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Dietro alle violenze una mancanza di valori


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Inviato

Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito «All’origine di queste violenze non ci sono le difficoltà economiche. C’è un’allarmante mancanza di valori».

Il termine "valore" è un altro tra i più abusati, cosa si intende per "valore"?

Inviato

Sono d'accordo.  L'unico vero valore che mette tutti d'accordo è il denaro. 

 

Inviato

@extermination

Infatti il dirittismo imperante nei cortei si sostanzia quasi esclusivamente sul fatto che qualcuno debba pagare per altri a prescindere dalla propria performance, che è la strada più facile.

Un diritto esteso a tutto quello che una società consumistica pone sul piatto.

Pure lo stipendio se non si lavora è un "obbligo" della "società" (degli altri), serve per partecipare comunqie alla festa e relativo banchetto.

Per il discorso dei violenti la questione è un po' diversa, protagonismo da social e mancanza quasi assoluta del senso del limite sono spesso alla base di tali comportamenti, questo, amplificato della presenza del branco, sfocia in bordelli veri e propri.

Ps

ll tutto è dovuto a tutti, lo cambierei con tutti dovrebbero potere avere tutto... ma solo se ci fossero risorse infinite o crescita sufficiente e un patto sociale equilibrato e sostenibile nel tempo.

 

Altrimenti il diritto a tutto rimane nella sfera dei desideri.

 

Ci sono spese come quelle per le pensioni e sanità destinate a crescere, gli interessi sul debito pure, il PIL è inchiodato, ci sono forti  premesse per un calo delle prestazioni, non per allargare i cordoni della spesa.

 

 

 

 

 

Muddy the Waters
Inviato
2 minuti fa, nullo ha scritto:

Infatti il dirittismo imperante nei cortei si sostanzia quasi esclusivamente sul fatto che qualcuno debba pagare per altri a prescindere dalla propria performance

Pensa che i lavori dipendenti per tutta la durata del loro percorso lavorativo devono pagare per mantenere gli evasori, secondo te come mai questo furto è moralmente accettato?

  • Melius 1
Inviato

è che già i genitori di questi sono mal cresciuti, in mezzo a tanti problemi e zero certezze;

cioè, a me la plebe non dico che fa ribrezzo ma circa siamo li, però non è tutta colpa loro, il

lavoro è incerto quindi l' economia traballa, viene tutto da li. poi ci si mettono anche i governi

buonisti poverini gnè gnè invece di responsabilizzarli e fargli capire che un buon stipendio è

un valore, invece niente avanti con l' assistenzialismo tanto paga qualcun altro.

i miei avevano grossi limiti e lo dico con cognizione di causa, però alcuni insegnamenti sono 

eterni, tipo:

- ( mia nonna ), mai avere a che fare con le banche, ci metterai di più, farai di meno ma è tutta

roba tua.

- ( mio padre buonanima, che iddio l' abbia in gloria), gira distante dai problemi e gli sbirri di

ogni colore vanno evitati il più possibile.

- ( mia madre ), puoi anche essere un vero povero, ma si sta composti, in ordine e si mantiene

la calma, a tavola non importa cosa c'è sul tavolo, ma si mangia come cristiani.

  • Melius 1
Muddy the Waters
Inviato
2 minuti fa, audio2 ha scritto:

cioè, a me la plebe non dico che fa ribrezzo ma circa siamo li, però non è tutta colpa loro

Caspita che perla 🤣

  • Haha 1
Inviato
9 minuti fa, audio2 ha scritto:

è che già i genitori di questi sono mal cresciuti, in mezzo a tanti problemi e zero certezze;

cioè, a me la plebe non dico che fa ribrezzo ma circa siamo li, però non è tutta colpa loro, il

lavoro è incerto quindi l' economia traballa, viene tutto da li. poi ci si mettono anche i governi

buonisti poverini gnè gnè invece di responsabilizzarli  alcuni insegnamenti sono 

eterni, tipo:

- ( mia nonna ), mai avere a che fare con le banche, ci metterai di più, farai di meno ma è tutta

roba tua.

- ( mio padre buonanima, che iddio l' abbia in gloria), gira distante dai problemi e gli sbirri di

ogni colore vanno evitati il più possibile.

- ( mia madre ), puoi anche essere un vero povero, ma si sta composti, in ordine e si mantiene

la calma, a tavola non importa cosa c'è sul tavolo, ma si mangia come cristiani.

Dobbiamo aver avuto dei parenti in comune :classic_biggrin:

Inviato

non è impossibile, ma una volta erano non dico la maggioranza però in parecchi di sicuro

a pensarla così. prova tu oggi a fare un discorso così. manco gli alieni.

Inviato
7 minuti fa, audio2 ha scritto:

prova tu oggi a fare un discorso così. manco gli alieni

E cosa ti dicevano se guardavi quelli che avevano di più?

Senza parlare solo guardarli....

Dal giocattolo al vestito per esempio?

Che eri vittima di ingiustizia sociale?

Coltr@ne
Inviato
1 ora fa, Savgal ha scritto:

Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito «All’origine di queste violenze non ci sono le difficoltà economiche. C’è un’allarmante mancanza di valori».

Il termine "valore" è un altro tra i più abusati, cosa si intende per "valore"?

I valori morali sono l'insieme dei principi, delle convinzioni e degli ideali che guidano il comportamento di una persona, definendo ciò che essa considera giusto, sbagliato, desiderabile o inaccettabile.

Fungono da vera e propria "bussola interna": orientano le scelte quotidiane, influenzano le decisioni più importanti e determinano il modo in cui ci si relaziona con gli altri e con la società.

Esempi dei principali valori morali

I valori morali possono variare da cultura a cultura e da individuo a individuo, ma alcuni sono considerati universali:

 * Onestà e Integrità: Agire con sincerità, trasparenza e coerenza con i propri principi, rifiutando l'inganno e la falsità.

 * Rispetto: Riconoscere la dignità e i diritti di ogni essere umano, accettando le diversità di opinione, cultura e background.

 * Responsabilità: Avere la consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni e assumerne il peso morale e pratico.

 * Giustizia ed Equità: Cercare la correttezza nei rapporti, trattare le persone in modo imparziale e contrastare le ingiustizie.

 * Empatia e Compassione: Capacità di comprendere e condividere gli stati d'animo altrui, traducendo questa comprensione in aiuto o supporto reciproco.

 * Lealtà e Fedeltà: Mantenere gli impegni presi e dimostrare dedizione verso le persone, le relazioni o le cause in cui si crede.

 * Libertà e Autonomia: Riconoscere l'importanza dell'autodeterminazione individuale, sempre nel rispetto dei limiti altrui.

Come si formano i valori morali?

I valori di una persona non sono innati, ma si sviluppano attraverso un processo continuo influenzato da diversi fattori:

 * Educazione e Famiglia: È il primo nucleo in cui si apprendono i concetti base di bene e male.

 * Cultura e Società: Le norme sociali, la religione, la storia e le tradizioni del contesto in cui si cresce plasmano la gerarchia dei valori.

 * Esperienze Personali: Gli eventi della vita, i successi, i fallimenti e le relazioni interpersonali portano a riconsiderare o rafforzare determinate convinzioni.

 * Riflessione Critica: Con la maturità, l'individuo mette in discussione i valori ereditati e sceglie consapevolmente quali fare propri.

Perché sono importanti?

 * Coesione sociale: Permettono la convivenza civile e la cooperazione tra le persone, riducendo i conflitti.

 * Identità personale: Forniscono un senso di direzione e scopo nella vita, aiutando a costruire un'immagine coerente di sé.

 * Guida nei dilemmi: Quando ci si trova di fronte a scelte difficili, i valori offrono un criterio per decidere quale strada intraprendere.

Inviato
1 ora fa, Savgal ha scritto:

Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito «All’origine di queste violenze non ci sono le difficoltà economiche. C’è un’allarmante mancanza di valori».

Il termine "valore" è un altro tra i più abusati, cosa si intende per "valore"?

I valori sono tanti, ma i primi basilari per la vita in società vengono instillati dai genitori.

Se questi sono assenti o non fanno il lavoro recuperare poi direi impossibile o difficilissimo.

 

Aggiungo le parole di De Luca sulla necessità della responsabilità in solido dei genitori sui danni fatti

dai figli o anche di multe onerose per gli stessi.

 

Fare un figlio comporta difficoltà e obblighi, se questi cialtroni non lo pensano, 

almeno colpirli nel portafoglio.

 

 

Inviato

io se penso ai tempi miei, vabbè eravamo agli assiro babilonesi

allora: prima dei 18 anni tornare a casa per le 10 ma solo se si restava li in giro a tiro

di madre scarpinante con ciabatta di riserva in mano, il padre testuale : " che si 

arrangino, penēs loro io non vado al recupero ".

dopo i 18 anche fino a mezzanotte ma non oltre, perchè: " questa casa non è un albergo "

robe antidiluviane e forse di più, però nel complesso funzionava.

 

  • Melius 1



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