Questo è un messaggio popolare. appecundria Inviato ieri alle 15:29 Questo è un messaggio popolare. Inviato ieri alle 15:29 Per molti appassionati la Classe D porta ancora con sé una reputazione costruita venti o trent’anni fa: grande efficienza e molta potenza, ma una qualità sonora inferiore alle migliori realizzazioni in Classe A o AB. Il problema è che sotto la stessa etichetta sono passate architetture molto diverse. Le prime generazioni avevano limiti reali; quelle moderne affrontano gli stessi problemi con circuiti e sistemi di controllo molto più evoluti. Bruno Putzeys, progettista di UcD, Ncore ed Eigentakt, ha ricostruito questa evoluzione in un lungo articolo pubblicato da Secrets of Home Theater and High Fidelity. Alcune delle sue conclusioni sono particolarmente interessanti perché mettono in discussione diversi luoghi comuni ancora diffusi nell’Hi-Fi. Classe D non significa digitale La lettera D non indica digital: arriva semplicemente dopo A, B e C. Un finale in Classe D è un amplificatore a commutazione. I dispositivi di potenza lavorano rapidamente fra stati di conduzione e interdizione; all’uscita un filtro elimina la componente di switching e restituisce al diffusore un segnale analogico. L’ingresso può essere analogico o digitale. La presenza di una forma d’onda impulsiva interna non trasforma automaticamente l’amplificatore in un dispositivo digitale. È un equivoco ancora sorprendentemente comune. Perché i primi Classe D avevano dei limiti Le implementazioni più semplici soffrivano soprattutto di quattro problemi: errori nei tempi di commutazione, sensibilità alle variazioni dell’alimentazione, dipendenza della risposta dal carico e non linearità del filtro di uscita. Quest’ultimo punto era particolarmente evidente: collegando diffusori con impedenze diverse, la risposta alle alte frequenze poteva cambiare. Anche l’induttore del filtro poteva introdurre distorsione. Nella lettura di Putzeys, l’isteresi del nucleo magnetico è una delle possibili cause della ruvidità o granulosità attribuita ad alcune vecchie realizzazioni. La cattiva fama della Classe D, quindi, non nasceva dal nulla. Ma riguardava specifici limiti circuitali, non una presunta inferiorità intrinseca della topologia. Il salto vero: il controllo Secondo Putzeys, il grande progresso della Classe D moderna è arrivato soprattutto dal feedback. Il punto non è semplicemente usare “molta controreazione”, ma progettare l’intero amplificatore in modo che il loop corregga anche gli errori dello stadio di potenza e del filtro di uscita. Da questa impostazione nascono architetture come UcD, poi Ncore ed Eigentakt. In un sistema auto-oscillante il filtro LC e lo stadio di commutazione entrano direttamente nel comportamento del loop. Il risultato è una minore impedenza d’uscita, una risposta meno dipendente dal carico e una forte riduzione di diverse sorgenti di distorsione. Questa è la tesi centrale di Putzeys: il progresso degli ultimi vent’anni deriva più dal controllo dell’intero amplificatore che dalla semplice disponibilità di transistor più veloci. Feedback: davvero un male? Nell’Hi-Fi la controreazione negativa ha avuto per anni una pessima reputazione. Slogan come zero feedback o minimal feedback sono diventati quasi sinonimo di purezza circuitale. Le migliori realizzazioni moderne in Classe D mostrano però che un elevato loop gain può convivere con prestazioni molto elevate. La questione importante non è quindi quanta controreazione venga utilizzata, ma come sia progettato il circuito e quanto rimanga stabile, lineare e prevedibile con carichi reali. Un cattivo progetto non diventa buono grazie al feedback. Un progetto pensato fin dall’inizio attorno al feedback può invece correggere errori che altrimenti arriverebbero direttamente ai morsetti del diffusore. Misure: il numero più piccolo non basta Anche qui il discorso di Putzeys è interessante. Una THD molto bassa a 1 kHz dice poco se non sappiamo cosa succede ad altre frequenze, ad altre potenze e con carichi differenti. La Classe D impone inoltre compromessi fra frequenza di switching, perdite e banda utile. Per questo acquistano valore anche misure di intermodulazione e test alle alte frequenze audio, dove alcuni limiti emergono più chiaramente. Un amplificatore può quindi mostrare un dato spettacolare in una singola condizione e risultare meno convincente altrove. La misura utile è quella che mette il circuito in difficoltà, non quella che produce il numero più bello in brochure. E il GaN? Negli ultimi anni il nitruro di gallio è diventato uno dei grandi argomenti commerciali della Classe D. I GaN FET possono realmente commutare più rapidamente dei MOSFET al silicio e diventano molto interessanti salendo con tensione e potenza. Secondo Putzeys, però, alle potenze tipiche dell’Hi-Fi domestica il vantaggio è meno rivoluzionario di quanto faccia pensare il marketing. Nella sua analisi, un migliore loop di controllo può produrre benefici più importanti perché interviene contemporaneamente su più sorgenti di errore. Il GaN è quindi una tecnologia utile, ma non una garanzia automatica di qualità. Tre miti che restano da ridimensionare Il primo è che Classe D significhi digitale. Non è così. Il secondo è che molta controreazione peggiori necessariamente il suono. Le migliori implementazioni moderne mostrano che il problema non è la quantità di feedback in sé, ma il modo in cui viene utilizzato. Il terzo è che GaN equivalga automaticamente a Classe D superiore. Anche qui conta molto più il progetto complessivo. Aggiungerei un quarto punto: sapere che un amplificatore è in Classe A, AB o D dice ormai molto meno di quanto pensiamo sulla sua qualità reale. Dove siamo arrivati I migliori Classe D moderni hanno raggiunto livelli di distorsione, rumore, impedenza d’uscita e indipendenza dal carico confrontabili con quelli dei migliori amplificatori lineari. Questo non rende ogni Classe D eccellente, così come la Classe A non garantisce automaticamente un buon amplificatore. La distinzione importante passa ormai dal progetto concreto. Nella lettura di Putzeys, il passo successivo potrebbe essere ancora più interessante: moduli di potenza piccoli, efficienti e molto performanti rendono sempre più naturale integrare amplificazione, DSP e diffusori attivi nello stesso sistema. Che questo piaccia o meno all’audiofilo tradizionale è un altro discorso. Dal punto di vista tecnico, però, la Classe D ha ormai superato da tempo la fase in cui poteva essere liquidata come un compromesso fra efficienza e qualità sonora. Per approfondire Bruno Putzeys. Life on the Edge – A Personal Perspective on the Past, Present, and Future of Class D Audio Amplifiers, Secrets of Home Theater and High Fidelity, 2024. Bruno Putzeys. documentazione tecnica e articoli su UcD, Ncore ed Eigentakt. 2 2
Dufay Inviato ieri alle 15:40 Inviato ieri alle 15:40 Bisogna stabilire se funziona. Nel senso se suona bene. Personalmente non ho ancora mai sentito uno dei classe d purifi e nemmeno gli altoparlanti del marchio. Se mi capiterà di sentirli potrò dire la mia.
Dubleu Inviato 22 ore fa Inviato 22 ore fa 1 ora fa, Dufay ha scritto: uno dei classe d purifi non ti perdi nulla, vivi molto sereno con Aloia, ma anche con ben meno.
Dufay Inviato 22 ore fa Inviato 22 ore fa 1 minuto fa, Dubleu ha scritto: non ti perdi nulla, vivi molto sereno con Aloia, ma anche con ben meno. Mi mancano gli altoparlanti. Nonostante le misure notevoli non sono fiduciosissimo.
captainsensible Inviato 20 ore fa Inviato 20 ore fa Io ho ascoltato i monitor top di gamma Genelec multiamplificati in classe D e sinceramente erano notevoli. Ho anche uno dei piccoli classe D, che per quello che costano, niente da dire. CS
Nacchero Inviato 20 ore fa Inviato 20 ore fa 3 ore fa, Dufay ha scritto: Bisogna stabilire se funziona. Nel senso se suona bene. Personalmente non ho ancora mai sentito uno dei classe d purifi e nemmeno gli altoparlanti del marchio. Se mi capiterà di sentirli potrò dire la mia. Vengo io a fartelo provare! 😎 Magari ti porto anche un paio di casse bone 😃 1 ora fa, Dubleu ha scritto: non ti perdi nulla, vivi molto sereno con Aloia, ma anche con ben meno. Capisco ciò a cui sei abituato, però io penso che invece possa meritare un ascolto.
Dufay Inviato 20 ore fa Inviato 20 ore fa 45 minuti fa, Nacchero ha scritto: Vengo io a fartelo provare! 😎 Magari ti porto anche un paio di casse bone 😃 Capisco ciò a cui sei abituato, però io penso che invece possa meritare un ascolto. Porta Io sto qua.
Questo è un messaggio popolare. bruceas Inviato 18 ore fa Questo è un messaggio popolare. Inviato 18 ore fa Ricordo che 2 anni fa, al gran Galà di Milano, fortunatamente si erano rotti i Marantz "grossi", così hanno dovuto pilotare le B&W 801 D4 Signature col "piccolo" Marantz M1. 50.000 euro di diffusori pilotati da un cosino in classe D da meno di 1,000 euro. Il risultato era strabiliante. Ricordo che c'era un visitatore infuriato perchè aveva le stesse casse e un pre più finale McIntosh pagati una fucilata che, a suo parere, suonavano peggio del "cosino". Per me ben venga la classe D!!! La cosa che più mi divertiva era il cavo di alimentazione in confronto a quello degli ampli "seri" 5
Dubleu Inviato 13 ore fa Inviato 13 ore fa 7 ore fa, Nacchero ha scritto: Capisco ciò a cui sei abituato, però io penso che invece possa meritare un ascolto. Ne ho avuti diversi. Hanno un loro posto in classifica, di certo non si possono comparare con certe elettroniche.
Nacchero Inviato 11 ore fa Inviato 11 ore fa 8 ore fa, Dufay ha scritto: Porta Io sto qua. Cerco di organizzarmi davvero in quest'inverno per farmi un giro. 1 ora fa, Dubleu ha scritto: Ne ho avuti diversi. Hanno un loro posto in classifica, di certo non si possono comparare con certe elettroniche. Non voglio fare nomi, ma il mio cosino ha retto botta al posto di un paio di macchine virtuose e pilotato almeno 2 coppie di diffusori più che importanti....e senza batter ciglio.....poi ci sono i gusti e le posizioni di mercato.....
Dubleu Inviato 7 ore fa Inviato 7 ore fa 4 ore fa, Nacchero ha scritto: Cerco di organizzarmi davvero in quest'inverno per farmi un giro. Non voglio fare nomi, ma il mio cosino ha retto botta al posto di un paio di macchine virtuose e pilotato almeno 2 coppie di diffusori più che importanti....e senza batter ciglio.....poi ci sono i gusti e le posizioni di mercato..... non è che non ci credo, anche per me i cosini in classe D han battuto amplificatori a 4 zeri, ma da lì ad essere onnipotenti ne passa. 15 ore fa, Dubleu ha scritto: non ti perdi nulla, vivi molto sereno con Aloia, ma anche con ben meno. hai replicato a questo post contronto con Aloia di @Dufay, suvvia non scherziamo. Ben meno perchè? Per me che li ho avuti tutti per anni, mesi, venduti, comprati, lavorato sopra sono sicuro che siano best buy, ma se prendo 500 amplificatori che mi sono girati per casa i 10 anni di cui oltre 100 in classe D a budget sulle spese basse vincono ma se ci alziamo di budget, mi dispiace ma anche no. Fra i re di tempo ha ho avuto in casa Hypex nc2000k (due tre ani fisso in salotto, dopo tutte le serie nc fino al 2023 esistenti) customizzato con in fine tuning interno by Rougeaudiodesign dal costo di circa 6 mila euro, rispetto nc1200 e tutti gli hypex purify nei modelli inferiori anche attuali l'NC2k volava in tutto 10 volte tanto in qualità. Nel mio caso sono passato ad un acquisto oculato nuovo fine produzione che i è costato ben meno. Negli anni fa ho fatto sempre propaganda dei classe D, difatti in casa ho 9 canali in classe D non entry level, però in molte configurazioni a volte sapendo cosa acquistare si può spendere pure meno. Un usato classe D ed un usato mirato classa AB non è detto che il secondo pianga. SE vuoi realmente elevarti, puoi anche spendere in classe D moltissimo ma non arrivi a certe rese. E' un dato di fatto, non leggenda da forum. Diciamo che fino ai 1500 sono un best buy, poi meglio stare attenti.
captainsensible Inviato 6 ore fa Inviato 6 ore fa 45 minuti fa, Dubleu ha scritto: ma se prendo 500 amplificatori che mi sono girati per casa i 10 anni d Praticamente un amplificatore a settimana....manco li hai riscaldati CS 1
Dubleu Inviato 6 ore fa Inviato 6 ore fa 44 minuti fa, captainsensible ha scritto: Praticamente un amplificatore a settimana....manco li hai riscaldati CS Potrei comprare anche 5 amplificatori in classe D ogni tot tempo per testarne uno e tenerlo, venderlo ad amici etc e gli altri venderli direttamente. Hypex nc400 e 500 ne avrò avuti ben oltre di 30. Spesso ne ho sempre uno pronto (come ora) per farlo provare. Purifi, al momento non mi piace almeno non come NCX. Di powersoft serie M ne avrà venduti 60, provati tutti i modelli (5 modelli differenti più due nelle versioni dsp per testare il suono e le temperature). Perchè di subwoofer attivi? Sono lì. Il bello che a volte rodo, su 3 impianti che usano almeno 5 canali l'uno sai rodaggi? anche dei dac in cascata. Alimentazioni lineari. Che dire ciò tempo e voglia Ora meno, seguo quello che mi interessa, ma anni fa altro che attivo ero. Hypex nel 2016 già era in casa nelle versioni nc nord acoustic pagate oltre 2400 euro.
Dufay Inviato 6 ore fa Inviato 6 ore fa 54 minuti fa, Dubleu ha scritto: non è che non ci credo, anche per me i cosini in classe D han battuto amplificatori a 4 zeri, ma da lì ad essere onnipotenti ne passa. hai replicato a questo post contronto con Aloia di @Dufay, suvvia non scherziamo. Ben meno perchè? Per me che li ho avuti tutti per anni, mesi, venduti, comprati, lavorato sopra sono sicuro che siano best buy, ma se prendo 500 amplificatori che mi sono girati per casa i 10 anni di cui oltre 100 in classe D a budget sulle spese basse vincono ma se ci alziamo di budget, mi dispiace ma anche no. Fra i re di tempo ha ho avuto in casa Hypex nc2000k (due tre ani fisso in salotto, dopo tutte le serie nc fino al 2023 esistenti) customizzato con in fine tuning interno by Rougeaudiodesign dal costo di circa 6 mila euro, rispetto nc1200 e tutti gli hypex purify nei modelli inferiori anche attuali l'NC2k volava in tutto 10 volte tanto in qualità. Nel mio caso sono passato ad un acquisto oculato nuovo fine produzione che i è costato ben meno. Negli anni fa ho fatto sempre propaganda dei classe D, difatti in casa ho 9 canali in classe D non entry level, però in molte configurazioni a volte sapendo cosa acquistare si può spendere pure meno. Un usato classe D ed un usato mirato classa AB non è detto che il secondo pianga. SE vuoi realmente elevarti, puoi anche spendere in classe D moltissimo ma non arrivi a certe rese. E' un dato di fatto, non leggenda da forum. Diciamo che fino ai 1500 sono un best buy, poi meglio stare attenti. Mah il confronto è sempre benvenuto. Si impara molto Il confronto fa crescere.
Dubleu Inviato 4 ore fa Inviato 4 ore fa 2 ore fa, Dufay ha scritto: Mah il confronto è sempre benvenuto. Si impara molto Il confronto fa crescere. certo, ma non ti vedo vendere Aloia a 200kg per 1,5 del modulino in case
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