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Melius Club

Fattaccio minicar a Roma: fortuna che erano scherzi


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Inviato
1 ora fa, eccheqqua ha scritto:

Ora si é perso il valore delle cose,la macchina te la regalano per i diciott'anni o la maturitá. Come se fosse una grande prestazione, a mio avviso se decidi di studiare é tuo dovere portarla a casa.

In genere, dopo una festa di diciott'anni che sembra un matrimonio a Mumbai...

  • Haha 2
Inviato
8 minuti fa, wow ha scritto:

dopo una festa di diciott'anni che sembra un matrimonio a Mumbai...

Ho scoperto di recente che oltre alla festa tamarra con fuochi d'artificio, free bar e torta nuziale in polistirolo esiste anche il pre-diciottesimo in stile addio al celibato/nubilato.

La trovo una cosa positiva per l'economia, è meglio che i nonni e i genitori col tesoretto ereditato lo condividano subito con la società anziché farselo fregare poscia da finti carabinieri 

  • Haha 1
Inviato
18 ore fa, Velvet ha scritto:

Ocio che se un professionista di giovane età ci rimette le penne (come rischia la vittima dei due fenomeni romani) fra avvocati e risarcimenti il valore di due o tre case standard non basta

Lo so bene, infatti abbiamo i massimali di tutte le nostre assicurazioni alti e la rinuncia alla rivalsa, comunque non sarebbe un problema.

MaurilioMc
Inviato
6 ore fa, extermination ha scritto:

Carissimo, questo ed altri tuoi interventi a me sembrano scollati dalla realtà quotidiana attuale. Sei forse un bot? 

Carissimo, gradirei comprendere, chiaramente, solo se tu dovessi ritenerlo opportuno, perché nessuno certamente  ti può obbligare a farlo se non vuoi o se non ti interessa motivare le tue affermazioni in maniera maggiormente articolata, I motivi per i quali ritieni che i miei interventi siano da considerare come scollegati dalla realtà quotidiana attuale. In queste  specifiche discussioni si esprimono opinioni su accadimenti e problematiche reali e non ipotetiche. Non c'è, purtroppo nulla di irreale, fantasioso, falso od inventato. Questa è la realtà quotidiana che ci circonda. Come pensi che andrebbe affrontata ed esaminata? Quale ipotetica ed alternativa metodologia interpretativa suggerisci di utilizzare per analizzare correttamente argomenti simili? Puoi certamente non condividere le mie idee, hai tutto il diritto di farlo, ed io non ho alcuna difficoltà ad accettare e rispettare le altrui opinioni, ma la diversità di giudizio dovrebbe sempre essere argomentata e giustificata illustrando le proprie affermazioni, mediante un un sereno, costruttivo e pacato confronto. Infine mi permetto, rispettosamente  e senza alcun intento polemico,di farti presente che, la tua ironica domanda nella quale prendi in considerazione l'ipotesi del bot, mi lascia sinceramente perplesso e meravigliato. Anche a tale riguardo gradirei, sempre se possibile, conoscere le motivazioni che ti hanno spinto ad immaginare una simile eventualità. Sto sinceramente cercando di capire il filo logico del ragionamento che possa averti spinto a manifestare questo tuo dubbio, ma per quanto io possa cercare di sforzarmi nel mio ragionamento e di immedesimarmi nel tuo, non riesco davvero a rintracciare un nesso interpretativo che possa alimentare la tua manifesta ed evidente convinzione. Ringraziandoti per la pazienza e disponibilita' dimostrate nel leggere fino in fondo questo mio lungo e prolisso intervento, ed in attesa di un eventuale e gradito riscontro, ti saluto augurandoti una buona serata. Maurilio. 

  • Haha 1
Inviato

La minicar è uno status symbol, in attesa del SUV.

.

Io mai avuto il motorino. Per andare a lavorare la stagione estiva mo lo prestava il vecchio parroco che lui non lo usava più. Quello che avevamo lo usava mio fratello per diritto d'anzianità, io mai guidato.

Inoltre essendo il più giovane della progenie ho rappresentato lo stadio terminale di tutti i vestiti e scarpe maschili passati per la casata, rigorosamente in ordine d'età: mio cugino -> mio fratello -> io. Mia madre, ex sarta, era capace di compiere miracoli (veri!) su strappi, buchi e quant'altro. Nelle (frequenti) situazioni disperate, in genere ginocchia e gomiti, si andava di toppa ellissoidale, ricavata da roba ancora più vecchia. Ma era anche in grado di piazzare loghi e scritte coprenti "al bus" in qualsiasi posizione. Negli album di famiglia sono un campionario di toppe :classic_biggrin:.

Inviato
7 minuti fa, UpTo11 ha scritto:

toppe

Maronna quante, ma la differenza stava nelle abilità della mamma: io sembravo venir fuori, anche per mio merito, da un campo rom.

extermination
Inviato
45 minuti fa, MaurilioMc ha scritto:

Ringraziandoti per la pazienza e disponibilita' dimostrate nel leggere fino in fondo questo mio lungo e prolisso intervento, ed in attesa di un eventuale e gradito riscontro, ti saluto augurandoti una buona serata. Maurilio. 

Tipica di un bot- come la filippica che l’ha preceduta. 
Con simpatia. Alberto.

Inviato
23 minuti fa, UpTo11 ha scritto:

essendo il più giovane della progenie ho rappresentato lo stadio terminale di tutti i vestiti e scarpe maschili passati per la casata, rigorosamente in ordine d'età: mio cugino -> mio fratello -> io. Mia madre, ex sarta, era capace di compiere miracoli (veri!) su strappi, buchi e quant'altro.

Quella era la vera civiltà dei consumi: Si consumava tutto fino all'ultima molecola utile... :classic_biggrin:

  • Melius 2
Inviato
7 minuti fa, Martin ha scritto:

Quella era la vera civiltà dei consumi: Si consumava tutto fino all'ultima molecola utile... :classic_biggrin:

Economia ellissoidale :classic_biggrin:.

appecundria
Inviato

Dai 15 anni ho avuto la famosa "diecimila lire in tasca" come si diceva allora, grazie a lavoretti di antennista, elettricista, installatore di impianti stereo che svolgevo presso il vicinato.

Allora c'era il Caballero 50 che avrei potuto comprare in contanti e coi soldi guadagnati da me di persona personalmente. 

Mi padre mi disse: "Che devi fare, gli scippi? Comprati lo stereo". E cosi fu.

MaurilioMc
Inviato
1 ora fa, extermination ha scritto:

Tipica di un bot- come la filippica che l’ha preceduta. 
Con simpatia. Alberto.

Caro Alberto, non mi interessa affatto convincerti che tu stia parlando con una persona reale. Sei libero di credere ciò che ritieni più opportuno e ciò che appaga e soddisfa le tue soggettive convinzioni e certezze. Quello che piuttosto appare evidente dai tuoi lapidari ed immotivati giudizi, e dalle tue granitiche ed incrollabili convinzioni e' che, attraverso I tuoi autorefererenziali e non argomentati dogmi assoluti, "sei un bot", "sei fuori della realtà quotidiana attuale" traspare evidente la mancanza di volontà o di capacità, solo tu sei in grado di conoscere di quale tipo di mancanza si tratti, di proporre ragionamenti o argomentazioni che possano supportare le tue inossidabili certezze. In queste mie ultime affermazioni, non  c'è sicuramente alcun intento polemico né offensivo nei tuoi confronti, non mi permetterei mai, ma solamente  l'evidente presa d'atto di una realtà indiscutibile e manifesta, rispetto al tuo modo di porti verso gli altri e verso il mondo. Tu hai sempre ragione e conosci la verità assoluta e rivelata, gli altri sono sempre in errore o, peggio, sbagliano o mentono. Perché dovresti confrontarti con gli altri che sbagliano? Perché dovresti argomentare le tue verità di fronte ad un mentitore o ad un bot? Ti rigiro la domanda, non è che, per puro caso, il bot  vero, in questa discussione,  possa chiamarsi Alberto e non Maurilio?  Perché  per esprimere le tue certezze senti il bisogno di sminuire gli altri, affermando che non siano in grado di scrivere autonomamente e attraverso le proprie idee e riflessioni, il proprio pensiero? Ti invito a meditare di più prima di esprimere giudizi così assoluti ed irrevocabili. Con tutto il mio rispetto, un cordiale saluto. Maurilio. 

 

extermination
Inviato
18 minuti fa, MaurilioMc ha scritto:

Caro Alberto

Perdonami! la discussione s’è fatta talmente surreale che non mi sento all’altezza di controbattere ed in modo particolare filosofeggiare
Un caro saluto. 

  • Haha 1
MaurilioMc
Inviato
13 minuti fa, extermination ha scritto:

Perdonami! la discussione s’è fatta talmente surreale che non mi sento all’altezza di controbattere. 
Un caro saluto. 

Mi dispiace, caro Alberto. Non era certamente nella mia  volontà, immaginazione  o desiderio, essere causa di una simile reazione da parte tua. Sono sinceramente addolorato ed incredulo ma rispetto  ed accetto la tua scelta. Una buona serata, Maurilio. 

  • Haha 2



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