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Bus elettrici in difficoltà (a Roma) per il condizionatore a palla, ma non è questa la "notizia"...


Messaggi raccomandati

Enrico VIII
1 minuto fa, Jack ha scritto:

NON È VERO

Informati su cosa è successo e continua a succedere con Duereti, società del gruppo A2A, nell'hinterland milanese. 

Non manca l'energia, si guastano le dorsali e devono scavare

https://www.facebook.com/watch/?v=1474676134342562

 

Enrico VIII

Un problema di reti elettriche sottodimensionate si verifica quando la capacità dell'infrastruttura di trasportare o erogare energia risulta inferiore alla domanda effettiva, causando blackout, cali di tensione, sovratensioni o il blocco di nuove connessioni per impianti a fonti rinnovabili.

 

 

Criticità: L'uso massiccio di condizionatori d'estate, il boom delle auto elettriche e l'immissione in rete di energia da impianti fotovoltaici congestionano le cabine di trasformazione e le linee datate. [1, 2, 3]

Soluzioni in corso: I gestori della rete stanno potenziando le infrastrutture e digitalizzando le cabine secondarie (smart grid) per migliorare la stabilità. [1]

Le reti di distribuzione elettrica sottodimensionate sono infrastrutture concepite per carichi storici che oggi non riescono a sostenere il boom dell'elettrificazione e la generazione distribuita (fotovoltaico, pompe di calore, veicoli elettrici). Questo provoca cali di tensione, interruzioni, sovratensioni e il blocco delle immissioni in rete

 

Cause Principali

Invecchiamento: Gran parte delle linee in bassa e media tensione è stata dimensionata decenni fa per consumi di gran lunga inferiori. [1]


E, come abbiamo vissuto sulla nostra pelle, sono guasti che hanno richiesto anche più di 12 ore per essere riparati, con scavi sotterranei e in più punti.

Non era un fusibile, sono le infrastrutture sottodimensionate.

Torno a studiare, così magari potremo discutere quasi alla pari. 

 

 

widemediaphotography
28 minuti fa, Jack ha scritto:

sono anni ormai che vai fregnando ste fregnacce e ancora non hai studiato?

È fatiscente - se lo è - in certe zone del paese che sono fatiscenti in ogni cosa ma Ognuno si attivi per ottenere migliori servizi pubblici per le sue zone.

——

 

Scometto che nessuno sa che il centro di Roma ha un sistema elettrico tutto suo basato su due fasi anziché fase e neutro, con la trifase che il neutro non ce l’ha… chi è addentro sa che razza di follia è stato costruire un simile unicum… lo rimettano apposto

https://www.lastampa.it/torino/2026/06/24/news/blackout_sesto_giorno_disagi_la_situazione_oggi-15669389/
 

Se vivi in Svizzera, e continui a mostrare di non saper nulla di nulla, abbi almeno la compiacenza di non esprimerti su cose che non conosci affatto. Non è un mistero che opero tutti i giorni con queste  problematiche, in questo settore, e se permetti non ho assolutamente voglia di confrontarmi con chi, con un tipico intervento a gamba tesa, non avendo null'altro da fare, accusa gli altri di sparare fregnacce. Pesali i tuoi interlocutori la prossima volta!
Torino, è una delle aree più sviluppate del Paese, con la produzione industriale nemmeno ai massimi livelli in questo periodo, causa  regime ridotto dovuto alla crisi dell'indotto Automotive.
 

Il Paese è pieno di aree con queste problematiche, ma all'improvviso arrivi tu... abbi pazienza!!! :classic_laugh:

Enrico VIII

@widemediaphotography Qui nel Sud Milano hanno lasciato quasi 5000 (cinquemila) utenze senza corrente per 12 ore, dalle 2:45 alle 14 circa di domenica scorsa. Immagina i negozi, i ristoranti, i supermercati... Tonnellate di cibo buttate via.

 

P.S.: anche tu incazzato col mondo?

widemediaphotography
8 minuti fa, Enrico VIII ha scritto:

@widemediaphotography Qui nel Sud Milano hanno lasciato quasi 5000 (cinquemila) utenze senza corrente per 12 ore, dalle 2:45 alle 14 circa di domenica scorsa. Immagina i negozi, i ristoranti, i supermercati... Tonnellate di cibo buttate via.

 

P.S.: anche tu incazzato col mondo?

E' un problema serio e piuttosto diffuso. Quelli con i prosciutti davanti agli occhi hanno sempre la soluzione in tasca :classic_laugh:

Ulmerino

L'efficienza termica di un edificio dipende principalmente da dove è collocato, ai materiali utilizzati e al dimensionamento,  oltre all'orientamento rispetto al sole...abito in collina, e nel pomeriggio se vado sul balcone che si affaccia sulla valle del Tronto (a sinistra il mare, a destra l'Appennino), oggi con 33 gradi di media sento quasi freschetto, ombra e una brezza piacevolissima...dentro casa, tenendo chiuse le finestre, siamo tra i 23 e i 25 gradi, muri in solida pietra da 80cm e divisori da 55...casa di inizi '800...in inverno accendo il riscaldamento e con un'ora sono a 20 gradi, d'estate basta aprire un paio di finestre la sera e hai l'aria condizionata naturale...la casa è piccolina comunque, circa 75mq.

Oggi si costruisce con criteri differenti,  ed è normale, si ha più libertà  (e meno bravura aggiungo) nel costruire, spesso al risparmio, tanto poi ci sono aria condizionata in estate e pompe di calore in inverno...una volta invece dovevi ingegnarti ed essere bravo..

IMG-20260624-WA0016.jpg

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best_music
58 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Purtroppo la tendenza e la cultura efficientista d’oggi la pone a rischio.

Parlando della necessità di climatizzazione inverno+estate delle case moderne, al di là di considerazioni sull' aspetto architettonico / artistico, occorre ricordare che la "svolta" in negativo (grandi finestre, mura sottili, uso di pannelli prefabbricati e quant' altro) nasce in Italia negli anni '50 quando si cominciarono a costruire i palazzoni delle nostre immense periferie basandosi sul principio che i costi di riscaldamento (il condizionamento estivo è cosa più recente) erano ormai bene o male alla portata di tutti, o almeno di tutti quelli che potevano permettersi di acquistare una casa. Credo che le cose peggiori si siano fatte dagli anni '70 in poi (io abito in un edificio di quell' epoca).

48 minuti fa, Enrico VIII ha scritto:

sono marci e senza investimenti di rilievo

e io ne so qualcosa. ne avevo anche scritto, meglio non rivangare.

pali degli anni 50, trasformatori appesi che lo sa solo lo spirito santo 

come fanno ad andare ancora avanti, e via così.

41 minuti fa, Enrico VIII ha scritto:

guasti che hanno richiesto anche più di 12 ore

ahahahahhahah si magara

l' ultimo guasto grosso hanno piazzato in contrada un generatore diesel carrellato, tipo un camion

e via li giorni e giorni. poi ad un certo punto si rispegne tutto, andare a vedere, motorone spento,

chiamare assistenza ( ormai ho imparato il nord-est-african-slavese ) qua problema voi risolvere.

poche frasi esplicative e dopo alla tipa in viva voce simultanea con l' universo scappa un : porca

p. si sono dimenticati di fare il pieno. signò no preocuparsi noi sistemare tutto. si si ok ok ma

poi aggiustate anche la linea ? si si, dopo anche quello. 

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