hfasci Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa 4 ore fa, one4seven ha scritto: E amplificazione, perché spesso è un problema principalmente di amplificazione. Più che spesso, quasi sempre. L'abbiamo ripetuto molte volte: se i diffusori non "entrano in coppia" a volume basso o moderato il motivo va ricercato nell'amplificazione, a maggior ragione se l'impressione è quella di "perdere pezzi" del messaggio sonoro, fenomeno fastidiosissimo che non si verifica nel modo più assoluto con apparecchiature di qualità (sonora) superiore.
Dufay Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa 1 ora fa, Look01 ha scritto: Ribadisco parlo di un ambiente di 15/18 mq poi non esistono solo mini diffusori ma ormai si trovano diffusori da stand a cui manca magari solo un' ottava sulle basse frequenze. Resta il fatto che in un ambiente di dimensioni ridotte avrai da un punto di vista musicale con un ottimo diffusore da stand i seguenti vantaggi: L'esperienza d'ascolto guadagna enormemente in profondità e svincolo del suono: I diffusori sembrano letteralmente sparire dalla stanza: la musica non appare provenire dai due cabinet, ma si proietta nello spazio circostante. La scena acustica (soundstage) risulta ben focalizzata, permettendo di percepire chiaramente la disposizione degli strumenti sul palco virtuale, sia in larghezza che in profondità, con un forte senso di aria tra i musicisti. 3. Velocità, microdinamica e senso del ritmo Avendo da muovere cono e volumi d'aria ridotti rispetto a imponenti woofer da pavimento, i woofer dei diffusori da stand offrono una risposta ai transienti estremamente rapida: Il micro-dettaglio (il respiro di un cantante, lo sfregamento delle dita sulle corde, il decadimento naturale di un piatto) viene reso con eccezionale precisione anche a volumi d'ascolto contenuti. Il senso del ritmo (PRaT - Pace, Rhythm and Timing) beneficia di un basso che, pur non scendendo nelle frequenze subsoniche, è estremamente teso, articolato e veloce, senza "code" o trascinamenti. 4. Naturalezza negli ascolti a basso volume In ambienti piccoli si tende spesso ad ascoltare a volumi moderati per non saturare la stanza. I diffusori da stand mantengono il loro equilibrio timbrico e la loro chiarezza anche a livelli d'ascolto bassi o serali, dove una torre rischierebbe di suonare spenta o, al contrario, di sbilanciarsi sulla gamma bassa se non sollecitata con la giusta pressione. Per quali generi musicali c'è il massimo beneficio? Eccellono con: Jazz (in particolare combo ridotti, trio con pianoforte, voci), musica da camera, cantautorato, musica acustica, rock classico e barocco. Mostrano i propri limiti con: Grandi orchestre sinfoniche, organo o musica elettronica ad altissimo impatto sulle primissime ottave (sotto i 40 Hz), dove la mancanza di peso della prima ottava si fa sentire, anche se la leggibilità del messaggio musicale resta spesso preferibile rispetto a un basso profondo ma fuori controllo. Ribadisco che sto parlando non di mini diffusori ma di ottimi diffusore da stand con Mid-woofer day 18 cm. Poi per carità ammetto che dati i miei gusti musicali la propagazione del suono, la trasparenza, la naturalezza, la riproduzione del dettaglio nel modo corretto sono parametri fondamentali. Puoi fare le stesse identiche cose con un diffusore da pavimento ma con più estensione e più dinamica
dariosch Inviato 34 minuti fa Inviato 34 minuti fa Dipende dai casi, se uno ha 15mq e non può mettere i diffusori ad "1m" dalla parete posteriore, ma max a 30cm, che fa, mettete lo stesso delle torri ? E' risaputo che vogliono più spazio e aria intorno rispetto ad un bookshelf, boh, io ho trovato la quadra con dei book con wf da 13cm, già con dei book con wf da 16/18cm ho dei problemi e ne ho provati 3 diversi.
dariosch Inviato 27 minuti fa Inviato 27 minuti fa 2 ore fa, Look01 ha scritto: Ribadisco parlo di un ambiente di 15/18 mq poi non esistono solo mini diffusori ma ormai si trovano diffusori da stand a cui manca magari solo un' ottava sulle basse frequenze. Resta il fatto che in un ambiente di dimensioni ridotte avrai da un punto di vista musicale con un ottimo diffusore da stand i seguenti vantaggi: L'esperienza d'ascolto guadagna enormemente in profondità e svincolo del suono: I diffusori sembrano letteralmente sparire dalla stanza: la musica non appare provenire dai due cabinet, ma si proietta nello spazio circostante. La scena acustica (soundstage) risulta ben focalizzata, permettendo di percepire chiaramente la disposizione degli strumenti sul palco virtuale, sia in larghezza che in profondità, con un forte senso di aria tra i musicisti. 3. Velocità, microdinamica e senso del ritmo Avendo da muovere cono e volumi d'aria ridotti rispetto a imponenti woofer da pavimento, i woofer dei diffusori da stand offrono una risposta ai transienti estremamente rapida: Il micro-dettaglio (il respiro di un cantante, lo sfregamento delle dita sulle corde, il decadimento naturale di un piatto) viene reso con eccezionale precisione anche a volumi d'ascolto contenuti. Il senso del ritmo (PRaT - Pace, Rhythm and Timing) beneficia di un basso che, pur non scendendo nelle frequenze subsoniche, è estremamente teso, articolato e veloce, senza "code" o trascinamenti. 4. Naturalezza negli ascolti a basso volume In ambienti piccoli si tende spesso ad ascoltare a volumi moderati per non saturare la stanza. I diffusori da stand mantengono il loro equilibrio timbrico e la loro chiarezza anche a livelli d'ascolto bassi o serali, dove una torre rischierebbe di suonare spenta o, al contrario, di sbilanciarsi sulla gamma bassa se non sollecitata con la giusta pressione. Nel mio ambiente e disposizione riesco ad ottenere tutto ciò con dei book con wf da 13cm, già mettendoli da 16-18cm ho problemi, scena più piatta, diffusori più localizzabili, eccetera eccetera... 2 ore fa, Look01 ha scritto: Per quali generi musicali c'è il massimo beneficio? Eccellono con: Jazz (in particolare combo ridotti, trio con pianoforte, voci), musica da camera, cantautorato, musica acustica, rock classico e barocco. Mostrano i propri limiti con: Grandi orchestre sinfoniche, organo o musica elettronica ad altissimo impatto sulle primissime ottave (sotto i 40 Hz), dove la mancanza di peso della prima ottava si fa sentire, anche se la leggibilità del messaggio musicale resta spesso preferibile rispetto a un basso profondo ma fuori controllo. Ribadisco che sto parlando non di mini diffusori ma di ottimi diffusore da stand con Mid-woofer day 18 cm. Poi per carità ammetto che dati i miei gusti musicali la propagazione del suono, la trasparenza, la naturalezza, la riproduzione del dettaglio nel modo corretto sono parametri fondamentali. Sotto si aggiunge un subwoofer e si tagliato i satelliti con i vantaggi del caso. Una torre è quella e non la puoi modificare. Con un Bookshelf + sub puoi regolare il sub, il livello ed i tagli in base alla stanza.
one4seven Inviato 7 minuti fa Inviato 7 minuti fa 1 ora fa, hfasci ha scritto: Più che spesso, quasi sempre Si, ma lo fanno anche i diffusori (alcuni). A parità di amplificazione naturalmente. Purtroppo "grande" non fa automaticamente rima con lineare fino in fondo. Sempre per la storia del pennello "cinghiale"...
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