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Ernesto Galli della Loggia: i limiti del multiculturalismo


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24 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Dario, l'hanno detto pari pari degli italiani in America e dei siciliani in Lombardia...

Scusami non c'entra assolutamente niente.

Lì era il disprezzo (anche egoistico)

per il nuovo arrivato, per il povero che non conosceva ancora usi e costumi.

Ma la cultura (quella di cui stiamo parlando, quella che distingue nel profondo inconscio un individuo)

era la stessa. E infatti sono stati assimilati.

Qui è diverso.

 

Detto ciò non parlarmi di 'espellere gli immigrati' o altre boiate simili, please.

Quello che voglio dire, come ha detto Moz, è solo che il problema c'è, è grave,

e non si risolve col buonismo.

 

  • Melius 1
Gaetanoalberto
9 minuti fa, dariob ha scritto:

era la stessa.

A leggere gli articoli che scriveva la stampa di allora pareva fossero convinti del contrario.

Non ti pubblico i manifesti leghisti di fine anni 80 né ti parlo della sorpresa a sentire certe domande che facevano a me.

Tornando al dunque, se mi fai il dono di venirmi a trovare a scuola per qualche giorno, ti faccio vivere esperienze "multiculturali" in tutti i sensi.

Scopriresti una realtà molto diversa da un certo immaginario. Nulla a che vedere col "buonismo" nella percezione negativa che si coltiva.

  • Thanks 1
TetsuSan
50 minuti fa, appecundria ha scritto:

Pensavi all'Unione Europea Sovietica.

Probabilmente lo pensava Prodi ! Ma tu nel 2.000 eri già nato o vivevi su Marte ?? Se non ti ricordi.......

Poi, parliamoci chiaro : se unifichi la moneta, devi unificare i sistemi fiscali e le retribuzioni. Questi erano i presupposti iniziali, furbescamente disattesi successivamente.

Muddy the Waters

Comunque dopo il rientro dagli usa ho pensato bene di uscire a cena nella cara vecchia Milano…..E’ bello constatare che nonostante Vannacci e le pippe dí qualcuno i locali sono affollati di persone appartenenti a diverse etnie e dí diversamente etero dal dubbio gender….

 

briandinazareth
3 ore fa, TetsuSan ha scritto:

In Europa lavorerete un giorno di meno alla settimana e guadagnerete come se lavoraste un giorno più."

cit. Romano Prodi

Magari con stipendi uguali in tutte le nazioni europee ( dico io, era necessario e sottinteso ).

Era l'anno 2.000 - Sto ancora aspettando (e, per favore, non dite che è stata colpa di Berlusconi se non è successo, era in Italia, non in Europa). Li è nata - morta l'idea di integrazione. 

 

Parti da una frase falsa e attribuisci all'europa problemi nostri che sarebbero pure peggio senza ue

briandinazareth
33 minuti fa, TetsuSan ha scritto:

se unifichi la moneta, devi unificare i sistemi fiscali e le retribuzioni. Questi erano i presupposti iniziali

 

In realtà no,  non è affatto necessario e sarebbe stato anche improponibile e infattibile

briandinazareth
3 ore fa, mozarteum ha scritto:

la realta’ e’ che vengono persone poco istruite o mal indottrinate

 

Come capita spesso nelle migrazioni, gli italiani che hanno invaso il mondo non erano certo letterati che frequentavano il bel mondo... 

 

briandinazareth
3 ore fa, mozarteum ha scritto:

Siccome pero’ la sua tesi non e’ allineata al mainstream del globalismo ecumenico ad cazzum, viene sbeffeggiata.

Segnaliamolo a Bonaccini, sara’ un altro fesso che vota a dx.

Non e’ che siccome la Storia e’ inarrestabile, vada come vada. I fenomeni vanno governati

 

No, si critica uno scritto sciatto , banale e ruffiano. 

 

Ovviamente bonaccini ha espresso un concetto totalmente diverso ed era rivolto alla sinistra,  ma tanto cosa conta? Prendiamo una frase estrapolata e totalmente distorta e via con i video della meloni & co. Impegnati solo a fare campagna elettorale e pochissimo a governare 

 

Ps che i fenomeni vadano governati è una frase che sta bene su tutti, ma  questi non sono interessati a governarli, stanno solo creando odio,  impedendo la costruzione di luoghi di culto e cercare continuamente lo scontro e mai l'incontro

  • Melius 1
briandinazareth
3 ore fa, ferdydurke ha scritto:

Il primato assoluto dell'individuo sulla collettività: nelle culture orientali o in molte società tradizionali, il benessere e l'armonia del gruppo (famiglia, clan, Stato) prevalgono sul singolo. In Occidente, grazie alla sintesi tra la concezione dell'anima individuale (cristianesimo) e i diritti naturali (Illuminismo), l'individuo è considerato il valore supremo. Lo Stato esiste per tutelare i diritti del singolo, e non viceversa.


La separazione tra potere politico e religioso (Laicità): Mentre molte civiltà storiche sono state teocratiche o hanno identificato il sovrano con la divinità (o il custode della legge sacra), l'Occidente ha sviluppato una netta distinzione tra Cesare e Dio. Questo dualismo ha permesso la nascita del pluralismo politico, della tolleranza religiosa e di uno spazio pubblico neutrale.

 

La secolarizzazione e il disincanto del mondo: L'Occidente è l'unica civiltà che ha programmaticamente separato la spiegazione della natura dalla sfera del sacro. Attraverso il metodo scientifico e l'Illuminismo, la realtà viene indagata per via puramente razionale ed empirica. Questo ha trasformato la scienza non solo in uno strumento tecnico, ma nella principale fonte di legittimazione della conoscenza.

 

Sono 3 valori strettamente laici e illuministi. 

 

Sul primo ci sarebbe tantissimo da discutere poi, perché è molto più controverso di come lo presenti.  

 

Quindi della Romanità, dei greci, degli ebrei e pure della cristianità praticamente nulla.... e quanto hanno combattuto tutte le chiese contro l'illuminismo, i diritti umani, la democrazia ecc

Sto iniziando a non sopportare più queste polverosissime prese di posizione che si basano innanzitutto su una rappresentazione del progressismo che, nel migliore dei casi, potrebbe essere verosimile ma una delle tante, nella peggiore siamo a livello di banalità di Libero e il Pericolo Woke.

L'articolo fa del famigerato multiculturalismo una questione esclusivamente religiosa (alla quale basterebbe contrapporre tanto sacrosanto laicismo), ricordando che grazie anche a tanto multiculturalismo e alla circolazione delle idee, noi laici ma anche la stessa Chiesa ci siamo in parte liberati, negli ultimissimi secoli, dagli aspetti più retrivi, oscurantisti e reazionari della religione cattolica, che erano e sono gli stessi che vengono criticati in quella islamica.

Mi meraviglio che cotanto intellettuale possa aver scritto "Convinto di avere dalla sua l’opinione comune ha creduto che il kebab, la musica reggae, e l’irreligiosità dilagante potessero far dimenticare alle masse popolari europee la loro storia secolare, le loro abitudini e il loro ambiente di vita, il legame con i propri luoghi, l’idea che questi gli appartenessero".

Qui si scade davvero nel riduzionismo folcloristico: si riduce uno scambio secolare a mera superficie da consumismo ("kebab e reggae"), ignorando che il multiculturalismo ci ha fatto conoscere arte, idee, tecnologie e scienze sviluppatesi in altre zone del mondo. Ma soprattutto si finge di ignorare che l'identità e la storia europea non sono mai state un blocco di marmo statico e immutabile, bensì il frutto di continue stratificazioni e contaminazioni.

Si confonde, infine, la convivenza delle diversità all'interno della cornice condivisa dei diritti umani e della laicità dello Stato con un improbabile relativismo etico del "tutto vale".

  • Melius 1



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