Mighty Quinn Inviato ieri alle 10:00 Inviato ieri alle 10:00 Rimango dell'idea che il miglior Keith Jarrett sia quello del trio E non so per quale motivo ECM è così avara di nuove uscite, ne avranno a volontà ancora da pubblicare Tuttavia ora c'è il nuovo Roma piano solo Interessante che Amazon it mette il vinile a 81 € Amazon de a poco più di trenta euro Piccola differenza di prezzo Acquisto già ampiamente effettuato 1
Elettro Inviato ieri alle 11:35 Inviato ieri alle 11:35 Hai fatto benissimo a muoverti d'anticipo su Amazon.de. La disparità di prezzo tra i vari marketplace europei per i vinili ECM Records è un fenomeno noto, ma 81 euro contro poco più di trenta (per quello che è il prezzo di listino ufficiale del doppio LP, ossia 37,90 €) è una follia legata ai soliti algoritmi di pre-ordine o a distributori terzi nostrani che speculano sulle edizioni d'importazione. Hai fatto l'acquisto ideale al prezzo corretto. Goditi l'ascolto....appena arriva la traccia conclusiva con i bis di "Somewhere Over the Rainbow" e "It's a Lonesome Old Town" promette di essere un momento di altissima intensità emotiva. 1
analogico_09 Inviato ieri alle 14:35 Inviato ieri alle 14:35 Per me l'asse roma/berlino se li possono tenere tutti e due a quein prezzi speculativi. Di Jarrett ho una magnifica, storica, "feticistica" registrazione fatta da me nel Luglio 1973 al Pescara Jazz, quando sopggioigò il pubblico al piano solo dopo la mitologica performance di Miles Davis. In quegli anni tornai ad ascoltarlo in altre occasioni, tra le più memorabili fu quella dell'Umbria Jazz prima esaltante edizione itinerante: 31 Luglio 1974 a Villalago/Piediluco, Terni. Un trionfo. C'era la musica ipnotica che brillava riflessa sulla superfice immota del lago mentre la magica notte si iridava di fragorose cascate di note impazzite. Come fu anche a Pescara, Jarrett non suonava una "scaletta" di brani, animato da un feeling bruciante era un flusso di improvvisazioni inarrestabili, istintive, dirompenti senza soluzione di continuità. Memorabili gli Standars in trio ma il meglio di Jarrett secondo me è in quelle performance più "selvagge" che ritroviamo, un po' più "civilizzate", nello spledido album ECM Facing You del 1971. Poi venne il tempo dell'ingombrante, prolisso Koln Koncert.... Trascurati gli album Atlantic e Impulse! permeati da un'istanza musicale più libera e aricolata rispetto alle pur ottime registrazioni ECM.
Mighty Quinn Inviato ieri alle 14:44 Autore Inviato ieri alle 14:44 Dei piano solo il più bello per il mio gusto è Parigi seguito da Sapporo Trio: Ognuno ha le sue preferenze per me il cofanetto at the Blue note è il massimo Da decenni chiedo al buon manfred un bel cofanetto con una dozzina di vinili... Sentito più volte il trio dal vivo, non malaccio...
analogico_09 Inviato ieri alle 15:06 Inviato ieri alle 15:06 C'è sicuramente dell'ottimo in ogni "stagione" e in ogni brano del pianista e questo ci porta ad apprezzarli e amarli tutti, con le immancabili, naturali preferenze. Preferire una cosa tuttavia non va disdoro dell'altra.
bost Inviato 7 ore fa Inviato 7 ore fa 21 ore fa, analogico_09 ha scritto: prolisso Koln Koncert.... ah,so che è un disco "idolatrato" io confesso l'ho sentito un paio di volte e non completamente: quel tipo di musica non è nelle mie corde e non la capisco assolutamente, limite mio. cmq mi dava lidea ( stò estremizzando, eh) che lui suonava ,improvvisava come può fare qualsiasi(???) e poi di colpo ogni tanto inseriva il tema di un jjngle pubblicitario o un tema famoso e il pubblico riconoscendoli giù con gli applausi... 1
Bike Inviato 3 ore fa Inviato 3 ore fa 3 ore fa, bost ha scritto: Koln Koncert.... Quella sera Jarrett si trovò davanti a un pianoforte a mezza coda colmo di problemi....i pedali non funzionavano bene, i tasti alti erano deboli e i bassi non avevano corpo. Per compensare i difetti dello strumento, Jarrett fu costretto a insistere sui ritmi ripetitivi, a martellare con la mano sinistra sui bassi e a creare melodie semplici e cantabili al centro della tastiera. Andò cosi....
micfan71 Inviato 3 ore fa Inviato 3 ore fa 4 ore fa, bost ha scritto: ah,so che è un disco "idolatrato" Più che altro un bel disco, molto piacevole da ascoltare. Il migliore? Non saprei, sicuramente il più conosciuto. Da avere in una collezione minimal, assieme a Kind of Blue, Time Out, Getz/Gilberto, A love supreme e altre gemme
Felis Inviato 2 ore fa Inviato 2 ore fa 1 ora fa, Bike ha scritto: Quella sera Jarrett si trovò davanti a un pianoforte a mezza coda colmo di problemi....i pedali non funzionavano bene, i tasti alti erano deboli e i bassi non avevano corpo. Per compensare i difetti dello strumento, Jarrett fu costretto a insistere sui ritmi ripetitivi, a martellare con la mano sinistra sui bassi e a creare melodie semplici e cantabili al centro della tastiera. Andò cosi.... Andò così e fu la storia. Punto.
bost Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa 57 minuti fa, Felis ha scritto: Andò così e fu la storia. Punto. si , sapevo
garmax1 Inviato 46 minuti fa Inviato 46 minuti fa 24 minuti fa, bost ha scritto: si , sapevo A me piace comunque la storia dei jingle pubblicitari del 1974 che il pubblico tedesco riconosce
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