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sovradimensionamento impianti


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QUELEDSASOL
Inviato

Nel mio caso particolare e' meglio che mi astenga dal commentare.....:classic_laugh:.

Inviato

un impianto casalingo come il mio serve si agli ascolti piu solitari e silenziosi ma anche come sottofondo alle serate, molte, passate a casa con amici e il sottofondo musicale per me è importantissimo ed anche qui che si appezza la bontà o meno delle scelte fatte, secondo me ovvio... poi se uno ha l'impianto solo per sè e nessun altro è cmq una scelta come un altra, io che ho molta vita sociale lo condivido con gli amici e loro a loro volta con me. 

Inviato

 

Il mio grosso dubbio è: dove metterò le mie Klipsch La Scala, in un normale appartamento, visto che ora si esprimono così bene in una taverna da 40 mq?

In soggiorno non se ne parla,  una cameretta probabilmente sarebbe insufficiente...

Il mio dover rinunciare alle La Scala è una prospettiva per me inquietante :classic_unsure:

  • Haha 2
Inviato
3 ore fa, crik ha scritto:

anche come sottofondo alle serate

Appunto: "anche".

In questi casi il falso problema di un impianto che "sovrasta le conversazioni" si risolve con l'apposita manopola dove c'è scritto "Volume".

 

8 ore fa, crik ha scritto:

quanto puo' essere  fastidioso un ambiente con della musica mal riprodotta

Questo non ha nulla a che vedere con il dimensionamento dell'impianto ma semmai con un ambiente acusticamente infelice e non trattato, oltre che come detto poc'anzi un livello di volume non consono a una serata conviviale.

Fabio Cottatellucci
Inviato
3 ore fa, raf_04 ha scritto:

In soggiorno non se ne parla,

Che se ne parli invece, tu sei una persona che ha una passione e non sei ospite a casa tua.
Peraltro le LaScala sono molto meno invadenti di tante piccole torri da pavimento o mini-diffusori sui loro trespoli.

  • Melius 1
Inviato
6 ore fa, crik ha scritto:

un impianto casalingo come il mio serve si agli ascolti piu solitari e silenziosi ma anche come sottofondo alle serate, molte, passate a casa con amici e il sottofondo musicale per me è importantissimo ed anche qui che si appezza la bontà o meno delle scelte fatte, secondo me ovvio... poi se uno ha l'impianto solo per sè e nessun altro è cmq una scelta come un altra, io che ho molta vita sociale lo condivido con gli amici e loro a loro volta con me. 

 

Utilizza l’impianto come più ti piace, sia per un ascolto attento che per sottofondo musicale. Forse intendevi che un buon impianto, se è ben equilibrato, deve suonare bene anche a volume moderato, ed è una gran verità.

 

Detto questo, una volta vigeva una vecchia regola: la misura del woofer doveva coincidere con i metri quadri della stanza. Poi si sa, la passione non segue la ragione, ed è per quello che si vedono diffusori enormi in ambienti piccoli, spesso addossati alla parete di fondo o a quelle laterali. Ma la passione è come l'amore: cieca, ed ognuno è pronto a spergiurare che la sua amata sia la più bella e la più brava, anche quando assomiglia alla signora Pina moglie di Fantozzi 😂😂😂.

 

Una volta c’era il detto "diffusore grande, musica grande" e "diffusore piccolo, musica piccola". Sì, d'accordo: diffusore grande in ambiente grande ha sicuramente più impatto e presenza fisica nel riprodurre una grande orchestra. Ma in 15-18 metri quadri ci metti solo a rischio la tenuta della stanza: tra risonanze incontrollate e bassi gonfi come un pallone, alla fine non ascolti una grande orchestra, ma crei solo un gran baccano indigesto 😂😂.

 

 

 

Inviato
2 ore fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

Che se ne parli invece, tu sei una persona che ha una passione e non sei ospite a casa tua.
Peraltro le LaScala sono molto meno invadenti di tante piccole torri da pavimento o mini-diffusori sui loro trespoli.

Al limite le puoi trasformare in scarpiere

  • Haha 2
Inviato
11 ore fa, Look01 ha scritto:

la misura del woofer doveva coincidere con i metri quadri della stanza

Certo certo... come il peso ideale di una persona è l'altezza meno un metro o la misura di un calzino è uguale alla circonferenza del pugno... :classic_rolleyes:

Fortunatamente questa antica credenza, retaggio dei tempi passati, è stata ormai superata dalle evidenze e a parte qualche nostalgico non si va più alla cieca ricerca di chi ce l'ha più grosso (il diametro...) ma al progetto che suona meglio: di sicuro c'è che un piccolo diffusore a due vie non ha fisicamente la capacità di riprodurre correttamente l'intera gamma di frequenze né di sonorizzare adeguatamente un ambiente ampio, ma per ottenere un buon risultato non è sufficiente aumentare le dimensioni o il numero delle vie.

11 ore fa, Look01 ha scritto:

crei solo un gran baccano indigesto

Se l'impianto è progettato male è di certo questo il risultato che si ottiene, indipendentemente dalle dimensioni dell'ambiente e dei woofer.

1 ora fa, one4seven ha scritto:

spesso è un problema principalmente di amplificazione

Non a caso nel configurare un impianto prima si scelgono i diffusori e dopo un amplificatore adatto a pilotarli: se quest'ultimo non è adeguato alla bisogna inutile poi prendersela con l'ambiente, i diffusori o... i cavi!

 

  • Melius 1
Inviato

Al di là che l’ascolto sacrale della musica un po’ mi inquieta (ma questa mia perplessità vale per qualsiasi piacere trasformato in rito, lettura compresa) ricordo di aver conosciuto fior di professionisti del settore, musicisti e compagnia cantante, che ascoltavano utilizzando risorse che per molti di noi, é proprio il caso di dirlo, risulterebbero blasfeme nella loro inconsistenza tecnica. Ma non lo sanno, o non vogliono saperlo, e a loro Mahler piace anche riprodotto da un altoparlantino bluetooth da pochi euro. Il mondo, quello vero, è spesso più grande della cameretta adolescenziale nella quale, nonostante la vecchiaia incipiente, metaforicamente ci rinchiudiamo per sfuggire alla più o meno spiacevole realtà esterna. Esistono universi paralleli nei quali si può chiacchierare durante l’ascolto commentando magari, invece del cristallino esaurimento armonico delle frequenze ipogee, della bellezza di un passaggio al pianoforte o del prezzo della gorgonzola. 

Inviato
2 minuti fa, campaz ha scritto:

l’ascolto sacrale della musica un po’ mi inquieta

Forse stai interpretando in maniera troppo rigida quello che si scrive: non stiamo parlando di "dover" ascoltare per forza la musica concentrati e in religioso silenzio, senza nel frattempo chiacchierare con gli amici, preparare la cena, leggere un libro o completare un puzzle, ma di "essere in grado" di poterlo fare perché la configurazione dell'impianto ce lo consente.

Nulla vieta di utilizzare la musica come colonna sonora di altre attività, che sia con un sistema di livello top o con l'altoparlantino Bluetooth poggiato sul tavolo, mentre come ben sappiamo per un ascolto consapevole e di qualità serve per forza di cose un impianto ben progettato, ma non ha alcun senso logico "incolpare" il dimensionamento di quest'ultimo perché... non si sente quello che dice l'amico (sic!).

Inviato
20 minuti fa, Tronio ha scritto:

Certo certo... come il peso ideale di una persona è l'altezza meno un metro o la misura di un calzino è uguale alla circonferenza del pugno... :classic_rolleyes:

Fortunatamente questa antica credenza, retaggio dei tempi passati, è stata ormai superata dalle evidenze e a parte qualche nostalgico non si va più alla cieca ricerca di chi ce l'ha più grosso (il diametro...) ma al progetto che suona meglio: di sicuro c'è che un piccolo diffusore a due vie non ha fisicamente la capacità di riprodurre correttamente l'intera gamma di frequenze né di sonorizzare adeguatamente un ambiente ampio, ma per ottenere un buon risultato non è sufficiente aumentare le dimensioni o il numero delle vie.

Se l'impianto è progettato male è di certo questo il risultato che si ottiene, indipendentemente dalle dimensioni dell'ambiente e dei woofer.

Non a caso nel configurare un impianto prima si scelgono i diffusori e dopo un amplificatore adatto a pilotarli: se quest'ultimo non è adeguato alla bisogna inutile poi prendersela con l'ambiente, i diffusori o... i cavi!

 

Ribadisco parlo di un ambiente di 15/18 mq poi non esistono solo mini diffusori ma ormai si trovano diffusori da stand a cui manca magari solo un' ottava sulle basse frequenze.

Resta il fatto che in un ambiente di dimensioni ridotte avrai da un punto di vista musicale con un ottimo diffusore da stand i seguenti vantaggi: 

 

L'esperienza d'ascolto guadagna enormemente in profondità e svincolo del suono:

I diffusori sembrano letteralmente sparire dalla stanza: la musica non appare provenire dai due cabinet, ma si proietta nello spazio circostante.

La scena acustica (soundstage) risulta ben focalizzata, permettendo di percepire chiaramente la disposizione degli strumenti sul palco virtuale, sia in larghezza che in profondità, con un forte senso di aria tra i musicisti.

3. Velocità, microdinamica e senso del ritmo

Avendo da muovere cono e volumi d'aria ridotti rispetto a imponenti woofer da pavimento, i woofer dei diffusori da stand offrono una risposta ai transienti estremamente rapida:

Il micro-dettaglio (il respiro di un cantante, lo sfregamento delle dita sulle corde, il decadimento naturale di un piatto) viene reso con eccezionale precisione anche a volumi d'ascolto contenuti.

Il senso del ritmo (PRaT - Pace, Rhythm and Timing) beneficia di un basso che, pur non scendendo nelle frequenze subsoniche, è estremamente teso, articolato e veloce, senza "code" o trascinamenti.

4. Naturalezza negli ascolti a basso volume

In ambienti piccoli si tende spesso ad ascoltare a volumi moderati per non saturare la stanza. I diffusori da stand mantengono il loro equilibrio timbrico e la loro chiarezza anche a livelli d'ascolto bassi o serali, dove una torre rischierebbe di suonare spenta o, al contrario, di sbilanciarsi sulla gamma bassa se non sollecitata con la giusta pressione.

Per quali generi musicali c'è il massimo beneficio?

Eccellono con: Jazz (in particolare combo ridotti, trio con pianoforte, voci), musica da camera, cantautorato, musica acustica, rock classico e barocco.

Mostrano i propri limiti con: Grandi orchestre sinfoniche, organo o musica elettronica ad altissimo impatto sulle primissime ottave (sotto i 40 Hz), dove la mancanza di peso della prima ottava si fa sentire, anche se la leggibilità del messaggio musicale resta spesso preferibile rispetto a un basso profondo ma fuori controllo.

Ribadisco che sto parlando non di mini diffusori ma di ottimi diffusore da stand con Mid-woofer day 18 cm.

Poi per carità ammetto che dati i miei gusti musicali la propagazione del suono,  la trasparenza, la naturalezza, la riproduzione del dettaglio nel modo corretto sono parametri fondamentali.

 

 

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