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Il Brasile può permettersi di disboscare la foresta amazzonica


jedi
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4 ore fa, Velvet ha scritto:

la deviazione del corso dei fiumi per favorire l'attività estrattiva carbonifera (alla faccia del Green) e il loro contenimento in alvei artificiali dura fin che dura. Alla prima occasione propizia il fiume si ripiglia ciò che è suo di diritto, prodotto in centinaia d'anni di erosione. Incurante di dighe, sbarramenti e argini.

a novembre dello scorso anno qui da noi ( Sardegna ) ci fu un alluvione dentro il paese di Bitti ( NUORO )...danni per svariati e parecchi milioni di € e 3 morti...piogge intense di alcuni giorni e disastro totale...dove l'acqua si è ripresa il suo corso naturale , era tutto terreno lottizzato da decine di anni e da giunte di svariati colori politici...e allora , di cosa vogliamo parlare ?? voi costruireste la vostra casa sopra dove scorre un fiume o anche un misero rio/rigagnolo ?? dove al primo acquazzone violento si contano morti e danni milionari ?? la colpa , molte volte è delle stesse vittime e dei politici che li rappresentano e concedono aree edificabili dove , semplicemente non si può...idem per altre alluvioni verificatesi ( ad es. qualche anno fa a Villagrande , sempre in prov. di Nuoro , dove hanno letteralmente costruito sopra un fiume che scorreva al centro del paese , paese che ha una notevole pendenza e quindi con ancora più possibilità di aumentare i danni )...e potrei continuare con altri casi simili..si sta perdendo l'antica saggezza degli anziani che si guardavano bene dal costruire o lottizzare terreni nei letti o negli alvei dei fiumi , a scapito di motivi esclusivamente finanziari ed economici...

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21 minuti fa, rai63 ha scritto:

la colpa , molte volte è delle stesse vittime e dei politici che li rappresentano e concedono aree edificabili dove , semplicemente non si può...idem per altre alluvioni verificatesi ( ad es. qualche anno fa a Villagrande , sempre in prov. di Nuoro , dove hanno letteralmente costruito sopra un fiume che scorreva al centro del paese , paese che ha una notevole pendenza e quindi con ancora più possibilità di aumentare i danni )...e potrei continuare con altri casi simili..si sta perdendo l'antica saggezza degli anziani che si guardavano bene dal costruire o lottizzare terreni nei letti o negli alvei dei fiumi ,

Esatto. E di esempi come questi se ne possono contare a migliaia solo nel nostro paese. Figuriamoci negli altri.

 

Prima di preoccuparci dei cambiamenti climatici globali (o meglio, mentre ce ne occupiamo) sarebbe bene porre rimedio alle storture evidenti nel nostro territorio prima che le tragedie avvengano.

Per riportare le emissioni a livelli accettabili per il pianeta, se mai ci riusciremo, occorreranno secoli (e meno aerei, auto, plastica, beni di consumo, condizionatori, riscaldamenti ecc ecc) mentre per piantare alberi che evitino gli smottamenti, lasciare le aree esondabili libere per i fiumi ecc ecc bastano pochi lustri.

 

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1 ora fa, ivantaggi78 ha scritto:

esistono delle comunità che vivono a stretto contatto della natura, cibandosi di prodotti coltivati da loro stessi, facendo a meno di auto, smartphone, corrente elettrica ecc…

Se è per questo pure gli Amish, puoi sempre trasferirti in Pennsylvania. Con un carro per il fieno ed una fisarmonica stai a posto.

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Già introducendo standard più severi nelle costruzione (in particolare nel mondo anglosassone, assai arretrato come standard) cambierebbero molte cose.

ln quanto la casa intesa come costruzione, consumi energetici e materiali impiegati é probabile maggior fonte di inquinamento al mondo…

Anche perché ora stiamo progettando un Development in Canada, e dopo aver confrontato a fondo i metodi costruttivi… direi che a livello normativo e come prassi costruttiva sono indietro ( in buona compagnia con tutti gli Stati Uniti…) rispetto ai nostri standard di almeno 50 anni…. ad essere generosi…

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Membro_0014
1 ora fa, Velvet ha scritto:

puoi sempre trasferirti in Pennsylvania. Con un carro per il fieno ed una fisarmonica stai a posto.

Magari potessi, sono dell’idea che in quelle comunità ci devi nascere, abituati come siamo alle nostre caz… di comodità non resisteremmo più di una giornata….

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@ivantaggi78 forse anche meno. E questo no, e quello no, e non puoi fare così, e non parlare alle donne, e vieni a messa (ma come, é la quarta volta oggi!), e aiutami a cambiare la ruota del carro... E la sera una bella minestrina di orzo per cena. 

 

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Anche se si mandassero a zero miracolosamente le emissioni di gas serra dall'oggi al domani, la situazione, ammesso che sia reversibile, non rientrerebbe per chissà quanti decenni se non più.

Che si fa allora?

Premesso che:

1) raffreddare le correnti calde viene male (moto male),

2) Il teporuccio permette di usare meno riscaldamento e/o sauna riducendo le emissioni di CO2 (se non ci si rimbambisce con climatizzatori),

occorre studiare il modo per scaldare le correnti fredde che si muovono dai poli verso le medie latitudini causando casini o, meglio ancora, non farle muovere proprio (ghiacci che si sciolgono nobbuono per molteplici motivi).

Insomma, signori; un pizzico di seria geoingegneria, suvvia!

Invece di scassar gli zebedei ai popoli per abbattere la CO2 ma, poi che è 'sta storia che proprio l'Europa deve iniziare  cum maxima rottura di coglioni ed impoverimento quando Cina, india, usa, getta, ecc non ne vogliono sapere?

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cactus_atomo

Siamo onesti abbiamo disbiscato l'Europa, compriamo il legname brasiliano e ci lamentiamo della deforestazione? Le alluvioni non sono di oggi, abbiamo avuto quella del polesine quella di Firenze, fino alla costruzione degli argini Roma subiva allusioni gravi e periodiche. 

In Germania hanno urbanizzato il territorio, hanno costruito argini iln cemento (che salvano dalle piccole alluvioni ma aumentano a dismisura la velocità dell'acqua). L'Olanda è costruita sotto il livello del mare, prima o poi qualcosa succederà. L'ultima era glaciale è finita quando il riscaldamento del pianeta non era di origine umana. 

I paesi responsabili oggi sono usa Cina ed India, che non vogliono fare nulla. Nel breve l'unica è una migliore gestione del territorio, in germania è comodo dare la colpa al clima

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@audio2 se dovessimo vedere certi nostri politici che dicono certe cose sul covid e poi esattamente il contrario per poi tornare a dire ancora l'opposto dovremmo mandarli in centri psichiatrici avanzati

 

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2 ore fa, cactus_atomo ha scritto:

Siamo onesti abbiamo disbiscato l'Europa, compriamo il legname brasiliano e ci lamentiamo della deforestazione?

Aggiungi pure: vogliamo una quota di biocarburanti.

Da dove verranno mai questi biocarburanti? Ma ovvio dalla deforestazione dell'Amazzonia e dell' Indonesia. Risultato emette molta più CO2 il bio che il non bio. 

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briandinazareth
4 ore fa, enzo966 ha scritto:

Invece di scassar gli zebedei ai popoli per abbattere la CO2

 

la cosa che. più. mi lascia basito è la totale cecità su un tema che riguarda la nostra sopravvivenza e che, giorno dopo giorno, ha sempre più conferme. i dati sono sotto gli occhi di tutti...

io posso capire che in questo consesso l'età media sia piuttosto elevata e quindi non si dia un grande peso al futuro, pur di non avere qualche piccola attenzione al presente, è umano, è egoista e comprensibile da degli anziani. 

ma che non si riesca a comprendere la portata del fenomeno è fuori dalla mia comprensione, sembra di vedere bambini capricciosi che si rifiutano di vedere la realtà.

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@briandinazareth

Non hai letto la premessa: tu credi che il processo sia reversibile ed, ammesso che lo sia, lo sia brevi tepore (facciamo 50 - 100 anni) anche andando a zero emissioni dall'oggi al domani? 

Aspetta e spera... 

Brian, so che il problema c'è e ci scherzo su ma tanti, troppi, in inverno tengono 298 K ed, in estate, tengono 290 K.

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1 minuto fa, leoncino ha scritto:

ma se non ci diamo da fare

Se non si trova il modo di contenere plasma a milioni di gradi e fonder così idrogeno in elio o non si realizzano centrali nucleari, son tutti palliativi costosissimi. 

L'alternativa è appunto rendere costosissima l'energia in modo che le genti ne usino poca.

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comunque la prossima auto sarà a gasolio. prima estraiamo tutto e prima lo consumiamo e meglio è, quindi

io non posso non dare il mio contributo

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briandinazareth
1 ora fa, enzo966 ha scritto:

tu credi che il processo sia reversibile ed, ammesso che lo sia, lo sia brevi tepore (facciamo 50 - 100 anni) anche andando a zero emissioni dall'oggi al domani? 

 

nessuno sa se sia reversibile, sicuramente occorre intervenire, perché la quantità fa la differenza.

 

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12 ore fa, enzo966 ha scritto:

occorre studiare il modo per scaldare le correnti fredde

direi basta coi cavi in argento e via libera quelli in OFC-PCC. Per la stessa ragione, connettori dorati a forte spessore e non rodiati. 😁

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