Vai al contenuto
Melius Club

Ernesto Galli della Loggia: i limiti del multiculturalismo


Messaggi raccomandati

31canzoni
10 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Crescono esigenze abitative, di welfare, di costruzione di centri di culto che pero’ devono armonizzarsi con vincoli storico-artistici o paesaggistici, ad esempio.

Il problema dell'integrazione o della mancata integrazione è in gran parte un problema economico. Nelle banlieue parigine ci abitano francesi di colore e francesi bianchi, la costante è la marginalità economica. Problemi zero ad esempio ad andare a cena con un arabo borghese, problemi ad andare a cena con un arabo poveraccio e marginale così come con un italiano che proviene da qualche slum di una grande citta...non si arriva all'integrazione culturale senza l'integrazione economica e scommetterei che a parità di "censo" la religione diversa sarebbe un non problema e ognuno potrebbe tenersi la sua. L'integrazione economica è la condizione propedeutica e necessaria.

ferdydurke
1 minuto fa, 31canzoni ha scritto:

L'integrazione economica è la condizione propedeutica e necessaria.

Più che l'integrazione economica direi quella culturale per prima cosa, quella economica dopo. Ma é difficile, credo che la grande maggioranza non voglia proprio farlo, i valori sono molto diversi.

TetsuSan
1 minuto fa, 31canzoni ha scritto:

l'integrazione economica e scommetterei che a parità di "censo" la religione diversa sarebbe un non problema e ognuno potrebbe tenersi la sua. L'integrazione economica è la condizione propedeutica e necessaria.

"In Europa lavorerete un giorno di meno alla settimana e guadagnerete come se lavoraste un giorno più."

cit. Romano Prodi

Magari con stipendi uguali in tutte le nazioni europee ( dico io, era necessario e sottinteso ).

Era l'anno 2.000 - Sto ancora aspettando (e, per favore, non dite che è stata colpa di Berlusconi se non è successo, era in Italia, non in Europa). Li è nata - morta l'idea di integrazione. 

@ferdydurke

Per ragioni di studio e di lavoro ho letto un po' di libri sugli argomenti. Ieri si è polemizzato sulla frase di Bonaccini sull'analisi del voto in relazione al titolo di studio, che vedrebbe gli elettori privi di titoli di studio terziari votare prevalentemente a destra. Questi elettori che conoscenze posseggono su questi temi?

Della Loggia termina l'articolo con: Se mai accettassimo il punto di vista del multiculturalismo ciò non potrebbe significare che consentire alla vasta (sempre più vasta) comunità islamica residente qui da noi di continuare a regolarsi secondo la sua cultura di cui è parte così decisiva la religione e i suoi precetti. Ma è davvero questo, l’interesse dell’Italia? E che cosa significherebbe in tal caso l’obiettivo pure da tutti invocato dell’integrazione? Una cultura che si pone nei confronti della religione come si pone di regola l’Islam può davvero integrarsi — cioè, se le parole hanno un senso, unificarsi, fondersi — con la cultura radicata nel nostro Paese, a cominciare dalla nostra stessa Costituzione? Multiculturalismo e integrazione non sono forse due concetti opposti, tra i quali bisogna scegliere? Non è ora di dircelo, di gridarlo con forza? E perché di queste cose in Italia non si riesce mai parlare con la necessaria chiarezza? Neppure tra coloro che sono liberi dai vincoli che affliggono i politici?

La mia domanda sarebbe; e quindi?

E quindi sarebbe meglio stare separati per evitare problemi. D'altra parte neppure noi ci potremmo integrare facilmente in una comunità musulmana. Non è una risposta assoluta, qualcuno si è integrato bene, ha un buon lavoro, apparentemente non sembra avere problemi. Ma non è facile come non lo sarebbe per noi. Le persone andrebbero valutate caso per caso.

Quanto all'identità di "italiani", per ricordare cosa non fosse poco più di 30 anni fa, considerando che si parla di storia contemporanea.

___

 

GIOCANDO CON WEIMAR di GIULIO ANSELMI (Corriere della Sera 9 ottobre 1992)

Autorevoli commentatori lo paragonano ai terroristi con la P 38. Alcune delle massime cariche della Repubblica lo coprono d'esecrazioni. I magistrati, sollecitati dal ministro della Giustizia, danno la caccia ai reati che si annidano nelle sue parole.

Decisamente, per scatenare tanto nervosismo, l'oscuro deputato della Lega Marco Formentini che ha invitato a non comprare più Bot, deve aver centrato, al di là delle sue stesse aspettative, l'obiettivo dichiarato del gruppo cui appartiene: colpire al cuore il Sistema. E quella che all'origine era forse solo una provocazione è diventata un fantasma che inquieta le istituzioni. Perché è chiaro che i Bot, come per brevità vengono chiamati tutti i titoli di Stato, sono oggi più che mai il cuore del sistema.

Gli ultimi drammatici giorni hanno dimostrato ancora una volta che i tempi della politica sono terribilmente più lunghi di quelli del mercato. Il più serio tentativo di ridefinizione dello Stato sociale all'insegna del rigore che sia finora stato compiuto segna il passo davanti al Parlamento, mentre la lira è sballottata a livelli che non hanno alcun significato economico e sono proporzionali alla sfiducia riservata dal mondo al nostro Paese.

Tra queste due realtà c'è un unico esile ponte che consente allo Stato di tirare avanti alla giornata: i Bot ne sono la pietra angolare, la calce e i mattoni e continueranno a esserlo finché gli investitori penseranno che gli alti tassi d'interesse compensino le preoccupazioni suscitate dal prestare denaro a un Paese scassato come l'Italia. Dilatare queste preoccupazioni significa provocare un crollo: che sarà anche lo sfascio del sistema, ma è, prima ancora, la fine di mille piccole sicurezze private, di mille piccole speranze familiari.

Ecco perché, con la sua proposta, la Lega ha fatto un grosso regalo ai suoi avversari (che ne approfittano senza pudore e con qualche eccesso nella ritorsione) ma soprattutto un clamoroso autogol: ha dimostrato di non essere troppo diversa dai partiti che attacca con tanta determinazione. Alle formazioni politiche tradizionali rimproveriamo da tempo la carenza di senso dello Stato che si è tradotta in indifferenza per il bene collettivo, schiacciato sotto il peso degli interessi particolari dei clan e delle correnti. La riprova è davanti a tutti e viene dalle centinaia di processi per tangenti che ormai ingorgano i tribunali.

Ma la logica di parte che ha portato alla crisi politica attuale è così lontana dalla proposta antiBot della Lega? Basta non rubare per fare l'interesse della gente? E' evidente che i leghisti puntano a una nuova Weimar, all'inflazione a più cifre, alla rovina di tutto purché coinvolga l'odiata partitocrazia. Vogliono piantare la bandiera rossocrociata sulle macerie a qualsiasi prezzo, senza curarsi delle conseguenze del disastro per tanti anonimi cittadini, per tante famiglie senza storia. Ancora una volta viviamo una conosciutissima pagina della storia italiana: le fazioni si scatenano, non c'è nessuna zona franca per l'interesse comune.

 

2 ore fa, briandinazareth ha scritto:
3 ore fa, ferdydurke ha scritto:

Ma non è mai un’identità falsa, noi abbiamo la nostra, che proviene dalla Grecia antica, dalle leggi di Rome, dal cristianesimo, dall'illuminismo, dalla rivoluzione industriale, etc.

 

Ma non è vero, anche trascurando che la Grecia antica la conosciamo solo tramite i musulmani.

Mah, a me pare che tramite i maomettani abbiamo avuto i testi greci. poi tradotti.

Qui si parla di caratteristiche e influenze culturali quella greca ci è arrivata tramite e insieme alla cultura

romana.

1 ora fa, ferdydurke ha scritto:

Il primato assoluto dell'individuo sulla collettività:

Imho questa è la prima cosa che ci distingue da altre culture.

 

Se posso il mio parere è che certa mania di un sincretismo artificioso in cui "va tutto bene siamo

tutti esseri umani", non funzionerà.




  • Badge Recenti

    • Reputazione
      micfan71
      micfan71 ha ottenuto un badge
      Reputazione
    • Membro Attivo
      SpiritoBono
      SpiritoBono ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Badge del Vinile Oro
      Erik il Rosso
      Erik il Rosso ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Oro
    • Badge del Vinile Arancio
      Luca44
      Luca44 ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Arancio
    • Membro Attivo
      Fabio
      Fabio ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
  • Notizie

×
×
  • Crea Nuovo...