Vai al contenuto
Melius Club

Le differenze tra condensatori audio (e altri componenti) si possono rilevare ?


Messaggi raccomandati

ilmisuratore

Ed ecco che completiamo aggiungendo le variazioni di fase e modulo dello spettro

La risposta in frequenza genera sufficienti variazioni in ampiezza per potersi sentire ad orecchio una differenza (2 dB sulla prima ottava)

In altre situazioni produrranno altro tipo di variazioni, ma pur sempre misurabili

 

 

phase-elettrolitici.jpg

phase-jantzen.jpg

RIF-elettrolitico.jpg

RIF-jantzen.jpg

  • Melius 1
ilmisuratore
21 minuti fa, Coltr@ne ha scritto:

Non farti trascinare nel bosco  a girar in tondo però.

Tutte cose che non si sentono.

È come cercar di inventare un radar apposito per cercar di individuare ufo perché più di un tizio li ha visti.

Lo avevo sottolineato come premessa

Si possono rilevare anche i frammenti di un capello tagliato in 100.000 pezzettini...per cui se si dovesse presentare un tronco sarebbe un "radar" fin troppo potente

Ora non voglio entrare in merito sul comprovare il fatto che si sentano differenze...ma in alcuni casi lo reputo anche possibile, ed è proprio li che il "radar" vedrebbe UFO grandi quanto una nave da crociera 

23 minuti fa, Coltr@ne ha scritto:

Tutte cose che non si sentono

Dalle misure pubblicate sembrano udibili, si tratterebbe di qualche dB, non di frazioni, bisognerebbe capire in quali situazioni si verifichino le misure riportate  e quando magari no ( e se e quando si possano preferire gli uni agli altri componenti nelle varie circostanze, che diventa cosa legata a gusto e combinazione col resto della catena ) .

Coltr@ne
12 minuti fa, Luca44 ha scritto:

Dalle misure pubblicate sembrano udibili, si tratterebbe di qualche dB, non di frazioni,

Discorso troppo lungo e complesso per le mie capacità, provo a telegrammare come mi è consueto.

Se si è stabilito che siam capaci di individuare 0,5 db di variazione, non vuol dire che ci si riesce sempre e chiunque, se mi si rompe un driver e la sua risposta in frequenza varia di parecchi db, è facilissimo che ne prendo atto dopo svariati giorni o mai, solo perché il mio cervello è abituato così e mi fa sentire quello che voglio sentire, conscio o no.

Quando tra un milione di anni inizieremo a sentire le due casse destra e sinistra e non il centro fantasma, dovremo reinventare la ruota.

 

ilmisuratore
7 minuti fa, Coltr@ne ha scritto:

Discorso troppo lungo e complesso per le mie capacità, provo a telegrammare come mi è consueto.

Se si è stabilito che siam capaci di individuare 0,5 db di variazione, non vuol dire che ci si riesce sempre e chiunque, se mi si rompe un driver e la sua risposta in frequenza varia di parecchi db, è facilissimo che ne prendo atto dopo svariati giorni o mai, solo perché il mio cervello è abituato così e mi fa sentire quello che voglio sentire, conscio o no.

Quando tra un milione di anni inizieremo a sentire le due casse destra e sinistra e non il centro fantasma, dovremo reinventare la ruota.

 

La configurazione di misura crea le basi per un "taglio" alle bassissime

Con un impedenza d'ingresso molto piu bassa (dell'altoparlante) il taglio si alza drasticamente...dunque se quei "2 dB" ricadono nella parte di spettro in cui siamo molto sensibili...be'...credo che si possa sentire tranquillamente, inoltre...con le tensioni elevate il cond produce anche alterazioni non lineari piu alte....di quanto ?...bisogna vedere e analizzare il contesto

Il concetto è che si può rilevare qualsiasi differenza...poi c'è da stabilire le grandezze in gioco per vedere se rientrano nei canoni di udibilità

  • Melius 1

@Coltr@ne D'accordo ma una correlazione ascolto/misura la abbiamo, ovviamente piu` la differenza dovesse essere centrata nella gamma media o inizio medio-alta e piu` facilmente avvertiremmo anche quello 0,5 ( qualche orecchio d'oro riesce addirittura a far meglio, per altri serve qualcosa piu` di 0,5 dB) 

ilmisuratore
21 minuti fa, Luca44 ha scritto:

@Coltr@ne D'accordo ma una correlazione ascolto/misura la abbiamo, ovviamente piu` la differenza dovesse essere centrata nella gamma media o inizio medio-alta e piu` facilmente avvertiremmo anche quello 0,5 ( qualche orecchio d'oro riesce addirittura a far meglio, per altri serve qualcosa piu` di 0,5 dB) 

Solo per prova, ho superato un test in cieco dove l'ampiezza cambiava di appena 0.1 db su banda ristretta 2khz/4khz e in cuffia

Commutazione veloce e ho individuato 10 volte su 10 il segnale "piu basso"

1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

Un analisi preliminare veloce già fornisce una prima indicazione, ovvero: i condensatori elettrolitici con lo stesso valore dichiarato producono una capacità diversa...

E quindi ...? Alla prima googlata mi esce questo riassuntino delle nozioni che fluttuano in rete:

Cita

 

La tolleranza standard per i condensatori elettrolitici è tipicamente del ±20%, sebbene esistano modelli con tolleranze più strette come ±10% o ±5%. 

:

Gamma tipica: Le specifiche variano solitamente dall'1% al 50%, con il ±20% che rappresenta lo standard industriale più comune per i condensatori al alluminio. 

:
Significato: Una tolleranza del ±20% significa che il valore reale della capacità può discostarsi fino al 20% dal valore nominale stampato sul componente (es. un condensatore da 100µF può avere un valore reale tra 80µF e 120µF). 

:
Stabilità: La tolleranza dichiarata è valida al momento della consegna a +20°C; la capacità può variare ulteriormente nel tempo a causa dell'invecchiamento, delle variazioni di temperatura e della tensione applicata. 

:
Codifica: Su alcuni componenti, la tolleranza può essere indicata da lettere come M (±20%), K (±10%) o J (±5%), spesso seguite dai valori di capacità e tensione di lavoro. 

 

Si suppone che il progettista lo sappia e ne tenga conto, utilizzando eventualmente componenti con una tolleranza più stringente (vedi paragrafo "codifica" del riassuntino).

:

La domanda è: cosa entra in tasca all' audiofilo assumere il punto di vista del progettista?

ilmisuratore

Ci sono tante cose da sottolineare

Abbiamo misurato il passaggio di segnale su 1 (uno) componente

Non sarebbe la stessa cosa se in cascata ci fossero 4,5....10 capacità in serie

Poi la somma farebbe la differenza....o quantomeno verrebbe acuita

ilmisuratore
4 minuti fa, best_music ha scritto:

E quindi ...? Alla prima googlata mi esce questo riassuntino delle nozioni che fluttuano in rete:

Si suppone che il progettista lo sappia e ne tenga conto, utilizzando eventualmente componenti con una tolleranza più stringente (vedi paragrafo "codifica" del riassuntino).

:

La domanda è: cosa entra in tasca all' audiofilo assumere il punto di vista del progettista?

Certamente, ma la tolleranza generalmente riguarda la parte relativa alla capacità

La misurazione della parte non lineare azzera le difformità attinenti a questa categoria di variazione...questo per dire che alcuni sostengono di avvertire differenze evidenti tra condensatori con tolleranze strette

Quando si estraggono le non linearità la parte lineare viene portata a zero su entrambi i componenti, quindi stessa identica risposta in frequenza e fase

  • Melius 2

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora


  • Badge Recenti

    • Contenuti Utili
      Lolparpit
      Lolparpit ha ottenuto un badge
      Contenuti Utili
    • Reputazione
      Napoli
      Napoli ha ottenuto un badge
      Reputazione
    • Reputazione
      vignotra
      vignotra ha ottenuto un badge
      Reputazione
    • Contenuti Utili
      amacor
      amacor ha ottenuto un badge
      Contenuti Utili
    • Ottimi Contenuti
      Agogi
      Agogi ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
  • Notizie

×
×
  • Crea Nuovo...