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Topi


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Ho letto su La Stampa un articolo accompagnato da un video terrificante: in alcune regioni dell’Australia vi è una tremenda invasione di topi e ratti ormai diventata incontenibile e particolarmente pericolosa sotto il profilo sanitario e di contagi.

https://video.lastampa.it/esteri/australia-impressionante-invasione-di-topi-a-milioni-dilagano-ovunque-e-assediano-le-citta/133227/133484

.

Un topo, di per sé rappresenta una seccatura ma non mi spaventa: tanti topi e ratti invece mi ricordano “La Peste”, romanzo angoscioso di Albert Camus che narra come, ad Orano, il progressivo proliferare di questi animali sia stato inizialmente ignorato fino a quando non si è rivelato una vera calamità perché hanno diffuso una peste mortale che ha costretto a chiudere la città nella speranza di fermare l’epidemia.

Ora il mio post è lungi dall’essere negativo e cassandresco!  Il libro evidenzia il tema dell’angoscia e ha metaforici risvolti filosofici che comunque, causa l’attuale pandemia è tornato in testa alle classifiche francesi.

 Però, a proposito dell’Australia...come non fare qualche riflessione pragmatica in proposito?

 Ci vorrebbe davvero un Flauto magico da inviare in Australia!  🙂 

Riporto, per gli interessati, una sintesi della prima e della seconda parte del romanzo che, sicuramente, molti avranno letto:

”Prima parte:
Orano un giorno d’aprile 1940, il medico Rieux scopre il cadavere di un ratto sul suo pianerottolo. Il portinaio, il signor Michel, pensa che siano dei burloni che si divertono a mettere questi cadaveri di ratti all’interno dell’edificio. A mezzogiorno, Rieux accompagna alla stazione la moglie che, malata, parte a farsi curare in una città vicina. Alcuni giorni più tardi, un’agenzia di stampa annuncia che più di sei mila ratti sono stati raccolti quel giorno. L’allarme aumenta. Alcune persone iniziano a prendersela col sindaco. Quando, improvvisamente, il numero di cadaveri diminuisce, le strade tornano pulite, la città si crede salva. 
Il Signor Michel, il portinaio, cade però malato. Rieux tenta di curarlo, ma la malattia peggiora rapidamente. Rieux non può fare nulla per salvarlo. Il portinaio soccombe ad un male violento e misterioso.
Rieux è chiamato da Grand, un dipendente del Municipio. Ha appena impedito ad un certo Cottard di suicidarsi. Le morti si moltiplicano. Rieux consulta i suoi colleghi. Il vecchio Castel, uno di loro, conferma i suoi sospetti: si tratta di peste. Dopo molte riserve e lungaggini amministrative, Rieux ottiene che le autorità prendano coscienza dell’epidemia e si decidano a“chiudere” la città. 
Seconda parte
La città si chiude poco a poco nell’isolamento. L’isolamento e la paura modificano i comportamenti collettivi ed individuali: “la peste fu un affare di tutti”, nota il narratore. 
Gli abitanti devono convivere con l’isolamento sia all’esterno che all’interno . Incontrano difficoltà a comunicare con i loro genitori o i loro amici che sono all’esterno.  ....”

https://docu.plus/it/doc/italiano/la-peste-di-albert-camus-3/29931/view/

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Mandateli qui da noi, dopo aver preso a cannonate un allevamento di polli il nostro infallibile esercito si rende disponibile per bombardare i roditori.

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Paranoid.Android

Premesso che la guerra dell' uomo contro i topi è sempre persa in partenza, è un animale interessante e che merita rispetto. La loro organizzazione sociale prevede che in fase di esplorazione mandino sempre avanti esemplari più vecchi ( a differenza di noi) al fine di preservare la colonia. Nel passato alcuni veleni (arsenico) perdevano di efficacia nel tempo in quanto i topi erano in grado di associare la morter con il cibo per cui attualmente si è passato ai dicumarolici (i comuni anticoagulanti) che causano la morte dopo diversi giorni in modo che il topo non può associare la stessa al cibo.

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Paradossalmente sono animaletti intelligentissimi, e visti singolarmente, pure simpatici come topolino e topogigio, capaci di investigare su casi complessi, e con la loro bella agiografia personale. ..

scherzi a parte è proprio la loro intelligenza a renderli pericolosi.. si narra negli annuali dei lavori che quando furono traslocati i mercati aperti ottocenteschi di Les Halles a Parigi, i milioni di topi coinquilini, che pasteggiavano allegramente con gli avanzi, con punte di autentica luculliana raffinatezza, di cui narrano le vicende di Rattatuile ( ..) essi scomparirono in blocco qualche mese prima dell‘inizio dei lavori, per poi tornare in blocco, qualche mese dopo la riapertura, probabilmente rimasti in attesa della Notifica di Agibilità e della Licenza d‘Uso alla nuova struttura parigina, ben consci della farraginosità di certi provvedimenti amministrativi nella capitale francese. 😅

Chissà come andrà in Australia, probabilmente non basterà il veleno a sconfiggerli, nè il magico Pifferaio, in quanto pare, essi stessi gli autori della fiaba, riservata in realtà a soli fini pedagogici all‘educazione dei topolini piccoli, nelle miniaule apposite..

😊

 

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Vi racconto una cosa incredibile, fatta da un topo e vista coi miei occhi.

Topo in garage, metto una trappola come questa

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Passa qualche giorno, torno in garage e trovo una sorpresa: l'ingresso della trappola è foderato con i resti di una busta di plastica mordicchiata che era lì accanto, palesemente tirata dall'interno L'esca non c'era più.

Il topo era entrato e si era mangiato il formaggio, dopo di che era riuscito in qualche modo ad afferrare la busta e l'aveva usata per scivolare tra i ferri della trappola senza farsi male.

Libertà ampiamente meritata, quel topo era un genio.

 

 

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In Australia pochi gatti, quelli che ci sono sono importati e quelli che trovano in giro gli aborigeni se li magnano perché creature aliene e pericolose per l'equilibrio faunistico.

Almeno, io la so così.

Credo che anche i ratti che tanto si impegneranno a sterminare siano causa importazione e azione dell' uomo.

 

 

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4 minuti fa, Simo ha scritto:

quelli che trovano in giro gli aborigeni se li magnano

Dove trovo un aborigeno a noleggio per qualche giorno ? Ci sarebbe sempre il solito gatto del vicino che viene a cag... nel mio giardino, il contorno lo offro io.

 

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16 minuti fa, lufranz ha scritto:

Dove trovo un aborigeno a noleggio per qualche giorno ? Ci sarebbe sempre il solito gatto del vicino che viene a cag... nel mio giardino, il contorno lo offro io.

 

senti il padrone se ti può gestire una di queste ma cmq anche gli uccelli cacano, in terrazzo trovo certe bombe di gabbiano che non hai idea.. non se ne esce

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3 ore fa, alexis ha scritto:

si narra negli annuali dei lavori che quando furono traslocati i mercati aperti ottocenteschi di Les Halles a Parigi,

Ieri non ho avuto tempo di scrivere proprio a questo proposito.  Quando ero a Parigi, parecchi anni fa, avevo registrato su una cassetta un programma televisivo che parlava della storia e dell’architettura delle Halles quando fu deciso il trasloco dei mercati generali  a Rungis, nell’immediata periferia di Parigi. Purtroppo la cassetta l’ho imprestata e non mi è mai stata restituita. Ricordo però che la trasmissione dedicava un notevole spazio anche al trasloco dei topi: un’azione decisa con una razionalità impressionante!  Prima ancora che iniziassero i lavori di costruzione a Rungis un manipolo di topi era andato a verificare la nuova e futura collocazione: erano partiti i topi più anziani perché, non sapendo come potesse andare la missione, avevano preferito scegliere i più vecchi per salvaguardare le nuove generazioni. Tutto era stato organizzato con una precisa tattica militare. Quelli che erano rimasti alle Halles, intanto, ispezionavano i quartieri vicini, soprattutto intorno all’ Hotel de ville, nel caso il sopralluogo a Rungis fosse fallito o risultato negativo per il trasloco. I topi vecchi sono poi felicemente rientrati alla base con successo e quindi quasi tutti  i topi, vecchi e giovani, sono partiti, muniti di provviste alimentari, e sono arrivati ai nuovi mercati ancora prima che questi venissero aperti. Gli altri avevano già trovato altre ottime ( per loro!) sistemazioni.

Un’altra prerogativa dei topi è il loro finissimo olfatto tanto che, in alcune circostanze, vengono utilizzati come sminatori: ecco, per esempio un servizio con video tratto da Paris match:

https://www.parismatch.com/Actu/International/Demineurs-au-Cambodge-les-rats-en-premiere-ligne-1678869

Nel 1975: a Parigi è stata creata una vera e propria Académie internationale du rat: nata quasi per gioco, è diventata in seguito una banca data dei roditori con lo scopo di promuovere e valorizzare le conoscenze sulla biologia dei roditori e più specificatamente dei topi. La loro rivista trimestrale si chiama Rattus. 

🙂 

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1 ora fa, mom ha scritto:

 Prima ancora che iniziassero i lavori di costruzione a Rungis un manipolo di topi era andato a verificare la nuova e futura collocazione:

I topi avevano una talpa?

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Che vi devo dire, sarò banale, ma più che il topo mi è simpatica la topa 🤪

Torno serio: su youtube c'è ampia scelta di filmati con trappole di tutti i tipi, credo girati in india, e di cecchini che di notte fanno ne strage.

Ma la carne di topo sarà come quella di nutria? Se è buona da mangiare... Credo fosse in "Demolition Man" che venne offerto un hamburger di "raton" a Sylvester Stallone...

 

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7 ore fa, qzndq3 ha scritto:

Ma la carne di topo sarà come quella di nutria? Se è buona da mangiare...

Speciale ma accomodatevi, preferisco le verdure e mi sa anche loro.. si passano il piatto, ringraziano e ripassano 😁

 

 

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10 minuti fa, Simo ha scritto:

si passano il piatto, ringraziano e ripassano

Dal minuto 15 si abbuffano di "raton". Nel finale regalano i topi avanzati dopo l'abbuffata.

Manderemo loro i nostri topi surgelati 😉 

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Il Rattus Norvegicus ha letteralmente deciso il progresso o l'arretramento di intere civiltà. Basta pensare che storicamente sono stati maggiori veicoli di trasmissione di malattie e la più grande minaccia per le scorte di viveri.

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@mom ciao, ho parenti in Australia, più volte invitato, mai andato. La mia signora mi prende in giro perché sono solito ripetere che laggiù ci sono i ragni più velenosi e addirittura l'unico serpente che non scappa ma attacca l'uomo. Ovviamente velenosissimo. 

Sono scuse, ma un po' di vero c'è (e tu lo sai perché cit. Butterfly), in realtà sono più attratto dalla vecchia Europa, il nuovo mi stimola meno, che 78 giri sarei sennò? 

Buoni ascolti 

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@78 giri Ciao, neppure io sono mai stata in Australia, non mi ha mai particolarmente attratto soprattutto dopo aver ascoltato alcuni racconti di viaggi di miei amici. Tre anni fa, però, su richiesta di una mia amica, vedova e con un figlio residente a Sidney per lavoro, mi stavo quasi lasciando convincere...ma, proprio il giorno del ventisettesimo compleanno del ragazzo, mentre in scooter stava andando a prendere la sua ragazza per andare a festeggiare, un Suv condotto da un ubriaco strafatto di coca, l’ha falciato ad un incrocio: con lui sono morte altre due persone che seguivano e sette auto sono state coinvolte. Il guidatore è fuggito e si è costituito, accompagnato da padre e avvocato, una settimana dopo a effetti smaltiti. Da non credere.... il padre ha sbattuto sul tavolo 30000$ e il ragazzo, ventenne, non è stato neppure arrestato. Ad oggi, nessun processo e neppure un minimo risarcimento. Pare ci sia molta corruzione. La mia amica è andata, accompagnata dall’altro figlio, a ritirare le ceneri e non si è ancora ripresa dal dolore. Io non andrò mai in Australia, soprattutto se penso a questa tristissima  storia e ai relativi pessimi comportamenti.

Tornando agli animali, topi, ragni e serpenti, ti lascio con questo articolo apparso oggi su La Stampa:

https://www.lastampa.it/la-zampa/altri-animali/2021/03/23/news/australia-case-invase-dai-ragni-serpenti-sugli-alberi-gli-animali-invadono-le-citta-in-fuga-dalle-inondazioni-1.40062038

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