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Francia, donazioni e tasse sulle successioni


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Inviato

Non un intervento in tema su politiche controcorrente rispetto alla narrazione attuale.

Sarebbe bello ricostruire il perché, io ho il forte sospetto che sia chiaro e limpido.

Inviato

e che vuoi dire se non si conoscono i dettagli

avranno rimodulato qualcosa cioè briciole di più o di meno da qualche parte.

 

Inviato
9 ore fa, nullo ha scritto:

Non un intervento in tema su politiche controcorrente rispetto alla narrazione attuale.

Sarebbe bello ricostruire il perché, io ho il forte sospetto che sia chiaro e limpido.

Ovviamente. 

Si chiama rottura di pēnis. 

mozarteum
Inviato

Nullo pero’ sputa il rospo.

fare analisi mortifere senza proporre soluzioni alla lunga e’ irritante.

Penso che tu propenda per un severo taglio alla spesa pubblica. Dillo e buonanotte

Inviato
53 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Penso che tu propenda per un severo taglio alla spesa pubblica. Dillo e buonanotte

Quello è richiesto dalla regole europee, noi lo sappiamo molto bene, ma non ci riescono e questo è un problema che li sta trascinando verso il baratro.

Ma qui il tema è un altro. Da un lato si racconta che in Francia tasse sulle successioni, sulle donazioni e sul capitale sono "migliori" perche tendono  a redistribuire, poi vedi la realtà della azioni e stanno continuando a rimodularle al ribasso. Nota che anche sui patrimoni hanno fatto manovre simili.

Questo sarebbe il tema, ovvero perché lo stiano facendo.

Inviato
2 minuti fa, nullo ha scritto:

ovvero perché lo stiano facendo

E diccelo!

Inviato
3 minuti fa, senek65 ha scritto:

E diccelo!

Eh no, "diccelo" tu perché stiano remando contro corrente come "er barcarolo" se quella è la panacea.

Che per me non fosse la panacea è noto.

Inviato
2 minuti fa, nullo ha scritto:

Eh no, "diccelo" tu perché stiano remando contro corrente come "er barcarolo" se quella è la panacea.

Che per me non fosse la panacea è noto.

CVD

Gaetanoalberto
Inviato

 

 

Ereditare un patrimonio puo' costare fino al 55% in tasse... o assolutamente nulla, a seconda del Paese in cui ti trovi.

Ecco la classifica delle aliquote massime dell'imposta di successione nei principali Paesi sviluppati, dalla piu' pesante fino ai veri e propri "paradisi" del passaggio generazionale:

Giappone | 55%

Scatta dopo una franchigia base di circa 185.000 euro (+ quote per erede).

Corea del Sud | 50%

Esenzioni per la famiglia, ma aliquote altissime sui grandi patrimoni (che salgono oltre il 50% per le quote di controllo aziendale).

Francia | 45% (fino al 60% per non parenti)

Il coniuge e' esente, mentre i figli hanno una franchigia di soli 100.000 euro ciascuno.

Regno Unito | 40%

Coniuge esente. Franchigia fissa di circa 390.000 euro (+ agevolazioni per la prima casa ai figli).

Stati Uniti | 40%

Colpisce solo i super-ricchi: la franchigia federale per il 2026 si aggira intorno ai 15 milioni di dollari.

Spagna | 34% (base statale)

Molto variabile. A seconda del grado di parentela i moltiplicatori possono raddoppiare l'imposta, ma regioni come Madrid o l'Andalusia applicano sconti fino al 99%.

Irlanda | 33%

Franchigia di 335.000 euro dai genitori ai figli. Crolla drasticamente per eredi lontani.

Germania | 30% (fino al 50% per estranei)

Alte tutele per la famiglia stretta: franchigia di 500.000 euro per il coniuge e 400.000 euro per figlio.

Belgio | 30% (fino all'80% per non parenti)

Fortemente regionalizzato (Fiandre, Vallonia, Bruxelles) con veri e propri salassi per chi non e' un familiare diretto.

Italia | 4% - 8%

Tra i Paesi piu' vantaggiosi al mondo. Solo il 4% per coniuge e figli con una maxi-franchigia di 1 milione di euro a testa. Si sale all'8% (senza franchigia) solo per gli estranei.

Aliquota 0%

Svezia, Norvegia, Austria, Canada e Australia hanno del tutto abolito l'imposta di successione.

Attenzione pero': in Paesi come Canada e Australia i beni vengono tassati al momento del decesso come "plusvalenze" (Capital Gain), simulando una vendita a prezzo di mercato.

L'Italia si conferma un'eccezione a livello globale per il trasferimento dei patrimoni familiari e aziendali. Secondo voi e' un modello da difendere per tutelare i risparmi o un'anomalia da riformare?

 

 

  • Thanks 2
mozarteum
Inviato
23 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

beni vengono tassati al momento del decesso come "plusvalenze" (Capital Gain), simulando una vendita a prezzo di mercato.

Puo’ essere un salasso se il gain in vita del de cuius e’ stato notevole come accade di norma (basti pensare alla rivalutazione degli immobili di Milano e Roma ma anche a un portafoglio di risparmi bene investito).

Il guaio dell’imposta di successione dal punto di vista tecnico e’ che il patrimonio diminuisce a ogni giro di morto se gli eredi non lo incrementano (cosa del tutto probabile). 

le imposte per essere valide devono essere replicabili e non portare a un depauperamento della base imponibile

Gaetanoalberto
Inviato
23 minuti fa, mozarteum ha scritto:

non portare a un depauperamento

Premesso che mi sono personalmente avvantaggiato come tantissimi di questa situazione, come pure degli elevati tassi corrisposti sul debito ai tempi dell'alta inflazione (abbiamo dimenticato che in alcuni casi c'erano discreti incrementi reali), del doppio lavoro di papà, dell'esenzione sui redditi agricoli, penso solo che da una parte inutile attendersi diminuzione della pressione fiscale, dall'altra particolarmente in Italia ci sono notevoli squilibri.

In più molti redditi sono rimasti bassi,

In più ancora poche sono le spese infrastrutturali.

Il PNRR poteva servire a dare una spintona al rinnovamento d'impresa, ma è stato parcellizzato.

Non so cosa stia facendo la Francia, ma non siamo un buon pulpito per le prediche.




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