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Melius Club

Geolier specchio della società


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Inviato
27 minuti fa, OLIVER10 ha scritto:

Piangono, si disperano, si emozionano mentre il loro idolo, sul palco, mima gesti espliciti toccandosi i genitali e urlando barre del tipo

Non ti crucciare dai: mia nonna quando vedeva filmati di Mick Jagger sul palco si segnava e mormorava una serie di gesùgiuseppemaria. 

 

Se l'avessero portata ad un'esibizione dei Throbbing Gristle probabilmente avrebbe piantato un paletto nel cuore a qualcuno.

 

Per dire, in tempi più recenti Miley Cyrus non faceva e diceva dal palco cose molto diverse dal Geolier (vedi apparato iconografico sottostante) ...Ah ma lei è femmina e sotto sotto a noi ci piace quindi non rappresenta una minaccia per l'integrità delle nostre creature.

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  • Melius 2
piergiorgio
Inviato
40 minuti fa, OLIVER10 ha scritto:

Vannacci

Te pareva...

  • Melius 1
  • Thanks 1
maverick
Inviato
1 ora fa, OLIVER10 ha scritto:

sull'artista

eeeehhh ? 

artista de che ?

  • Melius 1
  • Thanks 1
mozarteum
Inviato

Ma chi e’ questo Gioiellier?

gibraltar
Inviato

Discorsi da boomer in età troppo avanzata anche per i boomer.

Inviato

Non sono che gli epifenomeni (!) della rinuncia sociale alla selettività in corso da decenni...

  • Melius 1
Inviato

Più che i cantanti che provocano quello che non ho mai capito sono le ragazzine che urlano e si strappano i capelli... 

Inviato
1 ora fa, Velvet ha scritto:

Mick Jagger

L' esempio non regge.

Quella, per quanto all' epoca disturbante, era musica di rottura.

Ma era musica, e con contenuti, tanto è vero che è sopravvissuta a varie epoche (al momento, sono sessant'anni e credo che ne passeranno ancora molti altri);  Geolier e compagnia ragliante tra un anno se lo saranno scordato tutti.   E per fortuna.    

Ma il punto non è questo.

Il problema sono i genitori;  semplicemente, e drammaticamente, non c' è più voglia (e capacità) di farlo.

 

  • Melius 2
Inviato
17 minuti fa, eduardo ha scritto:

tra un anno se lo saranno scordato tutti.

 

Il rap, nelle sue svariate forme, mi sembra sia sopravvissuto negli ultimi 45 anni.

Non è un fenomeno passeggero.

Inviato
7 minuti fa, campaz ha scritto:

quanto è facile diventare retorici quando si invecchia, quando le lenti della nostalgia abbelliscono il passato e imbruttiscono il presente…

Retorici ?

Ma ti guardi intorno ?

Non c' è più nessuno che - semplicemente - pensa con la propria testa, producendo pensieri giusti o sbagliati che siano.

Tutti o quasi si appoggiano, per comodità, incapacità, o inerzia, al flusso del "così vanno le cose".

Ma allora che pēnis li fate a fare i figli ?

I figli vanno cresciuti, giorno per giorno, ora per ora, minuto per minuto.    Presenza attenta e costante del genitore, ma mai invadente.

Io - e sono bi-padre, non un teorico - non guardo al passato, citato qui da altri, ma guardo al presente, a quella che è la realtà attuale e che non vedo per niente incoraggiante.  Se poi però  uno decide di continuare a muoversi con le fette di prosciutto sugli occhi, va bene.

Ma per lui, non per me.

E non sono pessimista di carattere, tutt'altro.    

  • Melius 1
Inviato
1 minuto fa, eduardo ha scritto:

Non c' è più nessuno che - semplicemente - pensa con la propria testa, producendo pensieri giusti o sbagliati che siano.

Bummmmmm!!!!!!

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