Vai al contenuto
Melius Club

Il fattaccio di Bologna


Guru

Messaggi raccomandati

widemediaphotography

@appecundria Purtroppo, la pagina nerissima "del fattaccio di Bologna",  non sarà ricordata solamente per l'uccisione  brutale di un essere umano che poteva essere facilmente evitata  e nonostante l'imperizia degli intervenuti... MA la storia non sottintende a nessun ordine di partito.

Della strage di Bologna ci si ricorda quasi solo del contorno fatto di logge massoniche, scontri politici, depistaggi, Stato profondo,  dimenticando spesso il cordoglio per 85 vite umane ingiustamente e brutalmente spezzate.

 

Link al commento
https://melius.club/topic/29991-il-fattaccio-di-bologna/page/31/#findComment-1805820
Condividi su altri siti

AVV. Fabio Anselmo, legale della famiglia di Fakir:

 

Abderrahim Fakir è il morto. Quello che sta sotto nella foto tratta dal video. All’autopsia, oggi c’era il nostro consulente prof. Vittorio Fineschi. Quello che fece l’autopsia a Giulio Regeni, per capirci. Mi ha detto che aveva i polmoni pieni di sangue. Che sulla sua schiena aveva vaste aree di infiltrazione emorragica da compressione. Un chiaro quadro di asfissia meccanica violenta da compressione dorsale.

Ma c’è il Governo che è entrato in campo per difendere gli agenti esponendoli agli effetti deleteri della sua propaganda. E’ un governo di condannati dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per la morte di Riccardo Magherini avvenuta a Firenze in circostanze del tutto analoghe. Condanna ripetuta dall’Alta Corte che ha respinto il suo appello. Guardate quel video che riprende la sua morte ed ascoltate le sue parole disperate.

Oggi però il percorso per la Giustizia è ancora più arduo. Il fascicolo aperto dalla Procura di Bologna appartiene alla categoria delle “pseudo notizie di reato”. Stiamo assistendo ad una pseudo indagine per una pseudo morte avvenuta durante un fermo. Questo in forza di una nuova legge di questo governo. Ma tutto ciò non basta perché Premier e ministri vari si affannano ad emettere sentenze che spetterebbero solo ai magistrati. Arrivano addirittura a sfilare nella Questura di Bologna alla quale sono affidate le indagini su una pseudo notizia di reato. Non posso dire ciò che penso perché io sono solo un avvocato e non godo dell’immunità. Devo subire tutto questo e spiegare ai famigliari del morto come funziona la Giustizia in Italia.

 

  • Thanks 1
Link al commento
https://melius.club/topic/29991-il-fattaccio-di-bologna/page/31/#findComment-1805825
Condividi su altri siti

PL-L1000
29 minuti fa, widemediaphotography ha scritto:

dimenticando spesso il cordoglio per 85 vite umane ingiustamente e brutalmente spezzate.

Sono 46 anni che c'è chi lotta per ottenere verità e giustizia e tenere vivo il ricordo delle ottantacinque vittime e degli oltre duecento feriti.

  • Melius 1
Link al commento
https://melius.club/topic/29991-il-fattaccio-di-bologna/page/31/#findComment-1805828
Condividi su altri siti

Isabella Conti:

Bologna non è una città come le altre.

 

È un microcosmo. Un ecosistema complesso, costruito da mille storie dentro la Storia. 

 

“Bologna è una regola”, con regole non scritte che chi la vive riconosce subito.

 

A Bologna esiste una solidarietà che sorprende sempre. Quella degli ultras che raccolgono fondi per i bambini ricoverati al Bellaria. Quella dei motociclisti che portano le loro moto nei reparti di oncologia pediatrica per regalare un sorriso ai piccoli pazienti.

 

Bologna è partecipazione. 

È l’Università che da 938 anni cambia continuamente il volto della città. 

Sono le sue fragilità sociali e le sue straordinarie energie civiche. 

Sono ragazze e ragazzi che guardano al futuro con inquietudine ma continuano a cercare il proprio posto nel mondo. 

Sono migliaia di persone che, quando una tragedia colpisce qualcuno, sentono il bisogno di esserci.

 

Governare Bologna significa tenere insieme mondi molto diversi.

 

Chi la osserva da fuori vede spesso soltanto gli episodi.

 

Chi la amministra deve saper vedere l’intero universo.

 

Noi, a Bologna, facciamo così: cerchiamo continuamente di tenerci stretti. 

Difendiamo il diritto di ritrovarci, perché la partecipazione è faticosa e la democrazia è un esercizio quotidiano. Ma resta il modo migliore che conosciamo per guardarci negli occhi e riscoprirci umani. Non saranno pochi facinorosi a impedire a 5000 persone per bene di abbracciarsi.

 

Matteo Lepore ha fatto il sindaco di Bologna. Era presente, con la fascia tricolore, accanto alla famiglia di Fakir nel luglio 2026. Era presente accanto ai colleghi di Alessandro, il capotreno ucciso nel gennaio 2026. Era presente, ancora con la fascia tricolore in testa al corteo, per chiedere giustizia e verità per Alessandra, vittima di femminicidio.

 

Il sindaco di Bologna è stato presente in tutti i momenti in cui Bologna aveva il dovere di rappresentare il proprio dolore.

 

Perché noi, a Bologna, non dividiamo il dolore in base all’identità della vittima, ogni vita ha lo stesso valore.

 

Conosco Matteo Lepore da quando eravamo ragazzi e frequentavamo lo stesso liceo.

 

In oltre trent’anni di impegno politico, civile e istituzionale abbiamo condiviso molte battaglie. Su alcune siamo stati dalla stessa parte. Su altre, decisamente no.

 

Ma mai, come in questa dolorosa vicenda, mi sento di essere al suo fianco. Perché, per la prima volta nella storia della nostra città, un sindaco viene attaccato in modo barbaro da chi guarda a Bologna non come a una comunità, ma come a una pedina da muovere su uno scacchiere più grande.

 

Ma questa non è Bologna.

 

Io lo so, perché ti conosco, città mia, anima mia.

 

Puoi contestare. Puoi protestare. Puoi mandare qualcuno “a fèr di grógn”.

Puoi arrabbiarti. 

 

Ma non minacci.

Non auguri la morte.

 

Bologna non può promettere un mondo senza dolore. Può però impedire che il dolore diventi rancore. Che la paura diventi odio. Che una tragedia produca soltanto altre divisioni.

 

Può scegliere, ancora una volta, la responsabilità, la consapevolezza e la cura.

 

Noi, a Bologna, siamo fatti così.

Sappiamo discutere, molto.

Sappiamo dividerci, molto.

Ma nei passaggi decisivi della nostra storia abbiamo sempre trovato la forza di ricomporre ciò che sembrava spezzato.

 

E infatti Bologna non la riconosci nei giorni facili. La riconosci quando il dolore mette alla prova la sua umanità. Ma lei c’è: umana, vera, buona.

Link al commento
https://melius.club/topic/29991-il-fattaccio-di-bologna/page/31/#findComment-1805830
Condividi su altri siti

widemediaphotography
2 minuti fa, PL-L1000 ha scritto:

Sono 46 anni che c'è chi lotta per ottenere verità e giustizia e tenere vivo il ricordo delle ottantacinque vittime e degli oltre duecento feriti.

Sono esattamente 46 anni che noi campani piangiamo 2900 morti del terremoto dell'Irpinia, ma ancora oggi quando parliamo del terremoto il pensiero fa prima tappa alla distruzione e alla ricostruzione, agli sfollati piuttosto che ai morti... e non è certo cinismo, tanto tutti ne abbiamo ancora un ricordo vivissimo. Ero ragazzo e per 15gg dormimmo in auto, a noi andò bene ad altri la terra portò via tutto, familiari, case e attività...

Link al commento
https://melius.club/topic/29991-il-fattaccio-di-bologna/page/31/#findComment-1805831
Condividi su altri siti

Gaetanoalberto

Siamo partiti dalla morte di Farik.

Poi si è finiti per discutere molto di una manifestazione( o due).

Infine si discute di una città.

Bologna è un luogo, in cui in un giorno come tanti, è maturata una tragedia tra le tante.

Ogni giorno si contano decine di interventi verso episodi psichiatrici, morti evitabili, errori di comuni cittadini, professionisti, funzionari pubblici, sanitari pubblici e privati, automobilisti, 

imprenditori, autonomi, dipendenti e chi più ne ha più ne metta.

In mezzo a queste centinaia, qualcuno entra nel

circuito di produzione

del mostro.

Tanta letteratura è stata scritta sul fatto che anche i mostri hanno spesso un'anima, ed anche sulla caccia al mostro, e sul linciaggio., la giustizia sommaria delle folle, per le quali il processo,

quando la colpa è certa, è una ridicola pretesa.

Mi ricordo, a Cuneo, quando parlavano del fatto che anche il colpevole ha diritto ad un avvocato e ad un processo, se non altro per adeguare la pena all'atto.

Adesso, salvo immaginare che abbia voluto uccidere, diamo pure per scontato che il poliziotto assassino sia colpevole, come

sembra emergere.'

Ovvero ha esercitato in 5 minuti una pressione eccessiva di due minuti, essendo intervenuto dopo 40 minuti e solo perché la persona disturbata aveva iniziato un tafferuglio.

Data per scontata la colpa, lo appendiamo a testa in giù in Piazzale Loreto con un cartellone in cui è scritto: << c'era la circolare>>?
E nella nostra attenzione ed empatia verso l'umanità, se quei due ragazzi che indossavano la divisa e sono intervenuti fossero nostri figli, potremmo immaginare che anche loro abbiano un anima e siano colpiti dagli eventi?

E rispetto a questo, esiste un senso civico?
qual è?

Gridare "giustizia" "giustizia", o riconoscere il lavoro di chi è proposto a farla?

Possiamo prendercela coi due poliziotti per la questione del cosiddetto scudo, che poi è una caxxata, usando come grimaldello la morte di Fakir?

Link al commento
https://melius.club/topic/29991-il-fattaccio-di-bologna/page/31/#findComment-1805836
Condividi su altri siti




×
×
  • Crea Nuovo...