salvatore66 Inviato ieri alle 09:49 Condividi Inviato ieri alle 09:49 I vari governi e i media vogliono gente sempre più ignorante da poterli manipolare con le TV i social e giornali questi ultimi in decadenza. Infatti ad ogni nuovo governo segue un cambio ai vertici delle TV di stato e amministratori pubblici. Ma mentre c'è una parte politica più becera che difende assassini che sparano alle spalle coprendosi con la legittima difesa. E che abbassano le tasse ad una classe di liberi professionisti che se vogliono possono evadere e che tutto sommato hanno redditi medio/alti e tante volte alti. Politici bravi a cogliere i problemi degli italiani e dell'Italia ma non altrettanto a risolverli ma li usano prevalentemente a fini elettorali. Dicevano che il problema dell'Italia erano gli extracomunitari che vengono per togliere il lavoro agli italiani in modo da mettere povero contro bisognoso in una lotta di odio per la sopravvivenza. E scusate se non scrivo cose peggiori o se dimentico qualcosa ma vuole essere solo una riflessione. Poi c'è un altra classe politica molto meno arrogante, corrotta e che tutto sommato pensa un po' di più ai poveri e i bisognosi e che tenta di fare prevalere la logica secondo me giusta che chi più ha più deve pagare e che ha rimesso i conti dello stato più volte sui binari dopo la bancarotta e il fallimento del 2011. In questo modo ti fai contro i poteri forti e la gente che conta e ha potere. Infatti in questo paese malgrado tanti diano la colpa della perenne crisi economica al partito che loro chiamano delle tàsse in verità hanno governato di più loro negli ultimi venti anni e anche oltre contribuendo in modo determinante e diretto al fallimento economico e dei diritti e dei servizi che uno stato dovrebbe garantire sempre ai cittadini. Link al commento https://melius.club/topic/29993-oggi-ragionare-con-la-propria-testa-e-un-lusso/ Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. landrupp Inviato ieri alle 10:38 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato ieri alle 10:38 Spiace dirlo, ma mai avrei immaginato di arrivare a rimpiangere la prima repubblica...e tutto questo sempre grazie a quella grandissima sciagura che è stato Berlusconi 4 Link al commento https://melius.club/topic/29993-oggi-ragionare-con-la-propria-testa-e-un-lusso/#findComment-1803164 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
best_music Inviato 20 ore fa Condividi Inviato 20 ore fa 2 ore fa, salvatore66 ha scritto: I vari governi e i media vogliono gente sempre più ignorante da poterli manipolare con le TV i social e giornali questi ultimi in decadenza. Infatti ad ogni nuovo governo segue un cambio ai vertici delle TV di stato e amministratori pubblici. Ma mentre c'è una parte politica più becera che difende assassini che sparano alle spalle coprendosi con la legittima difesa. E che abbassano le tasse ad una classe di liberi professionisti che se vogliono possono evadere e che tutto sommato hanno redditi medio/alti e tante volte alti. Politici bravi a cogliere i problemi degli italiani e dell'Italia ma non altrettanto a risolverli ma li usano prevalentemente a fini elettorali. Dicevano che il problema dell'Italia erano gli extracomunitari che vengono per togliere il lavoro agli italiani in modo da mettere povero contro bisognoso in una lotta di odio per la sopravvivenza. E scusate se non scrivo cose peggiori o se dimentico qualcosa ma vuole essere solo una riflessione. Poi c'è un altra classe politica molto meno arrogante, corrotta e che tutto sommato pensa un po' di più ai poveri e i bisognosi e che tenta di fare prevalere la logica secondo me giusta che chi più ha più deve pagare e che ha rimesso i conti dello stato più volte sui binari dopo la bancarotta e il fallimento del 2011. In questo modo ti fai contro i poteri forti e la gente che conta e ha potere. Infatti in questo paese malgrado tanti diano la colpa della perenne crisi economica al partito che loro chiamano delle tàsse in verità hanno governato di più loro negli ultimi venti anni e anche oltre contribuendo in modo determinante e diretto al fallimento economico e dei diritti e dei servizi che uno stato dovrebbe garantire sempre ai cittadini. Hai visto cose che noi umani non riusciamo nemmeno ad immaginare ... 1 Link al commento https://melius.club/topic/29993-oggi-ragionare-con-la-propria-testa-e-un-lusso/#findComment-1803331 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
salvatore66 Inviato 18 ore fa Autore Condividi Inviato 18 ore fa La sinistra pure ha le sue colpe. Con i problemi come sicurezza, immigrazione periferie spaccio ecc ecc ha fatto spesso se non sempre come gli struzzi mettendo la testa sotto la sabbia invece di affrontare questi problemi credendo che accettando che i suddetti problemi esistono si diventi come Salvini invece hanno lasciato spazio e voti alla destra. Link al commento https://melius.club/topic/29993-oggi-ragionare-con-la-propria-testa-e-un-lusso/#findComment-1803383 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
salvatore66 Inviato 18 ore fa Autore Condividi Inviato 18 ore fa C'è un filo, sottile solo per chi non vuole vederlo, che unisce le vicende di Mario Roggero e di Abderrahim Fakir. Non riguarda le persone. Non riguarda le responsabilità, che sono profondamente diverse e che spetterà sempre alla magistratura accertare. Riguarda noi. Riguarda il nostro rapporto con la sicurezza e con lo Stato. Perché la sicurezza è un equilibrio delicatissimo tra diritti, libertà e legalità. Non è soltanto il diritto del commerciante a non essere rapinato. È anche il dovere dello Stato di esercitare la forza quando serve, ma sempre entro i limiti della legge, della proporzionalità e della necessità. Perché in uno Stato democratico non è la forza a fare la ragione: è il diritto a stabilire quando e come la forza possa essere usata. Ed è proprio per questo che, archiviato il caso Roggero e in attesa di capire esattamente che cosa sia accaduto al Pilastro, vale la pena tornare a parlare del grande convitato di pietra della politica italiana: la sicurezza. Perché c'è una cosa che la sinistra italiana continua a fare da almeno trent'anni con una costanza quasi scientifica: lasciare alla destra il monopolio di una parola che dovrebbe appartenere a tutti. Sicurezza. Ogni volta che il tema emerge, la reazione sembra sempre la stessa. C'è chi cambia discorso. Chi teme di sembrare "di destra". Chi preferisce rifugiarsi nelle statistiche. Chi si convince che basti non parlarne perché il problema si dissolva. È la strategia dell'opossum: fingersi morti sperando che il predatore perda interesse. Funziona discretamente in natura. In politica, molto meno. Perché la sicurezza non smette di esistere se smetti di pronunciarne il nome. Se una ragazza evita un sottopassaggio di sera, il problema esiste. Se un anziano ha paura di prelevare la pensione, il problema esiste. Se un commerciante viene rapinato più volte, il problema esiste. Se in alcuni quartieri spaccio, degrado e criminalità diventano parte della normalità, il problema esiste. Se l'immigrazione clandestina viene gestita male, creando tensioni sociali e sacche di illegalità, il problema esiste. Dire che questi problemi esistono non significa diventare salviniani. Significa guardare la realtà. Perché la politica dovrebbe avere il coraggio di fare proprio questo: guardare la realtà prima ancora che interpretarla. Perché continuare a lasciare questo terreno esclusivamente alla destra significa regalare voti senza nemmeno combattere. La verità è che il rapporto tra sinistra e sicurezza si è inceppato molti anni fa. Si è diffusa l'idea che parlare di ordine pubblico fosse inevitabilmente una concessione alla destra. Che parlare di immigrazione clandestina significasse essere xenofobi. Che parlare di criminalità equivalesse a criminalizzare i poveri. E così il dibattito è stato abbandonato. Peccato che i problemi non abbiano alcuna intenzione di adeguarsi alle categorie ideologiche. Tony Blair lo aveva capito già negli anni Novanta, sintetizzando tutto in una frase rimasta celebre: "Severi con le cause del crimine. Severi con il crimine." Le due cose non si escludono. Si completano. Una sinistra seria deve occuparsi delle periferie, dell'abbandono scolastico, della povertà educativa, del disagio sociale, della marginalità, dell'integrazione, della casa, del lavoro. Ma una sinistra seria deve anche avere il coraggio di dire che chi rapina, spaccia, estorce o terrorizza un quartiere va perseguito con fermezza. Non è una contraddizione. È il compito stesso dello Stato. Perché esiste poi un gigantesco equivoco che troppo spesso viene ignorato. L'insicurezza non colpisce tutti allo stesso modo. I benestanti abitano nei quartieri più sicuri. Hanno videocamere, portinerie, vigilanza privata, assicurazioni. Se serve cambiano quartiere. Se serve cambiano città. Chi vive davvero l'insicurezza quotidiana sono i pensionati delle periferie. Gli operai. Le famiglie monoreddito. Le cassiere. Gli immigrati regolari che abitano negli stessi quartieri difficili. Le persone che non possono semplicemente permettersi di andare altrove. In altre parole, proprio quel popolo che, storicamente, la sinistra avrebbe dovuto rappresentare. Ed è qui che, secondo me, si è consumato uno degli errori politici più gravi degli ultimi decenni. Si è finito per confondere l'umanità con il giustificazionismo. L'accoglienza con l'assenza di regole. L'integrazione con la rinuncia a pretendere il rispetto delle leggi. L'empatia con il rifiuto di nominare i problemi. E quando la politica smette di dare risposte, qualcun altro arriva con risposte semplici. Troppo semplici. Ma politicamente efficaci. La sicurezza non è una parola di destra. Non è una parola di sinistra. È una parola della Repubblica. È un diritto. Esattamente come la salute. Come l'istruzione. Come il lavoro. E comprende due doveri inseparabili dello Stato: proteggere i cittadini dalla criminalità e garantire che la forza pubblica sia esercitata sempre nel rispetto della legge. Se uno solo di questi due pilastri viene meno, non abbiamo più sicurezza. Abbiamo soltanto paura. Paura della criminalità, quando lo Stato non riesce a prevenirla o a contrastarla efficacemente. E paura della legge quando si manifesta attraverso la forza, se quella forza appare non più commisurata alla necessità, ma sproporzionata rispetto alla gravità della situazione che è chiamata a governare. La vera sicurezza nasce soltanto quando entrambe queste paure vengono meno. E finché una parte del centrosinistra continuerà a trattare questo argomento come se fosse materiale radioattivo, continuerà anche a regalare agli avversari uno dei temi più sentiti dagli elettori. Perché le persone non chiedono il Far West. Non chiedono giustizieri. Chiedono uno Stato presente. Uno Stato capace di prevenire il crimine prima ancora di limitarsi a punirlo. Uno Stato capace di garantire ordine senza rinunciare ai propri principi. Perché la vera alternativa alla propaganda securitaria non è il silenzio. È una politica della sicurezza seria, credibile e profondamente democratica. 1 Link al commento https://melius.club/topic/29993-oggi-ragionare-con-la-propria-testa-e-un-lusso/#findComment-1803386 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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