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Passione per i tuner


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14 minuti fa, BEST-GROOVE ha scritto:

Si sono d' accordo...qui ci vuole pazienza calma gesso e esperienza che non si improvvisano da un momento all' altro.

Vedrem.

E si ...si gioca con l AT e chi non sa ...abituato a 5 volt massimo 12 lasci.  perdere

 

Risistemare  un tuner  interamente a tubi e Nuvistor non e cosa da poco il condensatore di filtro a due sezioni e un cinema da sostituire non oso avvicinarmi alle ferriti di MF tra le 6au6 ...la sintonia e buona ma il multiplexer e una gran rogna penso sia un contatto di un relays che illumina la spia stereo e al contempo apre il segnale dal multiplexer ma sono ipotesi

 

Vedrem. best@groove

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BEST-GROOVE
25 minuti fa, Akla ha scritto:

la sintonia e buona ma il multiplexer e una gran rogna penso sia un contatto di un relays che illumina la spia stereo e al contempo apre il segnale dal multiplexer ma sono ipotesi

 

Scherzi a parte....e quindi che si fa, si sta a guardare aspettando il 2030? :classic_cool:

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In generale, valvole o transistor, allineare un tuner è un lavoro complesso che necessita di tempo, esperienza e strumentazione adeguata che ne fa un lavoro raro e economicamente dispendioso. Alla lista dei grandi tuner del passato aggiungo il (da noi) poco conosciuto Scott 112, primo esemplare a transistor della casa. Mantiene topologia e modalità costruttive dei modelli a valvole.La stessa qualità nei primi receiver della casa 344 e 348 entrambi anche molto belli soprattutto se si trovano con il cabinet in legno

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3 minuti fa, what ha scritto:

La butto lì.Il Multiplex usufruiva di una codifica sulla trasmissione FM in USA,che magari manca nella nostra trasmissione attuale.Ma è solo una mena supposizione...

Purtroppo no. Fino a qualche mese fa. Si accordava perfettamente e riproduceva le trasmissioni FM stereo.

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Leggo solo ora, e ti ringrazio.

Tuner iconico, che anch’io ho posseduto e che rimpiango ancora, nonostante dopo abbia comprato un Mr85 ed un Mr87 (che ho ancora).

Certo che i tuner di una volta avevano - ed hanno ancora, ai miei occhi - un fascino incredibile.

 

 

 

 

 

 

 

Il 11/04/2021 at 01:51, Belloriccofamoso ha scritto:

Se mi permettete racconto una parte di storia di sintonizzatori

Lo faccio per due aspetti: perche' parlo di un americano di origini italiane che ha fatto la storia dei sintonizzatori e perchè, ovviamente, un pezzo di questa storia ce l'ho anche io 🙂 ovvero il McIntosh MR 78 (Mi sono documentato su testi americani e tradotto come meglio potevo)

Scrivero' del sintonizzatore McIntosh MR 78, pioniere nel suo ramo, il primo sintonizzatore AM / FM abbastanza preciso da sintonizzare il più debole dei due segnali radio trasmessi su frequenze molto vicine; puo' sembrare una cosa da poco, ma fu un notevole progresso tecnico negli anni '70.
E perché fu così importante?
perche' il McIntosh MR 78 era riuscito a soddisfare un'esigenza che era allo stesso tempo tecnologica e culturale.
Vediamo perchè.....

Gli albori delle emittenti
Quando la radiodiffusione iniziò come attività negli anni '20, tutte le radio utilizzavano la modulazione di ampiezza (AM).
La modulazione di frequenza (FM) fu inventata da Edwin H. Armstrong negli anni '30, ma le stazioni radio FM non iniziarono ad apparire fino agli anni '40 e, anche se e' risaputo che la qualità della musica diffusa in FM e' di gran lunga migliore , questo non fece molta differenza fino agli anni '60, quando la registrazione mono lascio' il posto a quella stereo.
La AM non introdusse in ogni caso la stereofonia fino agli anni '70 mentre la FM sarebbe stata in grado di inserire questa tecnologia già a partire dal 1961.

Le TOP 40
Negli USa c'erano le famose 40 emittenti, le TOP 40, presenti sulla banda AM che mantennero il dominio fino agli anni 60; a partire dagli anni successivi, con forza sempre maggiore, si crebbero nuove correnti musicali, piu' audaci, anticonvenzionali con sonorità nuove e anche durate maggiori; queste nuove produzioni musicali non trovavano spazio nelle rigide e selezionate scalette delle TOP 40 della AM che regolarmente le scaravano.

La crescita della FM

Cosi' si sviluppo' e affermo' un numero sempre maggiore di emittenti FM proprio per soddisfare questa crescente fame di nuove tendenze musicali anticonformiste.
Dal punto di vista dei sintonizzatori non c'era stato fino a quel tempo una particolare necessità di effettuare raffinate ricerche di emittenti... quelle TOP 40 emettevano tutte le stesse canzoni, da città a città quindi la necessità di risintonizzare era praticamente nulla.

Il problema dei sintonizzatori dell'epoca

Proprio con lo svilupparsi di nuove sonorità e di nuovi artisti, gli ascoltatori affamati di musica furono indotti a sintonizzarsi sempre con maggior frenesia tra le nuove emittenti, anche lontne, anche piu' deboli.

Quindi, per gli ascoltatori con gusti musicali "avventurosi", la ricerca di stazioni distanti - facendo girare la manopola - divenne un imperativo in quegli anni.
Ora noi sappiamo che un segnale e' piu' forte se l'emittente è piu' vicina e ovviamente coprirà un segnale su una frequenza "vicina" se trasmette da piu' lontano...
Va ricordato che dagli anni '20 agli anni '50 tale interferenza fu quasi mai un problema negli Stati Uniti, perché le stazioni radio avevano sempre avuto uno spazio generoso sia in termini di area di ascolto che di frequenza assegnata.

Ma all'inizio degli anni '70, le onde radio si stavano affollando e le interferenze stavano diventando sempre piu' problematiche.
Il numero di stazioni negli Stati Uniti passo' da 5.134 nel 1963 a 6.530 nel 1970, e la probabilità che due stazioni potessero essere vicine l'una all'altra sia fisicamente che sul quadrante della radio aumento' considerevolmente.
Inoltre le persone passavano sempre più tempo ad ascoltare la radio e molti di loro cercavano di sintonizzarsi su stazioni con segnali più deboli, perché erano lontane o trasmettevano a bassa potenza (come molte stazioni universitarie).
E i sintonizzatori contemporanei non erano all'altezza del compito!!!
Tra questi c'erano il McIntosh MR 71, il Fisher FM-1000 e Marantz 10B.
"Avevano tutti lo stesso problema di segnale a banda larga", affermava Ron Cornelius, un venditore che all'epoca vendeva molti di quei sistemi (fu assunto da McIntosh direttamente nel 1993).

La banda stretta...
Poi c'e' da dire un altra cosa: le stazioni radio erano autorizzate a trasmettere in bande larghe 0,2 MHz centrate sulle frequenze assegnate, ma anche i migliori sintonizzatori all'epoca erano imprecisi e sintonizzati su bande più ampie di quella - il "problema del segnale a larghezza di banda larga" a cui Cornelius si riferiva.
Poiché le stazioni radio all'inizio erano ben distanziate, non avevano mai avuto alcun bisogno reale di rimanere scrupolosamente entro i 0,2 MHz loro assegnati.
A dire il vero, l'imprecisione dei sintonizzatori era a volte un incentivo per alcune stazioni a trasmettere segnali oltre i limiti delle bande assegnate.
Quando le onde radio iniziarono ad essere affollate, tuttavia, questi sintonizzatori imprecisi iniziarono a essere problematici; ovvero non erano intrinsecamente in grado di filtrare i segnali adiacenti, un problema aggravato da quelle stazioni che superavano i 0,2 MHz assegnati.

Richard Mofdaffieri e il suo filtro

Qui entra in scena Richard Modafferi (ingegnere senior presso la McIntosh Laboratory dal 1968 al 1974).
Il suo primo tentativo di progettare un nuovo sintonizzatore che potesse risolvere questi problemi fu l'MR 77.
Quel modello, introdotto nel 1970, fu acclamato dagli audiofili dell'epoca e fu inserito in un articolo (novembre 1970), da Modaffieri stesso, nella pubblicazione IEEE Transactions on Broadcast and Television Receivers.
In seguito Modafferi supero' se stesso con il sintonizzatore MR 78, uscito nel 1972.
La particolarità dell'MR 78 era di avere un nuovo filtro a frequenza intermedia, il culmine di un progetto su cui Modafferi aveva iniziato a lavorare come studente presso il Newark College of Engineering (ora parte del New Jersey Institute of Technology) a metà Anni '60.

Lo soprannomino' filtro Rimo (le prime due lettere del suo nome e cognome).
In un ricevitore radio supereterodina, (tutti i ricevitori radio FM lo sono) il segnale in ingresso viene miscelato con quello generato da un oscilaltore locale per produrre una frequenza intermedia (IF) inferiore a quella della frequenza portante del segnale ricevuto; e ci sono molti motivi per farlo.
Un aspetto davvero importante è che il valore più basso di questo IF rende più facile filtrare le fonti di interferenza vicine; fondamentalmente il filtro Rimo di Modafferi fece un enorme salto oltre i filtri IF esistenti applicando un computer per mettere a punto la risposta in frequenza del filtro e anche riducendo al minimo la "distorsione di intermodulazione", che all'epoca affliggeva i filtri IF.
Riguardo al Rimo, nel manuale utente del MR 78 la casa madre scriveva: "È la larghezza giusta per farci passare una sola stazione FM"; "L'eccellente selettività dell'MR 78 (210 kHz di larghezza a 60 dB in meno) consente di sintonizzare stazioni che sono impossibili da ricevere su sintonizzatori ordinari."
Parlando della grande “complessità matematica” del nuovo filtro, il manuale afferma anche che:
“un computer ad alta velocità IBM 1130 dedico' diciotto minuti al calcolo matematico per la progettazione del filtro IF e che un ingegnere per raggiungere i medesimi risultati avrebbe dovuto compiere calcoli per 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana per 300 anni senza errori".
Una delle disparità più strabilianti tra le prestazioni del filtro Rimo e le prestazioni dei prodotti concorrenti era la distorsione del ritardo.
Sempre da manuale: "Tutti gli altri filtri IF hanno una distorsione del ritardo, fino al 100%" e "Il filtro MR 78 ha una distorsione del ritardo inferiore all'1,0% dall'ingresso dell'antenna all'uscita del discriminatore".
Inoltre l'azienda realizzo' un nuovo rilevatore FM, anch'esso progettato da Modafferi, per funzionare con il nuovo filtro. Il nuovo filtro, il nuovo rilevatore FM e altri miglioramenti si aggiunsero all'MR 78 con la larghezza di banda IF più stretta mai raggiunta in un sintonizzatore stereo 8sempre parole della società McIntosh).

Il prezzo di listino del sintonizzatore MR 78 era di 1.699 dollari che si potrebbero ecquiparare ai 10.000 dollari di oggi. Il prezzo di questo sintonizzatore era di circa 10 volte superiore a quello del sintonizzatore medio.

Per chi e' arrivato in fondo spero di non avervi annoiato.
Ciao

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Per me, che negli  anni ‘60 studiavo col sottofondo di “Per voi giovani”  (per i meno anziani cfr. Wikipedia) ed ho vissuto l’alba delle radio libere in Fm, questa è “la discussione”.

Ancora oggi, dopo un po’ che ascolto cd, mi annoio e passo all’ascolto di Virgin o Capital in fm. Mi piace l’effetto “sorpresa” delle proposte musicali ed il riascolto di pezzi che avevo quasi dimenticato.

Tuner ne ho avuti diversi ed anche se per gli aspetti tecnici non sono bravo, taluni mi hanno sempre colpito per l’aspetto solido ed estetico.

Questo il sogno che non ho (ancora?) mai realizzato: Day Sequerra, model 1

 

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@Mike MikeSplendido, ma se potessi scegliere un'icona, (sono entrambi inavvicinabili per me) andrei di 10B.

Da bambino, 12/13 anni questo ha visto con me l'alba delle radio libere e ne ho passate di serate con l'orecchioimmagine.png.86404c057b56b9f5a8723e4464f12cf7.pnghio incollato all'altoparlante Qualcuno che ascoltava punto radio a roma ?

Per la cronaca la radio funziona ancora e ho il sospetto che cambiando la cinghia anche la cassetta potrebbe tornare a cantare

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@madero questa era la mia, una Philips 425 che faceva bella mostra sul frigo in cucina  a beneficio di tutta la famiglia (foto da internet) e che poi è stata usata per decenni

 

 

 

Le prime emittenti baresi (ho appena controllato ad evitare svarioni causa senilità galoppante :classic_laugh:): Bari Radio Uno e Bari Canale 100

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spersanti276

Ma allora volete la guerra!

 

Zephir4-1.jpg

 

Io con questa Voxson Zephir ci ascoltavo nel 1965-70 (in A.M.! l'F.M. ancora muoveva i primi passi...) Per voi giovani (Giaccio,Massarini,Luzzatto Fegiz) e Bandiera Gialla (Boncompagni & Arbore). MITICHE ed uniche trasmissioni a trasmettere ROCK.

 

 

«a tutti i maggiori degli anni 18, a tutti i maggiori degli anni 18, questo programma è rigorosamente riservato ai giovanissimi...»

(Lo slogan di apertura della trasmissione)

 

La trasmissione andava in onda il sabato pomeriggio alle 17:40; veniva registrata nei giorni precedenti negli studi di via Asiago a Roma.

Ogni puntata presentava dodici canzoni, pubblicate di recente o ancora inedite sul mercato italiano. Venivano presentate tre alla volta e il pubblico - composto tutto da ragazzi - era chiamato a votare la migliore di ciascuna terna tramite delle bandierine gialle.

Le quattro canzoni rimanenti andavano in finale. Il brano vincitore assoluto veniva proclamato Disco giallo.

.

Alle Case dei Tranvieri a via Orvieto ci siedevamo sul muretto ed ascoltavamo rapiti tutto quel bendiddio sperando di ricordare qualcosa (nessuno aveva un registratore...) da poter strimpellare sulle nostre micragnosissime chitarre Eko, in attesa che ne uscisse finalmente il disco in Italia, da poter acquistare faticosamente con le paghette di mamma.

Tutto di nascosto da papà che ne era gelosissimo. "Lascia stà 'a radio che me finisci 'e pile, ce devo da sentì 'a partita daaaRoma"...:classic_laugh:.

Anche per queste cose rimpiango quegli anni di vita semplice e ruspante.

 

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