Savgal Inviato 26 Maggio Condividi Inviato 26 Maggio “La parte di vero dietro tutto questo, negata con tanto zelo, è che l’uomo non è una creatura mansueta, bisognosa d’amore, capace al massimo di difendersi se viene attaccata; ma occorre attribuire al suo corredo pulsionale anche una buona dose di aggressività.” (S. Freud, “Il disagio della civiltà”) --- Uno dei vanti dell’Occidente è di essere la “culla della civiltà”. Se la cultura ha nel singolo individuo il soggetto di elezione, il soggetto in cui si manifesta la civiltà è un popolo, nella sua vita materiale, sociale e spirituale. Il termine deriva dal latino “civilites” (da civis, cittadino), era la società degli abitanti della città contrapposti a color che vivevano nelle campagne. La parola “villano” è un residuo di questa contrapposizione. A partire dall’Illuminismo il termine civiltà è diventato un sinonimo di progresso. Alla civiltà si contrappone la “barbarie”, termine che deriva dal latino “barbaries”, sta ad indicare arretratezza e rozzezza, ma anche ferocia, crudeltà, disumanità, comportamenti privi di pietà attribuiti a quei popoli. Se la barbarie è collocata nel passato, il punto è comprendere cosa caratterizza la civiltà, come si giunga ad essa e come divenga il carattere distintivo di un popolo in un periodo storico. La civiltà si manifesta nei comportamenti di un popolo, comportamenti che sono inculcati a partire dall’infanzia fino a diventare una seconda natura dei singoli e la cui permanenza è consolidata dagli strumenti di controllo sociale. La civiltà è interiorizzata in un processo che pervade l’intera economia psichica degli individui della società, si incardina nell’autocontrollo, nel contenimento delle pulsioni, nella ragione intesa come strumento per controllare e valutare le conseguenze dei comportamenti. Nel “barbaro” il rispetto delle regole consegue esclusivamente dal timore di rispondere delle violazioni a chi detiene il potere o al più forte che le ha imposte. L’uomo “civile” le ha interiorizzate nel profondo e il pensiero di violarle genera il lui angoscia e questa rivela indirettamente la struttura della società e come essa è stata interiorizzata nella sua psiche. Che la civiltà sia un processo interiorizzato lo dimostra ciò che definiamo con la parola “educazione”. Il bambino prima e l’adolescente dopo giungono a regolare e controllare i propri comportamenti in primo luogo in ragione delle paure suscitate in loro da genitori ed educatori. Sono queste paure a modellare la psiche del bambino e a far sì che il futuro adulto sappia come comportarsi secondo le regole sociali. Nessuna società può esistere e riprodursi se non è in grado di reprimere e canalizzare le pulsioni, se non è in grado di regolare il comportamento individuale. Tale regolazione avviene prima in forza di coercizioni che sono poi interiorizzate in auto-costrizioni. La civiltà si è edificata sulla rinuncia delle pulsioni, si regge sul mancato soddisfacimento, la repressione e la rimozione delle pulsioni. L’esperienza di vita mostra come basti poco per far sì che queste pulsioni si manifestino. La civiltà si adopera per limitare le pulsioni aggressive tramite la legge, ma può ben poco nei confronti delle manifestazioni più sottili e discrete delle pulsioni aggressive. Un fenomeno comune è il soddisfacimento delle pulsioni aggressive nei confronti di coloro che della comunità non fanno parte. La rinuncia al soddisfacimento delle pulsioni non trova purtroppo un adeguato corrispettivo nella piena razionalità della società. Le regole sociali sono non poche volte contraddittorie e non eque. Le privazioni ed il peso del lavoro generano angosce. Il timore di perdere il lavoro, di essere oggetto dell’arbitrio dei potenti, di cadere in condizione di povertà, agitano la psiche degli strati inferiori della società. Negli strati medi ed alti vi è il timore di decadere, di perdere prestigio e status, angoscia che si manifesta nelle preoccupazioni dei genitori che i figli conservino e migliorino lo status della famiglia, che non siano in grado di affermarsi nella competizione sociale. Sono altre forme di angoscia, ma che agitano la psiche del bambino sin da piccolo. Da donne e uomini che vivono simili tensioni, spinti a combattersi reciprocamente, non è per nulla scontato che si comportino “civilmente” con i loro simili. Da non credente, se è possibile fare una sintesi estrema del messaggio evangelico in esso è possibile trovare tutti i caratteri che definiscono la civiltà: l'autocontrollo, il contenimento delle pulsioni aggressive, il rispetto dell'altro in quanto figlio dello stesso Dio, la valutazione razionale delle conseguenze delle proprie azioni sugli altri. La “civiltà” è il prodotto di un lungo processo storico, non come pensano in tanti ingenuamente una acquisizione definitiva. Come avvenne con il crollo del mondo antico in Occidente la civiltà può dissolversi e regredire alla “barbarie”. Le forme di coercizione, interne ed esterne, che si manifestano nella “civiltà”, non devono essere dati per scontati. Incitare ad una libertà individuale priva di ogni vincolo, manifestare apertamente disprezzo verso il prossimo, esaltare la violenza e la crudeltà, è barbarie e con essa il rischio che quel leggero mantello che è la civiltà voli via. La civilizzazione non è definitivamente compiuta, è un processo in divenire che si regge su fragile equilibrio. Basta poco affinché questo equilibrio si rompa. 2 Link al commento https://melius.club/topic/29543-la-civilt%C3%A0-%C3%A8-un-leggero-mantello-che-copre-la-barbarie/ Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato 26 Maggio Condividi Inviato 26 Maggio La civilizzazione puo’ tuttavia essere messa a rischio anche dalla demagogia della civilta’. In definitiva da se stessa. La demagogia della civilta’ si realizza quando in nome della civilta’ si sviluppano modelli di convivenza accondiscendenti e autolesionisti, ipertolleranza, debolezza di repressione di crimini bianchi e neri, rinuncia della societa’ rispetto alla funzione culturale lasciata al mercato e alle sue fandonie lisciapopolo. Avmando quel cognac pev favove, che fva poco comincia l’opeva. 1 Link al commento https://melius.club/topic/29543-la-civilt%C3%A0-%C3%A8-un-leggero-mantello-che-copre-la-barbarie/#findComment-1770766 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
briandinazareth Inviato 26 Maggio Condividi Inviato 26 Maggio 9 minuti fa, mozarteum ha scritto: La demagogia della civilta’ si realizza quando in nome della civilta’ si sviluppano modelli di convivenza accondiscendenti e autolesionisti, ipertolleranza, debolezza di repressione di crimini bianchi e neri eppure viviamo in un'epoca con pochi crimini in generale, forse quelli finanziari sono in crescita per il poco controllo che la politica ha deciso di esercitare, ma non saprei con certezza se sia a realemnte così perché è molto più difficilmente individuabile. inoltre le pene per i reati sono praticamente tutte aumentate, particolarmente in italia ma non solo. quando eravamo, secondo la vulgata, meno tolleranti, alla fine lo eravamo molto di piùnella pratica basta pensare agli stupri assai raramente denunciati, alla violenza spicciola, anche quella tra ragazzi non arrivava praticamente mai alla stampa o nei tribunali se non in casi gravissimi. anche gli omicidi erano in numero maggiore e molto meno repressi di oggi, anche grazie agli strumenti moderni che identificano molto più spesso i colpevoli. il pizzo era la norma in tantissima parte del paese, così come il dominio capillare della criminalità organizzata. non che sia scomparsa ovviamente, ma sicuramente ha meno controllo del territorio rispetto ad un tempo. ma anche cose minori come lo scippo era molto frequente, adesso finisce sui giornali. c'è molta demagogia anche nella propaganda che usa la paura e l'emergenza per costruire consenso e mai affrontare i problemi. 1 Link al commento https://melius.club/topic/29543-la-civilt%C3%A0-%C3%A8-un-leggero-mantello-che-copre-la-barbarie/#findComment-1770787 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LUIGI64 Inviato 26 Maggio Condividi Inviato 26 Maggio Quando tutto resta in superficie, tra il trastullo dei balocchi tecnologici e comportamenti simulati da sepolcri imbiancati, nulla può davvero trasformarsi in modo autentico Link al commento https://melius.club/topic/29543-la-civilt%C3%A0-%C3%A8-un-leggero-mantello-che-copre-la-barbarie/#findComment-1770797 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Panurge Inviato 27 Maggio Condividi Inviato 27 Maggio 2 Link al commento https://melius.club/topic/29543-la-civilt%C3%A0-%C3%A8-un-leggero-mantello-che-copre-la-barbarie/#findComment-1771013 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 27 Maggio Autore Condividi Inviato 27 Maggio 1 Link al commento https://melius.club/topic/29543-la-civilt%C3%A0-%C3%A8-un-leggero-mantello-che-copre-la-barbarie/#findComment-1771044 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
extermination Inviato 27 Maggio Condividi Inviato 27 Maggio Donald Trump “Un'intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita. Non voglio che accada, ma probabilmente accadrà”. aprile 26 Netanyahu ha fatto del concetto di "guerra di civiltà" il perno della sua retorica politica e militare - difende la Civiltà …con le barbarie!! Link al commento https://melius.club/topic/29543-la-civilt%C3%A0-%C3%A8-un-leggero-mantello-che-copre-la-barbarie/#findComment-1771110 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 27 Maggio Autore Condividi Inviato 27 Maggio @extermination Il ghigno di Ben-Gvir verso gli attivisti della Flotilla, le sue posture, l'arroganza volutamente esibita, esprimono la barbarie. 1 Link al commento https://melius.club/topic/29543-la-civilt%C3%A0-%C3%A8-un-leggero-mantello-che-copre-la-barbarie/#findComment-1771229 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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