appecundria Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa 7 minuti fa, 31canzoni ha scritto: ma perchè l'europa è sempre meno attrattiva?" Veramente c'è una lista d'attesa a due cifre. Link al commento https://melius.club/topic/30362-cosa-%C3%A8-successo-in-islanda/page/4/#findComment-1827439 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
31canzoni Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa Adesso, appecundria ha scritto: Veramente c'è una lista d'attesa a due cifre. Sì ma quando votano spesso dicono di no. 1 Link al commento https://melius.club/topic/30362-cosa-%C3%A8-successo-in-islanda/page/4/#findComment-1827440 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaetanoalberto Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa @31canzoni Perchè sarebbero state necessarie politiche complicate e rischiose, alle quali, temendo dissenso, si è preferito il debito, la cui dimensione rende oggi quelle scelte ancora più difficili e rischiose, e la cui paura spinge verso destra (includendovi i populismi trasversali), per cui il risultato sperato non è stato ottenuto? Link al commento https://melius.club/topic/30362-cosa-%C3%A8-successo-in-islanda/page/4/#findComment-1827443 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
appecundria Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa 17 minuti fa, indifd ha scritto: Ovviamente a dx e tra chi non la pensa come te si spera che queste idee di ridurre la base elettorale Ferdi, mi piacerebbe leggere ogni tanto una tua opinione genuina, non mediata da interessi elettorali e senza ripetere le esatte parole degli influencer del partito. Link al commento https://melius.club/topic/30362-cosa-%C3%A8-successo-in-islanda/page/4/#findComment-1827445 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
appecundria Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa 4 minuti fa, 31canzoni ha scritto: Sì ma quando votano spesso dicono di no. Ci sono pure quelli che non vaccinano i figli e li condannano ad una morte tra le sofferenze. Al mondo c'è di tutto. 2 Link al commento https://melius.club/topic/30362-cosa-%C3%A8-successo-in-islanda/page/4/#findComment-1827447 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
senek65 Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa Non ho letto tutto ma faccio presente che in Islanda ci vivono poco meno di 400.000 persone: un paio di municipi di Roma. Non mi pare un qualcosa di significativo per la UE. Link al commento https://melius.club/topic/30362-cosa-%C3%A8-successo-in-islanda/page/4/#findComment-1827448 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaetanoalberto Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa 4 minuti fa, senek65 ha scritto: Non mi pare un qualcosa di significativo per la UE. Seh. Qui si ripostano le conclusioni di giuseppina 77, che ha una figlia in Islanda e il vicino di casa, che sala i merluzzi, ha detto che stare nella UE è una trappola economicamente sconveniente... Certo che è rilevante. Ci fai un milione di like 1 1 Link al commento https://melius.club/topic/30362-cosa-%C3%A8-successo-in-islanda/page/4/#findComment-1827451 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
appecundria Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa 1 minuto fa, senek65 ha scritto: Non mi pare un qualcosa di significativo per la UE. a sentire Salvini nessuno accetta il risultato democratico del referendum. Sinceramente a me dispiace un po' per la loro premier ma poi chi se ne frega, la carne di balena mi fa peso, io a stento digerisco il tonno. 1 Link al commento https://melius.club/topic/30362-cosa-%C3%A8-successo-in-islanda/page/4/#findComment-1827453 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
indifd Inviato 58 minuti fa Condividi Inviato 58 minuti fa 4 minuti fa, senek65 ha scritto: Non ho letto tutto ma faccio presente che in Islanda ci vivono poco meno di 400.000 persone: un paio di municipi di Roma. Non mi pare un qualcosa di significativo per la UE. Pensato e scritto esattamente la stessa cosa, sarà un caso o abbiamo una base culturale emiliana comune? 1 Link al commento https://melius.club/topic/30362-cosa-%C3%A8-successo-in-islanda/page/4/#findComment-1827454 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
gibraltar Inviato 56 minuti fa Condividi Inviato 56 minuti fa A questo punto, dopo aver letto gli interventi e appreso come funzionano le regole, auspicherei un'Unione Europea dove le regole del SEE e i "quattro pilastri" citati da @Gaetanoalberto e da altri, che ringrazio per avermi fatto apprendere cose che non sapevo, valgano solo per i membri aderenti pienamente all'unione: libera e rispettabile la scelta di non aderire (che nessuno contesta @indifd), ma se vuoi stare fuori, stai fuori del tutto, non solo con gli onori e senza oneri come sembrerebbe. Altrimenti è troppo comodo... Link al commento https://melius.club/topic/30362-cosa-%C3%A8-successo-in-islanda/page/4/#findComment-1827455 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
senek65 Inviato 56 minuti fa Condividi Inviato 56 minuti fa Aspetto con ansia che pure a San Marino venga indetto un siffatto referedum: non possiamo far a meno della Repubblica del Titano. Link al commento https://melius.club/topic/30362-cosa-%C3%A8-successo-in-islanda/page/4/#findComment-1827456 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
indifd Inviato 48 minuti fa Condividi Inviato 48 minuti fa 11 minuti fa, appecundria ha scritto: Ferdi, mi piacerebbe leggere ogni tanto una tua opinione genuina, non mediata da interessi elettorali e senza ripetere le esatte parole degli influencer del partito. Sempre con il massimo rispetto per tutti ribadisco quanto segue: a) io esprimo solo il mio pensiero di uno che é nessuno e non conta nulla b) non ho interessi elettorali, al contrario come moltissimi ho idee politiche, se poi alcune idee politiche politiche coincidano in parte o in toto con alcuni partiti politici direi che é naturale essendo la missione dei partiti di proporre e ottenere consensi su una visione politica della società, quindi se mi ripeti che difendo interessi elettorali lo posso negare, se intendi che scrivo di politica mi sembra ovvio c) non vorrei essere presuntuoso, ma non ho bisogno di influencer, penso politicamente male o malissimo di mio non ho bisogno di influenze esterne, mi hai mai visto riportare testi di terzi in lounge, altri lo fanno sistematicamente, ma non è un reato e io non gli imputo di essere dei succubi di influencer terzi, sono laico e profondamente democratico Link al commento https://melius.club/topic/30362-cosa-%C3%A8-successo-in-islanda/page/4/#findComment-1827463 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
indifd Inviato 30 minuti fa Condividi Inviato 30 minuti fa Ultima considerazione, sarei molto felice che in una sana logica dialettica democratica non solo per me, ma per tutti si possano sempre leggere commenti critici alternativi sulle idee/analisi/visioni proposte e non sulle persone che le hanno scritte, spostare il focus da non concordo (sempre legittimamente) su questi aspetti che hai scritto a fare commenti sulla persona che li ha scritti è un brutto sintomo IMHO (oltre non vado, ma sarebbe molto facile farlo) Link al commento https://melius.club/topic/30362-cosa-%C3%A8-successo-in-islanda/page/4/#findComment-1827470 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 5 minuti fa Condividi Inviato 5 minuti fa Il no dell'Islanda all'Europa: bocciato il referendum per riaprire le trattative d'ingresso nell'Ue. La delusione dei giovani di Reykjavik (dove ha vinto il sì), esultano Salvini e la Lega di Irene Soave Referendum sulla Ue, in Islanda vince con il 52,8% dei voti il no alla riapertura di trattative per una eventuale adesione. Il dato più clamoroso nei territori più lontani dalla capitale (dove invece ha vinto il sì) DALLA NOSTRA INVIATA REYKJAVIK (ISLANDA) - Il «no» più fragoroso lo hanno detto i territori del Nordovest, i più lontani dalla capitale - dove ha vinto il sì - e anche dall'Europa. Nella regione islandese che guarda la Groenlandia, una terra di fiordi e ghiacciai e soprattutto di pesca, il 62,87% degli elettori ha votato no alla prospettiva anche solo di riaprire i negoziati con la Ue per un'adesione eventuale. Come a dire: nemmeno parlarne. Lo spoglio dei voti nel resto del Paese si è concluso intorno alle 10, le 12 in Italia: sabato l'Islanda ha votato per decidere se riprendere i negoziati sulla Ue, e si è svegliata domenica avendo detto un secco no. Lo scarto non è un'incollatura: 52,8 il nej, 47,2% lo jà. «La risposta è no», titola il sito di informazione Visir. Mesi di dibattiti, tredici anni dalla sospensione dei negoziati con Bruxelles, e ieri il referendum tanto atteso. Il quesito era chiaro: «L’Islanda dovrebbe riprendere i negoziati per l’accesso all’Unione Europea?». E «no» è la risposta forte e chiara. Già gli ultimi sondaggi davano in testa il No con il 51,6%, contro il 48,4% di Sì. Affluenza calata: a Reykjavik ha votato il 55% degli aventi diritto che su 400 mila abitanti sono 270 mila, 5 punti percentuali meno che negli anni scorsi. «Il risultato è stato imprevedibile fino all’ultimo», spiega Elías Þórsson, opinionista politico. «Ma nelle ultime settimane era cresciuto il no». Gli islandesi del «no», che i media dipingono come balenieri e mandriani degli altipiani in opposizione alla gioventù cosmopolita ed europeista di Reykjavik, hanno bocciato non già l’adesione alla Ue — per quella sarebbe comunque questione di 18-24 mesi — ma l’ipotesi stessa di riprendere i colloqui con Bruxelles, avviati nel 2009 a valle della crisi finanziaria che bruciò venti miliardi di dollari nelle banche islandesi, e sospesi nel 2013. Nel 2013 avevano vinto i giganti della pesca: aziende che producono il 5,6% del Pil e il 40% degli export, e che temono di dover sottostare a regolamenti europei stringenti e quote di pesca che non decidono loro. In questo senso dalla Ue, che a Reykjavik non ha mai chiuso la porta, arrivano messaggi di relativa elasticità: la commissaria all’Allargamento Marta Kos ha ribadito di recente che «le trattative riflettono la realtà dei Paesi candidati». Questa apertura non è bastata. A Bruxelles c'è grande delusione: l’Islanda è un Paese dal Pil generoso - 39 milioni di dollari per 400 mila abitanti - e dai conti in ordine, una democrazia avanzata, già membro del libero mercato europeo e inclusa nello spazio Schengen, e quindi già in regola con moltissime norme della Ue. Un possibile membro modello, insomma, oltre che un eccellente contribuente al bilancio europeo; forse un volano per una futura adesione della Norvegia. Di certo, agli occhi delle istituzioni Ue, un modo di riaffermare di fronte ai Paesi candidati che faticano con le riforme, come i Paesi balcanici e l’Ucraina, che nella Ue si entra (anche) per merito. Per Bloomberg il referendum è stato un «test di rilevanza» per l’Unione Europea: quanto conta ancora, come polo nel nuovo ordine mondiale, se un Paese prospero e libero come l’Islanda tituba tanto a entrarci? A mettere un carico ci sono i commenti della Lega («In Islanda il popolo ha scelto: questa si chiama Democrazia. Se un progetto è così vincente ed efficace, perché viene bocciato dai cittadini?») e di Marine Le Pen («Il voto ricorda che un'altra Europa è possibile»). Sul «Sì» aveva messo la faccia il governo della socialdemocratica Kristrún Frostadóttir: eletta nel 2024, aveva il referendum nel programma entro il 2027. Avrebbero accelerato la pratica le pretese di Donald Trump sulla Groenlandia, qui più vicina dell’Europa, appena 300 km a Ovest. E il fatto che spesso — l’ultima volta a Davos — Trump abbia confuso le due isole. «Del resto sono due isole simili», spiega a Cnbc il professor said Eiríkur Bergmann della Bifröst University. Materie prime, vie marittime rese più agevoli dallo scioglimento dei ghiacciai. Soprattutto una geografia strategica, in un’epoca in cui l’Artico fa gola a Russia e Cina. «L’unica differenza è che l’Islanda è indipendente». Ma l’Islanda non ha un esercito, ed è al 100% dipendente dai militari Nato della piccola base di Keflavik, accanto all’aeroporto civile. «L’ordine mondiale che ci teneva al sicuro e prosperi è sotto minaccia», ha detto la ministra degli Esteri Þorgerður Gunnarsdóttir. «In tempi come questi, le nazioni piccole devono pensare bene a dove stare e con chi». Altro punto che ha convinto molti a votare «Sì»: l’instabilità monetaria. Aderire all’euro salverebbe gli islandesi dalle fluttuazioni della corona, micro-moneta nazionale che vale 0,0071 euro e cioè sempre meno anche in patria. L’Islanda è il Paese più caro d’Europa: un taxi dall’aeroporto al centro costa - in corone - circa 200 euro, un caffè 8, una birra 18, un mese d’affitto duemila. Lo si deve all’inflazione altissima: svalutare la corona è da dopo la crisi finanziaria del 2008 il principale strumento di politica monetaria di Reykjavik, dove del resto i salari sono talmente alti, con una media di un milione di corone al mese cioè 7 mila euro, che anche i prezzi alle stelle si sopportano. Ma non durerà per sempre, e il costo della vita ha fatto la parte del leone nei temi discussi in campagna elettorale. «I principali oppositori della Ue», spiega la giornalista Alda Sigmundsdottir nella sua newsletter Letter from Iceland, in inglese, fortemente europeista, «commerciano già all’estero e quindi in euro, o in dollari. Dalla svalutazione della moneta hanno solo da guadagnare». A differenza dei comuni mortali, che si vedono impoveriti. «Ma non sono argomenti che hanno fatto molta presa», commenta Elìas Þórsson, «perché sono del tutto ipotetici». Al referendum cioè non si è votato su nulla di preciso, su nessun testo, su nessuna bozza di negoziati; se vincesse il sì, i negoziati riprenderebbero e poi ci sarebbe un secondo referendum per eventualmente accettarli. Tra i comitati per il «Sì» ce n’era anche uno chiamato prosaicamente «Sì a vedere»: tradotto, almeno stiamo a sentire cosa ci propone Bruxelles, poi rivoteremo. Peraltro la negoziazione iniziata nel 2009 era proceduta così speditamente che dei 35 punti delle trattative 27 sono avviati e 11 conclusi. Ma in campagna elettorale ha prevalso, spiega Þórsson, «un senso di indipendenza quasi nazionalista». Liberi dal dominio danese dal 1944, da allora gli islandesi votano in massa, per molti anni di fila, il conservatore Partito dell’Indipendenza. Che qui è per il no. Il governo in carica è la seconda eccezione in ottant’anni, e potrebbe non superare questa disfatta. «Noi», ha tuonato la parlamentare Sigríður María Egilsdóttir nel comizio conclusivo per il «No», «siamo il popolo che ha difeso le zone di pesca contro le flotte di potenze mondiali, e ha vinto. Tre volte. Il popolo che si è rialzato da un crollo economico in un decennio...». Il messaggio è arrivato forte e chiaro. Link al commento https://melius.club/topic/30362-cosa-%C3%A8-successo-in-islanda/page/4/#findComment-1827481 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaetanoalberto Inviato 4 minuti fa Condividi Inviato 4 minuti fa Si @indifd, ogni tanto ci permettiamo di fare un po' di ironia cercando di non appesantire. Io però, dico sinceramente, faccio un po' fatica a confrontarmi sullo specifico. Se il tema è sempre: è stato votato, ha il gradimento di sondaggio od elettori, dunque va bene, possiamo chiudere il forum. Qui si discutono anche le cose nel merito, magari esponendo il proprio preciso pensiero al riguardo. Solo Audio ha una licenza speciale, e gli si risponde senza far caso a quel che scrive. Rispetto al tema, la sostanza è che questo voto, legittimo e che rispettiamo, intanto ha un peso piccolo, ma viene sfruttato per un fine più grande che è quello di attaccare la UE. Poi, altrettanto legittimamente, si è discusso del valore della scelta, delle possibili contromisure, dato che un approccio egoistico non andrebbe premiato. L'Islanda è stata equiparata alla Bellucci, magari era più indicata la Hunzicker, ma si è capito il concetto. Insomma, confrontiamoci sulle cose, il voto c'è stato e stiamo parlando dell'insieme Link al commento https://melius.club/topic/30362-cosa-%C3%A8-successo-in-islanda/page/4/#findComment-1827483 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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