

Continuiamo ad immaginare un woofer che va solamente avanti e indietro solido come una roccia.

In realtà si muove tutt'altro che come un blocco unico, e più e grande, piu è difficile fare muovere uniformemente tutta la sua supeficie,  a meno di non rinforzarlo, aumentandone prro' il peso, quindi l'inerzia e tutto il resto.

Io non sono minimamente esperto, ma ho l'impressione che qui la si faccia troppo semplice.

dariosch

Comunque secondo me non si può generalizzare,

tralasciando altri parametri,

ci sono wf da 16.5cm con bobina mobile da 75mm

e wf da 20cm con bobina mobile da 25mm,

in questo caso il wf da 20cm probabilmente è più "lento",

viceversa il wf da 20cm potrebbe essere altrettanto veloce.

  • Melius 1
4 minuti fa, Ggr ha scritto:

Continuiamo ad immaginare un woofer che va solamente avanti e indietro solido come una roccia.

In realtà si muove tutt'altro che come un blocco unico, e più e grande, piu è difficile fare muovere uniformemente tutta la sua supeficie,  a meno di non rinforzarlo, aumentandone prro' il peso, quindi l'inerzia e tutto il resto.

Io non sono minimamente esperto, ma ho l'impressione che qui la si faccia troppo semplice.

Guarda,  nemmeno io sono particolarmente esperto,  ma ti posso dire che i miei woofer non si muovono per niente e ad altissimi volumi,  piu'  che movimenti,  hanno vibrazioni.  

4 minuti fa, eduardo ha scritto:

Guarda,  nemmeno io sono particolarmente esperto,  ma ti posso dire che i miei woofer non si muovono per niente e ad altissimi volumi,  piu'  che movimenti,  hanno vibrazioni.  

Ma il movimento di cui parlo io, non è qiello classico avanti e indietro. Le membrane sono si muovono in modo lineare su tutta la superficie, e questo è più facile che succeda su una superficie grande che su una piccola,  a parità di materiali. Poi non è detto che succeda. Io ho midwoofer piccoli, e credimi, non li vedo muovere nemmeno io se non ci vado priprio vicino. 

ilmisuratore

...non è una questione legata al numero di altoparlanti/diametro...ma una questione legata al "motore" che pilota la membrana (gruppo mobile, bobina, sospensioni e cedevolezza...insomma tutto)

Se il "motore" è buono...si muoveranno anche i grandi diametri

Uno può pensare (per logica) che un piccolo trasduttore possa avere dei vantaggi come "tempi di risposta"...ma come detto prima se dietro il "motore" ha forza i tempi di risposta si possono ottenere anche con i padelloni

Questo per dire che i bassi mollicci si possono anche avere con piccoli trasduttori e i bassi veloci con i padelloni...anche viceversa...quindi dipende

e' proprio una questione legata al diametro ed alla tenuta in potenza dell ap piu son grossi e piu saran inchiodati difatti peccano a basso volume ,quindi preferibile piccoli ma numerosi per ottenere una giusta SD adeguata al'ambiente .....
Ps salvo rari casi....ma siamo al top della produzione

1 ora fa, Ulmerino ha scritto:

@gobert4 ma anche no, perché dovrei prendere un progetto comune? Chi l'ha detto che un woofer piu' grande eccita i modi di risonanza ambientali in maniera maggiore di uno piccolo? E' falso.

 

Allora

intanto se dici che bisogna analizzare caso per caso, non puoi dire poi che “è falso” ed “è una leggenda metropolitana” a prescindere.

 

La tua esperienza ti avrà portarsi a crede quello che vuoi, ma un cono più grande ha un’estensione maggiore in basso ed interagisce maggiormente con la stanza.


 

1 ora fa, Ulmerino ha scritto:

Dipende dalla frequenza di risonanza di quel dato ambiente,  e non è detto che sia bassissima...e' da analizzare caso per caso

 

 

Nel tuo caso specifico, il primo

modo assiale è a 40Hz.

Non è bassa per te?Ok.

Ma non è certo nemmeno così alta e da lì fino almeno ai 144Hz (quasi 2 ottave piene!) sentirai distintamente “i rimbombi” o modali, che si estenderanno comunque anche oltre, anche se dopo la freq. di Schroeder si mescoleranno con il riverbero (detto proprio in soldoni).

 

E siamo solo alla metà del problema in gamma bassa fino ai 300Hz perché poi ci sono le sbir da considerare che nessuno considera chissà per quale motivo, visto poi i danni che fanno.

Quelle creano problemi indipendentemente dai modi, quindi se il tuo sistema è lineare sotto i 40Hz, pure lì ci possono essere rogne.


Certo, se dici di non aver mai sentito problemi, direi che è più una difficoltà a cogliere l’interazione diffusori/ambiente perché come vedi dalle caratteristiche della tua stanza, sei fuori dall’area di bolt, il criterio di Bonello non è minimamente rispettato ed hai una pianta quasi quadrata (il che significa avere modali quasi coincidenti) e con sistemi come le 801 ti porti dietro le speaker boundary interference response fino teoricamente a circa 15Hz (vero ma non verissimo e troppo lungo da spiegare).

 

È un ambiente molto problematico il tuo, come tantissimi altri del resto.

Certo, questo non significa che non si possano piazzare coni da 8” a salire, ma di sicuro, più son grandi più scendi con la loro estensione, più inevitabilmente interagiscono con la stanza e non abbiamo considerato l’rt soprattutto in coincidenza sulle modali che ti creano code anche oltre il secondo su quelle assiali più basse (ne hai 2 attaccate a 40Hz ed a 42Hz), magari non le senti perché hai i diffusori che sono posizionati, rispetto alle pareti, in modo tale da avere delle dip causate dalle sbir in concomitanza su quelle frequenze?

Può essere, ma è un problema sommato ad un altro problema.

 

Le hai considerate tutte queste variabili o magari ti sei soffermato su dei piccoli coni con magari sistemi bass reflex “generosi” che suonavano piuttosto “boomy”?

Verifiche e confronti attendibili andrebbero fatti con i coni alla stessa altezza ed alla stessa distanza dalle pareti perimetrali altrimenti trasli tutte le sbir ed il rischio di metterli in traiettoria o meno di una modale è alto, sfalsando di parecchio le impressioni sull’ascolto.

 

Quindi no, non è una leggenda metropolitana.

Certo va contestualizzata nel modo giusto e non va assolutamente presa come un dogma.

IMG_0829.jpeg

  • Haha 1
1 ora fa, dariosch ha scritto:

Infatti, un woofer da 13cm per fare i 40-60Hz si deve muovere di più, e poi ad alti volumi potrebbero andare in crisi "sporcando" poi anche la gamma media, 

Te lo ha spiegato @Dufay, se ne mettono n, poi si può paragonare

10 ore fa, jedi ha scritto:

questa tendenza di avere tanti piccoli woofer ,al posto di avere un altoparlante di dimensioni generose.

Imho si tratta esclusivamente di miglior waf per moglie e anche marito e quindi solo per via di una migliore commerciabilità per le aziende.

 

E sempre imho dal punto di vista tecnico, a parte la diversa dispersione alla frequenza di incrocio che va ovviamente valutata, a parità di costruzione è vero esattamente il contrario, un woofer grande è migliore in tutti i parametri di più woofer piccoli.

A partire dall'impedenza di radiazione più grande (=grande trasferimento di energia all'aria), il Fattore di Forza più alto, una maggior velocità dei grossi woofer nel recuperare il comportamento lineare dopo il momentaneo sovraccarico, per il rapporto tra forza motrice e massa, per avere nessuno spreco di energia per muovere affannosamente i conini avanti e indietro, una gamma media più pulita per via della minor distorsione di modulazione, sempre proporzionale all'escursione del cono per qualsiasi livello di costo, ecc, ecc, ecc.

@gobert4 le supercazzole non mi interessano, io mi fido esclusivamente del mio orecchio, che è la cosa più importante,  i grafici e le elucubrazioni teoriche le lascio a quelli come te...essere assolutistici e travisare quello che si legge è un problema tuo. Io al contrario di te, non devo convincere e non devo imporre il mio pensiero a nessuno...sono uno sprovveduto e pure sordo!🤣

.

P.s: non ricordo di averti invitato a casa mia, come fai ad affermare che il mio è un ambiente problematico? I teorici abituati alle formulette, convinti di predire il comportamento di un sistema diffusori/ambiente,  mi lasciano completamente indifferente...

 

Giannimorandi

Penso anche io che sia per questioni di inserimento in ambiente domestico, perché un diffusore a colonna stretta è più discreto dentro ad un salone, anche se spesso viene messo vicino alla parete frontale che non è il massimo per sviluppare una scena sonora credibile, con l'handicap che usano più altoparlanti in parallelo e l'amplificatore deve faticare di più nella erogazione e nel controllo dei woofer, ritrovandosi un carico basso e meno smorzato dal df che si riduce 

  • Melius 1

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