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I prigionieri del paradosso quantistico


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@Gaetanoalberto

Si dovrebbe definire cosa si intende per "ideologia", nella gran parte dei casi non si ha una definizione del termine, ma è un'etichetta da apporre su ciò che non corrisponde ai propri desiderata. Posto il passaggio del programma di Vannacci sul "patriarcato mediterraneo", dove il termine corrisponde alla definizione di ideologia intesa come pensiero distorto, insieme di idee che travisano o mascherano (volutamente o meno) la realtà delle cose, al fine (più o meno consapevole) di favorire interessi sociali determinati.

"Prevenzione efficace delle forme di violenza passionale. Fatta piazza pulita delle tecniche di manipolazione operate dalla sinistra in merito al cosiddetto “femminicidio” e sopra ridotte all’assurdo che le caratterizza, il problema dei “delitti passionali” si è negli ultimi anni giustamente proposto al dibattito, in una società che a causa del relativismo etico, del nichilismo, dell’ideologia femminista che fomenta la contrapposizione tra maschi e femmine (sostituendo l’ormai logora opposizione tra proletari e padroni) e anche dello sradicamento legato all’immigrazione di massa è aperta a fenomeni di violenta barbarie che colpiscono per l’efferatezza degli atti più che per le statistiche oggettivamente non preoccupanti se confrontate con quelle degli altri Paesi. Tale problema deve essere affrontato non con nuove operazioni retoriche e creazioni di nuove fattispecie giuridiche ideologiche ma con l’efficacia delle misure preventive per impedire che, in presenza di segnali chiari, non venga prevenuta e impedita la violenza fisica – più spesso adoperata da parte del soggetto fisicamente più forte su quello fisicamente più fragile, dunque da parte degli uomini sulle donne, sebbene la cronaca offra con meno pubblicità anche esempi di violenze sugli uomini da parte delle donne. Oggi le statistiche mostrano che in Italia tasso di omicidi di donne commessi da mariti, fidanzati, ex fidanzati e pretendenti è tra i più bassi al mondo. Anche i dati sulla violenza domestica mostrano in Paesi come Italia e Grecia tassi estremamente più bassi di quelli rilevati nei Paesi scandinavi, contrassegnati da un femminismo ormai realizzato e dal mito di un’uguaglianza che nega le differenze e le specificità. Il modello educativo della sinistra fondato sull’ideologia della costante “lotta al patriarcato” è, evidentemente, fallimentare e dove scompare ogni traccia della “società patriarcale” va diffondendosi un preoccupante aumento della violenza sulle donne. A riprova che dovremmo proteggere e non criminalizzare il nostro modello: quello del “patriarcato mediterraneo”, volto alla sottolineatura delle specificità e alla formazione di maschi forti, capaci di dominare le emozioni e le passioni, proteggendo le donne e offrendo se stessi per la costruzione e la difesa della società."

https://futuronazionale.it/programma/

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extermination
28 minuti fa, Savgal ha scritto:

ma con l’efficacia delle misure preventive per impedire che, in presenza di segnali chiari, non venga prevenuta e impedita la violenza fisica

Sintassi arcaica al pari dei concetti espressi che, per il buon senso che mi contraddistingue, evito di non definire fascistoidi.

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Gaetanoalberto
26 minuti fa, Savgal ha scritto:

Oggi le statistiche mostrano che

 

27 minuti fa, Savgal ha scritto:

modello educativo della sinistra fondato sull’ideologia della costante “lotta al patriarcato” è, evidentemente, fallimentare

Paradosso quantistico n. ?

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@Panurge

La frase "formazione di maschi forti, capaci di dominare le emozioni e le passioni, proteggendo le donne e offrendo se stessi per la costruzione e la difesa della società" appare paradossalmente una confessione di impotenza, di una "virilità" che non è più riconosciuta.  

L’essere un uomo è stata vissuta per secoli, per millenni, come una forma di nobiltà, un sentimento che le stesse madri trasmettevano ai figli maschi, mentre nei confronti delle donne l’impulso era di “orrore per quella creatura mutilata o trionfante disprezzo per essa” (S. Freud, “La vita sessuale”).

Il cambiamento avvenuto, con donne che in pochi decenni hanno ricoperto ruoli che erano monopolio maschile, ha reso tematiche, e quindi problematiche, categorie del dominio maschile che erano considerate ovvie e naturali dalle stesse donne.

Come da sempre accade, per coloro che sono stati privilegiati l’uguaglianza assume sembianze oppressive, è vissuta come un’ingiustizia subita.

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Il Paradosso quantistico dell'Energia - Cap.9

Il mappazzone sostiene il "ritorno dell'Italia al nucleare" puntando tutto sui reattori modulari di piccola taglia e su reattori avanzati, per abbattere le bollette e garantire l'autonomia strategica.

Tratta questi reattori di nuova generazione come una soluzione "pronta all'uso" ma non sono ancora commercialmente diffusi né standardizzati a livello globale per una produzione di massa su scala nazionale in tempi brevi.

In questo paradosso quantistico mancano naturalmente i dettagli sul quadro regolatorio e di sicurezza, sulla gestione delle scorie e sulle tempistiche di realizzazione.

Naturalmente si promette.

Si promette che il nucleare abbatterà le bollette nel piano decennale 2027-2037 senza indicare le stime dei costi di capitale per la costruzione dei reattori. Ma come sappiamo queste sono cose da ragionieri.

Inoltre si dice che "senza sovranità energetica non esiste sovranità nazionale [...], garantire la sicurezza degli approvvigionamenti, materie prime comprese". Nel furore megalomane si dimentica che l'Italia è strutturalmente povera di risorse fossili minerarie e di materie prime critiche (come l'uranio per il nucleare, o i metalli rari per la transizione). Sostenere l'idea dell'autarchia o dell'autonomia energetica assoluta è pura e anacronistica demagogia tecnicamente irrealizzabile: la "sovranità" in un Paese come l'Italia si ottiene con la diversificazione delle importazioni e delle reti europe, non con l'isolamento o l'autosufficienza.

Nel programma emerge un forte scetticismo sull'impostazione europea della transizione ecologica e si tende a privilegiare fonti tradizionali o "rinnovabili realmente efficaci come l'idroelettrico e le biomasse".

Evidentemente sfugge all'estensore del pippone che in Italia la capacità idroelettrica è storicamente quasi satura in quanto mancano siti idonei per grandi nuovi impianti. L'idroelettrico inoltre è fortemente esposto ai rischi dei cambiamenti climatici e non può essere considerato la risorsa principale su cui puntare per l'aumento dei consumi elettrici futuri.

Il cd programma ridimensiona ideologicamente il ruolo di fotovoltaico paventando i "limiti di integrazione nel sistema elettrico", ma evita di affrontare il tema fondamentale degli accumuli di rete (batterie, pompaggi) e della digitalizzazione delle Smart Grid, che sono le vere risposte tecniche all'intermittenza delle rinnovabili.

In un vero piano energetico nazionale ci sono numeri, dati, su capacità installata, fabbisogno annuo, curve di carico, costi di generazione, scenari di dismissione delle centrali obsolete.

Il "programma" si limita a dichiarazioni di principio ("sviluppare competenze", "garantire prezzi stabili", "liberarsi dai vincoli ideologici di Bruxelles"), sostanzialmente è un manifesto di sovranismo politico contro l'Europa e la transizione green. Si limita a invocare il nucleare di nuova generazione come "bacchetta magica", sorvolando sui reali vincoli finanziari, temporali, infrastrutturali, sulle leggi della fisica e della rete elettrica nazionale, ma manca qualsiasi accenno alla fattibilità economico-quantitativa su come coprire il fabbisogno nell'immediato e nel futuro.

Fuffa.

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@wow

Più che fuffa è l'elemento caratteristico del populismo, la convinzione che vi siano soluzioni semplici a problemi complessi, con il corollario implicito che quelle soluzioni semplici non sono adottate perché ostacolate dalle élite e dai c.d. "poteri forti".

Vi è poi, sempre implicita, l'idea che non sia necessario essere esperto o possedere titoli di studio universitari e competenze elevate per risolvere problemi complessi, cosa che gratifica la vanità del populista tipo. Per costui consiglio due letture.

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