Vai al contenuto
Melius Club

La socialdemocrazia e la crescita del neofascismo


Messaggi raccomandati

si ma c'è modo e modo

perchè finora pur con mille difetti la tigrotta è riuscita anche a sbarcamenarsi

ma pensa al vestaglia pdc o altro di simile

o a quegli altri se cambia il president mericano e cambia politica su ucraina e penēs e mazzi

pensa al pariolino o alla picernile o pinolo delrio

 

Link al commento
https://melius.club/topic/30160-la-socialdemocrazia-e-la-crescita-del-neofascismo/page/2/#findComment-1815285
Condividi su altri siti

1 minuto fa, extermination ha scritto:

problemi complessi

I problemi non sono complessi IMHO, gli attuali limiti di azione in Italia sono bloccanti per quasi tutto, questo é un problema molto complesso che richiederebbe moltissimo tempo e continuità di volontà politica (sequenza di elezioni politiche decennali) per cambiare un minimo sempre IMHO

Link al commento
https://melius.club/topic/30160-la-socialdemocrazia-e-la-crescita-del-neofascismo/page/2/#findComment-1815288
Condividi su altri siti

appecundria
14 minuti fa, indifd ha scritto:

analizzare nella base dei ex di sinistra o di centro o di destra liberale perché hanno svoltato nella destra radicale o neofascista?

Esistono questi casi in numero più che omeopatico? Non ne so nulla.

Link al commento
https://melius.club/topic/30160-la-socialdemocrazia-e-la-crescita-del-neofascismo/page/2/#findComment-1815292
Condividi su altri siti

PL-L1000
20 minuti fa, indifd ha scritto:

perché hanno svoltato nella destra radicale o neofascista?

 

4 minuti fa, appecundria ha scritto:

Esistono questi casi

Per quanto riguarda il nostro omeopata reggiano credo si tratti di uno di quei casi in cui gli estremi si toccano...

Link al commento
https://melius.club/topic/30160-la-socialdemocrazia-e-la-crescita-del-neofascismo/page/2/#findComment-1815295
Condividi su altri siti

8 minuti fa, appecundria ha scritto:

Esistono questi casi in numero più che omeopatico? Non ne so nulla.

Scusa a scanso di equivoci, siamo d'accordo che in Italia prima del successo elettorale di Salvini alle europee la destra radicale non ha mai oltrepassato il 10% dal 1946 alle europee con Salvini al 34%?

Se si da dove viene quel 20/25% minimo di consensi in più rispetto ai camerati storici per la destra radicale in modo continuativo dalle europee salviniane a oggi?

Non possono che arrivare da persone che in passato avevano votato:

a) Forza Italia (fascistizzazione dei centristi di destra)

b) da altri centristi

c) dalla sinistra

P.S. basta osservare quanti consensi ha FdI e Lega prima e aggiungi ora anche FN tra la classe operaia e le periferie

Link al commento
https://melius.club/topic/30160-la-socialdemocrazia-e-la-crescita-del-neofascismo/page/2/#findComment-1815296
Condividi su altri siti

appecundria
6 minuti fa, indifd ha scritto:

siamo d'accordo che in Italia prima del successo elettorale di Salvini alle europee la destra radicale non ha mai oltrepassato il 10%

Non vuol dire che gli "anti-antifascisti" non esistevano. Magari praticavano il cosiddetto voto utile raccomandato dal Montanelli. D'altra parte che fine hanno fatto i voti della DC? A parte quelli degli elettori passati a miglior vita.

Non lo so, ci penso e ti dico la mia.

Link al commento
https://melius.club/topic/30160-la-socialdemocrazia-e-la-crescita-del-neofascismo/page/2/#findComment-1815304
Condividi su altri siti

appecundria
16 minuti fa, PL-L1000 ha scritto:

uno di quei casi in cui gli estremi si toccano

È una sfumatura interessante del topic.

Potrebbe - è una supposta - essere il caso di quelli che non hanno una vera è propria condivisione di un certo corpus di valori ma vi si adeguano per consuetudine sociale. Pensiamo a quelli che vanno regolarmente a messa ma se ne catafottono degli insegnamenti di Gesù. E poi magari si fanno anche buddisti  🙂

Link al commento
https://melius.club/topic/30160-la-socialdemocrazia-e-la-crescita-del-neofascismo/page/2/#findComment-1815308
Condividi su altri siti

2 minuti fa, appecundria ha scritto:

il caso di quelli che non hanno una vera è propria condivisione di un certo corpus di valori ma vi si adeguano per consuetudine sociale

Oltre a quelli che, per vari motivi, ne hanno un'interpretazione del tutto distorta.

Link al commento
https://melius.club/topic/30160-la-socialdemocrazia-e-la-crescita-del-neofascismo/page/2/#findComment-1815311
Condividi su altri siti

40 minuti fa, indifd ha scritto:

Non possono che arrivare da persone che in passato avevano votato:

a) Forza Italia (fascistizzazione dei centristi di destra)

b) da altri centristi

c) dalla sinistra

Perché non possono arrivare dalle aree di centrodestra, FI o dalla quota di destra dei 5 stelle (che secondo me non sono di sinistra, e secondo dichiarazioni di qualche anno fa dei loro leader non sono né di destra né di sx)?

Perché non possono arrivare da una quota di elettorato chiamiamolo qualunquista che vacilla a seconda del vento e che purtroppo è diventato l'ago della bilancia? 

Certo c'è anche un elettorato di sx, ex PCI che, a un certo punto, constatato che il comunismo e l'abolizione di differenze sociali ed economiche non arrivava, si è fatto abbindolare dalle proposte della destra che imputa la mancata abolizione di differenze sociali ed economiche al migrante.

Link al commento
https://melius.club/topic/30160-la-socialdemocrazia-e-la-crescita-del-neofascismo/page/2/#findComment-1815313
Condividi su altri siti

appecundria

Il ricercatore Thomas Simon Mattia sostiene che nel contesto della guerra e della crisi energetica gli elettor del 2023 si sono lasciati influenzare dalla promessa di maggior sicurezza, più che dall’ideologia.

 

Con il 24 per cento delle preferenze, FdI è avanzato di sei punti percentuali rispetto alle precedenti elezioni politiche del 2018. Tutti gli altri partiti hanno perso voti, alcuni li hanno addirittura dimezzati. Questo risultato ha segnato un punto di svolta importante nella politica italiana: il Paese ha ora il governo più a destra dai tempi di Mussolini.

 

La differenza di voti ottenuti viene perlopiù attribuita all’efficacia della campagna elettorale di Giorgia Meloni e alla reputazione positiva che si è guadagnata FdI come unico partito di destra a non essere mai entrato in coalizione con rivali politici.

 

Tuttavia, questa prospettiva non spiega per esempio come abbia fatto FdI a conquistare anche i voti di ex-elettori di sinistra.

Il fatto che FdI abbia doppiato gli altri partiti della coalizione è indice di un vantaggio che si può spiegare solo con una diversa percezione dei partiti e delle loro priorità.

 

In un sondaggio del Centro italiano studi elettorali (CISE), gli intervistati – elettori ed elettrici di diversi partiti – hanno evidenziato priorità differenti. L’analisi mostra che gli elettori della coalizione di destra attribuiscono importanza allo stesso modo a temi quali l’abolizione del reddito di cittadinanza, un sussidio di disoccupazione condizionato introdotto dal M5S nel 2019.

A fare la differenza fra FdI e gli altri partiti della coalizione sono quindi stati quattro temi in particolare: la costruzione di nuovi rigassificatori, la riforma della Costituzione in senso presidenziale, la limitazione del potere della magistratura, l’abolizione del bonus 110% per i lavori di ammodernamento energetico delle case (per i problemi connessi di truffe e fatture false).

Gli altri partiti della coalizione hanno puntato di più invece sui classici temi della destra, come l’opposizione all’eutanasia, la limitazione del diritto all’aborto, la pace fiscale e la riduzione dell’accesso al welfare per gli immigrati.

 

La scelta di concentrarsi su temi come il rafforzamento dei poteri del governo, l’aumento della sicurezza energetica e il taglio della spesa pubblica – anche a danno dell’ambiente – anziché su tasse e immigrazione, è perfettamente in linea con le priorità degli italiani nell’estate del 2022.

Dati dell’Eurobarometro (Standard Eurobarometer 97) riportano che molti elettori hanno ritenuto l’approvvigionamento energetico e la situazione economica più importanti delle azioni per la salvaguardia del clima (12 contro 16 per cento) o dell’immigrazione e delle tasse (18 contro 25).

 

Dove ha fallito la sinistra?

La coalizione di centro-sinistra – comprendente il Partito democratico (PD), gli europeisti di +Europa (+E) e i Verdi insieme a Sinistra italiana (Verdi/SI) – era divisa non tanto in termini di priorità, quanto di popolarità e credibilità. Il partito più importante, il PD, ha cercato di distinguersi dalla destra criticandola sui temi meno decisivi, anziché proporre delle alternative ai punti forti degli avversari. Un sondaggio del CISE ha rivelato infatti che il PD è risultato più credibile su temi come la cittadinanza per i figli degli immigrati o la tassazione progressiva. Il PD era anche il secondo partito meno polarizzato fra quelli entrati in Parlamento, con un 36 per cento di priorità in meno rispetto a FdI su questioni altamente divisive. Quanto ai classici cavalli di battaglia della sinistra, come il salario minimo, la tassa sui patrimoni, la legalizzazione delle droghe leggere e l’ambientalismo, per gli italiani il PD è risultato meno credibile di altri partiti della stessa coalizione e, in certi casi, addirittura meno del M5S, che formalmente non è neppure un partito di sinistra. Il tutto aggravato dal fatto che i sostenitori di +E e Verdi/SI – molto credibili sul piano del posizionamento – sono stati scoraggiati a votare questi partiti dall’attuale legge elettorale italiana, che avrebbe comunque garantito più seggi al Partito Democratico. Ma l’apatia degli elettori spiega in parte l’affluenza più bassa dalla Seconda guerra mondiale.

 

Nel complesso, la sinistra si è resa sostituibile dalla destra misconoscendo i propri valori e pensando solo a screditare gli avversari.

  • Melius 1
  • Thanks 1
Link al commento
https://melius.club/topic/30160-la-socialdemocrazia-e-la-crescita-del-neofascismo/page/2/#findComment-1815315
Condividi su altri siti

×
×
  • Crea Nuovo...