31canzoni Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa 10 minuti fa, mozarteum ha scritto: Crescono esigenze abitative, di welfare, di costruzione di centri di culto che pero’ devono armonizzarsi con vincoli storico-artistici o paesaggistici, ad esempio. Il problema dell'integrazione o della mancata integrazione è in gran parte un problema economico. Nelle banlieue parigine ci abitano francesi di colore e francesi bianchi, la costante è la marginalità economica. Problemi zero ad esempio ad andare a cena con un arabo borghese, problemi ad andare a cena con un arabo poveraccio e marginale così come con un italiano che proviene da qualche slum di una grande citta...non si arriva all'integrazione culturale senza l'integrazione economica e scommetterei che a parità di "censo" la religione diversa sarebbe un non problema e ognuno potrebbe tenersi la sua. L'integrazione economica è la condizione propedeutica e necessaria. Link al commento https://melius.club/topic/30351-ernesto-galli-della-loggia-i-limiti-del-multiculturalismo/page/5/#findComment-1826337 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ferdydurke Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa 1 minuto fa, 31canzoni ha scritto: L'integrazione economica è la condizione propedeutica e necessaria. Più che l'integrazione economica direi quella culturale per prima cosa, quella economica dopo. Ma é difficile, credo che la grande maggioranza non voglia proprio farlo, i valori sono molto diversi. Link al commento https://melius.club/topic/30351-ernesto-galli-della-loggia-i-limiti-del-multiculturalismo/page/5/#findComment-1826341 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
TetsuSan Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa 1 minuto fa, 31canzoni ha scritto: l'integrazione economica e scommetterei che a parità di "censo" la religione diversa sarebbe un non problema e ognuno potrebbe tenersi la sua. L'integrazione economica è la condizione propedeutica e necessaria. "In Europa lavorerete un giorno di meno alla settimana e guadagnerete come se lavoraste un giorno più." cit. Romano Prodi Magari con stipendi uguali in tutte le nazioni europee ( dico io, era necessario e sottinteso ). Era l'anno 2.000 - Sto ancora aspettando (e, per favore, non dite che è stata colpa di Berlusconi se non è successo, era in Italia, non in Europa). Li è nata - morta l'idea di integrazione. Link al commento https://melius.club/topic/30351-ernesto-galli-della-loggia-i-limiti-del-multiculturalismo/page/5/#findComment-1826342 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa @ferdydurke Per ragioni di studio e di lavoro ho letto un po' di libri sugli argomenti. Ieri si è polemizzato sulla frase di Bonaccini sull'analisi del voto in relazione al titolo di studio, che vedrebbe gli elettori privi di titoli di studio terziari votare prevalentemente a destra. Questi elettori che conoscenze posseggono su questi temi? Della Loggia termina l'articolo con: Se mai accettassimo il punto di vista del multiculturalismo ciò non potrebbe significare che consentire alla vasta (sempre più vasta) comunità islamica residente qui da noi di continuare a regolarsi secondo la sua cultura di cui è parte così decisiva la religione e i suoi precetti. Ma è davvero questo, l’interesse dell’Italia? E che cosa significherebbe in tal caso l’obiettivo pure da tutti invocato dell’integrazione? Una cultura che si pone nei confronti della religione come si pone di regola l’Islam può davvero integrarsi — cioè, se le parole hanno un senso, unificarsi, fondersi — con la cultura radicata nel nostro Paese, a cominciare dalla nostra stessa Costituzione? Multiculturalismo e integrazione non sono forse due concetti opposti, tra i quali bisogna scegliere? Non è ora di dircelo, di gridarlo con forza? E perché di queste cose in Italia non si riesce mai parlare con la necessaria chiarezza? Neppure tra coloro che sono liberi dai vincoli che affliggono i politici? La mia domanda sarebbe; e quindi? Link al commento https://melius.club/topic/30351-ernesto-galli-della-loggia-i-limiti-del-multiculturalismo/page/5/#findComment-1826355 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
gibraltar Inviato 54 minuti fa Condividi Inviato 54 minuti fa Infatti, dopo aver letto tutte le domande poste da Galli della Loggia (lo dico per intero perché Moz apprezza...), non ho capito quale sarebbe l'alternativa proposta... Link al commento https://melius.club/topic/30351-ernesto-galli-della-loggia-i-limiti-del-multiculturalismo/page/5/#findComment-1826362 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ferdydurke Inviato 53 minuti fa Condividi Inviato 53 minuti fa E quindi sarebbe meglio stare separati per evitare problemi. D'altra parte neppure noi ci potremmo integrare facilmente in una comunità musulmana. Non è una risposta assoluta, qualcuno si è integrato bene, ha un buon lavoro, apparentemente non sembra avere problemi. Ma non è facile come non lo sarebbe per noi. Le persone andrebbero valutate caso per caso. Link al commento https://melius.club/topic/30351-ernesto-galli-della-loggia-i-limiti-del-multiculturalismo/page/5/#findComment-1826363 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
gibraltar Inviato 50 minuti fa Condividi Inviato 50 minuti fa 3 minuti fa, ferdydurke ha scritto: E quindi sarebbe meglio stare separati Come? Link al commento https://melius.club/topic/30351-ernesto-galli-della-loggia-i-limiti-del-multiculturalismo/page/5/#findComment-1826365 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
extermination Inviato 42 minuti fa Condividi Inviato 42 minuti fa l’integrazione poggia su un robusto apprendimento della lingua. Link al commento https://melius.club/topic/30351-ernesto-galli-della-loggia-i-limiti-del-multiculturalismo/page/5/#findComment-1826367 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
gibraltar Inviato 40 minuti fa Condividi Inviato 40 minuti fa Bisogna selezionare bene gli italiani che la insegnino, allora, che' la nostra lingua non è ancora ben acquisita da buona parte degli indigeni... Link al commento https://melius.club/topic/30351-ernesto-galli-della-loggia-i-limiti-del-multiculturalismo/page/5/#findComment-1826368 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
appecundria Inviato 22 minuti fa Condividi Inviato 22 minuti fa 2 ore fa, briandinazareth ha scritto: Citami tra valori precisi e universali che dovrebbe caratterizzarci e dimmi da quando esistono. Link al commento https://melius.club/topic/30351-ernesto-galli-della-loggia-i-limiti-del-multiculturalismo/page/5/#findComment-1826375 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
appecundria Inviato 19 minuti fa Condividi Inviato 19 minuti fa 34 minuti fa, gibraltar ha scritto: quale sarebbe l'alternativa Un aperitivo al Canova Tadolini. Link al commento https://melius.club/topic/30351-ernesto-galli-della-loggia-i-limiti-del-multiculturalismo/page/5/#findComment-1826376 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 12 minuti fa Condividi Inviato 12 minuti fa Quanto all'identità di "italiani", per ricordare cosa non fosse poco più di 30 anni fa, considerando che si parla di storia contemporanea. ___ GIOCANDO CON WEIMAR di GIULIO ANSELMI (Corriere della Sera 9 ottobre 1992) Autorevoli commentatori lo paragonano ai terroristi con la P 38. Alcune delle massime cariche della Repubblica lo coprono d'esecrazioni. I magistrati, sollecitati dal ministro della Giustizia, danno la caccia ai reati che si annidano nelle sue parole. Decisamente, per scatenare tanto nervosismo, l'oscuro deputato della Lega Marco Formentini che ha invitato a non comprare più Bot, deve aver centrato, al di là delle sue stesse aspettative, l'obiettivo dichiarato del gruppo cui appartiene: colpire al cuore il Sistema. E quella che all'origine era forse solo una provocazione è diventata un fantasma che inquieta le istituzioni. Perché è chiaro che i Bot, come per brevità vengono chiamati tutti i titoli di Stato, sono oggi più che mai il cuore del sistema. Gli ultimi drammatici giorni hanno dimostrato ancora una volta che i tempi della politica sono terribilmente più lunghi di quelli del mercato. Il più serio tentativo di ridefinizione dello Stato sociale all'insegna del rigore che sia finora stato compiuto segna il passo davanti al Parlamento, mentre la lira è sballottata a livelli che non hanno alcun significato economico e sono proporzionali alla sfiducia riservata dal mondo al nostro Paese. Tra queste due realtà c'è un unico esile ponte che consente allo Stato di tirare avanti alla giornata: i Bot ne sono la pietra angolare, la calce e i mattoni e continueranno a esserlo finché gli investitori penseranno che gli alti tassi d'interesse compensino le preoccupazioni suscitate dal prestare denaro a un Paese scassato come l'Italia. Dilatare queste preoccupazioni significa provocare un crollo: che sarà anche lo sfascio del sistema, ma è, prima ancora, la fine di mille piccole sicurezze private, di mille piccole speranze familiari. Ecco perché, con la sua proposta, la Lega ha fatto un grosso regalo ai suoi avversari (che ne approfittano senza pudore e con qualche eccesso nella ritorsione) ma soprattutto un clamoroso autogol: ha dimostrato di non essere troppo diversa dai partiti che attacca con tanta determinazione. Alle formazioni politiche tradizionali rimproveriamo da tempo la carenza di senso dello Stato che si è tradotta in indifferenza per il bene collettivo, schiacciato sotto il peso degli interessi particolari dei clan e delle correnti. La riprova è davanti a tutti e viene dalle centinaia di processi per tangenti che ormai ingorgano i tribunali. Ma la logica di parte che ha portato alla crisi politica attuale è così lontana dalla proposta antiBot della Lega? Basta non rubare per fare l'interesse della gente? E' evidente che i leghisti puntano a una nuova Weimar, all'inflazione a più cifre, alla rovina di tutto purché coinvolga l'odiata partitocrazia. Vogliono piantare la bandiera rossocrociata sulle macerie a qualsiasi prezzo, senza curarsi delle conseguenze del disastro per tanti anonimi cittadini, per tante famiglie senza storia. Ancora una volta viviamo una conosciutissima pagina della storia italiana: le fazioni si scatenano, non c'è nessuna zona franca per l'interesse comune. Link al commento https://melius.club/topic/30351-ernesto-galli-della-loggia-i-limiti-del-multiculturalismo/page/5/#findComment-1826378 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
appecundria Inviato 11 minuti fa Condividi Inviato 11 minuti fa 1 ora fa, TetsuSan ha scritto: Magari con stipendi uguali in tutte le nazioni europee ( dico io Pensavi all'Unione Europea Sovietica. Link al commento https://melius.club/topic/30351-ernesto-galli-della-loggia-i-limiti-del-multiculturalismo/page/5/#findComment-1826379 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
dariob Inviato 4 minuti fa Condividi Inviato 4 minuti fa 2 ore fa, briandinazareth ha scritto: 3 ore fa, ferdydurke ha scritto: Ma non è mai un’identità falsa, noi abbiamo la nostra, che proviene dalla Grecia antica, dalle leggi di Rome, dal cristianesimo, dall'illuminismo, dalla rivoluzione industriale, etc. Ma non è vero, anche trascurando che la Grecia antica la conosciamo solo tramite i musulmani. Mah, a me pare che tramite i maomettani abbiamo avuto i testi greci. poi tradotti. Qui si parla di caratteristiche e influenze culturali quella greca ci è arrivata tramite e insieme alla cultura romana. 1 ora fa, ferdydurke ha scritto: Il primato assoluto dell'individuo sulla collettività: Imho questa è la prima cosa che ci distingue da altre culture. Se posso il mio parere è che certa mania di un sincretismo artificioso in cui "va tutto bene siamo tutti esseri umani", non funzionerà. Link al commento https://melius.club/topic/30351-ernesto-galli-della-loggia-i-limiti-del-multiculturalismo/page/5/#findComment-1826381 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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