eduardo Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre 11 minuti fa, Paolo 62 ha scritto: Sono i vertici di partito ad opporsi. E magari chi lavora pagato dai vertici di partito .........
Velvet Inviato 3 Settembre Autore Inviato 3 Settembre 4 ore fa, Roberto M ha scritto: Grazie per il “non normale”, sempre gentile. PS anche se non credo ce ne sia bisogno, a scanso di equivoci tengo a sottolineare che il tutto è rivolto alla persona virtuale che ami rappresentare qui nella recita. Sono certo tu nella vita reale sia persona degna ed equilibrata, oltre che capace. Ma qui ti piace uscire così, che ci devo fare.
Questo è un messaggio popolare. MaurilioMc Inviato 3 Settembre Questo è un messaggio popolare. Inviato 3 Settembre Caro@Roberto M , premesso che la sanità pubblica italiana potrebbe essere molto migliore se solo non ci fosse la volontà politica di affossarla sempre di più tagliando I fondi pubblici destinati alla sanità pubblica stessa e privilegiando, al contrario, quella privata che, spesso, specula e si arricchisce sulle patologie dei clienti con redditi normali o bassi e che, quindi, a causa del loro censo, o sono costretti a rinunciare alle cure private o sono costretti ad indebitarsi; queste situazioni diventano ormai, sempre più "normali" e poi, come se non bastasse tutto ciò, va rimarcato che, le persone comuni,chiaramente, non possono far ricorso a tipologie di cure costosissime garantite solo da strutture esclusivamente create per assistere i"paperoni", bisogna dire e riconoscere però, nonostante tutto, che, il grande merito della sanità pubblica e' quello di garantire a tutti il diritto all'assistenza, pur con i pochi mezzi disponibili, a prescindere dal reddito del malato. Le strutture sanitarie private a mio modestissimo parere non dovrebbero esistere proprio. E inaccettabile che come accade in alcuni paesi, ci si possa curare solo se si ha la possibilità di pagare medicine ed interventi o di avere la disponibilità di un'assicurazione sanitaria. L'alternativa e'morire abbandonati sul marciapiede. A prescindere da tutto ciò continuo a credere che ad ognuno debba essere lasciato il diritto di scelta di come vivere la propria vita. È il diritto inalienabile di poter pretendere di far ricorso alla propria libertà che non può essere messo in dubbio o condizionato da affermazioni che a, volte, forse inconsciamente, sono implicite nel tuo argomentare. Inoltre, ti ho già espresso il mio rispetto per alcune tue convinzioni me e difficile immaginare, per me, che in qualsiasi caso "se decidi di suicidarti riesci sicuramente a farlo". Non è l'approccio giusto al problema, ammesso che c'è ne sia uno giusto o uno sbagliato. Non ci può essere un approccio giusto per concludere e porre fine a questo tipo di dramma. È solo una questione di scelta e deve rimanere libera se vogliamo continuare a definirci "umani". Un saluto, Maurilio. 3
Velvet Inviato 3 Settembre Autore Inviato 3 Settembre @MaurilioMc ho finito i melius ma come l'avressi dato
briandinazareth Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre 9 ore fa, Roberto M ha scritto: Nessuno impone nulla, se una persona vuole suicidarsi alla fine lo fa, ha mille modi per farlo. Complimenti, questa frase coniuga disumanità e totale ignoranza del tema trattato. Non era facile ma puoi dire di aver raggiunto un nuovo traguardo. Anche perché molti di coloro che vogliono avere diritto di porre fine alla propria vita sono proprio quelli che non possono suicidarsi. 2
Martin Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre Tra l'altro la frase fa parte del repertorio forte (e stantio) di altro noto forumista. Chissà se chiede la SIAE.
Paolo 62 Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre Purtroppo non è così semplice togliersi la vita. A seconda del metodo bisogna disporre di un'arma adatta, oppure di dosi di calmante tali da uccidere oppure bisogna essere in grado di camminare per raggiungere un posto da cui buttarsi per non parlare di altri metodi. Bisogna essere ancora in condizione di mettere in pratica il piano suicida e quei malati che chiedono di morire non lo sono più. So che ci sono medici e infermieri che mettono da parte la dose necessaria di morfina per porre fine alle proprie sofferenze se necessario ma quanti possono farlo?
garmax1 Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre 4 ore fa, Paolo 62 ha scritto: Purtroppo non è così semplice togliersi la vita. A seconda del metodo bisogna disporre di un'arma adatta, oppure di dosi di calmante tali da uccidere oppure bisogna essere in grado di camminare per raggiungere un posto da cui buttarsi per non parlare di altri metodi. Bisogna essere ancora in condizione di mettere in pratica il piano suicida e quei malati che chiedono di morire non lo sono più. So che ci sono medici e infermieri che mettono da parte la dose necessaria di morfina per porre fine alle proprie sofferenze se necessario ma quanti possono farlo? Quando arrivi con queste tuoi ragionamento io rimango senza parole? Ma come pēnis ragioni? Non riesco a darmi una spiegazione ma, mi dai tremendamente fastidio. Scusa la franchezza
Paolo 62 Inviato 4 Settembre Inviato 4 Settembre @garmax1 La mia era la risposta al commento di un forumer che riteneva non indispensabile il suicidio assistito. Non c'è motivo ragionevole di negare l'eutanasia o il suicidio assistito in caso di malattia grave e irreversibile. E' solo politica e religione. Comunque il fastidio è reciproco. Comincio ad averne abbastanza di questa sezione.
garmax1 Inviato 4 Settembre Inviato 4 Settembre 59 minuti fa, Paolo 62 ha scritto: Comunque il fastidio è reciproco. Questo mi da stare meglio, meglio così.
Paolo 62 Inviato 4 Settembre Inviato 4 Settembre Francamente non capisco cosa ci sia di sbagliato nel mio modo di ragionare. Perchè uno deve ammazzarsi se gli diagnosticano una malattia degenerativa che entro qualche tempo lo immobilizzerà a letto e lo condannerà ad una morte atroce se non costantemente sedato?
best_music Inviato 4 Settembre Inviato 4 Settembre Morte a Venezia ... : Non riesco a rallegrarmene, anche se riconosco che la pietas nei confronti del sofferente debba includere in casi estremi il sostegno a scelte estreme.
simpson Inviato 4 Settembre Inviato 4 Settembre 2 ore fa, Paolo 62 ha scritto: Francamente non capisco cosa ci sia di sbagliato nel mio modo di ragionare. Perchè uno deve ammazzarsi se gli diagnosticano una malattia degenerativa che entro qualche tempo lo immobilizzerà a letto e lo condannerà ad una morte atroce se non costantemente sedato? Non c'è nulla di sbagliato, io ancora oggi porto il senso di colpa per non aver aiutato mia mamma ad andarsene, per non averle risparmiato gli ultimi due anni di una vita che da tempo aveva perso ogni significato, tetraplegica da 35 anni, vedova da 6, totalmente allettata, con tutti gli organi interni in lenta ma inesorabile compromissione, entrava e usciva dal coma come io mi lavo i denti la mattina.. sono stato un codardo.
Paolo 62 Inviato 4 Settembre Inviato 4 Settembre Posso capire la codardia. Si rischiava una condanna per omicidio del conseziente, roba da dover fuggire dall'Italia verso un Paese che non ha trattato di estradizione con l'Italia (ma non è detto che non la conceda) tipo Russia, Vietnam, Cuba e Paesi arabi per poi rifarsi una vita. Purtroppo scontrarsi col no all'eutanasia è come scontrarsi con un muro di gomma. Sono decenni che la si vorrebbe introdurre eppure per meccanismi legali non ci si riesce. Dovremmo avere il referendum propositivo, non solo quello abrogativo. Se l'avessimo a quest'ora eutanasia e suicidio assistito sarebbero legge dello Stato e nessuno li abolirebbe più.
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