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Passione per i tuner


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Il 11/04/2021 at 01:51, Belloriccofamoso ha scritto:

Se mi permettete racconto una parte di storia di sintonizzatori

Lo faccio per due aspetti: perche' parlo di un americano di origini italiane che ha fatto la storia dei sintonizzatori e perchè, ovviamente, un pezzo di questa storia ce l'ho anche io 🙂 ovvero il McIntosh MR 78 (Mi sono documentato su testi americani e tradotto come meglio potevo)

Scrivero' del sintonizzatore McIntosh MR 78, pioniere nel suo ramo, il primo sintonizzatore AM / FM abbastanza preciso da sintonizzare il più debole dei due segnali radio trasmessi su frequenze molto vicine; puo' sembrare una cosa da poco, ma fu un notevole progresso tecnico negli anni '70.
E perché fu così importante?
perche' il McIntosh MR 78 era riuscito a soddisfare un'esigenza che era allo stesso tempo tecnologica e culturale.
Vediamo perchè.....

Gli albori delle emittenti
Quando la radiodiffusione iniziò come attività negli anni '20, tutte le radio utilizzavano la modulazione di ampiezza (AM).
La modulazione di frequenza (FM) fu inventata da Edwin H. Armstrong negli anni '30, ma le stazioni radio FM non iniziarono ad apparire fino agli anni '40 e, anche se e' risaputo che la qualità della musica diffusa in FM e' di gran lunga migliore , questo non fece molta differenza fino agli anni '60, quando la registrazione mono lascio' il posto a quella stereo.
La AM non introdusse in ogni caso la stereofonia fino agli anni '70 mentre la FM sarebbe stata in grado di inserire questa tecnologia già a partire dal 1961.

Le TOP 40
Negli USa c'erano le famose 40 emittenti, le TOP 40, presenti sulla banda AM che mantennero il dominio fino agli anni 60; a partire dagli anni successivi, con forza sempre maggiore, si crebbero nuove correnti musicali, piu' audaci, anticonvenzionali con sonorità nuove e anche durate maggiori; queste nuove produzioni musicali non trovavano spazio nelle rigide e selezionate scalette delle TOP 40 della AM che regolarmente le scaravano.

La crescita della FM

Cosi' si sviluppo' e affermo' un numero sempre maggiore di emittenti FM proprio per soddisfare questa crescente fame di nuove tendenze musicali anticonformiste.
Dal punto di vista dei sintonizzatori non c'era stato fino a quel tempo una particolare necessità di effettuare raffinate ricerche di emittenti... quelle TOP 40 emettevano tutte le stesse canzoni, da città a città quindi la necessità di risintonizzare era praticamente nulla.

Il problema dei sintonizzatori dell'epoca

Proprio con lo svilupparsi di nuove sonorità e di nuovi artisti, gli ascoltatori affamati di musica furono indotti a sintonizzarsi sempre con maggior frenesia tra le nuove emittenti, anche lontne, anche piu' deboli.

Quindi, per gli ascoltatori con gusti musicali "avventurosi", la ricerca di stazioni distanti - facendo girare la manopola - divenne un imperativo in quegli anni.
Ora noi sappiamo che un segnale e' piu' forte se l'emittente è piu' vicina e ovviamente coprirà un segnale su una frequenza "vicina" se trasmette da piu' lontano...
Va ricordato che dagli anni '20 agli anni '50 tale interferenza fu quasi mai un problema negli Stati Uniti, perché le stazioni radio avevano sempre avuto uno spazio generoso sia in termini di area di ascolto che di frequenza assegnata.

Ma all'inizio degli anni '70, le onde radio si stavano affollando e le interferenze stavano diventando sempre piu' problematiche.
Il numero di stazioni negli Stati Uniti passo' da 5.134 nel 1963 a 6.530 nel 1970, e la probabilità che due stazioni potessero essere vicine l'una all'altra sia fisicamente che sul quadrante della radio aumento' considerevolmente.
Inoltre le persone passavano sempre più tempo ad ascoltare la radio e molti di loro cercavano di sintonizzarsi su stazioni con segnali più deboli, perché erano lontane o trasmettevano a bassa potenza (come molte stazioni universitarie).
E i sintonizzatori contemporanei non erano all'altezza del compito!!!
Tra questi c'erano il McIntosh MR 71, il Fisher FM-1000 e Marantz 10B.
"Avevano tutti lo stesso problema di segnale a banda larga", affermava Ron Cornelius, un venditore che all'epoca vendeva molti di quei sistemi (fu assunto da McIntosh direttamente nel 1993).

La banda stretta...
Poi c'e' da dire un altra cosa: le stazioni radio erano autorizzate a trasmettere in bande larghe 0,2 MHz centrate sulle frequenze assegnate, ma anche i migliori sintonizzatori all'epoca erano imprecisi e sintonizzati su bande più ampie di quella - il "problema del segnale a larghezza di banda larga" a cui Cornelius si riferiva.
Poiché le stazioni radio all'inizio erano ben distanziate, non avevano mai avuto alcun bisogno reale di rimanere scrupolosamente entro i 0,2 MHz loro assegnati.
A dire il vero, l'imprecisione dei sintonizzatori era a volte un incentivo per alcune stazioni a trasmettere segnali oltre i limiti delle bande assegnate.
Quando le onde radio iniziarono ad essere affollate, tuttavia, questi sintonizzatori imprecisi iniziarono a essere problematici; ovvero non erano intrinsecamente in grado di filtrare i segnali adiacenti, un problema aggravato da quelle stazioni che superavano i 0,2 MHz assegnati.

Richard Mofdaffieri e il suo filtro

Qui entra in scena Richard Modafferi (ingegnere senior presso la McIntosh Laboratory dal 1968 al 1974).
Il suo primo tentativo di progettare un nuovo sintonizzatore che potesse risolvere questi problemi fu l'MR 77.
Quel modello, introdotto nel 1970, fu acclamato dagli audiofili dell'epoca e fu inserito in un articolo (novembre 1970), da Modaffieri stesso, nella pubblicazione IEEE Transactions on Broadcast and Television Receivers.
In seguito Modafferi supero' se stesso con il sintonizzatore MR 78, uscito nel 1972.
La particolarità dell'MR 78 era di avere un nuovo filtro a frequenza intermedia, il culmine di un progetto su cui Modafferi aveva iniziato a lavorare come studente presso il Newark College of Engineering (ora parte del New Jersey Institute of Technology) a metà Anni '60.

Lo soprannomino' filtro Rimo (le prime due lettere del suo nome e cognome).
In un ricevitore radio supereterodina, (tutti i ricevitori radio FM lo sono) il segnale in ingresso viene miscelato con quello generato da un oscilaltore locale per produrre una frequenza intermedia (IF) inferiore a quella della frequenza portante del segnale ricevuto; e ci sono molti motivi per farlo.
Un aspetto davvero importante è che il valore più basso di questo IF rende più facile filtrare le fonti di interferenza vicine; fondamentalmente il filtro Rimo di Modafferi fece un enorme salto oltre i filtri IF esistenti applicando un computer per mettere a punto la risposta in frequenza del filtro e anche riducendo al minimo la "distorsione di intermodulazione", che all'epoca affliggeva i filtri IF.
Riguardo al Rimo, nel manuale utente del MR 78 la casa madre scriveva: "È la larghezza giusta per farci passare una sola stazione FM"; "L'eccellente selettività dell'MR 78 (210 kHz di larghezza a 60 dB in meno) consente di sintonizzare stazioni che sono impossibili da ricevere su sintonizzatori ordinari."
Parlando della grande “complessità matematica” del nuovo filtro, il manuale afferma anche che:
“un computer ad alta velocità IBM 1130 dedico' diciotto minuti al calcolo matematico per la progettazione del filtro IF e che un ingegnere per raggiungere i medesimi risultati avrebbe dovuto compiere calcoli per 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana per 300 anni senza errori".
Una delle disparità più strabilianti tra le prestazioni del filtro Rimo e le prestazioni dei prodotti concorrenti era la distorsione del ritardo.
Sempre da manuale: "Tutti gli altri filtri IF hanno una distorsione del ritardo, fino al 100%" e "Il filtro MR 78 ha una distorsione del ritardo inferiore all'1,0% dall'ingresso dell'antenna all'uscita del discriminatore".
Inoltre l'azienda realizzo' un nuovo rilevatore FM, anch'esso progettato da Modafferi, per funzionare con il nuovo filtro. Il nuovo filtro, il nuovo rilevatore FM e altri miglioramenti si aggiunsero all'MR 78 con la larghezza di banda IF più stretta mai raggiunta in un sintonizzatore stereo 8sempre parole della società McIntosh).

Il prezzo di listino del sintonizzatore MR 78 era di 1.699 dollari che si potrebbero ecquiparare ai 10.000 dollari di oggi. Il prezzo di questo sintonizzatore era di circa 10 volte superiore a quello del sintonizzatore medio.

Per chi e' arrivato in fondo spero di non avervi annoiato.
Ciao

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Vorrei segnalare, se possibile, agli eventuali interessati l’annuncio di vendita di uno di questi pezzi di storia.

Mi pento ancora di averne ceduto uno, forse una ventina d’anni fa.

https://www.subito.it/audio-video/mc-intosh-tuner-mr-78-sintonizzatore-radio-fm-roma-604572986.htm

 

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Il 10/02/2026 at 09:04, Mike Mike ha scritto:

Riapro il mio libro dei sogni.

Pioneer SX 1980. Una bestia di receiver da 270w per canale, uscito nel 1978 a 1295 Usd.

Vi dico solo che sulla “baia” ce n’è uno, revisionato, a circa 12/m Usd

foto da internet

IMG_2435.jpeg

Volendo risparmiare, c’e ne uno in vendita su Subito a 6.900 €… 🤔 se non erro zona Venezia.

 

Bello e’ bello, anzi, più imponente che bello… però mi è capitato di sentire il modello appena inferiore, l’SX 1250: bello e gradevole, ma un Marantz coevo di un certo tonnellaggio (tipo il 2285 che ho in un secondo impianto), come sound e spinta se lo mangiava a colazione… 😮 poi concordo che in certi casi l’occhio prevale (comprensibilmente) sul resto. 


 

un saluto, BB

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Mike Mike

Mi piace postare una vecchia classifica, limitata ai soli primi 10 posti, tratta da fmtunerinfo.com. Non ne ho posseduto neanche uno, ma c’e sempre tempo…

 

https://www.fmtunerinfo.com/shootouts.html

 

 

1 PLUS: -C- Accuphase T-109V - Very natural sound, good bass. Pinpoint imaging. Lifelike, three-dimensional sound, smooth extended highs.
1 (TIE): -C- Kenwood L-02T - Most natural sound, good bass. Pinpoint imaging. Lifelike, three-dimensional sound.
1 (TIE): -C- Burmester 978 - Natural, open and airy sound, good bass. Pinpoint imaging. Lifelike, three-dimensional sound with nice extended highs.
4: -C- Sansui TU-919 - The prince who could be king.
5: -C- Sansui TU-X1 - Very good sound top to bottom. Big soundstage, three-dimensional. Very slight diffuse sound.
6: -C- Audiolab 8000T - Good bass, natural but diffuse sound, sweet extended highs.
7: -C- Philips AH6731 - A very natural, neutral sound. Stereo separation best with a good signal.
8: -C- Revox B760 - Great bass, lifelike midrange and extended highs.

9: -M- Mitsubishi DA-F20 - Quick, punchy bass, open, lively midrange and extended highs.
10: -M- Kenwood KT-5020 - Great bass and midrange and extended, sweet treble. 

 

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@Mike Mike mia classifica dei tuner che possiedo ( anche dei purtroppo non funzionanti)

McIntosh MR77, questo in assoluto lo ritengo migliore, anche per l' estetica e pesante costruzione.

Seguono:

Revox A76 e direi i seguenti ex aequo, con spigolature diverse per sonorità, ricezione e sensibilità FM:

Sanyo Plus T35  e T55 ( questo strepitoso nel filtro soppressione dei disturbi che non influenza la limpidezza del suono e definizione!)

Philips RH651 praticamente acceso sempre!

Philips A6X38AT non ultimo, ma è un multibanda con cabinet in legno con un interno incredibile per componenti e qualità costruttiva, al top in tutte le caratteristiche tipiche che dovrebbe avere un tuner. 

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@Mike Mike @JureAR non riesco a non associarmi a questo magnifico gioco…

Sansui TU 9900, esteticamente superbo e musicalmente davvero superiore.

Audiolab 8000T, esteticamente dimesso, ma musicalmente unico (bassi eccezionali).

Philips AH673, esteticamente teutonico, musicalmente eccellente, ma non particolarmente sensibile.

Kenwood KT8005, secondo me il più bello e musicalmente davvero piacevole su tutta la gamma.

Pioneer F28, musicalmente non secondo al Sansui, limitato nella ricezione alle frequenze a multipli di 100khz dispari.

Per me, vecchio appassionato, è un divertimento irrinunciabile ascoltarli a rotazione (Montecarlo, Capital e Rai5).

 

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Il 11/06/2023 at 13:44, JureAR ha scritto:

Dalle radio in questa pagina si intravvede la mia passione per l'ascolto della Radio, sia FM, ma anche saltuariamente AM.

orto36.thumb.jpg.4e204f393a434c034b5da047869224d7.jpg

8...

Senza rifare nuove foto, soptra la prima Philips stereofonica HiFi a transistor prodotta, a pagina 32 della discussione ci sono tutti i tuner presenti a casa mia...riguardando la panoramica, certamente da aggiungere tra i ben suonanti ( meno per sensibilità e ricezione) anche lo ScottT 526L.

Pagina 32 tutti i miei tuner!!

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