lello64 Inviato 14 Luglio Inviato 14 Luglio Giorgia Meloni racconta a Verissimo una storia che dicono sia riportata anche nel suo libro. In questo articolo è riportato il succo del discorso: https://www.corriere.it/politica/21_maggio_08/giorgia-meloni-mio-padre-fuga-mia-madre-stava-abortire-poi-decise-tenermi-79a9c9de-afd8-11eb-8261-0c233af9e96e.shtml Nel suo libro lei racconta che sua madre stava per abortire, e lei non sarebbe dovuta nascere. «È vero. C’era già mia sorella Arianna. La storia con papà era finita. Tutti avevano detto a mamma di non tenermi, e lei era andata in clinica, digiuna, per fare le analisi prima dell’intervento. Sulla soglia ha esitato. Poi si è detta: io questa creatura la voglio. Così ha attraversato la strada, è entrata al bar, ha ordinato cappuccino e cornetto. Mi sono salvata così». quindi parliamo di un aborto regolare, con tanto di clinica e analisi Ma c'è un problema In Italia, l'aborto è legale dal 22 maggio 1978, giorno in cui è entrata in vigore la Legge n. 194. Questa normativa depenalizzò l'interruzione volontaria di gravidanza (IVG) e ne stabilì le regole per l'accesso gratuito e sicuro nelle strutture pubbliche. e quindi? eh... e quindi la Meloni è nata il 15 gennaio 1977 qualcuno riesce a spiegarmi come possa essere possibile tutto ciò?
P.Bateman Inviato 14 Luglio Inviato 14 Luglio 2 minuti fa, lello64 ha scritto: qualcuno riesce a spiegarmi come possa essere possibile tutto ciò? Squola Berlusconi, un maestro.
lello64 Inviato 14 Luglio Autore Inviato 14 Luglio @P.Bateman seriamente, una spiegazione deve esserci una persona non può giocare su una cosa di questo tipo ad esempio, c'erano forse zone in italia in cui sperimentalmente si poteva già fare?
audio2 Inviato 14 Luglio Inviato 14 Luglio si poteva anche prima del 1978, era tipo aborto terapeutico. credo che questo sia stato permesso da circa inizio anni 70, prima forse nemmeno quello. la regolamentazione definitiva è arrivata solo con la 194.
P.Bateman Inviato 14 Luglio Inviato 14 Luglio Adesso, lello64 ha scritto: seriamente, una spiegazione deve esserci Sono serissimo, la menzogna é struttura di comunicazione. B. diceva che il padre lo portava la domenica o a vedere il MIlan(era interista) o a visitare il cimitero americano della WWII (il più vicino dista da Milano centinaia di chilometri). 4 minuti fa, lello64 ha scritto: ad esempio, c'erano forse zone in italia in cui sperimentalmente si poteva già fare? No, assurdo, la legge penale non é un regolamento comunale, l'aborto era reato e basta dovunque.
lello64 Inviato 14 Luglio Autore Inviato 14 Luglio Adesso, P.Bateman ha scritto: No, assurdo, la legge penale non é un regolamento comunale, l'aborto era reato e basta dovunque. il post sopra al tuo dice che si poteva fare potrebbe essere la spiegazione
audio2 Inviato 14 Luglio Inviato 14 Luglio si poteva fare a certe condizioni soggette a ulteriore visita, valutazione e parere riguardanti anche l' aspetto psicologico e altro ( comunque un abominio ).
lello64 Inviato 14 Luglio Autore Inviato 14 Luglio gemini dice: L'unica eccezione: lo "Stato di Necessità" Prima del 1975, l'unico caso in cui l'aborto non veniva punito era l'applicazione dell'Articolo 54 del Codice Penale (Stato di Necessità). Si poteva ricorrere all'aborto unicamente se la gravidanza rappresentava un pericolo imminente, grave e altrimenti inevitabile per la vita stessa della donna (ad esempio, se portare avanti la gravidanza avrebbe causato la morte certa della madre). Era una scriminante generica, non una legge regolamentata, applicata caso per caso dai medici sotto la propria responsabilità penale. boh?
lello64 Inviato 14 Luglio Autore Inviato 14 Luglio @Roberto M sei già qui di nuovo? e in cosa poteva consistere la pericolosità per la madre se nella fattispecie poi ha deciso con successo di tenerla? 1
Jack Inviato 14 Luglio Inviato 14 Luglio 2 minuti fa, lello64 ha scritto: sei già qui di nuovo? e tu?
JureAR Inviato 14 Luglio Inviato 14 Luglio Sentenza: "dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 546 del codice penale, nella parte in cui non prevede che la gravidanza possa venir interrotta quando l'ulteriore gestazione implichi danno, o pericolo, grave, medicalmente accertato nei sensi di cui in motivazione e non altrimenti evitabile, per la salute della madre". Non mi sembrano gli stessi parametri dichiarati da giorgia...ma che raccontino strappalacrime, probabilmente verrà replicarto anche su Novella 2000 ed altre testate a caratura nazional popolare. 1
Roberto M Inviato 14 Luglio Inviato 14 Luglio 19 minuti fa, audio2 ha scritto: si poteva fare a certe condizioni soggette a ulteriore visita, valutazione e parere riguardanti anche l' aspetto psicologico e altro Esatto. Dopo quella sentenza della Corte Costituzionale (che, come noto, può modificare le leggi) sono stati dichiarati incostituzionali quelle parti della legge che mettevano sullo stesso piano la salute della donna con quella del feto. Per cui, al di la della scriminante generale dell’art. 54 (pericolo per la vita) e’ stato ammesso il cd. “aborto terapeutico” consentito anche nel caso in cui era in pericolo la salute psichica della donna. (Ad esempio una donna depressa perché abbandonata con una figlia piccola).
P.Bateman Inviato 14 Luglio Inviato 14 Luglio 2 minuti fa, lello64 ha scritto: in cosa poteva consistere la pericolosità per la madre se nella fattispecie poi ha deciso con successo di tenerla I danni li ha caricati a noi. La sentenza sopra riportata rientra tra le interpretazioni estensive della Costituzione con cui la stessa é stata adeguata ai tempi mutati per supplire all'inerzia del legislatore. Esempio attuale il fine vita.
Jack Inviato 14 Luglio Inviato 14 Luglio 2 minuti fa, P.Bateman ha scritto: I danni li ha caricati a noi. immagino le immani sofferenze che stai subendo da quasi un lustro… solidarietà, solidarietà sincera, un destino che non auguro a nessuno
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