viale249 Inviato Sabato alle 01:14 Inviato Sabato alle 01:14 10 ore fa, salvatore66 ha scritto: La domanda sorge spontanea perché allora mettere in giro voci che sarebbero sigillati e non smontabili? Forse perché quelli che ho avuto io erano incollati? 1
Tronio Inviato Sabato alle 08:55 Inviato Sabato alle 08:55 18 ore fa, salvatore66 ha scritto: perché allora mettere in giro voci che sarebbero sigillati e non smontabili? Forse perché essendo prodotti artigianalmente le tecniche di assemblaggio in 20 anni possono cambiare? A volte la spiegazione è banale: non serve cercare sempre il complotto ovunque... 1 1
Moderatori BEST-GROOVE Inviato Sabato alle 20:20 Moderatori Inviato Sabato alle 20:20 Il 23/10/2026 at 16:21, sigmapower ha scritto: Dopo aver rimosso il pannello in legno superiore, il DAAD rivela secondo pannello in truciolare fissato al retino microforato con delle graffette metalliche, non c'è segno visibile di inco llaggio. I tube traps utilizzavano graffette sparate con la graffettatrice per fissare la rete di gabbia per conigli ai tappi in mdf ed essendo progettati dallo stesso costruttore con licenza rilasciata agli importatori per farli da se visto ingombri e svantaggiosi costi di importazione (per i tube traps era così) visto che la colla costa decisamente più delle graffette mi sarei sorpreso se in vena di spreco l'avessero utilizzata, o forse è stata utilizzata in periodi in cui si temeva lo scopiazzamento o clonazione dovuto a materiali facilmente reperibili.
ortcloud Inviato Domenica alle 02:04 Inviato Domenica alle 02:04 Il problema é la formulazione del poliuretano a celle aperte che col tempo si deteriora sbriciolandosi
sigmapower Inviato Domenica alle 07:23 Autore Inviato Domenica alle 07:23 Purtroppo l'idrolisi del poliuretano è un fatto e non colpisce solo i DAAD, ne ho fatto una dolorosa esperienza con un paio di scarponi da montagna. Ho contattato Acustica Applicata e mi hanno offerto un generoso sconto sull'acquisto dei nuovi DAAD a fronte della rottamazione di quelli in mio possesso. Un'altra opzione è quella di sostituire la schiuma danneggiata con dell'altro materiale, sto pensando alla fibra di poliestere, si tratta comunque di un salto nel buio in quando la corretta scelta del materiale assorbente interno e l'ottimizzazione del DAAD per l'ambiente d'ascolto dovrebbe essere approcciata con un certo rigore, se non proprio scientifico, almeno metodologico. Ho trovato alcuni spunti interessanti nelle pubblicazioni dell' Associazione Italiana di Acustica: C. Barbati, M. Lenti - Ottimizzazione delle caratteristiche acustiche interne degli ambienti mediante pannelli in fibra di poliestere a gradiente di densità calibrato. L. Battagliarin, A Di Bella, F. Cappelletti, P Romagnoni - Analisi dell’assorbimento acustico di pannelli in fibra di poliestere utilizzati come supporto pittorico. S. Casini, M. Lunardi, D. Masci, C. Torracchi, R. Romano, S. Secchi - L'uso della fibra di poliestere riciclato per la correzione acustica degli ambienti interni. Mi rendo conto della differenza sostanziale fra le esigenze di acustica ambientale in ambito civile, orientate al comfort acustico, rispetto a quelle dell' audiofilo ma possono essere una valida base di partenza per non procedere proprio alla cieca.
salvatore66 Inviato Domenica alle 07:37 Inviato Domenica alle 07:37 Scusate anche quelli incollati se si riuscisse a scollarli Senza danneggiarli non sarebbe possibile rimettere la schiuma di poliuretano uguale ed eventualmente risostituirla fra altri 10/15 anni?
Moderatori BEST-GROOVE Inviato Domenica alle 10:42 Moderatori Inviato Domenica alle 10:42 3 ore fa, sigmapower ha scritto: Un'altra opzione è quella di sostituire la schiuma danneggiata con dell'altro materiale, Non sarebbe meglio cercare identici pannelli piuttosto che procedere alla cieca; deduco si possa trovarli come spessore e consistenza valutando se il costo e il tempo speso per rimettere a nuovo i daad convenga e di molto rispetto a prenderne di.nuovi pur se offerti con una forte scontistica.
salvatore66 Inviato ieri alle 10:55 Inviato ieri alle 10:55 Il 24/10/2026 at 22:20, BEST-GROOVE ha scritto: forse è stata utilizzata in periodi in cui si temeva lo scopiazzamento o clonazione dovuto a materiali facilmente Ecco appunto non e' sempre una questione di vedere complotti dappertutto come sostiene qualcuno. Chiaramente la cosa e' lecita ci mancherebbe
Luca44 Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa Il 25/10/2026 at 08:23, sigmapower ha scritto: Un'altra opzione è quella di sostituire la schiuma danneggiata con dell'altro materiale, sto pensando alla fibra di poliestere, si tratta comunque di un salto nel buio Io mi sono trovato benissimo con il Dacron hollofil ( l'acrilico bianco usato anche nei cuscini anallergici) sia sfuso ( un po' scomodo da usare ) che nella versione in fogli, usata anche dai tappezzieri e venduta a metraggio sia 3 che 6 cm di spessore ma ci ho fatto degli assorbitori non clonati dai DAAD. Usando l'acrilico però vai ad alterare il progetto originale e quindi il risultato non sarà identico, ergo se prima eri ben soddisfatto del trattamento spenderei qualche ora a cercare un materiale simile all'originale, se ne hai ancora qualche frammento in buono stato non dovrebbe essere impresa impossibile.
motoflavio Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa Salve, capitato anche a mè. Smontati e buttatti.... Flavio
Luca44 Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa Il 25/10/2026 at 08:23, sigmapower ha scritto: Un'altra opzione è quella di sostituire la schiuma danneggiata con dell'altro materiale, ...E se puoi quando smonti inviaci delle foto , così vediamo come siano disposti i materiali e gli spessori utilizzati, per la densità e capacità di far passare aria dovrai invece regolarti tu , toccandoli, pesandoli e per il poliuretano...Soffiandoci attraverso
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