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Melius Club

Remigrazione eccetera, secondo voi come pensano di fare?


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1 ora fa, widemediaphotography ha scritto:

confinati ai lavori che gli italiani rifiutano, accettando paghe da fame di 3 euro l’ora o, peggio, venendo retribuiti solo con un pezzo di pane e mortadella e una stallanper dormire, altrimenti  il rischio é di morire bruciati vivi, è uno degli abomini sociali che certo

Per il generale il criminale sarebbe il lavoratore sottopagato non il datore di lavoro che lo sottopaga

  • Melius 2
widemediaphotography
23 minuti fa, extermination ha scritto:

Nella sostanza è una questione di domanda e offerta. cosa sa fare il lavoratore e cosa è disponibile a fare ed eventualmente ad imparare il lavoratore- cosa cerca il datore di lavoro e quanto è disponibile ad assumere un dipendente non del tutto il linea con il ruolo da ricoprire e quanto il datore di lavoro sia disponibile ad investire in formazione e conoscenza per il nuovo assunto ( tempi permettendo). Sulla paga è spesso un compromesso.

 

È molto più coerente parlare di una domanda di lavoro “irregolare”, funzionale a meccanismi di profitto ampiamente tollerati, anche all’interno della GDO, e spesso coperti da un buonismo, manco di facciata, che evita di affrontare le vere responsabilità del sistema.

Caporalato agricolo, spaccio e prostituzione  sono questioni ataviche,  radicate da almeno quarant’anni a mia memoria! Resta poi una questione sempre sottovaluta ... Per quale ragione i flussi provenienti da "aree di guerra" sembranocoinvolgere mai laureati e lavoratori mediamente qualificati, mentre ai datori di lavoro sarebbe richiesto di sostenere ulteriori investimenti nella formazione di nuovi assunti,  con percorsi personali e professionali senza garanzie?

Allo sportello degli uffici postali quando li vedremo quelli arrivati con il barcone, mente è dato per scontato che debba rimanere un problema a  carico del settore privato?
Io vedo solo molta ipocrisia!!

 

Fabio Cottatellucci

Il capitalismo per esistere ha bisogno continuamente di masse di lavoratori che vivano al limite della sussistenza e, se non li ha in casa, li importa; questo è uno dei grandi fattori della spinta all'internazionalizzazione (oggi globalizzazione).

Marx sempre chiarissimo e sempre attuale nella spiegazione del mondo in cui viviamo.

  • Melius 2

La difficoltà delle nostre aziende nel reperire personale è una realtà, altro che richiesto di lavoratori irregolari. 

Poi è normale, scoperta dell'acqua calda, che le fasce deboli e meno qualificate sono quelle che emigrano con più facilità.

2 ore fa, widemediaphotography ha scritto:

L’idea che gli stranieri debbano essere sfruttati

 

 

Ovviamente mi riferisco a lavoro nei campi REGOLARE ed ADEGUATAMENTE RETRIBUITO !

Cosa che non interesserebbe, in ogni caso, a tanti italiani.

Lo sfruttamento è una piaga sociale di cui i protagonisti sono imprenditori TRICOLORI... 

  • Melius 2
appecundria
21 minuti fa, widemediaphotography ha scritto:

Per quale ragione i flussi provenienti da "aree di guerra" sembranocoinvolgere mai laureati e lavoratori mediamente qualificati


Gli ingegneri dell'università di Kabul o i dottori della Scuola Superiore di Gaza se li beccano tutti i crucchi. Ma pure i periti elettrotecnici dell'istituto Volta di Mogadiscio.

  • Melius 1
appecundria
15 minuti fa, tapeman ha scritto:

Cosa che non interesserebbe, in ogni caso, a tanti italiani.


il lavoro di manovale agricolo, bracciante e affini non interessa a nessun italiano. Fa parziale eccezione l'azienda agricola di famiglia, magari con annesso agriturismo e via vai di belle turiste. Ma quelli difficilmente producono per il largo consumo, anzi per farti dare un ovetto fresco li devi pregare.

Ci sono tre vie possibili:

- trasformiamo tutto ad agriturismo e il prodotto da consumare lo importiamo da Cina e Olanda

- passiamo alla coltura idroponica, come nei romanzi di Asimov, attualmente praticata in Olanda

- continuiamo a fare finta di credere alle promesse promesse elettorali e campa cavallo.

 

  • Melius 2
appecundria
11 minuti fa, appecundria ha scritto:

passiamo alla coltura idroponica


qualche anno fa ho visitato l'impianto dove si coltivano e si confezionano le varie insalate in busta per primari brand nazionali ed esteri.

Parliamo di una produzione che va in tutta Europa, milioni di buste di cinque o sei tipologie di insalata più i mix.

Totale addetti: sei persone. Il titolare, la moglie, due figli, due operaie, un ragioniere. Milioni di buste di insalata, dalla semina al camion.

 

appecundria

Perché se ci fosse un forte governo di destra, con 5 anni davanti e il bazooka di Ursula da 230 miliardi, allora sì che i problemi si affronterebbero.

 

Non come questa sinistra che pensa solo alla lotta al woke, agli antifa e alle mattane di Trump. Barbùn a laura'!

  • Haha 2
4 ore fa, permar ha scritto:

Ci sentiamo migliori di loro perche' provengono da paesi sottosviluppati, ma se lavorando stanno cercando di vivere come noi, non capisco quale sia il problema. Certo se vieni dalla completa poverta' e entrando in un nostro supermercato, vedi corsie di prodotti per cani e gatti, un certo giramento di testiculi  ce l'avrei 

Il mondo non è giusto. La maggior parte è povero e sovrapopolato. Se l'immigrazione fosse libera ne arriverebbero a milioni, poi solo una minoranza troverebbe lavoro e gli altri come minimo ruberebbero per sopravvivere. Di chi è la colpa?

2 ore fa, Guru ha scritto:

Rimane il fatto che per tutto un complesso di cose gli italiani a fare certi lavori non ci vogliono più andare, indipendentemente dalla paga

esatto.

Provate a chiedere a un ragazzo italiano di salire su una finitrice per asfaltare una strada, .. col caldo d'estate e il freddo d'inverno.

Ovviamente essendo disponibile a lavorare anche di notte, .. perchè certi lavori li puoi fare solo in quelle ore.

Offrendogli pure uno stipendio bello grasso, .. non certo 1000 o 1200 euro al mese ..: se lo trovate fatemelo sapere che lo comunico alle imprese che ormai da almeno dieci anni non riescono a sostituire chi va in pensione, e che ogni giorno chiedono a noi se conosciamo qualcuno ...

  • Melius 2
1 ora fa, Paolo 62 ha scritto:

Il mondo non è giusto. La maggior parte è povero e sovrapopolato. Se l'immigrazione fosse libera ne arriverebbero a milioni, poi solo una minoranza troverebbe lavoro e gli altri come minimo ruberebbero per sopravvivere. Di chi è la colpa?

E' colpa soprattutto nostra che li abbiamo soggiogati e sfruttati per mantenerci questo tenore di vita, basato principalmente sul consumismo e lo spreco

widemediaphotography
1 ora fa, Paolo 62 ha scritto:

Il mondo non è giusto. La maggior parte è povero e sovrapopolato. Se l'immigrazione fosse libera ne arriverebbero a milioni, poi solo una minoranza troverebbe lavoro e gli altri come minimo ruberebbero per sopravvivere. Di chi è la colpa?

Tua e mia che ci troviamo dall'altra parte... pensavo  fosse lapalissiano!

La fame nel mondo si risolverebbe destinando solamente il 5% di quello che, noi dall'altra parte, spendiamo in armamenti! 

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