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Possessori di copie digitali illegali di classici del cinema coinvolti in operazioni di restauro


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Il contesto è piuttosto particolare, si parla del ripristino della versione digitale più aderente all' originale dopo interventi di supposte "migliorie" delle versioni più recenti, spesso le uniche disponibili.  Significativa l'immagine che riporta un fotogramma di un film di Leone in 4 edizioni digitali diverse per far intendere il senso di questi "restauri".

 

L' articolo chiarisce inoltre che le copie in questione sono da considerare "illegali" perché la legge locale (USA) vieta qualsiasi forma di ripping.

 

La fonte da me linkata è di ambito diverso da quello cinematografico ma fa riferimento ad un saggio apparso su una piattaforma del settore:

Cita

Un saggio pubblicato su MUBI Notebook racconta come una rete informale di appassionati sia riuscita a preservare versioni storicamente accurate di classici del cinema alterati dagli studi, fino a collaborare ufficialmente con etichette come Arrow Films

Ecco l'articolo:

 

https://www.hwupgrade.it/news/audio-video/il-buono-il-brutto-il-cattivo-e-star-wars-etichette-e-pirateria-insieme-per-salvare-i-grandi-classici_159930.html

Mah....Che una fanbase di nerds oltreoceano in mancanza di altre professionalità arrivi a decidere cosa è originale e cosa no è discutibile, così come l'arrivare a confezionare una versione da 100 Giga di Star Wars contenente ogni possibile minuzia  immaginabile mi pare cosa da disturbati.

 

Che in giro ci siano certi restauri e remaster (parola orrenda) da far accapponare la pelle è vero, ma spesso hanno la complicità degli stessi autori i quali  essendo umani è normale in tarda età spesso rimbambiscano e si atteggino a Dei capricciosi per stravolgere il loro stesso lavoro.

Oppure grazie a certi laboratori di restauro cui oggi non mancherebbe la tecnica (tanto si fa tutto in dominio digitale) ma manca totalmente la cultura storico-visiva.

 

Il punto è che questa ricerca spasmodica del vero più vero non avrà mai fine: quei film sono stati girati su pellicola.

Pellicole e negativi a colori degradano nel tempo in modo continuo perciò oggi non c'è nessun riscontro oggettivo se alla prima release di un film il cielo fosse blu, giallo o rosa. Oggi è comunque una decisione del tutto arbitraria se basata su proprie convinzioni personali.

Ne' possiamo conoscere le intenzioni del direttore della fotografia al momento di sviluppo e stampa (che possono stravolgere il girato) a meno che non esistano diari di lavorazione e tracce scritte di ciò che voleva ottenere. La memoria di chi ci ha lavorato ormai è un filo sottilissimo, quando esiste ancora.

 

Perciò diventa tutto molto opinabile e probabilmente è anche una missione di vita per queste persone che non arriveranno mai ad una "versione definitiva" perchè da qualche archivio salterà sempre fuori qualcosa da integrare o modificare..

 

 

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