Questo è un messaggio popolare. mom Inviato 3 Settembre Questo è un messaggio popolare. Inviato 3 Settembre Lunedì mattina transitavo in auto nei pressi del cimitero del paese quando ho incrociato un'amica e mi sono fermata per salutarla. Un momento dopo è passato un furgone bianco di media grandezza, ha imboccato il viale del cimitero e si è fermato davanti al cancello d'ingresso. E' sceso un uomo che pareva un operaio o un addetto alle consegne: maglietta, bermuda e infradito. Noi seguivamo incuriosite la scena : ha aperto il portellone posteriore, all'interno, insieme ad attrezzi vari, come fosse un pacco di Amazon, c'era un bara. Dal cancello è uscito un operaio del Comune che spingeva un carretto. I due hanno caricato la bara sul carretto e l'autista è ripartito. L'operaio ha portato il carretto dentro il cimitero, ha raggiunto una buca e ci ha fatto scivolare dentro la cassa poi ha iniziato a ricoprirla di terra. L'abbiamo raggiunto e gli abbiamo chiesto chi era la persona che aveva appena seppellito: si è stretto nelle spalle, ha detto che tutto quello che sapeva era che si trattava di una donna povera nata nel 1944, deceduta senza nessun parente presso la vicina RSU. Non sapeva neppure il nome. Dimenticata e sola fino all'ultimo... eppure chissà quante cose avrà fatto e visto e quante persone avrà conosciuto nella sua vita. Quali saranno stati i suoi sentimenti , i suoi pensieri e i suoi ricordi. Oggi il Comune ha piantato una croce sulla sua tomba: seguirà targhetta. Noi abbiamo portato delle viole del pensiero. Questo fatto è successo in un paese, mi domando quanti furgoni simili faranno lo stesso, tutti i giorni, nelle grandi città. Da qui possono partire mille discorsi che comunque non cambieranno quelle realtà che preferiamo non vedere e ignorare. 13 4 2
gibraltar Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre La mia mamma è nata nel '44... Una cosa molto triste, comunque. Spero che la signora senza nome abbia avuto una vita migliore di quanto lo è stata la sua dipartita. R.I.P. 1 1
Questo è un messaggio popolare. Savgal Inviato 3 Settembre Questo è un messaggio popolare. Inviato 3 Settembre Se vi capita guardate il film "Still Life" del 2013 diretto da Uberto Pasolini. La solitudine è la vera grande epidemia del nostro tempo. 3
samana Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre Purtroppo di casi come questi ve ne sono a iosa ed anche peggiori forse. L’operaio che trasporta il triste carico indossando le infradito e’ raccapricciante. 2
Velvet Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre Viene in mente anche Umberto D. La solitudine ha radici assai antiche ahimè
extermination Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre 1 ora fa, Savgal ha scritto: La solitudine è la vera grande epidemia del nostro tempo Cristiane F, sola in mezzo a tanti.
djansia Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre Spero non sia morta sola, magari gli infermieri o un prete le hanno tenuto la mano e confortata in quegli ultimi istanti... 1
selby998 Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre 2 ore fa, Savgal ha scritto: Se vi capita guardate il film "Still Life" del 2013 diretto da Uberto Pasolini. La solitudine è la vera grande epidemia del nostro tempo. Film molto bello.
Jack Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre Racconto terribile, non mi è mai capitato di venir a sapere o assistere ad una cosa simile. Tristissimo non avere nessuno a cui interessa o è interessata la nostra avventura in questo mondo. Neanche per mezzora di funerale. 3 ore fa, mom ha scritto: Noi abbiamo portato delle viole del pensiero Brave, un bel gesto.
Guru Inviato 3 Settembre Inviato 3 Settembre Una storia molto triste.... Spero che il nostro pensiero possa in qualche modo arrivare a quella donna e farle sapere che a qualcuno è importato dalla sua scomparsa. 1
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